MODULO DI DISEGNO DI MACCHINE

MODULO DI DISEGNO DI MACCHINE

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Ultimo aggiornamento 14/06/2021 17:13
Codice
84337
ANNO ACCADEMICO
2021/2022
CFU
5 cfu al 3° anno di 8784 INGEGNERIA MECCANICA (L-9) LA SPEZIA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
ING-IND/15
LINGUA
Italiano
SEDE
LA SPEZIA (INGEGNERIA MECCANICA )
periodo
2° Semestre
moduli
Questo insegnamento è un modulo di:
materiale didattico

PRESENTAZIONE

L’insegnamento si propone di introdurre l’allievo alla progettazione di prodotto.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

L’insegnamento si propone di introdurre l’allievo alla progettazione di prodotto, con riferimento, in particolare, al processo di progettazione e alla progettazione per la sicurezza, per la produzione, per il costo, per il montaggio e alla progettazione eco-compatibile

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Lo scopo dell’insegnamento è quello di introdurre lo studente al Disegno di Macchine che è un linguaggio visivo universale che trasmette il modo in cui qualcosa funziona o come è costruito.

La frequenza alle lezioni frontali e lo studio individuale consentiranno allo studente di:

  • apprendere gli aspetti generali del settore del disegno
  • acquisire la terminologia tecnica utilizzata nell’ambito del disegno
  • padroneggiare le metodologie di rappresentazione di oggetti reali tramite proiezioni ortogonali e con l’uso di sezioni secondo il metodo europeo ISO
  • indicare correttamente le quote, le tolleranze dimensionali e le tolleranze geometriche e microgeometriche
  • saper esprimere nel sistema albero base o foro base accoppiamenti tra pezzi con gioco o interferenza individuando la corretta posizione e classe di tolleranza
  • effettuare la schematizzazione di semplici organi di macchina
  • suggerire la forma ottimale in funzione delle regole del DFA e del DFM
  • delineare le modalità di montaggio e smontaggio degli elementi con scelta dell'accoppiamento

 

Modalità didattiche

Le lezioni introducono la normativa UNI ISO per la parte necessaria alla rappresentazione di oggetti in maniera univoca e non ambigua. Inoltre presentano la terminologia e le regole di base per il disegno tecnico industriale con la simbologia appropriata ad indicare filettature, ruote dentate, cuscinetti, ecc. Particolare attenzione viene attribuita alle modalità di montaggio/smontaggio dei componenti nell'ottica di agevolarne assemblaggio (DFA) ma anche facilitarne l'ispezione e la manutenzione. Per mezzo anche di filmati viene illustrato il funzionamento in esercizio degli elementi di macchina studiati e ne sono giustificati la forma ed il materiale in funzione delle linee guida del DFM ma anche delle modalità di assemblaggio (manuale, robotico, automatico) delle esigenze di eco-compatibilità e di quelle legate agli aspetti di tutela della sicurezza e salute dei lavoratori.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Elementi meccanici e collegamenti

Collegamenti non smontabili: Saldature. Chiodature e rivettature. Incollaggi. Collegamenti forzati.

Collegamenti smontabili e viti di manovra: Filettature. Giunzioni bullonate. Viti di manovra. Viti di arresto (cenni).

Molle ad elica, molle a lamina, barre di torsione.

Cuscinetti: Cuscinetti volventi. Scelta da catalogo. Cuscinetti idrodinamici.

Organi per la trasmissione di potenza ed il sollevamento: Ruote dentate. Cinghie. Funi. Catene.

Organi per la trasformazione del moto: Alberi a gomito.

Organi per immagazzinare o trasferire l’energia associata al moto rotatorio (cenni): Freni. Frizioni ed innesti. Volani.

 

Attività di progettazione

Cenni alle Direttive Europee di prodotto.

Cenni alla normativa in materia di sicurezza delle macchine: la Direttiva Macchine e il D. Lgs. 81/2008.

Total Design. Il processo di progettazione. Specifiche di progettazione di prodotto.

