Archaeology of shariNg pracTIces: the material evidence of mountain marGinalisatiON in Europe (18th- 21st c. AD)H2020 – ERC-2019-STGP.I.: Anna Maria StagnoDipartimento di italianistica, romanistica, antichistica, arti e spettacolo - DIRAASGrant Agreement: 853539Data di inizio: 1/11/2020Data di fine: 31/10/2026Finanziamento EU: € 1.498.000,00Parole chiave: rural archaeology, archaeology of commons, environmental archaeology, common resources, shared resources, commons historical archaeology, post-medieval archaeology, historical ecology, environmental history, history of commonsI risultati del progetto ANTIGONE sono consultabili sulla piattaforma CORDIS Nell’Unione europea, il 20% della popolazione vive in comuni montani. Come prevedibile, la stragrande maggioranza degli europei risiede nelle zone di pianura. L’abbandono delle aree montane europee è stato un fenomeno in crescita, determinato dall’industrializzazione e dall’urbanizzazione. Per comprendere la marginalizzazione delle aree montane, il progetto ANTIGONE, finanziato dall’UE, analizza i meccanismi storici alla base delle tendenze all’abbandono. Il progetto si avvale di analisi archeologiche, storiche, ambientali ed etnologiche e mette a confronto casi di studio provenienti da aree montane europee. Concentrandosi sul periodo compreso tra il XVIII e il XXI secolo, il progetto esamina l’impatto delle pratiche di miglioramento e il modo in cui queste hanno contribuito alla marginalizzazione delle regioni montane europee.