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Università degli Studi di Genova

Via Balbi, 5 - 16126 Genova
Tel. +39 01020991 - Fax +39 010 2099227

LIFE PLUS (2007-2013)

IL PROGRAMMA
Life Plus è il nuovo strumento finanziario per l'ambiente per il periodo 2007-2013, che contribuisce all'attuazione e allo sviluppo della politica comunitaria nel settore dell'ambiente e della legislazione ambientale. Scopo principale del nuovo Programma è quello di offrire un sostegno specifico, a livello comunitario, alle misure e ai progetti aventi valore aggiunto europeo per l'attuazione, l'aggiornamento e lo sviluppo della politica e della normativa comunitaria in materia di ambiente, più in particolare per la realizzazione del Sesto programma di azione comunitario per l'ambiente (pdf, 189 KB).

DESTINATARI
Enti pubblici e/o privati, soggetti e istituzioni con sede in uno dei 27 Stati membri dell'Unione Europea.

DURATA E PARTENARIATO
Il Programma finanzia progetti della durata di 2-6 anni, con un partenariato min. di 1 e max. di 5 partner. Non è necessario un partenariato multinazionale, a meno che non si dimostri come tale multilateralità rappresenti un effettivo valore aggiunto (problematica ambientale transnazionale risolta solo attraverso un approccio transnazionale): in tal caso il partenariato multinazionale potrà essere valutato con punteggi addizionali.

TEMATICHE
Il Programma è articolato nelle seguenti tre componenti tematiche:

  1. Life Plus "NATURA E BIODIVERSITÀ"
  2. Life Plus "POLITICA E GOVERNANCE AMBIENTALI"
  3. Life Plus "INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE"

1. Life Plus "NATURA E BIODIVERSITÀ"
Obiettivo principale: proteggere, conservare, ripristinare, monitorare e favorire il funzionamento dei sistemi naturali, degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatiche, al fine di arrestare la perdita di biodiversità, inclusa la diversità delle risorse genetiche, all'interno dell'UE entro il 2010. I progetti sono distinti in due categorie: "Life Natura", e "LIFE Biodiversità".

2. Life Plus "POLITICA E GOVERNANCE AMBIENTALI"
Obiettivi principali: implementare, aggiornare e sviluppare la politica e la legislazione ambientale Comunitaria; colmare i gap tra ricerca ed implementazione su larga scala e promuovere soluzioni innovative.
Le Azioni possono essere inerenti alle seguenti PRIORITÀ:

  • CAMBIAMENTO CLIMATICO: stabilizzare la concentrazione di gas ad effetto serra ad un livello che eviti il riscaldamento globale oltre i 2 gradi centigradi.
  • ACQUA: contribuire al rafforzamento della qualità delle acque attraverso lo sviluppo di misure efficaci sotto il profilo dei costi al fine di raggiungere un "buono stato ecologico" delle acque nell'ottica di sviluppare il primo piano di gestione dei bacini idrografici a norma della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (direttiva quadro sulle acque) entro il 2009.
  • ARIA: raggiungere livelli di qualità dell'aria che non siano causa di significativi effetti negativi, nonché di rischi per la salute umana e l'ambiente.
  • SUOLO: proteggere il suolo e assicurarne un utilizzo sostenibile, preservandone le funzioni, prevenendo possibili minacce al suolo e attenuandone gli effetti e ripristinando il suolo degradato.
  • AMBIENTE URBANO: contribuire al miglioramento del livello di compatibilità ambientale delle aree urbane dell'Europa.
  • RUMORE: contribuire allo sviluppo e all'attuazione di politiche sull'inquinamento acustico.
  • SOSTANZE CHIMICHE: migliorare, entro il 2020, la protezione dell'ambiente e della salute dai rischi costituiti dalle sostanze chimiche attraverso l'attuazione della normativa in materia di sostanze chimiche, in particolare il regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio (REACH) e la strategia tematica su un utilizzo sostenibile dei pesticidi.
  • AMBIENTE E SALUTE: sviluppare l'informazione di base per le politiche in tema di ambiente e salute (Piano d'azione europeo per l'ambiente e la salute 2004-2010).
  • RISORSE NATURALI E RIFIUTI: sviluppare e attuare le politiche finalizzate a garantire una gestione e un utilizzo sostenibili delle risorse naturali e dei rifiuti e migliorare il livello di impatto ambientale dei prodotti, modelli di produzione e di consumo sostenibili, prevenzione, recupero e riciclaggio dei rifiuti; contribuire all'effettiva attuazione della strategia tematica sulla prevenzione e sul riciclaggio dei rifiuti.
  • FORESTE: fornire, soprattutto attraverso una rete di coordinamento a livello dell'UE, una base concisa e a largo spettro per le informazioni rilevanti per la definizione e attuazione di politiche relativamente alle foreste e al cambiamento climatico (impatto sugli ecosistemi forestali, mitigazione, effetti della sostituzione), biodiversità (informazione di base e aree forestali protette), incendi boschivi, condizione di boschi e foreste e funzione protettiva delle foreste (acqua, suolo e infrastrutture) nonché contribuire alla protezione di boschi e foreste contro gli incendi.
  • INNOVAZIONE: contribuire a sviluppare e dimostrare approcci, tecnologie, metodi e strumenti innovativi diretti a facilitare l'attuazione del piano di azione per le tecnologie ambientali (ETAP).
  • APPROCCI STRATEGICI: promuovere l'attuazione effettiva e il rispetto della normativa comunitaria in materia di ambiente e migliorare la base di conoscenze necessaria per le politiche ambientali; migliorare le prestazioni ambientali delle piccole e medie imprese (PMI).

