Lowering the optical absorption in coating materials for cryogenic mirrors in Einsten TelescopeFIS3–2024–STGP.I.: Michele MagnozziDipartimento di fisica - DIFIGrant Agreement: FIS-2024-06195Data di inizio: 01/04/2026Data di fine: 31/03/2031Finanziamento MUR: 1.010.457,80 €Parole chiave: Proprietà ottiche dei materiali, Film sottili per l’ottica, Assorbimento ottico, Einstein Telescope, Rivelatori di onde gravitazionali AbstractIl progetto LANCET affronta uno dei problemi ancora aperti per la realizzazione dell’Einstein Telescope, il futuro rivelatore europeo per le onde gravitazionali: ridurre l’assorbimento della luce negli specchi che dovranno funzionare a temperature criogeniche. L’Einstein Telescope (ET) permetterà di osservare l’Universo con una sensibilità senza precedenti. Per raggiungere questo obiettivo, tuttavia, è necessario sviluppare componenti estremamente avanzati, tra cui gli specchi multistrato capaci di mantenere prestazioni elevate anche a temperature molto basse.Il silicio amorfo (a-Si) e il nitruro di silicio amorfo (a-SiN) sono tra i candidati più promettenti per realizzare gli specchi criogenici di ET. Il loro assorbimento ottico, però, si è rivelato finora troppo elevato per i requisiti estremamente stringenti di ET. Il progetto LANCET propone nuove strategie per ridurre questo assorbimento in entrambi i materiali, con l’obiettivo di renderli realmente utilizzabili negli specchi criogenici di ET.Per raggiungere questo risultato, LANCET combinerà tecniche avanzate di produzione dei film sottili con trattamenti effettuati dopo la deposizione. In entrambi i casi, tecniche di diagnostica in situ permetteranno di monitorare la variazione dei parametri di interesse nel corso del processo. Questo consentirà di individuare le condizioni più efficaci per ridurre l’assorbimento ottico, fino a portarlo a valori compatibili con quelli richiesti dal design di ET.Riducendo l’assorbimento ottico di a-Si e a-SiN fino a valori mai raggiunti in precedenza, il progetto LANCET contribuirà non solo alla realizzazione degli specchi criogenici dell’Einstein Telescope, ma anche ad aprire nuove possibilità di utilizzo per questi materiali in altri settori della fotonica e dell’opto-elettronica. Materiali caratterizzati da una trasparenza estremamente elevata sono infatti richiesti, per esempio, nei circuiti fotonici integrati, nella microscopia fototermica e negli specchi multistrato per laser ad alta potenza.