DIRITTO AMMINISTRATIVO I

DIRITTO AMMINISTRATIVO I

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iten
Codice
64919
ANNO ACCADEMICO
2019/2020
CFU
9 cfu al 2° anno di 7995 GIURISPRUDENZA (LMG/01) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
IUS/10
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (GIURISPRUDENZA)
periodo
2° Semestre
frazionamenti
Questo insegnamento è diviso in 2 frazioni: A, B. Questa pagina si riferisce alla frazione A
propedeuticita
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Il diritto amministrativo comprende principi, regole di organizzazione e funzionamento degli apparati, regole inerenti all'attività delle amministrazioni, garanzie e tutele degli amministrati e la disciplina del processo. In d.a. I si affrontano essenzialmente i primi due aspetti (v. programma).

L'insegnamento è fondamentale studenti orientati verso le professioni legali, il giornalismo o un impego nell'amministrazione pubblica, nelle imprese o nel cd. terzo settore.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Il corso si propone di approfondire i principi generali del diritto amministrativo con particolare riferimento all'organizzazione della P.A.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Gli obiettivi formativi di dettaglio consistono nella trasmissione delle nozioni fondamentali, nonché di un'adeguata dose di quelle più specifiche e dettagliate, in ordine ai vari aspetti compresi nel programma, indicato nel seguito, al fine di consentire, anche a livello di risultati di apprendimento:

-di conoscere, comprendere e ricordare i principi e le regole fondamentali che stanno alla base dell'intera materia;

-di conoscere, comprendere e ricordare le regole di organizzazione e funzionamento degli apparati, anche in rapporto all'utilizzo delle relative risorse umane, materiali ed immateriali;

-di inquadrare, comprendere e ricordare la ragion d'essere delle predette regole, in rapporto ai retrostanti principi fondamentali;

-di conoscere e ricordare l'evoluzione storica recente degli aspetti di cui sopra;

-di orientarsi con consapevolezza,.in teoria ed in pratica, entro l'organizzazione ed il funzionamento degli apparati amministrativi;

-di percepire, identificare, comprendere e valutare gli aspetti critici delle discipline e/o degli orientamenti applicativi che vengono in rilievo, imparando ad individuare ed affrontare i problemi connessi;

-di individuare e saper adeguatamente considerare la complessità dei formanti giuridici e l'effettiva articolazione del comando, sapendo distinguere fra norme positive, giurisprudenza, orientamenti dottrinali ma anche sapendo cogliere (oltr un approccio meramente positivistico) le rispettive sovrapposizioni ed interrelazioni di tali elementi in un dato momento storico e nello sviluppo diacronico;

-di imparare a cogliere le potenzialità delle norme positive, oltre il loro significato letterale e storico, nel quadro di letture sistematiche, finalistiche, evolutive;

-di porre efficacemente e criticamente in relazione quanto appreso con l'esperienza di vita quotidiana e le notizie d'attualità riportate dai mezzi di comunitazione, imparando così a coniugare fra loro la teoria, il dato normativo e la pratica

-di acquisire il necessario linguaggio tecnico, distinto da quello comune e da quello giornalistico e di esprimersi in modo appropriato sul piano tecnico-giuridico;

-di imparare ad articolare un'esposizione critica ed articolata dei vari argomenti, dai principi, ai dettagli, alle ricadute pratiche, con la necessaria proprietà di linguaggio tecnico.

PREREQUISITI

Linguaggio tecnico-giuridico del diritto costituzionale e del diritto privato.

Principi, concetti, discipline generali del diritto costituzionale e del diritto privato (principio democratico, principio autonomistico, legalità, fonti del diritto, sussidiarietà - autonomia, libertà contrattuale, irrilevanza delle finalità soggettive, garanzia patrimoniale, regime del lavoro privato, regime dei beni privati).

Nozioni-base sull'incidenza dell'ordinamento euro-unitario nelle dinamiche degli ordinamenti nazionali (prevalenza dell'ordinamento euro-unitario, fonti, giurisprudenza della Corte, principi fondamentali)

Doti logiche e critiche di livello medio.

Interesse per la materia.

Modalità didattiche

L'insegnamento si compone di lezioni frontali per 54 ore (pari a 9 CFU).

Durante le lezioni l'esposizione sarà agevolata da:

-proiezione a parete di materiali didattici

-partecipazione degli studenti tramite chat in aulaweb, con proiezione a parete delle chat.

Per ogni argomento la lezione tende a fornire dapprima l'inquadramento generale, seguito dall'esposizione degli aspetti di principio e dall'indicazione di quelli più rilevanti di dettaglio.

Per quanto possibile le principali fonti normative oggetto di richiamo e/o di illustrazione sono proiettate a parete, così come brani particolarmente significativi di sentenze. Il tutto tramite siti esterni ed aulaweb.

