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Università degli Studi di Genova

Via Balbi, 5 - 16126 Genova
Tel. +39 01020991 - Fax +39 010 2099227

Cenni storici

palazzo dell'universitàGià a partire dal secolo XIII a Genova funzionano Collegi che riuniscono coloro che professano lo stesso indirizzo del sapere. Questi Collegi sono regolati da Statuti, i quali stabiliscono, per quanto concerne l'iscrizione, che il candidato debba sostenere un esame alla presenza dei membri del Collegio.

Questa è la prima forma organizzata di educazione superiore a Genova: la presenza di Collegi che conferiscono titoli in legge, teologia, medicina e arte. Non si ha una data precisa della costituzione del Collegio dei Giudici, ma sicuramente esso esiste già da prima del 1307, giacchè in quest'anno i Capitani del popolo sanciscono che ciascun membro appartenente al Collegio sia esentato dal pagamento di ogni gabella ed imposta.

Egualmente per la fondazione del Collegio dei Medici, in assenza di una documentazione precisa, circa la sua costituzione, si ha modo di ritenere che essa sia contemporanea a quella del Collegio dei Giudici e, in ogni caso, in data anteriore al 1353, quando si ribadisce l'esenzione dalle imposte anche per questa istituzione, la quale è detta di medicina e delle arti, giacchè in questo periodo si è soliti comprendere la chirurgia all'interno del comparto artistico, e anche di filosofia, perchè con tale termine sono designate le scienze naturali, la cui conoscenza è considerata necessaria integrazione alla medicina.
La promulgazione di un vero e proprio Statuto del Collegio avviene, ad opera del Consiglio degli Anziani, l'8 agosto 1481. Anche il Collegio di teologia ha origini antiche, certamente risalenti alla Bolla di Sisto IV (il savonese Francesco della Rovere) del 1471.

Ettore Vernazza, nel suo testamento del 1512, lascia disposizioni perchè siano create a Genova quattro cattedre di medicina, contribuendo in tal modo alla diffusione della cultura nella città. Questa circostanza viene ad essere ripetuta quando Ansaldo Grimaldi, nel 1536, crea un lascito per l'istituzione di quattro cattedre universitarie: una di diritto canonico, una di diritto civile, una di filosofia morale, una di matematica.
Queste, nel 1569, con decreto del Senato, vengono incorporate alle scuole dei Padri Gesuiti, che si sono dedicati all'insegnamento a Genova già dal 1554, fondando scuole minori ed un Collegio. Dopo peregrinazioni in varie località della città, stabiliscono presso l'antica Chiesa di S. Girolamo Del Roso una sede, poi arricchita dall'acquisto di alcuni terreni destinati alla costruzione di un collegio e delle scuole. L'edificio, che è l'attuale Palazzo universitario, progettato dall'architetto Bartolomeo Bianco, comincia ad essere funzionante a partire dal 1640.

Nel Collegio, i Gesuiti attivano le cattedre di filosofia e di teologia e già dal 1628 vengono rilasciate le prime lauree. A seguito della soppressione della Compagnia del Gesù, avvenuta nel 1773, viene nominata una deputazione agli studi e vengono ricostituite tutte le cattedre, sia quelle relative all'insegnamento superiore (sacri canoni, filosofia, giurisprudenza civile, teologia, logica e metafisica, fisica), sia all'insegnamento inferiore (classi di retorica, di lettura, di scrittura). I professori ed i maestri sono nominati dal Senato. A partire dal 1777 un lascito consente di fondare una cattedra di chimica e il mantenimento di un gabinetto di cui tale cattedra viene dotata.

Essa viene affidata a Guglielmo Batt, il quale inizia a lavorare per la costituzione di un orto botanico sulla collina alle spalle del Palazzo universitario. Tutte le lauree in teologia, dopo il 25 ottobre 1781, vengono conferite dall'Università e, con decreto del 29 aprile 1782, il Senato aggrega il Collegio di teologia alla facoltà di teologia dell'Università. Due anni dopo, nel 1784, vengono attivate le discipline di aritmetica commerciale, di storia naturale e di fisica sperimentale. Il corso di algebra e di geometria viene affidato provvisoriamente al lettore di metafisica, il quale lo svolge gratuitamente. I vari governi che si alternano dal 1797 in poi si dedicano in modo particolare alla pubblica istruzione.

Il governo locale, ricostituito dal 1802, provvede ad emanare un regolamento per l'Università creando una commissione agli studi composta da cinque membri, uno per ciascuna delle quattro facoltà (quella teologica, quella filosofica, quella legale, quella medica) ed un altro membro per l'elezione libera dei professori. Gli studi di medicina, che fino a tale periodo sono stati svolti a Pammatone e vigilati dai protettori, passano all'Università. Il ciclo degli studi per il conseguimento delle lauree prevede tre o quattro anni sotto la vigilanza della commissione che ha il compito di ordinare il piano degli esami che gli studenti sono tenuti a superare per conseguire il titolo di laurea. Dopo la costituzione dell'Impero francese, che assorbe la Repubblica genovese, gli studi superiori sono suddivisi nelle scuole speciali di diritto, medicina, scienze fisiche e matematiche, scienze commerciali, lingua e letteratura, farmacia.

L'Università di Genova subisce una sorte comune ad altri centri orbitanti sull'Impero, vivendo aggregata all'unica Università imperiale di Parigi. Caduto Napoleone, il governo provvisorio della Repubblica nomina una deputazione che curi gli studi e, a seguito del congresso di Vienna, nel 1815, le potenze partecipanti sanciscono che l'Università rientri sotto le competenze del Regno di Sardegna, potendo beneficiare dei privilegi concessi all'Università di Torino. Durante la fase dei moti del 1821-23 e del 1830-35, l'Università viene chiusa a causa delle agitazioni di quel periodo e successivamente per motivi di ordine pubblico. Di questo periodo di grande fervore politico e intellettuale si trova testimonianza nell'atrio del Palazzo dell'Università: i busti di Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, Goffredo Mameli, Nino Bixio si uniscono a quelli di docenti genovesi come Cesare Cabella e Cesare Parodi che, in diversi ruoli, hanno partecipato ai moti risorgimentali.

Nell'Ateneo si conserva ancora la prima bandiera tricolore, futuro simbolo dell'unità nazionale, che gli studenti, guidati da Goffredo Mameli, hanno sventolato nelle strade di Genova il 10 settembre 1847 per l'anniversario della cacciata degli austriaci. Nel 1862, la legge Matteucci attribuisce a Genova la qualifica di Università di secondo livello. Viene annessa al primo livello nel 1885 e confermata in questa fascia di valutazione degli atenei nel 1923, con l'entrata in vigore della legge Gentile. Di rilievo è la costituzione a Genova, dal 1870, delle Regie scuole superiori: la Navale e quella di Scienze economiche e commerciali, più tardi, dal 1936, assimilate nella Regia Università degli Studi di Genova assumendo rispettivamente i titoli di Facoltà di Ingegneria e di Economia e Commercio.

A cura di: Settore Web di Ateneo | Last Update: 15/10/2009