Regolamento di mobilità del personale tecnico-amministrativo all'interno dell'Ateneo

Regolamento di mobilità del personale tecnico-amministrativo all'interno dell'Ateneo

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Art. 1 - Trasferimenti Ordinari - Interscambi

  1. I trasferimenti ordinari in presenza di posto vacante ovvero l'interscambio di personale tecnico-amministrativo da una ad altra Struttura dell'Università avvengono su domanda dell'interessato in qualsiasi momento dell'anno.
  2. La Ripartizione competente forma una graduatoria di priorità per ogni profilo professionale sulla base della data di assunzione a protocollo della richiesta, privilegiando la maggiore anzianità di servizio nella Struttura di appartenenza in caso di due o più domande protocollate nella stessa data.
  3. Il dipendente che rifiuta due differenti proposte di trasferimento viene depennato dalla graduatoria, fatta salva la possibilità di produrre una nuova istanza dopo i 12 mesi successivi al rifiuto ovvero riproporre la medesima nell'ambito della disponibilità offerta dall'"Avviso di Trasferimento", ai sensi dell'art. 2, comma 3, del presente Regolamento.
  4. In applicazione delle norme contenute nel Decreto Legislativo 03.02.1993, n. 29 e nel Contratto Collettivo Nazionale dei dipendenti del Comparto Università, al fine di favorire la flessibilità nell'organizzazione delle Strutture e nella gestione delle risorse umane mediante processi di riconversione improntati al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla crescita professionale il trasferimento, in presenza di posto vacante ed in assenza di graduatoria di profilo professionale corrispondente al posto stesso, è adottato anche con riguardo alla diversa posizione del dipendente, nel rispetto dell'ordine di priorità nella valutazione delle domande, così determinato:
    1. medesima qualifica
      1. diverso profilo, stessa area funzionale;
      2. profilo di area funzionale affine, secondo gli accorpamenti adottati per la rilevazione dei carichi di lavoro;
      3. profilo di area funzionale considerata non affine dagli accorpamenti adottati per la rilevazione dei carichi di lavoro.
    2. qualifica inferiore ovvero superiore
      1. profilo della stessa area funzionale;
      2. profilo di area funzionale affine, secondo gli accorpamenti adottati per la rilevazione dei carichi di lavoro;
      3. profilo di area funzionale considerata non affine dagli accorpamenti adottati per la rilevazione dei carichi di lavoro
  5. In applicazione dell'art. 6, comma 3, i Responsabili di Struttura sono tenuti, nel momento della valutazione della professionalità del dipendente proposto per il trasferimento, a considerare le aspettative, le attitudini, la professionalità e le potenziali capacità dello stesso al fine di favorire il suo inserimento nei processi organizzativi della Struttura. In caso di non accettazione del personale proposto, su delibera motivata dell'Organo Collegiale, il Responsabile della Struttura comunica il rifiuto al Direttore Amministrativo per le valutazioni del caso.
  6. A richiesta dell'interessato devono essere comunicati i motivi del mancato accoglimento dell'istanza e la posizione in graduatoria.

Art. 2 - Avviso di Trasferimento

  1. Successivamente a delibera degli Organi Centrali di Governo in merito alla distribuzione di posti di personale tecnico-amministrativo, verrà data notizia dei posti vacanti mediante affissione all'Albo del Rettorato e comunicazione diretta a tutto il personale, alla R. S. U. ed alle R. S. A.
  2. Gli interessati potranno presentare, nei 15 giorni successivi all'affissione all'Albo del Rettorato dell'"Avviso di Trasferimento" apposita istanza, con l'indicazione di non più di due Strutture riportate nell'Avviso stesso.
  3. Nello stesso termine i dipendenti presenti nelle graduatorie formate ai sensi dell'art. 1, comma 2, sono tenuti ad operare formalmente la scelta di non più di due strutture fra quelle previste dall'"Avviso di Trasferimento". In prima applicazione, le domande pervenute nei due anni precedenti, previa verifica della riconferma delle stesse, sono inserite in ordine di data nella graduatoria di cui all'art. 1, comma 2.
  4. La Ripartizione competente provvederà a formare una graduatoria di priorità, per ogni profilo, delle domande pervenute entro i termini, sulla base della valutazione dell'anzianità di servizio nella Struttura di appartenenza. Precedono in graduatoria i dipendenti di cui al comma 3.
  5. Le graduatorie di cui al comma precedente sono valide fino alla copertura dei posti vacanti indicati in avviso ovvero fino a loro esaurimento.

