BIOLOGIA APPLICATA ALLA DIAGNOSTICA E ALLA CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI - MOD. III

iten
Codice
101277
ANNO ACCADEMICO
2021/2022
CFU
3 cfu al 1° anno di 9009 METODOLOGIE PER LA CONSERV. RESTAURO BENI CULTURALI (LM-11) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
BIO/03
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (METODOLOGIE PER LA CONSERV. RESTAURO BENI CULTURALI)
periodo
2° Semestre
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Il corso è finalizzato a fornire le conoscenze di base anatomiche, tassonomiche ed ecologiche dei principali gruppi di vegetali necessarie per poter applicare lo studio di questi organismi nell’ambito della gestione e conservazione dei Beni Culturali. Vengono affrontate le basi dell’identificazione delle specie vegetali e le basi di anatomia del legno e delle sue principali caratteristiche utili alla identificazione delle specie più comunemente impiegate nei manufatti artistici e archeologici.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Lo scopo dell’insegnamento è di introdurre gli studenti allo studio degli organismi vegetali con particolare riguardo alle applicazioni nell’ambito della conservazione e valorizzazione dei beni culturali. Durante il corso verranno fornite, inoltre, le indicazioni di base necessarie per poter identificare e studiare specie vegetali dannose per il patrimonio artistico culturale e valutarne la pericolosità al fine di individuare soluzioni per la sua conservazione. Infine, saranno fornite le nozioni di base per l’identificazione e lo studio delle principali specie legnose utilizzate nell’ambito dei beni artistici.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

La frequenza, la partecipazione attiva alle lezioni frontali e ai seminari tematici, unitamente allo studio individuale consentiranno allo studente di:

  • riconoscere e studiare le caratteristiche anatomiche dei principali gruppi di vegetali e di inquadrarli a livello tassonomico;
  • conoscere le forme biologiche e l’ecologia dei principali gruppi vegetali;
  • pianificare un campionamento e/o monitoraggio della componente vegetale finalizzata alla conservazione dei beni artistici e culturali;
  • valutare la pericolosità nei confronti dei manufatti architettonici, attraverso l’applicazione di appositi strumenti valutativi;
  • approcciarsi in maniera corretta al riconoscimento delle specie legnose utilizzate nell’ambito dei manufatti artistici.

PREREQUISITI

Per affrontare i contenuti dell’insegnamento sono necessarie nozioni generali di biologia generale e applicata.

MODALITA' DIDATTICHE

L'insegnamento si compone di  24 ore di lezioni frontali, erogate mediante presentazioni multimediali e seminari tematici. La frequenza a lezioni e seminari è caldamente consigliata.

Le attività di seminari tematici si svolgono in aule attrezzate con microscopi e illuminazione specifica del DISTAV.

Si rimanda all'istanza AulaWeb dell'insegnamento per eventuali aggiornamenti a causa di variazioni della situazione sanitaria ed epidemiologica.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Caratteristiche tassonomiche, funzionali ed ecologiche dei principali biodeteriogeni vegetali: Cianobatteri, Alghe, Funghi, Licheni, Briofite, Pteridofite, Spermatofitre (Gimnosperme, Angiosperme). Fenomenologia e analisi dei processi di deterioramento biologico dei beni culturali. Ecologia del biodeterioramento. Indice di pericolosità potenziale delle Tracheofite per la valutazione del biodeterioramento di beni architettonici e archeologici. I processi di biodeterioramento in relazione ai materiali dei beni culturali, alla tipologia di ambienti, ai contesti geografici e climatici. La conservazione dei beni culturali. Metodi fisici, chimici e biologici per il controllo e la prevenzione del biodeterioramento da vegetali. Il legno come materiale di interesse archeologico e storico-artistico: caratteristiche morfologiche e anatomiche utili per la identificazione dei legni di più comune uso per manufatti di interesse artistico e archeologico in Europa.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Il materiale didattico multimediale utilizzato dal docente durante le lezioni frontali sarà

disponibile su AulaWeb al termine del ciclo di lezioni.

I testi di seguito elencati sono testi di appoggio e sono disponibili e consultabili presso la biblioteca della Scuola di Scienze M.F.N.

Caneva G., Nugari M. P., Salvadori O., 2007 - La biologia vegetale per i beni culturali   [volume I] Biodeterioramento e conservazione. Nardini Editore. Isbn: 9788840441535

Caneva G., Nugari M. P., Salvadori O., 2005 - La biologia vegetale per i beni culturali   [volume II] Conoscenza e Valorizzazione. Nardini Editore. Isbn: 9788840440984

Caneva G., Nugari M. P., Salvadori O., 2002 - La Biologia nel Restauro. Ediz. Illustrata Vol1: Biodeterioramento e conservazione. Nardini Editore.

Nardi Berti R., 2006 - La struttura anatomica del legno. CNR – Ivalsa

Pubblicazioni scientifiche specialistiche vengono utilizzate nel corso delle lezioni per illustrare casi di studio e aggiornamenti delle ricerche.

DOCENTI E COMMISSIONI

Commissione d'esame

STEFANO VANIN (Presidente)

ELISA TAVIANI

SIMONE DI PIAZZA (Presidente Supplente)

LEZIONI

MODALITA' DIDATTICHE

L'insegnamento si compone di  24 ore di lezioni frontali, erogate mediante presentazioni multimediali e seminari tematici. La frequenza a lezioni e seminari è caldamente consigliata.

Le attività di seminari tematici si svolgono in aule attrezzate con microscopi e illuminazione specifica del DISTAV.

Si rimanda all'istanza AulaWeb dell'insegnamento per eventuali aggiornamenti a causa di variazioni della situazione sanitaria ed epidemiologica.

INIZIO LEZIONI

 

 

ESAMI

MODALITA' D'ESAME

L'esame consiste in una prova orale.

Gli esami potranno essere tenuti avvalendosi della piattaforma Teams se richiesto dalle autorità. Si rimanda all'istanza AulaWeb dell'insegnamento per eventuali aggiornamenti a causa di variazioni della situazione sanitaria ed epidemiologica.

MODALITA' DI ACCERTAMENTO

L'esame orale verterà sugli argomenti trattati durante le lezioni frontali e i seminari tematici. Lo scopo è quello di valutare il grado di apprendimento, di autonomia, le capacità di sintesi ed espositive raggiunte dallo studente.

Si valuterà anche la capacità di analizzare le principali forme di biodeterioramento dei beni culturali, individuando le specie vegetali responsabili, e la conoscenza delle opportune misure di monitoraggio, controllo e prevenzione.

ALTRE INFORMAZIONI

La frequenza costante e regolare alle lezioni e alle correlate esercitazioni di laboratorio è fortemente raccomandata.