Charting Female Property and Patrimonial Rights in Law and Practice Across Western Europe (12th-16th Centuries)Horizon Europe – ERC-2023-COGP.I.: Denise BezzinaDipartimento di antichità, filosofia e storia - DAFISTGrant Agreement: 101126116Data di inizio: 1/6/2024Data di fine: 31/5/2029Finanziamento EU: € 1.960.215,00Parole chiave: female economic rights, female agency, dowries, non dotal assets, inheritance practices, female property and patrimoniesI risultati del progetto PatriFem sono consultabili sulla piattaforma CORDIS A partire dalla metà del XII secolo, le leggi in varie parti d’Europa iniziarono a ostacolare la capacità delle donne di acquisire e gestire la ricchezza, determinando un significativo declino delle loro possibilità economiche future. Questa tendenza si è protratta fino alla prima età moderna, perpetuando disparità di genere in ambito di autonomia finanziaria, e le radici di questo fenomeno sono tuttora oscure, nonostante il suo profondo impatto sulla società europea. In questo contesto, il progetto PatriFem, finanziato dal CER, svela questo mistero storico. Concentrandosi sulla Francia, su alcune regioni di lingua tedesca e sull’Italia, i ricercatori analizzano le tradizioni giuridiche, i contesti socioeconomici e i quadri politici. Raccogliendo e gestendo numerosi dati provenienti da diversi archivi, compresi statuti e fonti private come i registri notarili, il progetto cerca di comprendere le ragioni per cui queste leggi sono nate e le modalità con cui sono variate a livello regionale.