STORIA DELLA GIUSTIZIA E DEGLI ORDINAMENTI GIUDIZIARI - MODULO B DALLE CODIFICAZIONI BORGHESI AL SECONDO DOPOGUERRA

STORIA DELLA GIUSTIZIA E DEGLI ORDINAMENTI GIUDIZIARI - MODULO B DALLE CODIFICAZIONI BORGHESI AL SECONDO DOPOGUERRA

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Ultimo aggiornamento 02/07/2021 08:15
Codice
106794
ANNO ACCADEMICO
2021/2022
CFU
3 cfu al 3° anno di 7995 GIURISPRUDENZA (LMG/01) GENOVA

3 CFU al 3° anno di 8710 SERVIZIO SOCIALE (L-39) GENOVA

3 CFU al 1° anno di 8710 SERVIZIO SOCIALE (L-39) GENOVA

SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
IUS/19
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (GIURISPRUDENZA)
periodo
2° Semestre
moduli
Questo insegnamento è un modulo di:
materiale didattico

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Lo scopo dell’insegnamento in oggetto è introdurre lo studente allo studio del fenomeno giuridico nella sua dimensione storica, con specifico riferimento ad un tema, quello della amministrazione della giustizia, di estrema attualità oggi come nelle epoche passate. In questo settore nevralgico della vita dello Stato i diversi regimi che si sono succeduti dall’età medievale sino ai nostri giorni, in Italia così come in altri paesi dell’Europa occidentale, sono intervenuti ciclicamente con delle riforme più o meno efficaci nella consapevolezza del ruolo importante di una buona amministrazione della giustizia per la costruzione del consenso. Poiché tali riforme interessarono sia il rito processuale, necessario a far funzionare concretamente la macchina della giustizia, sia la stessa disciplina delle figure professionalmente preposte a governare tale macchina, prima fra tutte quella del giudice, il corso si pone l’obiettivo di far comprendere agli studenti come la conoscenza dell’evoluzione storica delle norme relative al processo e alla costituzione e funzionamento degli organi giurisdizionali sia un presupposto importante per la comprensione di quei meccanismi che governano tutt’oggi un settore fondamentale della vita giuridica e sociale.

Al termine dell’insegnamento, la frequenza, la partecipazione attiva alle attività formative proposte e lo studio individuale consentiranno allo studente di

- conoscere, identificare e distinguere i periodi, gli istituti giuridici e le figure più importanti della storia del diritto europeo in età medievale e moderna (V secolo d.C. – XXI secolo d.C.);

- comprendere, coordinare e interpretare il complesso quadro delle relative fonti del diritto (consuetudine, legislazione, dottrina e giurisprudenza);

- ricordare e apprezzare i nessi intercorrenti tra la storia giuridica e la storia politica, sociale ed economica;

e pertanto di

- essere consapevole dell’importanza di considerare il fenomeno della giustizia e del diritto, e soprattutto quello concernente il processo e gli ordinamenti giudiziari, anche in prospettiva storica, percependone e argomentandone i mutamenti, i processi di rottura e di continuità.

Modalità didattiche

L’insegnamento è articolato in lezioni frontali in aula con supporto della videoproiezione, per un totale di 36 ore. In esse verranno esposti, chiariti ed esemplificati i concetti oggetto del Programma, che lo studente dovrà conseguentemente acquisire nel suo lavoro personale. Le diapositive proiettate a lezione saranno rese disponibili, insieme ad aggiornamenti relativi al corso e ad altro materiale didattico, sulla piattaforma e-learning “Aulaweb”.  

La frequenza alle lezioni, rilevata secondo le modalità che saranno esplicitate dal docente nei primi incontri, è consigliata.

Durante lo svolgimento dell’insegnamento, lo studente che risulti frequentante avrà facoltà di sostenere un’eventuale prova scritta, sulla base delle lezioni già svolte e delle diapositive proiettate, limitata alla parte del Programma trattata nel primo modulo, con successiva correzione.

