EDUCAZIONE ALL'IMMAGINE (LABORATORIO)

EDUCAZIONE ALL'IMMAGINE (LABORATORIO)

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iten
Ultimo aggiornamento 10/09/2021 12:00
Codice
67651
ANNO ACCADEMICO
2021/2022
CFU
1 cfu al 1° anno di 9322 SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA (LM-85 bis) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
L-ART/02
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA )
periodo
1° Semestre
moduli
Questo insegnamento è un modulo di:
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Per educazione artistica si è considerato l’apprendimento delle tecniche del disegno e della pittura e quant’altro per esprimere idee e emozioni . I 5 sensi ci permettono di entrare in contatto col mondo e attraverso l’apprendimento di modalità espressive di relazionarci ad esso.

Non vogliamo oggi parlare di educazione artistica bensì di sviluppo di creatività.

Il nostro compito è quello di chiarirci come e in quale modo un bambino  impara a conoscere il mondo attraverso le immagini.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

L’attività del laboratorio di Educazione all’Immagine si incentra su due momenti interconnessi, uno teorico, l’altro pratico. Con la fase teorica si intende indagare il concetto di immagine nella sua accezione più ampia comprendendo quindi Gestalt che esulano dal concetto di arte visuale. Con la fase pratica si da concretezza alle idee elaborate mediante l’esperienza manuale con la produzione di materiale creativo di tipo grafico, pittorico e plastico. E’ con questa dimensione dell’immagine che dobbiamo confrontarci, ovvero porre l’attenzione al concetto ‘immagine’ disgiunto da quello di ‘arte’, escludendo quindi giudizi di valore sia estetico che formale. Il nostro obiettivo non è quello di formare artisti o critici d’arte bensì formulare basi logiche per capire i processi di apprendimento dei ragazzi mediante il linguaggio del disegno. Quindi acquisire una coscienza critica che ci permetta di lavorare con consapevolezza per progettare corsi di educazione all’immagine sia per la scuola dell’infanzia che per la primaria.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Per educazione artistica si è sempre considerato l’apprendimento delle tecniche del disegno, della pittura, delle costruzioni e quant’altro per imparare anche ad esprimere i propri sentimenti oltre che a conoscere in maniera più dettagliata il panorama dei Beni Culturali.

Oggi noi più propriamente intendiamo indagare il significato di educazione all’immagine , ciò perché “immagine” è, o è diventato,  un concetto più ampio e comprensivo di ciò che si intende per “arte”.

Il linguaggio contemporaneo dell’arte visuale ha assunto una dimensione talmente ampia e diversificata, al di là di ogni regola e codice, che qualsiasi aspetto della produzione creativa di massa ha la licenza di potersi autodefinire artistico. 

In queste condizioni, per chiarezza rispetto ai contenuti poetici, filosofici, stilistici e storici del prodotto arte è, dal punto di vista critico, più corretto parlare di immagine, in quanto questo concetto non ha le implicazioni estetiche ed etiche che ha, o dovrebbe avere, l’arte.

E’ con questa dimensione dell’immagine che noi dobbiamo confrontarci;  una forma che contempli  l’arte e qualcos’altro che arte non è, quindi un concetto che considera oggetti che hanno a che fare con l’arte così come si è sempre intesa ma anche con qualcosa che differisce da questa definizione.

Pensiamo quindi a comunicazioni visive che afferiscono a valori funzionali quali la Pubblicità o a segni che entrano nel gergo linguistico quotidiano privi di valore estetico o etico ma validi sul piano della comunicazione.

In sintesi possiamo affermare che quando ci si riferisce all’immagine considerandola arte stiamo esprimendo un giudizio di valore, mentre considerando l’immagine come un concetto astratto che visualizza una forma, qualsiasi essa sia, possiamo esimerci dall’esprimere giudizi estetici o poetici o etici.

L’apprendimento dello studente dovrà quindi evidenziare una coscienza critica che gli permetta di leggere le immagini nella loro valenza più obiettiva e la capacità di suscitare, col loro uso, una comunicazione che contempli gli aspetti sia oggettivi che emozionali del suo contenuto, ciò al fine di sviluppare le capacità logico-cognitive dei loro futuri allievi.

Modalità didattiche

Lezioni in aula - laboratorio con utilizzo di pc per proiezione di schede con programma Power point.

Attività in aula per la produzione di esperienze manuali di grafica per la costruzione di immagini didattiche con l’uso di materiale grafico-pittorico.