Progettazione cooperativa ed ecocompatibile.

Design for “X” (in particolare: progettazione orientata alla fabbricazione ed al montaggio/smontaggio).

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Libri adottati:

De Paulis A., Manfredi E., Costruzione di macchine: Criteri di base e applicazioni principali, Pearson Italia - Milano, 2012

Testi di consultazione:

Shigley J.E., Progetto e costruzione di macchine, 2a ed., McGraw-Hill, 2009

Chirone, E., Tornincasa, S., Disegno tecnico industriale, Ed. Il Capitello - Torino, 2011

Medri G., Cenni di progettazione di prodotto, Liguori Editore, 2008

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Il docente è disponibile per il ricevimento di studenti/laureandi al termine di ciascuna lezione oppure tramite riunione Teams.

LEZIONI

Modalità didattiche

Le lezioni introducono la normativa UNI ISO per la parte necessaria alla rappresentazione di oggetti in maniera univoca e non ambigua. Inoltre presentano la terminologia e le regole di base per il disegno tecnico industriale con la simbologia appropriata ad indicare filettature, ruote dentate, cuscinetti, ecc. Particolare attenzione viene attribuita alle modalità di montaggio/smontaggio dei componenti nell'ottica di agevolarne assemblaggio (DFA) ma anche facilitarne l'ispezione e la manutenzione. Per mezzo anche di filmati viene illustrato il funzionamento in esercizio degli elementi di macchina studiati e ne sono giustificati la forma ed il materiale in funzione delle linee guida del DFM ma anche delle modalità di assemblaggio (manuale, robotico, automatico) delle esigenze di eco-compatibilità e di quelle legate agli aspetti di tutela della sicurezza e salute dei lavoratori.

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

ESAMI

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova scritta ed una prova orale.

La prova scritta consiste in un esercizio da risolvere entro 2 ore. Durante la prova è consentito solo l'uso della calcolatrice. I cellulari dovranno essere spenti.

Possono accedere alla prova orale coloro che ottengono una votazione di almeno 18/30 per la prova scritta. Chi non superasse la prova scritta dovrà ripeterla in un qualsiasi appello ufficiale.

L'orale, che può essere sostenuto entro un anno solare dal superaemnto della prova scritta, prevede due domande: una sugli argomenti di Costruzione di macchine e una per quelli di Disegno di macchine. L'orale eventualmente non superato non inficia la prova scritta che può essere riutilizzata in futuro (entro un anno).

Il voto finale è dato dalla media aritmetica dei voti della prova orale e della prova scritta: nel caso essa sia decimale viene arrotondata all'unità per eccesso.

Modalità di accertamento

Con la prova scritta è valutata la capacità dello studente di:

  • schematizzare un dispositivo riconducendo i suoi elementi a tipologie risolvibili con algoritmi (travi, lastre, ecc.)
  • applicare i vincoli opportuni tra i vari elementi e tra essi e il telaio
  • schematizzare i carichi agenti sulla struttura
  • tracciare le caratteristiche di sollecitazine nei tratti specificati
  • individuare le zone più sollecitate
  • dimensionare i punti critici scegliendo il materiale adatto
  • rappresentare in maniera non ambigua il dispositivo proposto, mantenendone le proporzioni, secondo il metodo europeo delle proiezioni ortogonali

La prova orale verte sugli argomenti trattati durante le lezioni frontali e ha lo scopo di valutare in che misura lo studente:

  • ha assimilato un livello adeguato di conoscenze in merito alla normativa
  • ha acquisito la capacità di affrontare con logica problemi che verranno posti nel corso della prova
  • è in grado di illustrare teorie e risolvere problemi
  • si esprime con chiarezza
  • usa la terminologia appropriata
  • utilizza un approccio metodologico orientato alla realizzabilità manifatturiera
  • interpreta e formula prescrizioni e principi relativi alla descrizione di parti in maniera univoca, non ambigua e non ridondante