Per agevolare l’apprendimento, lo studente potrà avvalersi del supporto del docente (oltre che a lezione, a ricevimento nelle giornate e negli orari di seguito indicati), dei cultori della materia e dei tutor.

PROGRAMMA/CONTENUTO

- Il periodo rivoluzionario in Francia e l’età dei codici: Rivoluzione e riforma dell’ordinamento giudiziario: dai Parlamenti al Tribunal de Cassation; l’elettività dei giudici, la conciliazione obbligatoria e i giudici di pace, le giurie d’accusa e di giudizio; la mancata abolizione della pena capitale e il terrore; la “giustizia borghese” dei codici napoleonici; dai consolati ai tribunali di commercio; la Restaurazione fra Cassazione e Terza istanza; gli ordinamenti giudiziari delle monarchie amministrative; unificazione politica e unificazione legislativa fra giustizia sommaria nelle province meridionali e varo del primo Ordinamento giudiziario unitario (1865); le riforme della sinistra in materia commerciale e penale: i codici Zanardelli e la giustizia dell’Italia liberale.

- Il Novecento giuridico dall’Italia liberale al secondo dopoguerra: Le riforme di inizio secolo e l’istituzione del primo CSM (1907); Regime fascista e giustizia fra riforme dei codici e istituzione di giurisdizioni speciali: i codici Rocco e il Tribunale speciale per la difesa dello Stato; il Tribunale della razza; la Costituzione repubblicana del 1948 e la giustizia; l’indipendenza e l’autogoverno della Magistratura: il nuovo CSM dall’istituzione all’attivazione (1948-1959); l’associazionismo nella magistratura e le riforme nel settore della giustizia fra realizzazioni e fallimenti; i più recenti dibattiti sul governo autonomo della magistratura e sulla funzione della giurisprudenza nella “creazione” del diritto.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Per lo studente frequentante, oltre agli appunti e alle diapositive, costituirà parte integrante e necessaria ai fini del superamento dell’esame il seguente libro di testo:

  • P. ALVAZZI DEL FRATE, Giustizia e garanzie giurisdizionali. Appunti di storia degli ordinamenti giudiziari, Torino, Giappichelli Editore.
  • Il testo andrà integrato col materiale didattico di volta in volta indicato dal docente, reperibile anche in rete (aulaweb) secondo le modalità che saranno illustrate a lezione dal docente.

 

Per lo studente non frequentante, costituiranno parte integrante e necessaria ai fini del superamento dell’esame i seguenti libri di testo:

  • AA.VV., Tempi del diritto, Torino, Giappichelli, 2016 (cap. IV e cap. V)

P. ALVAZZI DEL FRATE, Giustizia e garanzie giurisdizionali. Appunti di storia degli ordinamenti giudiziari, Torino, Giappichelli Editore.

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Lunedì 09.30-11.00 Per gli altri giorni su appuntamento contattando il docente: riccardo.ferrante@unige.it Dipartimento di Giurisprudenza, sez. Storia del diritto, via Balbi 30/6 16126 Genova

Commissione d'esame

LORENZO SINISI (Presidente)

RICCARDO FERRANTE (Presidente)

LEZIONI

Modalità didattiche

L’insegnamento è articolato in lezioni frontali in aula con supporto della videoproiezione, per un totale di 36 ore. In esse verranno esposti, chiariti ed esemplificati i concetti oggetto del Programma, che lo studente dovrà conseguentemente acquisire nel suo lavoro personale. Le diapositive proiettate a lezione saranno rese disponibili, insieme ad aggiornamenti relativi al corso e ad altro materiale didattico, sulla piattaforma e-learning “Aulaweb”.  

La frequenza alle lezioni, rilevata secondo le modalità che saranno esplicitate dal docente nei primi incontri, è consigliata.

