Affective Unities: A Site-Specific Research on Architectural AtmospheresYoung Researchers N. 201 – 2021 MSCAP.I.: Elisabetta CanepaDipartimento architettura e design - DADGrant Agreement: MSCA2024_0000009Data di inizio: 22/05/2025Data di fine: 21/05/2028Finanziamento MUR: 300.000,00 €Parole chiave: Atmosfere architettoniche, corpo, spazio, emozioni, fenomenologia, neuroscienzeI risultati del progetto “AURA” sono consultabili sul sito AURA UNIGE AbstractLe emozioni che proviamo negli spazi che abitiamo contribuiscono a modellare i nostri stati d’animo, pensieri e comportamenti. In questa prospettiva, il concetto di atmosfera offre un filtro interpretativo fondamentale per comprendere la dimensione corporeo-affettiva dell’architettura, configurandosi come un’unità di qualità percettive che caratterizzano un luogo e favoriscono processi di risonanza. Una sensibilità verso le dinamiche affettivo-sensoriali, da sempre radicata nella pratica architettonica, riemerge oggi con rinnovato interesse grazie all’indagine estetica e ai progressi delle scienze cognitive, che forniscono nuove chiavi di lettura del rapporto corpo-spazio. Il progetto AURA, collocato all’intersezione tra architettura, fenomenologia e neuroscienze, studia la natura situata e multicomponenziale delle impressioni atmosferiche attraverso esercizi fenomenografici e prove sperimentali. Privilegiando approcci in situ ed esperienze site-specific in spazi dotati di una particolare aura, ovvero contraddistinti da una qualità atmosferica particolarmente intensa e percepibile, il progetto intende affrontare la scarsità di dati empirici raccolti in contesti reali e ridurre la distanza tra la complessità dell’esperienza architettonica e condizioni controllate di laboratorio. Assumendo corpo, mente e ambiente come un sistema unitario in cui emozione e cognizione si co-generano in modo ricorsivo, il progetto sviluppa un modello di ricerca multiprospettico che integra tecniche di self-report e misure (neuro)fisiologiche per indagare come specifiche qualità atmosferiche influenzino l’esperienza architettonica e promuovano forme di sintonizzazione affettiva tra individuo e spazio.