Reframing masculinitiesYoung Researchers N. 47 – 2025 Post-docP.I.: Chiara PeciniDipartimento di scienze della formazione - DISFORGrant Agreement: 100014-2025-LA-PNRR-YR_4_Chiara_PeciniData di inizio: 22/05/2025Data di fine: 21/05/2027Finanziamento MUR: 109.000,00 €Parole chiave: violenza di genere; prevenzione; uomini; mascolinità; coinvolgimento maschile nella prevenzione AbstractLa condanna della violenza maschile contro le donne è oggi ampiamente condivisa. Tuttavia, questo consenso non si traduce necessariamente in un coinvolgimento concreto degli uomini nella prevenzione. Infatti, quando coinvolti nella prevenzione, le reazioni degli uomini variano dall’apertura al distanziamento, alla minimizzazione e alla difensività.Il progetto parte dall’idea che queste risposte dipendano non solo dalle caratteristiche individuali, ma anche dal contesto e dal modo in cui la prevenzione viene proposta. L’obiettivo è comprendere quali fattori personali, relazionali e sociali facilitano o ostacolano il coinvolgimento degli uomini e quale ruolo svolgono le caratteristiche delle iniziative di prevenzione. Una prima fase prevede interviste semistrutturate con uomini di diverse fasce di età e background, considerando, ad esempio, livello di istruzione, situazione relazionale e presenza di figlie o figli. Le interviste esplorano come gli uomini percepiscono il proprio ruolo nella prevenzione e quali aspetti ritengono possano favorire o ostacolare il loro coinvolgimento. Gli elementi emersi vengono poi esaminati in studi correlazionali, per verificarne l’associazione con diversi livelli di coinvolgimento nella prevenzione. Il progetto analizza inoltre le caratteristiche dei messaggi rivolti agli uomini. In una serie di studi sperimentali, i partecipanti sono esposti a contenuti di prevenzione formulati in modi diversi, variando, ad esempio, il richiamo alla responsabilità degli uomini o il modo in cui viene presentato il tema della violenza di genere. Le loro reazioni vengono poi rilevate in termini di coinvolgimento, distanza dal problema e difensività, così da comprendere quali modalità di comunicazione favoriscono o ostacolano il coinvolgimento. Dal punto di vista applicativo, questi risultati potranno contribuire allo sviluppo di strategie di prevenzione più efficaci nel coinvolgere gli uomini e nel limitare reazioni di distanza e resistenza.