DIRITTO DELLA REGOLAZIONE DEI MERCATI E DELLA CONCORRENZA

DIRITTO DELLA REGOLAZIONE DEI MERCATI E DELLA CONCORRENZA

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Ultimo aggiornamento 23/07/2021 09:00
Codice
65057
ANNO ACCADEMICO
2021/2022
CFU
9 cfu al 3° anno di 8699 ECONOMIA E COMMERCIO (L-33) GENOVA

9 CFU al ° anno di 8698 ECONOMIA DELLE AZIENDE MARITTIME, LOGISTICA E TRASP. (L-18) GENOVA

SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
IUS/05
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (ECONOMIA E COMMERCIO)
periodo
2° Semestre
materiale didattico

PRESENTAZIONE

L’insegnamento di diritto della Regolazione dei mercati e della concorrenza tratta dell'ampio campo di studi della regolazione di alcuni specifici settori economici (i c.d. mercati regolati) e, più in generale, della tutela della concorrenza. Sia a livello comunitario che a livello nazionale molti sono i problemi di carattere teorico e pratico che emergono in conseguenza del fatto che nell’ordinamento si ritenga necessario intervenire a livello normativo per garantire il benessere dei consumatori sia assicurando loro l’accesso a taluni servizi essenziali, sia per preservare le dinamiche concorrenziali nel mercato. Il primo obiettivo è perseguito mediante la predisposizione, in alcuni settori economici di particolare rilievo costituzionale, di complesse normative di regolazione del settore, quando questo presenta alcune caratteristiche che pregiudicano la possibilità che taluni servizi possano essere forniti a condizioni socialmente accettabili. Il secondo obiettivo è attuato dall’applicazione generale del diritto antitrust sulla base delle disposizioni nazionali ed europee.  

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Il corso ha ad oggetto l'esame dei fondamenti della regolazione pubblica dei mercati in una prospettiva interdisciplinare di law and economics, nell'ambito della quale la disciplina giuridica, anche di rilievo costituzionale, delle attività economiche e dei mercati è analizzata sulla base dei suoi presupposti economici, delle sue finalità e dei suoi effetti.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

 

Con l’insegnamento si intende consentire agli studenti di avere piena consapevolezza e conoscenza dei fondamenti costituzionali e dei Trattati degli interventi normativi in materia di regolazione e tutela della concorrenza. Si intendono inoltre mettere in evidenza le criticità anche di tipo economico e strutturale (monopolio, fallimenti del mercato, beni pubblici, etc.) che caratterizzano i mercati interessati dall’intervento di regolazione e dall’applicazione del diritto della concorrenza. Si illustreranno i fondamenti delle politiche tariffarie nei servizi pubblici e si analizzerà in dettaglio la regolazione di alcuni specifiche attività (i. c.d. servizi pubblici) e delle autorità (le c.d. Autorità amministrative indipendenti) che sono responsabili della regolazione sulla base dei principi legislativi. Una parte del corso sarà specificamente dedicata allo studio dei principi del diritto antitrust comunitario e nazionale, attraverso l’analisi degli articoli dedicati nel TFUE e nella legge antitrust italiana n. 287 del 1990.

Nel complesso l’insegnamento mira a garantire agli studenti una piena consapevolezza teorica e pratica delle motivazioni che stanno alla base dell’intervento pubblico nell’economia, della regolazione del diritto della concorrenza nelle sue applicazioni specifiche.

Modalità didattiche

Lezioni frontali, esercizi di interpretazione normativa, seminari di esperti, lavori di gruppo

PROGRAMMA/CONTENUTO

Parte I: (i) analisi delle norme dei Trattati e della Costituzione in materia di iniziativa economica e di intervento pubblico nell’economia; (ii) esame delle principali fonti legislative di rango primario; (iii) i fondamenti economici della regolazione e delle intervento pubblico nell’economia; (iv) profili storici ed evoluzione dell’intervento dello Staio e degli enti locali nell’economia (cenni); (v) i mercati regolati e i servizi di interesse economico generale; (vi) le concessioni; (vi) le politiche tariffarie; (vii) le Autorità amministrative indipendenti; (viii) le società partecipate dallo Stato e dagli enti pubblici.  

