ARCHEOLOGIA DEL PAESAGGIO

ARCHEOLOGIA DEL PAESAGGIO

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iten
Codice
106724
ANNO ACCADEMICO
2021/2022
CFU
6 cfu al ° anno di 8453 CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI (L-1) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
L-ANT/10
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI )
periodo
2° Semestre

PRESENTAZIONE

L'insegnamento mira a introdurre il concetto di paesaggio per approfondire i modi con cui, a partire da una lettura archeologica, è possibile ricostruire per tracce i cambi nelle forme di gestione delle risorse ambientale e i legami tra cambiamenti nel paesaggio e dinamiche del popolamento. Particolare attenzione sarà prestata al  e dialogo e il confronto tra approcci di ricerca e discipline coinvolte nello studio del paesaggio e ai processi di patrimonializzazione del paesaggio.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

L'archeologia del paesaggio è la disciplina che, utilizzando fonti, metodologie e procedure diverse, studia il paesaggio in una prospettiva di storica, profondamente diacronica. A partire da una riflessione sul concetto di paesaggio e su come esso viene declinato nelle diverse discipline, l'insegnamento si propone di:

- fornire gli strumenti teorico-metodologici per leggere nel paesaggio e nelle diverse fonti le tracce delle forme di gestione e attivazione delle risorse ambientali e degli insediamenti del passato, documentarle e interpretarle;

- l’analisi e discussione delle diverse tipologie di fonti (documentarie- testuali, cartografiche e iconografiche - e di terreno, con particolare riferimento alla ricognizione archeologica) utili per ricostruire i cambiamenti nelle pratiche e nei sistemi di attivazione e gestione delle risorse ambientali;

- mostrare come tali analisi permettano di ricostruire i processi che hanno portato alla formazione dei paesaggi attuali e a meglio comprendere le dinamiche sociali e insediative che storicamente hanno interessato gli spazi rurali e non solo; 

- riflettere criticamente, a partire da una prospettiva archeologica, sugli attuali processi di patrimonializzazione del paesaggio (Convenzione Europea del Paesaggio, Convenzione di Faro, ecc.). 

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Il corso costruisce un percorso intorno al concetto di paesaggio nelle diverse discipline e in diverse tradizioni di ricerca (italiane e non solo) e alla lettura archeologica del paesaggio attuale, usando come punto di partenza, la ricostruzione storiografica dei differenti approcci che hanno affrontato il problema di uno studio storico del paesaggio (dai lavori sul paesaggio agrario italiano di Emilio Sereni alla Local history inglese e alla English Historical Ecology) per approfondire gli approccio che hanno affrontato questo studio da un punto di vista archeologico (archeologia del territorio, topografia antica, archeologia di superficie, storia della cultura materiale, historic landscape characterisation, archeologia e storia ambientali). L'obiettivo è mostrare come siano cambiate le lenti con cui il paesaggio è stato osservato dalle diverse discipline e dall'archeologia e quindi come sia cambiato il modo di concettualizzare ricostruire la storia del paesaggio e il modo di considerarne le dinamiche in corso. Queste discussioni saranno la base teorica a cui si rifaranno gli esempi concreti da diversi contesti italiani ed europei che l'insegnamento illustrerà (anche attraverso uscite didattiche), per presentare e discutere gli strumenti e i metodi delle ricerche di archeologia del paesaggio.

Una particolare attenzione sarà prestata alla possibilità di individuare i cambiamenti nelle forme di gestione delle risorse ambientali, e alla possibilità di individuare, anche grazie a un dialogo costante con altre discipline (in particolare la ricerca di archivio e le discipline naturalistiche), i nessi tra i cambiamenti nel paesaggio e le dinamiche del popolamento. La considerazione di questi legami può infatti modificare anche la prospettiva con cui si ricostruiscono i gruppi sociali locali, le dinamiche insediative, e la cultura materiale. A partire da queste prospettive si riflietterà su come l'archeologia possa contribuire ai processi di definizione, tutela e valorizzazione del paesaggio e sui problemi che pone il processo di patrimonializzazione del paesaggio, e sui processi di patrimonializzazione in corso (Convenzione Europea del Paesaggio, Convenzione di Faro, ecc.). 

Alla fine del corso lo studente conoscerà in dettaglio come sia cambiato il modo di leggere il paesaggio e avrà gli strumenti per muoversi nella vasta bibliografia sul tema, possiederà gli strumenti per un'analisi critica degli studi realizzati sulla storia delle società e dei paesaggi rurali, e per realizzare autonome osservazioni di archeologia del paesaggio.