Per ogni tema l'esposizione degli aspetti giuridici è accompagnata, con chiare indicazioni volte ad evitare la confuzione dei piani, da considerazioni critiche (politica del diritto, ipotetiche alternative, conseguenze), da esemplificazioni e da note di carattere pratico (funzionamento reale, grado di aderenza dell'essere rispetto al dover essere). 

PROGRAMMA/CONTENUTO

 Carattere giuridico della disciplina dell’organizzazione della p.a.. Ragioni e finalità Posizione della p.a. nell’ordinamento. Funzionalizzazione della p.a. alla cura dell’interesse pubblico. Principi da garantire attraverso l’organizzazione e da osservare nell’attività amministrativa. 

Apparati amministrativi Enti ed altre figure soggettive Strutture della p.a.: uffici Strutture e compiti degli uffici Questioni inerenti alla provvista personale degli uffici Articolazioni di uffici 

Relazioni tra enti, figure soggettive ed uffici Autonomia e leale collaborazione Strumentalità e vigilanza Indipendenza Indirizzo e gestione Line e staff  Articolazione degli uffici dirigenziali Delega, avvalimento di uffici, sostituzione Attività consultiva Attività di controllo 

Fonti delle regole di organizzazione degli apparati Regole sostanziali di organizzazione a carattere generale Funzioni di responsabile del procedimento, di urp, di sportello unico, di misurazione e valutazione della performance, di controllo, di prevenzione e contrasto della corruzione Trasparenza totale 

Distribuzione delle funzioni Decentramento, autonomie territoriali, autonomie funzionali 

Modifiche agli assetti organizzativi pubblici. Fenomeni successori e liquidatori Privatizzazioni di enti 

Quadro organizzativo degli apparati contemporanei Amministrazioni dello Stato (presidenza del consiglio, ministeri, organi di raccordo, agenzie, amministrazione periferica) Amministrazioni indipendenti (Corte dei conti, Banca d’Italia, IVASS, Consob, Autorità garante della

concorrenza e del mercato, Garante per la protezione dei dati personali, Autorità di regolazione e garanzia, ANAC, ARAN) Regioni Enti territoriali locali (sistema delle autonomie, comune, unione di comuni, città metropolitana, provincia) Conferenze Stato-regioni, Stato-città, unificata Enti pubblici nazionali, regionali e di livello locale; enti dotati di autonomia funzionale Società partecipate dalle p.a., fondazioni e associazioni promosse o partecipate dalle p.a. Soggetti privati incaricati di funzioni pubbliche 

Varie nozioni positive di p.a. 

Risorse umane delle p.a. Rapporto pubblicistico e rapporto privatistico Contrattazione collettiva Accesso all’impiego, inquadramento e progressioni  Mobilità Particolarità del rapporto privatistico di lavoro alle dipendenze delle p.a. Regime della dirigenza pubblica  Accesso ai ruoli, incarichi, spoils system, responsabilità dirigenziale Personale non di ruolo 

Risorse materiali ed immateriali delle p.a. Beni pubblici Demanio, patrimonio indisponibile e disponibile Immobili per uffici pubblici Federalismo demaniale Banche dati ed infrastrutture informatiche Risorse finanziarie Coordinamento della finanza pubblica ed autonomia finanziaria locale Programmazione e bilancio pubblico Limitazioni alle spese Insolvenza Profili organizzativi della gestione delle risorse finanziarie Caratteri fondamentali della legislazione di emergenza dovuta alla crisi finanziaria internazionale 

 

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Libro di testo e materiali di studio per gli  studenti frequentanti

G. Taccogna, La disciplina dell’organizzazione amministrativa, Cedam, Padova, 2014 (pagg. 379), con l’aggiunta (quale aggiornamento) del testo della sentenza Corte cost. n. 50/2015, in www.giurcost.org. e di alcuni aggiornamenti e sentenze in www.aulaweb.unige.it.

In alternativa: altro manuale universitario che tratti i medesimi temi con corrispondenti dimensioni complessive. Eventuali indicazioni ulteriori in ordine ad eventuali modifiche e/o aggiornamenti del programma saranno fornite tramite aulaweb

 Libri di testo per gli studenti non frequentanti

G. Taccogna, La disciplina dell’organizzazione amministrativa, Cedam, Padova, 2014 (pagg. 379), con l’aggiunta (quale aggiornamento) del testo della sentenza Corte cost. n. 50/2015, in www.giurcost.org. e di alcuni aggiornamenti e sentenze in www.aulaweb.unige.it.

In alternativa: altro manuale universitario che tratti i medesimi temi con corrispondenti dimensioni complessive.

Inoltre: G. Sciullo, L'organizzazione amministrativa - Principi, Giappichelli, 2013, limitatamente ai capitoli II e IV

Eventuali indicazioni ulteriori in ordine ad eventuali modifiche e/o aggiornamenti del programma saranno fornite tramite aulaweb.

 

Gli studenti del vecchio ordinamento (laurea in Giurisprudenza quadriennale) devono preparare l’esame sul programma,  per gli studenti non frequentanti. 


