Unravelling White Matter Biological Heterogeneity for the Prediction of ADHORIZON – MSCA-PF-2025Fellow: Luigi Lorenzini Supervisor: Matteo Pardini Dipartimento di neuroscienze, riabilitazione, oftalmologia, genetica e scienze materno-infantili - DINOGMIGrant Agreement: 101204296Data di inizio: 01/11/2025Data di fine: 31/10/2027Scientific Area: Life Sciences (LIF)Finanziamento EU: € 193.643,28Parole chiave: multi-omics; white matter; diffusion imaging; biomarkers; disease modelingI risultati del progetto sono consultabili sulla piattaforma CORDIS Collegare la biologia della sostanza bianca alla progressione dell’AlzheimerLa sostanza bianca del cervello è composta principalmente da assoni mielinizzati e funge da rete di comunicazione del cervello, inviando segnali a varie regioni cerebrali. Nella malattia di Alzheimer (MA), i cambiamenti nella sostanza bianca sono sempre più riconosciuti come importanti fattori scatenanti del declino cognitivo. Le scansioni MRI possono misurare le alterazioni nella struttura della sostanza bianca, ma i processi biologici sottostanti sono ancora poco compresi. Con il supporto del programma di azioni Marie Skłodowska-Curie, il progetto WHY-AD intende identificare i percorsi biologici che causano la disfunzione della sostanza bianca. In questo contesto, i ricercatori integrano i dati della risonanza magnetica con la genetica e la proteomica in coorti che coprono lo spettro della malattia di Alzheimer. il progetto sviluppa modelli basati sui dati relativi alla progressione della malattia e li testa in contesti clinici per la diagnosi e la prognosi della MA.