 

Parte II: La seconda parte del corso verte sull’analisi del diritto antitrust comunitario e nazionale, considerando gli articoli del TFUE, i Regolamenti, le Direttive degli organi comunitari che danno attuazione e precisano gli ambiti di applicazione di questa normativa e la legge 287 del 1990.. Ampio spazio viene dato all’analisi della Giurisprudenza della Corte di Giustizia e alla prassi della Commissione e dell’AGCM.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Per la parte I (Diritto della regolazione dei mercati):

PICOZZA E., RICCIUTO V., Diritto dell’economia, Giappichelli ed., 2017, (solo capitoli I, II e III) 

Per gli studenti che intendono sostenere l’esame da 6 CFU il programma è ridotto: PICOZZA E., RICCIUTO V., Diritto dell’economia, Giappichelli ed., 2017, [capitoli I, II e III (del capitolo III, solo parr. 1, 2, 4 della Sezione Prima, parr. 5, 6, 7, 9 della Parte Seconda)] 

 

Per la Parte II (Diritto della concorrenza)

Ghezzi-Olivieri, Diritto antitrust, Giappichelli, ultima edizione.

Per gli studenti che intendono sostenere l’esame da 6 CFU il programma è ridotto: Ghezzi-Olivieri, Diritto antitrust, Giappichelli, ultima edizione, capitoli I, II, III e IV.

 

Per gli studenti frequentanti il programma, oltre che i testi consigliati, comprende numerosi materiali che saranno forniti nel corso delle lezioni ed esercitazioni che verranno svolte in classe sotto la guida del docente e che formeranno oggetto e occasione di approfondimento nel corso dell’esame.

Gli studenti particolarmente interessati alla materia potranno concordare con il docente approfondimenti mirati.

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Il ricevimento del docente avverrà prima e dopo ogni lezione.  

Ricevimento: Nel corso del I semestre l'orario di ricevimento è ogni lunedì dalle ore 14.00 alle ore 15.00.

LEZIONI

Modalità didattiche

Lezioni frontali, esercizi di interpretazione normativa, seminari di esperti, lavori di gruppo

INIZIO LEZIONI

 febbraio 2022

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

ESAMI

Modalità d'esame

Esame orale. L’esame, sia per gli studenti frequentanti che per quelli non frequentanti, si svolge in forma orale e ha luogo al termine del corso. Non verranno effettuate verifiche intermedie, ma il risultato delle esercitazioni che si svolgeranno in aula, verrà valutato con un punteggio che costituirà un surplus rispetto alla votazione conseguita all’esame. Le esercitazioni, che si svolgeranno in aula nell’orario di lezione tenderanno a verificare la capacità degli studenti di comprensione, esposizione e ragionamento, senza implicare la necessità dello studio approfondito e preventivo della materia.

La valutazione compiuta dal docente in sede di esame terrà conto, oltre che della preparazione dello studente, anche degli elementi risultanti dalla sua partecipazione ai seminari e alle esercitazioni in aula. L’interrogazione verterà su tutto il programma e sarà costituita da tre domande, su tre settori diversi della materia trattata.

Modalità di accertamento

Esame orale. L’esame, sia per gli studenti frequentati che per quelli non frequentanti, si svolge in forma orale e ha luogo al termine del corso. Non verranno effettuate verifiche intermedie, ma il risultato delle esercitazioni che si svolgeranno in aula, verrà valutato con un punteggio che costituirà un surplus rispetto alla votazione conseguita all’esame. Le esercitazioni, che si svolgeranno in aula nell’orario di lezione tenderanno a verificare la capacità degli studenti di comprensione, esposizione e ragionamento, senza implicare la necessità dello studio approfondito e preventivo della materia.

La valutazione compiuta dal docente in sede di esame terrà conto, oltre che della preparazione dello studente, anche degli elementi risultanti dalla sua partecipazione ai seminari e alle esercitazioni in aula. L’interrogazione verterà su tutto il programma e sarà costituita da tre domande, su tre settori diversi della materia trattata.

ALTRE INFORMAZIONI

Nel caso in cui il risultato dell’esame sia negativo, il docente intende avvalersi della facoltà di richiedere il salto di appello.