Self-healing screen-printed perovskite photovoltaics beyond Shockley–Queisser LimitHORIZON – MSCA-PF-2021Fellow: Shiva Navazani Supervisor: Diego ColombaraDipartimento di chimica e chimica industriale - DCCIGrant Agreement: 101065298Data di inizio: 03/10/2022Data di fine: 02/07/2025Scientific Area: Information Science and Engineering (ENG)Finanziamento EU: € 188.590,08Parole chiave: materials engineering; energy collection, conversion and storage, renewable energy; optical engineering, photonics, lasers; colloid chemistry; semiconductors and insulators: material growth, physical properties; solar cells; microconcentrator; photovoltaics; perovskite; Ink-jet PrintingI risultati del progetto sono consultabili sulla piattaforma CORDIS Una tecnologia fotovoltaica emergente per una transizione energetica economica, affidabile ed ecologicaDi tutti i sistemi fotovoltaici, le celle solari in perovskite di alogenuri di piombo sono le migliori per convertire la luce solare in energia elettrica. Questo perché godono di proprietà optoelettroniche eccellenti e di una produzione economica e semplice. Tuttavia, la loro adozione è lenta a causa della loro instabilità, dei livelli dannosi di piombo e dei problemi correlati alle fuoriuscite di piombo. Il progetto SHERPA, finanziato dall’UE, sviluppa sistemi fotovoltaici in perovskite con capacità di auto-riparazione, riducendo notevolmente le fuoriuscite. Il progetto si propone di migliorare la stabilità dei sistemi fotovoltaici in perovskite di alogenuri di piombo introducendo il concetto di microconcentratore fotovoltaico e la luce concentrata all’interno di perovskite di alogenuri di metallo. Oltre a sfruttare il microconcentratore, consentendo al sistema fotovoltaico di superare, in teoria, il limite di Shockley–Queisser di un sole, il concetto riduce i livelli di piombo tossici al di sotto dei requisiti di restrizione d’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (RoHS).