Cooperazione interregionale Interreg IV C 2007-2013

Cooperazione interregionale Interreg IV C 2007-2013

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Il programma

Il programma Interreg IV C mira a potenziare, attraverso la cooperazione interregionale, l'efficacia delle politiche e degli strumenti di sviluppo regionale nel campo dell'innovazione, dell'economia della conoscenza, dell'ambiente e della prevenzione dei rischi, nonché contribuire alla modernizzazione economica e al potenziamento della competitività in Europa. Il programma in particolare mira ad allargare l'ambito di cooperazione tradizionale a favore di progetti che mettano in relazione Regioni non contigue e che stabiliscano scambi di esperienze e di metodologie nonché creazioni di reti a scala continentale.

Destinatari

Enti locali ed enti pubblici dei 27 Paesi membri UE, Norvegia e Svizzera.

Il partenariato dovrà coinvolgere almeno 3 paesi, con almeno 2 partner di Paesi membri UE.

I privati possono partecipare ma sostenendo i propri costi (non potranno quindi beneficiare del cofinanziamento FESR).

Tematiche prioritarie

Il programma è articolato in due priorità tematiche, con le relative sottotematiche:

  1. Innovation and the knowledge economy
    • innovation, research and technology development
    • entrepreneurship and SMEs
    • the information society;employment, human capital and education
  2. Environment and risk prevention
    • natural and technological risks
    • water management
    • waste management
    • biodiversity and preservation of natural heritage
    • energy and sustainable transport
    • cultural heritage and landscape

TIPOLOGIA DI PROGETTI

Sono possibili due tipologie di Progetti:

  • 'Regional Initiative Projects' (Type 1): progetti di cooperazione interregionale che comprendono le seguenti attività:
    • attività di networking per lo scambio di esperienze, conoscenze e buone pratiche (seminari tematici, visite di studio, scambi di personale, conferenze, siti web, newsletters, brochures, realizzazione di Guide di buone pratiche)
    • implementazione di progetti pilota, "mini programmi" . Questi ultimi, in particolare, sono programmi quadro di cooperazione interregionale, generalmente proposti dalle autorità regionali locali, e articolati in sottoprogetti (massimo 12) implementati, previo bando, da altri soggetti pubblici (minimo 3 massimo 8 partners).

La durata raccomandata per i progetti è di 36 mesi (fino a 48 mesi per i mini programmi), con un partenariato da otto a venti partners. Il contributo comunitario potrà andare da 500.000 a 5.000.000 Euro.

  • 'Capitalisation Projects, including Fast Track Projects' (Type 2): progetti di cooperazione finalizzati alla capitalizzazione di buone pratiche e al trasferimento dei risultati ottenuti nell'ambito delle politiche di sviluppo regionali, in particolare attraverso lo sviluppo di strumenti e metodi di ampia diffusione e informazione (in particolare Piani d'azione regionali, oltre che siti web, pubblicazioni, ecc). Tra i progetti di capitalizzazione approvati, la Commissione potrà individuarne alcuni da sostenere in maniera specifica ("Fast Track Projects") perchè ritenuti di particolare rilevanza. Un esempio di tematiche per progetti di questo tipo sono: "Making Europe and its regions more attractive place to invest and work"; "Improving knowledge and innovation for growth"; "More and better jobs"; "The territorial dimension of European cohesion policy", indicati nel dettaglio nell'Annex 3 del Programma Operativo (pp. 83-86).
    La durata raccomandata per i progetti è di 24 mesi, con un partenariato da minimo 6 a massimo 10 partners. Il contributo comunitario potrà andare da 300.000 a 3.000.000 Euro.

Budget e cofinanziamento

Il budget totale disponibile per il programma per il periodo 2007-2013 è di 302 milioni di Euro. Il tasso di cofinanziamento comunitario è del 75% per i seguenti paesi membri UE: Italia, Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Spagna, Svezia, UK.

È invece dell'85% per i seguenti paesi membri UE: Bulgaria, Rep. Ceca, Cipro, Estonia, Grecia, Ungheria, Lituania, Lettonia, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia.

Per l'Italia, il restante 25% è coperto a livello nazionale dal Fondo di rotazione ministeriale. I paesi degli altri stati membri dovranno invece garantire da sé la copertura della restante quota nazionale.

Norvegia e Svizzera, paesi eligibili per il programma ma non stati membri UE, beneficiano delle rispettive allocazioni nazionali previste per la partecipazione al programma. Gli altri stati non membri UE possono partecipare ma con fondi propri.