3. Life Plus "INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE"
Obiettivo principale: assicurare la diffusione delle informazioni e sensibilizzare alle tematiche ambientali, inclusa la prevenzione degli incendi boschivi; fornire un sostegno alle misure di accompagnamento, come azioni e campagne di informazione e comunicazione, conferenze e formazione, inclusa la formazione in materia di prevenzione degli incendi boschivi.

AZIONI FINANZIABILI

  • studi, indagini, elaborazione di modelli e di scenari;
  • monitoraggio, incluso quello delle foreste;
  • assistenza allo sviluppo di capacità;
  • formazione, workshop e riunioni, compresa la formazione degli agenti che partecipano a iniziative di prevenzione degli incendi boschivi;
  • collegamenti in rete e piattaforme per le migliori pratiche;
  • azioni di informazione e comunicazione, comprese campagne di sensibilizzazione e, in particolare, campagne di sensibilizzazione del pubblico sugli incendi boschivi;
  • dimostrazione di approcci strategici, tecnologie, metodi e strumenti innovativi;
  • attività operative di ONG che si occupano prevalentemente della protezione e del rafforzamento dell'ambiente a livello europeo e partecipano allo sviluppo e all'attuazione della politica e della legislazione comunitarie;
  • sviluppo e manutenzione di reti, di banche dati e di sistemi informatici direttamente collegati all'attuazione della politica e della normativa comunitarie in materia di ambiente, in particolare se migliorano l'accesso del pubblico all'informazione in materia di ambiente;
  • specificamente per la componente "Natura e biodiversità":
    - gestione del sito e delle specie e pianificazione del sito, incluso il miglioramento della coerenza ecologica della rete "Natura 2000";
    - monitoraggio dello stato di conservazione, compresa la definizione di procedure e la creazione di strutture per detto monitoraggio;
    - sviluppo e attuazione di piani d'azione per la conservazione delle specie e degli habitat;
    - estensione della rete "Natura 2000" alle aree marine;
    - acquisto di terreni (secondo le condizioni specificate nell'Allegato 1 del Regolamento).

PRIORITÀ NAZIONALI
Le priorità nazionali sono definite da ogni Stato Membro e individuate nell'ambito del Programma pluriennale strategico. Per l'Italia, le Priorità nazionali 2009, definite dal Ministero dell'Ambiente, sono reperibili alla seguente pagina web:
http://ec.europa.eu/environment/life/funding/lifeplus2009/call/documents/nap_italy2009.pdf
NOTA BENE: La rispondenza di un progetto ad una o più priorità nazionali non è vincolante; tuttavia, se vi è rispondenza, questa può concorrere a fare punteggio al momento della valutazione.

BUDGET E COFINANZIAMENTO
Il budget totale disponibile del Programma è di oltre 2 Miliardi di Euro.
Per tutte e tre le componenti tematiche, il cofinanziamento comunitario è pari al 50% dei costi ammissibili del progetto (elevato al 75% esclusivamente per la componente "Life Natura", per progetti riguardanti habitat o specie prioritari indicati nelle Direttive "Habitat" e "Uccelli").
Il cofinanziamento medio a progetto è di circa 1.000.000 Euro.

NOTA BENE: I costi degli stipendi del personale pubblico possono essere finanziati soltanto nella misura in cui siano relativi alle spese per le attività connesse con l'attuazione del progetto che l'ente pubblico non avrebbe sostenuto se il progetto in questione non fosse stato avviato. Questo personale deve essere specificatamente assegnato al progetto e deve costituire un onere finanziario addizionale rispetto al costo del personale permanente in servizio. La somma del contributo dell'ente pubblico al progetto deve eccedere di almeno il 2% la somma dei costi del proprio personale preposto alla realizzazione del progetto. Tale 2% rappresenta l'onere finanziario addizionale previsto dall'art.5, comma 5, del regolamento LIFE+. L'ente pubblico non deve quindi necessariamente assumere nuovo personale o dimostrare in altro modo l'onere addizionale.

A cura di: Servizio Supporto alla Ricerca | Last Update: 27/04/2010