Produzione di tesina di circa 30 pagine, attraverso l’elaborazione critica di immagini appartenenti alle proprie esperienze personali.

Si consigliano gli studenti con certificazione di DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento), di disabilità o di altri bisogni educativi speciali di contattare il/la docente all’inizio del corso per concordare modalità didattiche e d’esame che, nel rispetto degli obiettivi dell’insegnamento, tengano conto delle modalità di apprendimento individuali e forniscano idonei strumenti compensativi.”

PROGRAMMA/CONTENUTO

Le lezioni si terranno in presenza, in un'aula adatta a contenere un gruppo di 25 persone rispettando le indicazioni sanitarie a seguito del Covid 19. Pertanto alcune attività  saranno svolte con le modifiche relative alla situazione contingente.

L’attività del laboratorio di Educazione all’Immagine si incentra su due momenti distinti ma interconnessi, uno di tipo teorico, l’altro pratico.

Con la fase teorica si intende indagare il concetto di immagine nella sua accezione più ampia comprendendo quindi Gestalt che esulano dal concetto di arte visuale  secondo i canoni tradizionali; ciò attraverso lo studio e la comparazione dei segni dell’arte rupestre, il disegno infantile, l’arte della follia e le modalità espressive dell’arte contemporanea.

Con la fase pratica si vuole dare concretezza alle idee elaborate mediante la fattiva esperienza manuale con la produzione di materiale creativo di tipo grafico, pittorico e plastico sia all’interno del laboratorio sia con eventuali stages in laboratori didattici presenti in alcuni musei cittadini.

Il programma si sviluppa su quattro incontri di 4 ore ciascuno.

1- U.D.    Significato del L.E.I. e impostazione del lavoro sull’immagine.    

     Arte e immagine, nessi e differenze.  Confronti e considerazioni sull’immagine e sul suo significato in relazione al concetto di arte.

L’immagine totale.
Indicazioni teorico pratiche sulla costruzione di un libro di immagini significative e loro definizione critica.

Sulla base di questo lavoro verrà formulata in parte la valutazione degli studenti.

 L’importanza del disegno nell’evoluzione del bambino.

Le teorie stadiali.  Luquet,  Lowenfwld e Brittain.

Fase pratica:

1- autoritratto con penna,  tempo 10’. su foglio A4

2-. autoritratto con mano non consueta, a penna, tempo 10’.  su foglio A4

3- autoritratto ad occhi chiusi, con penna, tempo 10’. su foglio A4

4- ritaglio a strisce larghe max 1 cm dei disegni fatti precedentemente e ricomposizione su foglio A3 del proprio autoritratto unendo, a scelta, le strisce prodotte dal ritaglio dei tre disegni fatti..

Confronti e considerazioni.

2- U.D. Il disegno dei bambini nel loro sviluppo fisico e psichico. Gli stadi dello sviluppo e loro rappresentazioni nella scuola dell’infanzia e primaria. 

La scuola «estetico-formale» della Kellogg, confronti con la scuola  «psico-creativa» di Lowenfeld.

La nascita della cultura e della concettualità nei graffiti dell’homo sapiens.                             

Considerazioni sul segno e la forma mediante confronti tra le teorie stadiali della Kellog e le proposte di Anati e Leroi-Gourhan.

Pittogrammi, ideogrammi , psicogrammi e mitogrammi.  Il racconto dei graffiti.   

Fase pratica.

a-: per primaria:  La Chimera. L’immagine complessa. Il concetto di Chimera; associazione uomo animale nel disegno dei bambini e dei paleolitici. Elementi antropozoomorfi da ricostruire in una rappresentazione visiva mediante collage e tecnica mista.

b-per infanzia: descrizione di due personaggi fantastici antropofito zoomorfici , uno positivo e uno negativo, definendoli con un nome appropriato alle loro caratteristiche.

Disegno composto da tratto grafico e collage di elementi diversi fornendo ai bimbi solo colori nero e primari. ( giallo, rosso e blu).

3- U.D Il fattore creatività nel disegno dei malati.  I test psico-proiettivi quale metodo di osservazione dell’espressione infantile.

Auto- riflessione e cura legata alla liberazione delle energie attraverso l’atto creativo. Considerazioni sul segno psicopatologico.   Art Brut.

Confronti con elementi del linguaggio dell’arte moderna.

  Fase pratica.   Verifica personale dei test proiettivi.

a- per primaria: due es. a scelta

1- il rebus come linguaggio verbovisuale.

