GASTROENTEROLOGIA

iten
Codice
66485
ANNO ACCADEMICO
2021/2022
CFU
2 cfu al 2° anno di 9288 DIETISTICA (L/SNT3) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
MED/12
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (DIETISTICA)
periodo
1° Semestre
moduli
Questo insegnamento è un modulo di:
materiale didattico

PRESENTAZIONE

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Comprendere la terminologia medica e le classificazioni sapere la differenza tra eziologia e fattori di rischio, conoscere le modalità con cui i pazienti vengono esaminati, saper programmare le dietoterapie nelle malattie cardiovascolari, nelle malattie renali e nelle malattie gastroenterologiche.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Lo studente, con la frequenza alle attività didattiche frontali e con la partecipazione attiva alle attività formative teorico-pratiche, dovrà essere in grado di:

-     conoscere le basi fisiopatologiche che sottendono le principali patologie, sia funzionali sia organiche, del tubo digerente, e del pancreas;

-     conoscere i fondamenti anatomo-funzionali che sottendono le alterazioni bioumorali e cliniche presenti nelle epatopatie acute e croniche;

-     conoscere le basi fisiopatologiche che sottendono le malattie infiammatorie croniche intestinali, riconoscendone le manifestazioni cliniche e impostando il corretto percorso diagnostico e terapeutico;

-     conoscere i fondamentali dell’endoscopia digestiva diagnostica e terapeutica, quando impiegarla, e le potenziali complicanze procedurali;

conoscere l’epidemiologia, manifestazione clinica, stadiazione e trattamento delle principali patologie tumorali dell’apparato digerente.

Lo studente, una volta acquisite le conoscenze del core curriculum, sarà in grado di:

-       saper valutare l’influenza dei principali fattori ambientali/nutrizionali sulla funzionalità degli organi costituenti l’apparato digerente;

-       riconoscere la rilevanza clinica di un paziente con disordine funzionale rispetto a patologia digestiva su base organica formulando una corretta diagnosi differenziale e rivolgendo al medico chi di competenza;

-       sviluppare un corretto percorso dietoterapico nella malattia da reflusso gastroesofageo e nella patologia peptica;

-       riconoscere le possibili cause dismotilità esofagea, un corretto percorso dietoterapico per il paziente affetto da tale alterazione;

-       avere cognizione delle alterazioni bioumorali e cliniche suggestive della presenza di epatopatie acuta e croniche, sapendo formulare un percorso dietoterapico che supporti il medico nella gestione del paziente;

-       saper identificare la presenza di malnutrizione, formulando una diagnosi differenziale comprendente l’interpretazione della presenza di malassorbimento e di maldigestione;

-       saper riconoscere le diverse cause di possibile sanguinamento del tratto digestivo, formulando una diagnosi differenziale e una iniziale valutazione clinica volta all’identificazione e alla gestione clinica della fonte della rexi e quindi la capacità di indirizzare tali pazienti al medico.

-       conoscere le principali patologie infiammatorie intestinali acute e croniche, fornendo una gestione dietoterapica che accompagni la terapia medica impostata.

MODALITA' DIDATTICHE

Lezioni frontali plenarie in aula (20 ore frontali e attività professionalizzante in corsia e/o day hospital).

Tirocinio professionalizzante in corsia per acuti, day hospital e ambulatorio.

Possibilità di partecipare a seminari didattici di aggiornamento.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Conoscere gli aspetti demografici delle principali patologie dell’apparato digerente in Italia e in UE, dal paziente adolescente al paziente anziano, sottolineandone le implicazioni in campo sociosanitario.

Saper eseguire, con riferimento alle linee guida internazionali, le modalità specifiche di approccio clinico e dietoterapico nel paziente gastroenterologico.

Descrivere per gli aspetti peculiari e affrontare dal punto di vista dietoterapico i  disordini gastrointestinali, sia funzionali sia organici, nonché le principali patologie del fegato e delle vie biliari, e del pancreas, riconoscendo quando farsi supportare da una figura medica per la patologia in esame.

Comprendere l’impatto delle patologie gastroenterologiche sull’aspettativa di vita quanto e sulla qualità di vita percepita dal paziente.

Descrivere e illustrare gli stili di vita e l'approccio pratico per il corretto mantenimento in salute dell’apparato digerente.

Conoscere i problemi legati all’abuso alcolico e l’uso di farmaci lesivi per l’apparato digerente.

Comprendere l’interazione tra i disturbi psichici e lo stato di salute dell’apparto digerente.

Comunicare correttamente con il paziente affetto da patologia complessa quali disturbo psicosomatico, malattia infiammatoria cronica intestinale, epatopatia evoluta e malattia oncologica.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

UNIGASTRO – Manuale di Gastroenterologia 2019-2022 – EGI Editrice

DOCENTI E COMMISSIONI

Commissione d'esame

GIORGIA BODINI (Presidente)

FABIO MASSARINO (Presidente)

PAOLO SPALLAROSSA (Presidente)

FRANCESCA BRUZZONE

LIVIA PISCIOTTA (Presidente e Coordinatore di corso integrato)

LEZIONI

MODALITA' DIDATTICHE

Lezioni frontali plenarie in aula (20 ore frontali e attività professionalizzante in corsia e/o day hospital).

Tirocinio professionalizzante in corsia per acuti, day hospital e ambulatorio.

Possibilità di partecipare a seminari didattici di aggiornamento.

Orari delle lezioni

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

ESAMI

MODALITA' D'ESAME

Orale

Prova orale che verterà sugli argomenti che compongono il programma didattico.

MODALITA' DI ACCERTAMENTO

La verifica dell’apprendimento avviene mediante la formulazione di quesiti che sono volti ad ad accertare l’effettiva acquisizione, da parte dello studente, delle informazioni essenziali per l’apprendimento atteso riguardo al corso integrato. Lo studente dovrà dimostrare adeguata conoscenza delle principali patologie dell’apparato digerente, ponendole anche nel contesto della sfera internistica. In particolare, saper integrare le basi fisiopatologiche apprese con l’espressione clinica di malattia, saper discriminare se proseguire la consulenza dietologica in autonomia o in associazione al collega medico. Rilievo sarà attribuito alla chiarezza espositiva, all’appropriatezza della terminologia, alla capacità di sintesi e alla fluidità nell’esposizione. Lo studente, per superare l’esame, dovrà riportare un voto non inferiore a 18/30, mentre il voto di 30/30 con eventuale lode sarà conferito quando le conoscenze e le competenze della materia saranno valutate eccellenti.