RESTAURO

RESTAURO

_
iten
Ultimo aggiornamento 23/07/2021 14:26
Codice
83891
ANNO ACCADEMICO
2021/2022
CFU
10 cfu al 2° anno di 9915 ARCHITETTURA (LM-4) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
ICAR/19
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (ARCHITETTURA )
periodo
2° Semestre
materiale didattico

PRESENTAZIONE

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Il corso intende guidare gli studenti verso l’acquisizione e lo sviluppo delle competenze e delle abilità tecniche necessarie alla redazione di un progetto definitivo (esecutivo) di restauro, completo di tutti gli elementi analitici e diagnostici preventivi, di quelli tecnico-progettuali e di quelli amministrativi necessari alla sua realizzazione in cantiere. Il corso si avvarrà di contributi specialistici per fornire agli studenti le conoscenze tecnico-pratiche relative ai settori di possibile intervento: dalle strutture, agli impianti, dal trattamento delle superfici alla soluzione di problemi di accessibilità e sicurezza.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Il modulo di Restauro e il Laboratorio nel suo complesso tendono a fare acquisire ai partecipanti le competenze e le abilità necessarie a:

  1. − utilizzare correttamente i riferimenti al dibattito culturale e disciplinare attuale sul restauro,  ai documenti dottrinali e ai testi normativi, nazionali e internazionali, in materia di tutela, conservazione e restauro, per motivare gli obiettivi e le scelte di progetto  epr svilupparlo in modo corretto e attuabile;
  2. selezionare e controllare, in modo scientificamente rigoroso e professionalmente efficace, l’utilizzo delle tecniche di analisi e di diagnosi non distruttiva dell’architettura, dirette e indirette, con particolare riguardo a: il rilievo architettonico e geometrico rigoroso, l’analisi delle fonti indirette e documentarie per la storia del manufatto, l’analisi archeologica del costruito, l’esame delle componenti materiali tecnologiche e costruttive dei manufatti, la caratterizzazione chimica, fisica, tecnologica e meccanica dei materiali in essi impiegati, il riconoscimento e la diagnosi dei processi e dei fenomeni di degrado dei materiali e di deficit o guasto degli elementi costruttivi e dei meccanismi di dissesto delle strutture;
  3. redigere corretti e rigorosi elaborati di sintesi delle fasi analitiche e diagnostiche (mappe tematiche, quadri diagnostici, relazioni, tematiche …), per la comunicazione e la motivazione delle scelte di progetto;
  4. selezionare e utilizzare, in coerenza con gli obiettivi del progetto, le più opportune ed efficaci tecniche di intervento, per la soluzione dei problemi di conservazione, di degrado e di deficit igienici, impiantistici e tecnologici individuati in fase di analisi preventive dei manufatti scelti dalla docenza quali campi di sperimentazione;
  5. predisporre, secondo standard professionali e nel rispetto delle norme vigenti in materia, elaborati tecnici e amministrativi esemplificativi per il progetto definitivo di restauro del manufatto oggetto di sperimentazione.

Modalità didattiche

Le attività didattiche prevedono::

  1. lezioni frontali e attività seminariali, anche con il concorso di esperti esterni, universitari, del mondo della ricerca, della professione, delle imprese, delle Istituzioni di tutela e degli Enti locali e territoriali.
  2. attività di rilievo sul campo e di  analisi non distruttiva dell'edificio/complesso architettonico scelto come caso studio, della sua consistenza fisica e materiale, spaziale e formale, delle sue condizioni di conservazione, stabilità, salubrità e utilizzo;
  3. elaborazione del progetto per la sua conservazione, il restauro, l'utilizzo compatibile e la sua valorizzazione, mediante lavoro di gruppo in aula, con verifiche costanti da parte della docenza e di critics esterni. 

 

 

 

PROGRAMMA/CONTENUTO

I contenuti specifici del Modulo di Restauro sono funzionali al conseguimento degli  obiettivi formativi generali del Laboratorio e, pertanto, riguardano in sintesi:

  1. la storia dell'edificio/complesso che la docenza sceglierà, in dialogo con gli organi di tutela o le amministrazioni degli enti interessati al suo restauro e che sarà comunicato a inizio delle attività didattiche;
  2. il rilievo di tale edificio/complesso architettonico, con tecniche rigorose di natura longimetrica, topografica, laser-scanner e fotogrammetrica;
  3. analisi dei suoi caratteri architettonici e spaziali, della sua consistenza materiale e dei suoi caratteri costruttivi
  4. analisi e diagnosi delle sue condizioni di conservazione
  5. tecniche di intervento per la conservazione e il restauro
  6. interventi di natura impiantistica
  7. progetto funzionale e di uso, con riferimenti a casi analoghi anche di ambito internazionale
  8. metodi e strumenti software per la archiviazione e la gestione dei dati di natura diversa acquisiti nel corso dell'intero processo analitico-diagnostico e progettuale (GIS, QGIS, HBIM).

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Bibliografia essenziale


Per la vastità e la complessità degli argomenti affrontati, più dettagliati e puntuali riferimenti bibliografici saranno forniti durante lo svolgimento delle attività didattiche.

Si ritiene in ogni caso indispensabile la conoscenza dei seguenti testi:

  • S. F. MUSSO, Recupero e restauro degli edifici storici. Guida pratica al rilievo e alla diagnostica, $° ed., EPC, Roma 2016 (per le fasi di rilievo e analitico/diagnostiche).
  • S. F. MUSSO (a c. di), Tecniche di restauro – Aggiornamento, UTET, Torino 2013 (per la fase progettuale)

 

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Prima e dopo le lezioni di Laboratorio e di Fondamenti di restauro, o su appuntamento

LEZIONI

Modalità didattiche

Le attività didattiche prevedono::

  1. lezioni frontali e attività seminariali, anche con il concorso di esperti esterni, universitari, del mondo della ricerca, della professione, delle imprese, delle Istituzioni di tutela e degli Enti locali e territoriali.
  2. attività di rilievo sul campo e di  analisi non distruttiva dell'edificio/complesso architettonico scelto come caso studio, della sua consistenza fisica e materiale, spaziale e formale, delle sue condizioni di conservazione, stabilità, salubrità e utilizzo;
  3. elaborazione del progetto per la sua conservazione, il restauro, l'utilizzo compatibile e la sua valorizzazione, mediante lavoro di gruppo in aula, con verifiche costanti da parte della docenza e di critics esterni. 

 

 

 

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

ESAMI

Modalità d'esame

Orale