Il gioco delle metafore:

2- disegno di un albero come se fossi io, mio padre, mia madre, mio fratello/sorella.

b- per infanzia:

1-scegliere 10 tipi diversi di frutta e disegnarli come si ricordano, senza copiarli.

-comporre una figura umana utilizzando come elementi base solo i frutti disegnati. (tecnica dell’Arcimboldo).

 4- U.D. L’arte moderna e contemporanea; la sua nascita come liberazione dai canoni e dalle regole ufficiali. I nuovi materiali, nuovi sensi e significati dell’opera. I nuovi linguaggi. 

Fase pratica: Elaborati relativi ai diversi linguaggi dell'arte contemporanea.

1-Lavoro di gruppo sul disegno riportato dalle ombre proiettate su fogli cm 70 x 100.

2-Descrizione di un progetto di intervento nell’ambiente suggerito da gruppi diversi.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Questi sono i testi di riferimento consigliati, anche se alcuni sono fuori catalogo. Nelle mie dispense, che pubblicherò a lezione avvenuta, si può trovare una sintesi dei concetti elaborati dagli Autori citati.
Per quanto riguarda Munari e Dorfles , ripubblicati, se ne suggerisce l’acquisizione.

L’arte dei folli e l’arte irregolare ,G. Mangiapane, A.M. Pecci, V. Porcellana (a cura di) Arte dei margini. Collezioni di Art Brut, creatività relazionale, educazione alla differenza. Milano : Franco Angeli, 2013.

E. Anati, Le radici della cultura, Jaca Book 1992.

E. Anati, Origini dell’Arte e della Concettualità. Jaca Book, 1988.

A. Leroi-Gourhan, Le radici del mondo, Jaca Book, 1983

Wiktor Lowenfeld, W. Lambert Brittan

Creatività e sviluppo mentale, Ed. Giunti Barbera 1984

Claire Golomb, L’arte dei bambini, R. Cortina Ed., Milano 2004

R. Kellogg  Analisi dell’arte infantile, Il Punto Emme edizioni. 1979, Milano.

Gillo Dorfles, Il divenire delle arti, Reprints Einaudi,1975, Torino.

Gillo Dorfles Fatti e Fattoidi,  Gli pseudoeventi nell’arte e nella società, Neri Pozzi 1997,Vicenza.

AA.VV. Manuale di disegno infantile. Vecchie e nuove prospettive in ambito educativo e psicologico. UTET

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: IL MERCOLEDì AL TERMINE DEL LABORATORIO (ORE 18)

Commissione d'esame

GIACOMO MONTANARI (Presidente)

CARLO MERELLO (Presidente Supplente)

LEZIONI

Modalità didattiche

Lezioni in aula - laboratorio con utilizzo di pc per proiezione di schede con programma Power point.

Attività in aula per la produzione di esperienze manuali di grafica per la costruzione di immagini didattiche con l’uso di materiale grafico-pittorico.

Produzione di tesina di circa 30 pagine, attraverso l’elaborazione critica di immagini appartenenti alle proprie esperienze personali.

Si consigliano gli studenti con certificazione di DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento), di disabilità o di altri bisogni educativi speciali di contattare il/la docente all’inizio del corso per concordare modalità didattiche e d’esame che, nel rispetto degli obiettivi dell’insegnamento, tengano conto delle modalità di apprendimento individuali e forniscano idonei strumenti compensativi.”

INIZIO LEZIONI

Gruppo 1 - 6 Ottobre 14/18

Gruppo 2 - 8 Ottobre 14/18 

ESAMI

Modalità d'esame

Modalità di esame:

L'esame è relativo alle discipline Educazione all'Immagine e Laboratorio di Educazione all'Immagine per cui per la parte che riguarda il Laboratorio  verte sulla discussione su quanto prodotto durante l’insegnamento della materia, domande sul programma teorico svolto e valutazione della tesina grafico-critica. Sarà inoltre considerata l'attività svolta in laboratorio.

Per quanto riguarda la parte teorica del lavoro si fa riferimento ai testi proposti e alle dispense del docente pubblicate dopo ogni lezione su Aulaweb.

Modalità di accertamento

Capacità logico critica, cultura generale sugli argomenti trattati in laboratorio, capacita espressive e comunicative, capacità di mettere in relazione argomenti appartenenti a ambiti culturali diversi, capacità di cercare ed acquisire autonomamente informazioni da fonti non indicate ed esperienze operative.

ALTRE INFORMAZIONI

Si valuterà il lavoro prodotto in laboratorio e a casa, mediante la produzione di una tesina, sulla base delle indicazioni date dall'insegnante.