Art. 3 - Domanda di Trasferimento

  1. L'istanza di trasferimento del dipendente deve sempre essere motivata e contenere un dettagliato curriculum culturale-professionale nonché l'indicazione di eventuali aspirazioni personali, anche in ordine alla riconversione professionale mediante scorrimento orizzontale, se necessario in relazione al profilo connesso al trasferimento. La domanda deve consentire ogni utile valutazione in merito a capacità, professionalità e grado di autonomia acquisito nell'espletamento del lavoro svolto.
  2. Il dipendente può chiedere il trasferimento per posto di profilo diverso da quello nel quale è inquadrato. Per la valutazione della domanda si applicano le disposizioni di cui all'art. 1, comma 4.

Art. 4 - Trasferimenti Straordinari - Distacchi Temporanei Assegnazioni Provvisorie

  1. I trasferimenti straordinari sono temporanei, possono aver luogo per motivate esigenze di servizio e purché la loro durata non sia superiore a sei mesi, prorogabili una sola volta per durata non eccedente il primo periodo, nell'arco di un triennio. Devono inoltre contenere l'indicazione del termine finale e devono essere espressamente motivati.
  2. Al personale soggetto a trasferimento straordinario spetta l'indennità di lavoro disagiato prevista dall'art. 42, comma 2, lettera b) del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, da quantificare in sede di Contrattazione Decentrata.
  3. Detti trasferimenti vengono effettuati al verificarsi di urgenti esigenze di servizio, nel caso sia indispensabile provvedere a situazioni di emergenza derivanti da:
    1. eventi e situazioni temporanee che possono causare gravi danni alle strutture universitarie.
    2. attesa di copertura di posto vacante;
    3. aggravio di lavoro in conseguenza di nuove normative.
  4. 1 relativi provvedimenti vengono emessi dal Direttore Amministrativo previa consultazione con la R.S.U. e le R.S.A., sentito l'interessato.
  5. E' consentito il distacco temporaneo per durata non superiore a sei mesi prorogabile una sola volta per durata non eccedente il primo periodo, nell'arco di un triennio, purché connesso a effettive esigenze di funzionalità della Struttura di destinazione, previo assenso dell'interessato e della Struttura di provenienza.
  6. La permanenza delle esigenze che hanno determinato il distacco temporaneo per un anno comporta, in alternativa al rientro del dipendente, l'adozione del provvedimento di trasferimento del posto dalla Struttura cedente a quella di destinazione.
  7. Qualora sia possibile individuare nel trasferimento un utile intervento volto a prevenire o rimuovere particolari condizioni di disagio che impediscono la piena integrazione del dipendente nella Struttura di appartenenza, può essere adottata l'assegnazione provvisoria in altra Struttura, fino a delibera degli Organi Centrali di Governo in merito alla distribuzione di personale tecnico - amministrativo, anche mediante l'attivazione delle procedure di compensazione finanziaria, previa verifica della disponibilità di Bilancio. Sono altresì consentite assegnazioni provvisorie di personale:
    1. al fine di promuovere il graduale inserimento dello stesso nei processi organizzativi dell'Università;
    2. in attesa di delibera degli Organi Centrali sopra citati e/o in attesa dell'espletamento delle procedure di mobilità interna di cui all'art. 2, comma 1.

