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Università degli Studi di Genova

Via Balbi, 5 - 16126 Genova
Tel. +39 01020991 - Fax +39 010 2099227

Curriculum Vitae di Mario Rigoni Stern

Rigoni Stern

Mario Rigoni Stern è nato ad Asiago (VI) il 1° novembre 1921.
Nel 1936, comunque, prese la licenza di Scuola Secondaria di Avviamento e nel 1938 si arruolò volontario nella Scuola Militare d'Alpinismo di Aosta per avere la qualifica di «specialìzzato sciatore-rocciatore». Partecipò alla campagna italo-francese sulle Alpi e a quella italo-greca sulle montagne albanesi. Nell'inverno del 1941-42 venne comandato quale istruttore di sci per il Corpo Italiano di Spedizione in Russia e aggregato al battaglione sciatori «Monte Cervino».
Per le vicende dell'8 settembre 1943 venne catturato dai tedeschi e deportato nei Lager per tutta la rimanente durata della guerra. Magro e provato rientrò fortunosamente in Italia nel maggio del 1945.
Nel 1953 arriva il contratto dalla Einaudi per il suo libro nei «gettoni». Vittorini e Calvino avevano deciso di intitolarlo Il sergente nella neve.
Nei 1962 pubblica nei «coralli» einaudiani Il bosco degli urogalli.
Dal 1964 incominciò la sua collaborazione con Il Giorno e con altri settimanali. Nel 1971 scrisse Quota Albania, memoria-racconto sulla scorta di appunti scelti nel tempo delle campagne contro la Francia e contro la Grecia, dal giugno 1940 all'aprile 1941. Nel 1973 esce Ritorno sul Don, cronaca di un viaggio in Russia compiuto sulle tracce e nei luoghi dove era stato impegnato il Corpo d'Armata Alpino, unitamente ad altri racconti di guerra, di prigionia e della resistenza.
Storia di Tönle è del 1978: è la vita di un montanaro nel tempo che va dall'annessione del Veneto all'Italia alla Grande Guerra attraverso emigrazioni, ritorni, lavori, contrabbandi di povere cose. Nel 1980 Uomini, boschi e api: una serie di racconti e di impressioni naturalistiche acquisite con l'osservazione. L'anno della vittoria è del 1985 e si riallaccia a Storia di Tönle: è la vita dei profughi dell’Altipiano che nel 1916, a seguito della nota offensiva austro-ungarica, sono costretti ad abbandonare precipitosamente case e beni; il loro doloroso rientro nel 1919, la ripresa della vita nei paesi rasi al suolo.
Nel 1986, sempre con Einaudi, Amore di confine: racconti e memorie di un mondo che va scomparendo, se non già scomparso. Nel 1989 La Stampa, nelle edizioni «Terza pagina», pubblica Il magico kolobok, cronache di viaggi in Europa, storie della Prima e della Seconda guerra mondiale.
In Arboreto salvatico, del 1991, racconta venti alberi nelle loro caratteristiche botaniche e ambientali, nella storia e nelle tradizioni letterarie e mitologiche. Nel 1992 un libretto di racconti, II poeta segreto, nell' edizione «Il girasole», Valverde, e nel 1994 Aspettando l'alba, edizioni «Il melangolo», Genova, altri scritti sempre legati alla sua terra dove si intrecciano piccole e grandi storie. Nel 1995 Le stagioni di Giacomo, un lungo racconto che si collega a L'anno della vittoria e a Storia di Tönle come un unico tempo di vita paesana tra pace e guerra a cavallo del XIX e XX secolo.
Alcuni dei suoi libri sono stati tradotti nelle principali lingue, e sono pure editi in edizioni scolastiche come letture per le scuole dell'obbligo; un paio anche in collane per ragazzi.
Vive ad Asiago, suo paese natale e terra degli avi, ama camminare per le sue montagne, sciare, curare l'orto e le api; scrive quando ha qualcosa da dire; incontra sovente scolaresche e studenti.
È sposato ad Anna, sua compagna di scuola, ha tre figli e quattro nipoti.

A cura di: Servizio comunicazione | Last Update: 23/03/2009