LABORATORIO DI RESTAURO ARCHITETTONICO

LABORATORIO DI RESTAURO ARCHITETTONICO

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Ultimo aggiornamento 09/05/2021 11:13
Codice
61023
ANNO ACCADEMICO
2021/2022
CFU
12 cfu al 1° anno di 9915 ARCHITETTURA (LM-4) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
ICAR/19
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (ARCHITETTURA )
periodo
2° Semestre
frazionamenti
Questo insegnamento è diviso in 2 frazioni: A, B. Questa pagina si riferisce alla frazione B
materiale didattico

PRESENTAZIONE

L'insegnamento è un laboratorio a carattere progettuale su edifici tutelati (secondo la vigente legge) o comunque con caratteristiche tali da renderne evidente la conservazione per le generazioni future.

L'applicazione a un caso studio ha lo scopo di simulare, in tutti i suoi aspetti, un processo progettuale reale.

Il Laboratorio di Restauro Architettonico B sarà tenuto dalla prof. Daniela Pittaluga e dalla prof. Lucina Napoleone. Il modulo di rilievo sarà a cura della prof. Stefania Pantarotto. Cultore della materia per la sezione "tecniche di restauro" sarà l'arch. Stefania Pantarotto e per il materiale legno sarà l'arch. Gerolamo Stagno. Le analisi diagnostiche di supporto al Laboratorio saranno: per le analisi mineralogico-petrografiche di malte geol. Roberto Ricci, per le analisi mensiocronologiche dei mattoni prof. Daniela Pittaluga.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Obiettivo del laboratorio è di fornire agli studenti le informazioni e gli strumenti, concettuali e operativi, necessari ad agire consapevolmente sugli edifici esistenti e, in particolare, sul patrimonio architettonico di più antica formazione sottoposto a tutela.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Lo studente dovrà essere in grado di: riconoscere le modalità costruttive relative alle costruzioni storiche, interpretare i segni archeologici su di esse, riconoscere i fenomeni di degrado dei materiali, analizzare le possibili cause di tali fenomeni e formulare ipotesi sui possibili interventi atti a rimuovere cause di degrado (o limitarne l'impatto), rimuovere o attenuare gli effetti prodotti dai fenomeni di degrado. Inoltre riconoscerà i principi relativi alle principali tecniche di conservazione e sperimenterà su casi reali possibili applicazioni. Lo studente inoltre verrà messo a confronto con possibili interventi di valorizzazione del costruito storico

Modalità didattiche

Le attività didattiche prevedono in sintesi:

  • lezioni ex-cathedra, anche con il concorso di esperti provenienti dal mondo della professione, delle imprese e delle istituzioni, tese a fornire un quadro ampio e generale degli strumenti e dei problemi tecnici e operativi del restauro architettonico, nella nostra contemporaneità. Tra questi emergono: i metodi e le forme dell'analisi e della diagnosi non distruttiva dell'architettura; i metodi e gli strumenti delle analisi storiche delle fonti indirette; le forme e gli strumenti di analisi delle fonti dirette, attraverso i contributi dell'Archeologia dell'Architettura; i contenuti, le forme e i requisiti del progetto di conservazione, manutenzione e restauro; il quadro normativo e di tutela in Italia e all'estero;
  • attività operative di laboratorio, svolte in aula e/o in situ, attraverso le quali gli studenti saranno guidati dall'analisi e alla diagnosi del manufatto esistente, scelto in accordo con la docenza, fino alla progettazione definitiva degli interventi volti alla sua conservazione, manutenzione e/o restauro.

Le attività del Laboratorio si avvalgono, del supporto tecnico del Laboratorio per le Metodiche Analitiche per il Restauro e la Storia del Costruito (MARSC) del Dipartimento Architettura e Design.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Il programma del corso si articola in due fasi.

Fase 1: Diagnostica per il Restauro

1.1 Rilievo e fotoraddrizzamento

1.2 Riconoscimento dei Materiali e delle loro lavorazioni. Redazione di Mappe tematiche

1.3 Riconoscimento dei fenomeni di degrado, delle loro cause. Redazione di Mappe tematiche

1.4 Analisi archeologica dell'edificio. Riconoscimento fasi costruttive e di trasformazione. Redazione di Mappe tematiche

Fase 2: Intervento di Restauro

2.1 Ipotesi di intervento: tra conservazione e valorizzazione

2.2 Tecniche di intervento

2.3 Redazione elaborati essenziali per il progetto (mappe tematiche, relazioni tecniche, computo metrico estimativo, capitolato speciale di appalto)

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Per la vastità e la complessità degli argomenti affrontati, più dettagliati e puntuali riferimenti bibliografici saranno forniti durante lo svolgimento delle attività didattiche.