PREREQUISITI

Non sono richiesti particolari prerequisiti

Modalità didattiche

Lezioni frontali, con uso di presentazioni ed eventuali altri supporti audiovisivi; attività seminariali su alcuni casi di studio. Il materiale didattico sarà inserito in Aulaweb. Visite didattiche in spazi studiabili attraverso l'archeologia del paesaggio e a musei. Le lezioni si terranno auspicabilmente in presenza, con eventuale possibilità per gli studenti di seguire anche a distanza (sarà data conferma della modalità adottata appena possibile)

PROGRAMMA/CONTENUTO

Il programma del corso ruota intorno a tre contenuti chiave: il concetto di paesaggio; leggere il paesaggio attraverso l'archeologia: approcci teorici, metodi e strategie di indagine; paesaggio e patrimonio: processi in corso e problemi aperti

TESTI/BIBLIOGRAFIA

TESTI/BIBLIOGRAFIA

L'elenco dei testi potrebbe subire modifiche e quindi è consigliabile, prima dell'acquisto o del prestito, attendere l'avvio delle lezioni e la presentazione del programma da parte del docente

Durante l'insegnamento sarà concordata con la docente la lettura a scelta di alcuni dei seguenti testi:


- Diego Moreno, Dal documento al terreno. Storia e archeologia dei sistemi agro-silvo-pastorali, Il Mulino, Bologna, 1990 (o riedizione a cura di C. Montanari e M.Guido, De Ferrari Editore, 2018).

- Lorenzo Quilici, Stefania Quilici Gigli, Introduzione alla topografia antica Il Mulino, Bologna, 2004

- Bruno David, Juan Thomas (edited by), Handbook of Landscape Archaeology, Walnut Creek, 2008.

- Anna Maria Stagno, Gli spazi dell'archeologia rurale. Risorse ambientali e insediamenti dell'Appennino Ligure (XV-XXI secolo), All'Insegna del Giglio, Firenze, 2018.

- Manuela Bernardi (a cura di), Archeologia del paesaggio, IV ciclo di lezioni sulla ricerca applicata in archeologia (Certosa di Pontignano - Siena-, 14-26 gennaio 1991), Firenze, 1992 (http://www.bibar.unisi.it/node/296).

- Alexandra Chavarría Arnau, Andrew Reynolds (eds.), Detecting and understanding historic landscapes, Roma-Bari, 2015.

- Jo Clark , John Darlington, Graham Fairclough, Using Historic Landscape Characterisation, North Yorkshire, 2004 (https://archaeologydataservice.ac.uk/archiveDS/archiveDownload?t=arch-1583-1/dissemination/pdf/UsingHLC.pdf)

- Emilio Sereni, Storia del paesaggio agrario italiano, riedizioni (ed. or. 1961).

- Franco Cambi, Manuale di archeologia dei paesaggi. Metodologie, fonti, contesti, Roma, 2015 (è possibile scegliere anche uno degli altri libri dello stesso autore sul tema).

Ulteriori indicazioni bibliografiche e materiali relativi a ricerche e casi discussi saranno forniti a lezione e, quando possibile, caricati in Aulaweb.

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Anna Maria Stagno riceve su appuntamento, se possibile in presenza, altrimenti a distanza (via Teams). Scrivere a anna.stagno@unige.it

LEZIONI

Modalità didattiche

Lezioni frontali, con uso di presentazioni ed eventuali altri supporti audiovisivi; attività seminariali su alcuni casi di studio. Il materiale didattico sarà inserito in Aulaweb. Visite didattiche in spazi studiabili attraverso l'archeologia del paesaggio e a musei. Le lezioni si terranno auspicabilmente in presenza, con eventuale possibilità per gli studenti di seguire anche a distanza (sarà data conferma della modalità adottata appena possibile)

INIZIO LEZIONI

Le lezioni inizieranno nel II semestre, metà febbraio 2022 (la data precisa verrà comunicata appena possibile)

 

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

ESAMI

Modalità d'esame

L'esame è orale. Sono previste esercitazioni su singoli casi di studio e sulle letture  in itinere che saranno oggetto di discussione e concorreranno alla valutazione finale. Le prove scritte non sono obbligatorie e hanno validità temporale nell'anno accademico dell'insegnamento.

 

Modalità di accertamento

L'esame orale e la discussione delle esercitazioni scritte in itinere verificheranno il raggiungimento dei risultati di apprendimento. I principali parametri di valutazione sono la qualità dell'esposizione e del lessico utilizzato, sia nella comunicazione orale sia nelle prove scritte, e la capacità di ragionamento critico e comparativo.