Palazzo dell'Università

Palazzo dell'Università

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Ex Collegio dei Gesuiti

Le complesse e tormentate vicende relative alla costruzione del Palazzo attualmente sede dell'Università di Genova iniziano nel 1623, quando i Gesuiti, stabilitisi in città dal 1582, acquistano da Stefano Balbi un'area a monte della nuova strada del Guastato. Nello stesso anno i Balbi si impegnano a sostenere l'onere finanziario: un'impresa che avrebbe esaltato e celebrato la potenza della famiglia, alla quale si doveva già l'apertura dell'omonima strada.

I primi disegni risalgono al 1627, ma è solo nel 1630 che Bartolomeo Bianco, incaricato del progetto dai Balbi, giunge alla soluzione definitiva, che si allontana dai consueti schemi dei Collegi gesuitici, rispondenti a precise esigenze funzionali, per conformarsi ai desideri e al gusto di un'ambiziosa committenza. Il Palazzo fu costruito tra il 1634 e il 1636.

Il Palazzo si sviluppa verso la collina alle spalle e la configurazione fortemente scoscesa del terreno ne ha condizionato lo sviluppo sin dall'inizio. Questa particolare situazione ha dato luogo a soluzioni spaziali particolarmente articolate: il palazzo ci appare come una scenografia, dalla facciata in cui campeggia un monumentale portale centinato su colonne anellate all'atrio, dal cortile loggiato a colonne binate, introdotto da uno scalone a rampa unica e sovrastato da due ordini di logge coperte e scoperte, sino a giungere al cortile interno superiore. Una misura monumentale alla quale si uniforma anche il salone in facciata, corrispondente all'altezza di due piani, che, aperto al pubblico per gli esercizi letterari, costituiva un importante spazio di rappresentanza.

Al progetto non è certamente estranea la conoscenza dell'opera del Ponzello, che in Palazzo Doria Tursi (oggi sede del Municipio) aveva affrontato lo stesso problema: fabbricare in costa, utilizzando le variazioni di quota per una nuova soluzione spaziale della sequenza atrio - cortile - scale.

L'opera, conclusa solo nella prima metà del '700, risponde solo in parte al progetto originale: manca infatti il corpo di fabbrica a monte, non eseguito, mentre l'originaria doppia rampa di scale divergenti dell'atrio è stata sostituita dallo scalone a rampa unica. Il prospetto, con il monumentale portale, è tripartito verticalmente da risalti bugnati, scandito da una triplice fila di finestre, sormontate da mascheroni leonini al primo ordine e da timpani alternativamente triangolari e curvilinei agli ordini superiori. Anche questo apparato decorativo, realizzato nel 1651, appare piuttosto lontano dalle soluzioni formali del Bianco, che sembra prediligere nelle sue architetture facciate semplici e severe, estranee alla festosa decorazione manierista.

Il Palazzo è sede dell'Università degli Studi Genova dal 1775. Oggi ospita il Rettorato e i dipartimenti di Giurisprudenza e Scienze Politiche. Nell'Aula Magna si trovano una serie di pregevoli statue in bronzo dello scultore Gianbologna.


Bibliografia essenziale

AA.VV., Il Palazzo dell'Università di Genova: il collegio dei Gesuiti nella strada di Balbi, Genova, 1987
C. Di Biase, Strada Balbi a Genova: residenza aristocratica e città, Genova, 1993