Si ritiene in ogni caso indispensabile la conoscenza dei seguenti testi:

AA.VV. (da un'idea di Paolo Torsello), Cos'è il restauro?, Marsilio, Venezia 2005,

C. ARCOLAO, La diagnosi nel restauro architettonico. Tecniche, procedure, protocolli, Marsilio, Venezia 2008,

A. BOATO, L'archeologia in architettura. Misurazioni, stratigrafie, datazioni, restauro, Marsilio 2008,

G. CARBONARA, Trattato di restauro architettonico, UTET, Torino 1996,

S.F. MUSSO, Recupero e restauro degli edifici storici. Guida pratica al rilievo e alla diagnostica, III ediz., EPC, Roma 2010,

S.F. MUSSO, Tecniche di Restauro. Aggiornamento, UTET, Roma 2013,

D. PITTALUGA, Questioni di Archeologia dell'Architettura e Restauro, ECIG, Genova 2009,

D. PITTALUGA, La mensiocronologia dei mattoni. Per datare, per conoscere e per comprendere le strutture storiche, ECIG, Genova 2009,

D. PITTALUGA, L. NANNI, Dalla calce della fornace Bianchi ai dipinti di Gino Grimaldi. Conservazione integrata, sostenibile e partecipata a Cogoleto dal 2007 al 2016, ECIG, Genova 2016,

B.P. TORSELLO, S.F. MUSSO, Tecniche di restauro, UTET, Torino 2003

 

Riviste di restauro:

“Ananke”, “Arkos”, “Materiali e Strutture. Problemi di conservazione”, “Restauro archeologico”, “Recupero e conservazione”, “Tema” e per gli aspetti diagnostici “Archeologia dell'Architettura”.

ed inoltre:

  • Atti del Convegno Scienza e Beni Culturali, Bressanone
  • A. Bellini (a cura di), Tecniche della conservazione, Franco Angeli, Milano 1986
  • T. Mannoni, Caratteri costruttivi dell'edilizia storica, Escum, Genova 1984
  • D. Pittaluga, F. Fratini (eds), Conservation et mise en valeur du patrimoine architectural et paysagé des sites cotiers méditerranéens / Conservation and promotion of architectural and landscape heritage of the mediterranean coastal sites, ed. Franco Angeli, Milano 2019 (open access https://ojs.francoangeli.it/_omp/index.php/oa/catalog/book/437)

 

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Su appuntamento (e-mail: daniela.pittaluga@unige.it o cell. 3356712135)

Ricevimento: Il ricevimento degli studenti, fino alla fine dell'emergenza Covid avverrà tramite appuntamento da richiedere alla mail lucina.napoleone@unige.it

LEZIONI

Modalità didattiche

Le attività didattiche prevedono in sintesi:

  • lezioni ex-cathedra, anche con il concorso di esperti provenienti dal mondo della professione, delle imprese e delle istituzioni, tese a fornire un quadro ampio e generale degli strumenti e dei problemi tecnici e operativi del restauro architettonico, nella nostra contemporaneità. Tra questi emergono: i metodi e le forme dell'analisi e della diagnosi non distruttiva dell'architettura; i metodi e gli strumenti delle analisi storiche delle fonti indirette; le forme e gli strumenti di analisi delle fonti dirette, attraverso i contributi dell'Archeologia dell'Architettura; i contenuti, le forme e i requisiti del progetto di conservazione, manutenzione e restauro; il quadro normativo e di tutela in Italia e all'estero;
  • attività operative di laboratorio, svolte in aula e/o in situ, attraverso le quali gli studenti saranno guidati dall'analisi e alla diagnosi del manufatto esistente, scelto in accordo con la docenza, fino alla progettazione definitiva degli interventi volti alla sua conservazione, manutenzione e/o restauro.

Le attività del Laboratorio si avvalgono, del supporto tecnico del Laboratorio per le Metodiche Analitiche per il Restauro e la Storia del Costruito (MARSC) del Dipartimento Architettura e Design.

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

ESAMI

Modalità d'esame

L'esame consiste nella presentazione degli elaborati di progetto e di analisi realizzati nel corso dell'anno e nella loro discussione individuale, alla luce dei contenuti teorico-operativi sviluppati nel corso dell'anno.

Modalità di accertamento

Durante l'anno saranno svolti test intermedi valutativi e di auto-valutazione. Tali test saranno utilizzati dai docenti anche per calibrare eventualmente in maniera più mirata il programma; i test per gli studenti saranno d'aiuto per verificare gli effettivi contenuti appresi.

I criteri con cui saranno valutati questi test e l'elaborato finale d'esame sono: completezza dell'informazione, chiarezza dell'esposizione, coerenza e rigore metodologico.