Art. 5 - Mobilità Orizzontale

  1. Per i trasferimenti disposti per aree affini e non affini, l'Amministrazione, entro 90 giorni dall'avvenuto trasferimento, è tenuta ad organizzare corsi di formazione, anche decentrati presso le Strutture di destinazione, per il personale interessato ad eccezione dei casi in cui idonea documentazione accerti la presenza di professionalità connessa al profilo di destinazione, acquisita tramite lo svolgimento, in misura prevalente e da almeno un anno, di mansioni corrispondenti al profilo professionale e all'area funzionale di destinazione ovvero il dipendente sia in possesso del titolo di studio previsto per l'accesso dall'esterno al profilo richiesto, salvo che l'Amministrazione non ne riscontri la necessità.
  2. E' altresì consentita la mobilità all'interno della stessa Struttura mediante scorrimento nell'ambito della stessa qualifica ad altro profilo della medesima area funzionale o di area affine o non affine secondo gli accorpamenti di cui all'art. 1, comma 4.
  3. Le richieste di scorrimento presentate dai dipendenti, proposte dal Responsabile della Struttura all'Organo collegiale, ove presente, ovvero le proposte del Responsabile della Struttura, previo parere dell'Organo collegiale, ove presente, e con il consenso del dipendente interessato, possono essere prese in considerazione a condizione che:
    1. il dipendente appartenga ad un profilo per il quale non sia stata accertata una carenza di organico nella Struttura;
    2. il dipendente svolga da almeno un anno, in misura prevalente, mansioni corrispondenti al profilo professionale e all'area funzionale per i quali viene proposto lo scorrimento, ovvero sia in possesso del titolo di studio previsto per l'accesso dall'esterno al profilo professionale richiesto;
    3. l'attuazione degli stessi non si ponga in contrasto con eventuali obiettivi che derivino dallo sviluppo di linee di programmazione generale già individuate dagli Organi Centrali di Governo.
  4. In presenza di più richieste di scorrimento per lo stesso profilo pervenute nella medesima data viene data la precedenza a quella riguardante il dipendente che svolge da più tempo le mansioni relative al profilo di destinazione.
  5. Il dipendente, nei casi di cui ai precedenti commi, verrà inquadrato d'ufficio nel nuovo profilo ferma restando la qualifica funzionale rivestita, a seguito di delibera degli Organi Centrali di Governo in presenza di modifica dell'area funzionale correlata alla persona o alla disponibilità organica presente nell'ambito delle Strutture, previa verifica della disponibilità del posto nell'organico del personale tecnico-amministrativo dell'Ateneo.

Art. 6 - Disposizioni Finali

  1. In applicazione della Legge 7.8.1990, n. 241, al fine di assicurare la trasparenza dell'attività e di favorirne lo svolgimento imparziale. l'Amministrazione garantisce l'accesso ai documenti connessi, alle procedure previste dal presente Regolamento.
  2. In ogni caso il personale deve essere adibito a mansioni proprie della qualifica di appartenenza, nel rispetto delle norme vigenti in materia.
    2.bis La quota di disponibilità organica delle strutture interessate verrà preventivamente e formalmente modificata in caso di trasferimento di dipendente con qualifica superiore o inferiore al posto vacante.
  3. Il trasferimento del personale ha la sua ragione d'essere nel contemperamento delle oggettive necessità di funzionalità dei servizi e l'esigenza di conseguire il miglior inserimento del personale nell'ambiente di lavoro. 1 trasferimenti, pertanto, sono adottati subordinatamente alla verifica delle diverse possibilità di sostituzione del dipendente, se richiesta dal Responsabile della Struttura di appartenenza.
  4. In ogni caso, le richieste di trasferimento e di scorrimento non accolte entro un anno dalla presentazione, su richiesta delle R.S.U. - R.S.A., verranno esaminate in sede di consultazione sindacale.
  5. Il presente Regolamento entra in vigore dalla data di approvazione degli Organi Centrali di Governo e rimarrà vigente fino alla conclusione dei 6 mesi successivi all'approvazione del Regolamento Generale di Ateneo.