Rinuncia agli studi Se intendi rinunciare alla prosecuzione degli studi puoi farlo in qualsiasi momento.Occorre inoltrare la domanda tramite i servizi online per gli studenti, individuando le istanze di carriera.Seguendo le indicazioni suggerite dalla procedura è possibile effettuare online anche il pagamento dell’imposta di bollo di euro 16. N.B. Per rinunciare dovrai saldare l’eventuale debito contributivo maturato alla data di richiesta formale di rinuncia.ESEMPIO: qualora uno studente, iscritto all’a.a. 2025/2026, decida di rinunciare agli studi nel mese di febbraio 2026, affinché la richiesta di rinuncia possa essere accettata e venga generato il bollettino da 16 euro, dovrà risultare in regola con la contribuzione già scaduta, vale a dire con il pagamento della prima e della seconda rata dell’anno accademico di riferimento. Lo studente sarà invece esonerato dal pagamento della terza rata, in quanto la relativa scadenza ordinaria è successiva alla data di presentazione della richiesta di rinuncia.La rinuncia agli studi, una volta formalizzata tramite il pagamento dell’imposta di bollo, costituisce un atto irrevocabile e la carriera universitaria non potrà in alcun caso essere riattivata. Qualora tu intenda successivamente iniziare nuovamente un percorso di studi, dovrai iscriverti ex novo a un corso di studio attivo presso l’Università di Genova. In tale ipotesi, potrà essere richiesta la valutazione degli esami sostenuti nella carriera rinunciataria, previo pagamento di un contributo fisso a copertura dei costi, secondo quanto previsto dall’art. 18 del Regolamento sulla Contribuzione Studentesca e Benefici Universitari. Per ulteriori chiarimenti è possibile contattare lo Sportello studenti del corso di interesse Interruzione degli studi Qualora tu intenda interrompere temporaneamente gli studi, con l’eventuale intenzione di riprenderli in futuro, oppure non abbia ancora deciso se procedere con la rinuncia definitiva, non dovrai rinnovare l’iscrizione all’anno accademico successivo. In questo caso non è richiesta alcuna istanza formale, fermo restando che è necessario essere in regola con tutta la contribuzione universitaria fino all’ultimo anno accademico in cui si risulta formalmente iscritti.ESEMPIO: se uno studente, iscritto all’a.a. 2025/2026, decide di interrompere la carriera nel mese di febbraio 2026, dovrà risultare in regola con l’intera contribuzione prevista per tale anno, inclusa la terza rata, anche se la relativa scadenza è successiva alla data in cui lo studente decide di interrompere gli studi. Lo studente potrà invece non versare la prima rata dell’anno accademico successivo, ossia l’a.a. 2026/2027, senza presentare alcuna istanza.Per la ripresa degli studi, a partire, nell’esempio indicato, dall’anno accademico 2027/2028, sarà necessario seguire la procedura disponibile alla pagina dedicata, versando un contributo di ricognizione, secondo quanto previsto dall’art. 13 del Regolamento sulla Contribuzione Studentesca e Benefici Universitari.Per eventuali dubbi o chiarimenti è possibile contattare lo Sportello studenti dei vari corsi.IMPORTANTE: Se una rata rimane insoluta, l’Ateneo procederà, entro i termini di legge, al recupero del credito vantato secondo quanto previsto dall’art. 19, comma 2 del sopracitato Regolamento.