Per gli studenti di Scienze giuridiche (12 CFU) valgono le seguenti indicazioni. 
Frequentanti: G. Taccogna, La disciplina dell’organizzazione amministrativa, Cedam, Padova, 2014, con esclusione dei paragrafi 5 e 6 del Cap. IX (pagg. 359), con l'aggiunta (quale aggiornamento) del testo della sentenza Corte cost. n. 50/2015, in www.giurcost.org. e di alcuni aggiornamenti e sentenze in www.aulaweb.unige.it..

In alternativa: altro manuale universitario che tratti i medesimi temi con corrispondenti dimensioni complessive.

Inoltre: F. G. Scoca (cur.), Diritto amministrativo, Giappichelli, Torino, 2014, limitatamente alle Parti III, IV, e V, cap. I (ulteriori pagg. 225). 

Non frequentanti: G. Taccogna, La disciplina dell’organizzazione amministrativa, Cedam, Padova, 2014, con esclusione dei paragrafi 5 e 6 del Cap. IX (pagg. 359), con l'aggiunta (quale aggiornamento) del testo della sentenza Corte cost. n. 50/2015, in www.giurcost.org. e di alcuni aggiornamenti e sentenze in www.aulaweb.unige.it..

In alternativa: altro manuale universitario che tratti i medesimi temi con corrispondenti dimensioni complessive.

Inoltre: F. G. Scoca (cur.), Diritto amministrativo, Giappichelli, Torino, 2014, limitatamente alle Parti III, IV, V, VIII, IX, cap. 1 (ulteriori pagg. 370). 

Gli studenti che avrebbero dovuto sostenere l’esame in un anno accademico precedente sono tenuti ad attenersi al suddetto programma a partire dalla sessione estiva del 2019.  


 

 

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Su appuntamento da concordarsi tramite e-mail, secondo le esigenze degli studenti

Commissione d'esame

GEROLAMO TACCOGNA (Presidente)

PIERA VIPIANA

FABIO TIRIO

MATTEO TIMO

GIOVANNI ACQUARONE

SILVIA BATTISTELLA

LEZIONI

Modalità didattiche

L'insegnamento si compone di lezioni frontali per 54 ore (pari a 9 CFU).

Durante le lezioni l'esposizione sarà agevolata da:

-proiezione a parete di materiali didattici

-partecipazione degli studenti tramite chat in aulaweb, con proiezione a parete delle chat.

Per ogni argomento la lezione tende a fornire dapprima l'inquadramento generale, seguito dall'esposizione degli aspetti di principio e dall'indicazione di quelli più rilevanti di dettaglio.

Per quanto possibile le principali fonti normative oggetto di richiamo e/o di illustrazione sono proiettate a parete, così come brani particolarmente significativi di sentenze. Il tutto tramite siti esterni ed aulaweb.

Per ogni tema l'esposizione degli aspetti giuridici è accompagnata, con chiare indicazioni volte ad evitare la confuzione dei piani, da considerazioni critiche (politica del diritto, ipotetiche alternative, conseguenze), da esemplificazioni e da note di carattere pratico (funzionamento reale, grado di aderenza dell'essere rispetto al dover essere). 

INIZIO LEZIONI

I semestre dal 16 settembre al 6 dicembre 2019 (12 settimane)
II semestre dal 17 febbraio al 9 maggio 2020 (12 settimane)

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

Vedi anche:

DIRITTO AMMINISTRATIVO I A

ESAMI

Modalità d'esame

L’esame si svolge, tanto per studenti frequentanti, quanto per studenti non frequentanti, in forma di interrogazione orale. Di regola, e salve eventuali diverse esigenze risultanti dalle risposte del candidato, l’esame si articola su tre domande.

La prima domanda è generalmente una domanda ampia, che consente una risposta articolata. In questo modo risulta possibile una valutazione dell’apprendimento del candidato legata non soltanto alla memorizzazione di nozioni puntuali ma anche all’organizzazione del pensiero ed all’articolazione del discorso.

La seconda e la terza domanda possono comprendere anche l'esame di casi pratici e riguardano tendenzialmente aspetti di maggiore dettaglio.

Complessivamente le tre domande coprono tematiche diverse comprese nell’ambito del programma d’esame.

Una quarta domanda è possibile incaso di notevoli differenze di rendimento del candidato nell'ambito delle prime tre, ovvero di esito complessivo appena insufficiente. 

Modalità di accertamento

Oggetto di valutazione sono:

-la costruzione complessiva della risposta;

-l’ordine nella sequenza dei concetti;

-il dosagglio fra principi, dettagli e considerazioni pratiche; 

-la completezza degli argomenti trattati;

-gli eventuali collegamenti stabiliti tra temi diversi trattati nel corso;

-l’effettiva comprensione della sostanza di ciò che viene esposto;

-la capacità critica del candidato, nonché, laddove possibile, quella di collocare le risposte nell’ambito dei principi generali del diritto;

-la proprietà del linguaggio tecnico.