Durante lo svolgimento dell’insegnamento, lo studente che risulti frequentante avrà facoltà di sostenere un’eventuale prova scritta, sulla base delle lezioni già svolte e delle diapositive proiettate, limitata alla parte del Programma trattata nel primo modulo, con successiva correzione.

Per agevolare l’apprendimento, lo studente potrà avvalersi del supporto del docente (oltre che a lezione, a ricevimento nelle giornate e negli orari di seguito indicati), dei cultori della materia e dei tutor.

INIZIO LEZIONI

II Semestre

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

ESAMI

Modalità d'esame

Per gli studenti risultati frequentanti:

l’esame finale (che riguarderà complessivamente la materia trattata in entrambi i moduli A e B dell’insegnamento) consiste in una prova orale dinanzi ad apposita Commissione, sulla base delle lezioni, delle diapositive fornite e dei testi indicati. Il voto finale è attribuito in trentesimi. Per sostenere la prova, lo studente dovrà iscriversi online all’appello ordinario scelto. Si raccomanda vivamente di cancellare l’iscrizione, in caso di rinuncia a presentarsi all’esame.

Durante lo svolgimento dell’insegnamento, lo studente frequentante avrà facoltà di sostenere un’eventuale prova scritta parziale, sulla base delle lezioni già svolte e delle diapositive proiettate, limitata alla parte del Programma trattata nel nel modulo A, con successiva correzione. Qualora lo studente superi positivamente tale prova, l’esame orale verterà sul solo presente modulo del Programma e sul volume di P. Alvazzi Del Frate, Giustizia e garanzie giurisdizionali. Appunti di storia degli ordinamenti giudiziari, Torino, Giappichelli Editore.

Il voto conseguito nella prova scritta, espresso in trentesimi, resterà valido per un anno solare. Il voto finale d’esame in trentesimi consisterà quindi in una media ponderata tra le valutazioni riportate rispettivamente nella prova scritta e in quella orale. Qualora invece lo studente preferisca non sostenere la prova scritta, non superi la stessa o non sia soddisfatto del voto conseguito, l’esame finale in forma orale riguarderà l’intero Programma.

Per gli studenti non frequentanti:

l’esame finale consiste in una prova orale dinanzi ad apposita Commissione, sulla base dei testi indicati. Il voto finale è attribuito in trentesimi. Per sostenere la prova, lo studente dovrà iscriversi online all’appello ordinario scelto. Si raccomanda vivamente di cancellare l’iscrizione, in caso di rinuncia a presentarsi all’esame.

Modalità di accertamento

Con la prova orale finale si valuterà l’apprendimento e la comprensione da parte dello studente del Programma indicato, mediante 3/4 domande rivolte dall’apposita Commissione al candidato.

Con l’eventuale prova scritta parziale, si valuteranno l’apprendimento e la comprensione maturati dallo studente frequentante in relazione alla sola parte del corso trattata a lezione sino ad allora, sulla base delle lezioni già svolte e delle immagini proiettate.

Lo studente dovrà dimostrare di aver compreso l’importanza delle riforme nel settore della giustizia succedutesi nei secoli, nonché dell’evoluzione storica delle norme relative al processo e alla costituzione e funzionamento degli organi giurisdizionali, distinguendo periodi, istituti giuridici e figure fondamentali, coordinando le fonti di epoca medievale e moderna, scoprendo i nessi tra la storia giuridica e la storia politica, sociale ed economica, argomentando i mutamenti, i processi di rottura e di continuità. A tale scopo, costituiranno parametri di valutazione la qualità dell’esposizione, l’utilizzo corretto del lessico giuridico e specialmente la capacità di ragionamento critico sui contenuti studiati.

ALTRE INFORMAZIONI

Se le condizioni generali lo consentiranno, è intenzione dei docenti coinvolgere esperti (studiosi, magistrati, esponenti delle istituzioni) per utili approfondimenti su specifici argomenti di volta in volta indicati.