DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO E PROCESSUALE

DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO E PROCESSUALE

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iten
Codice
55594
ANNO ACCADEMICO
2021/2022
CFU
6 cfu al 3° anno di 7995 GIURISPRUDENZA (LMG/01) GENOVA

6 CFU al 3° anno di 10842 SERVIZI LEGALI ALL'IMPRESA E ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (L-14) GENOVA

SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
IUS/13
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (GIURISPRUDENZA)
periodo
2° Semestre
materiale didattico

PRESENTAZIONE

L’insegnamento di diritto internazionale privato e processuale mira a fornire una conoscenza approfondita, anche di tipo pratico, attraverso lo studio dei casi e della giurisprudenza interna, straniera e sovranazionale, dei principi, delle norme di conflitto e delle regole di diritto materiale uniforme di fonte internazionale, dell’Unione europea, statale e astatale che concorrono a disciplinare le operazioni e i rapporti commerciali transnazionali delle imprese, delle questioni poste dal necessario coordinamento delle predette fonti di disciplina nonché del loro operare in concreto nei principali contratti del commercio internazionale e nelle controversie a carattere transfrontaliero che possono scaturirne.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Mod. 1 - Il diritto internazionale privato del commercio internazionale: principi, norme di conflitto e regole di diritto materiale uniforme di fonte nazionale, internazionale e dell’Unione europea sulla disciplina applicabile alle operazioni e ai rapporti commerciali transnazionali delle imprese, attraverso lo studio dei casi e della giurisprudenza interna, straniera e sovranazionale.

Mod. 2 - I meccanismi di soluzione delle controversie nel diritto del commercio internazionale: il ricorso alla giustizia statale, i criteri sul riparto della giurisdizione e la circolazione delle sentenze nella disciplina uniforme dello spazio giudiziario europeo in materia civile e commerciale; l’arbitrato commerciale internazionale amministrato dai principali enti (ICC, LCIA, CAM ecc.) e il riconoscimento dei lodi arbitrali stranieri.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

L’insegnamento di diritto internazionale privato e processuale si propone, nella sua prima parte, di ricostruire, attraverso lo studio dei casi e della giurisprudenza interna, straniera e sovranazionale, i principi, le norme di conflitto e le regole di diritto materiale uniforme di fonte internazionale, dell’Unione europea, statale e astatale che concorrono a disciplinare le operazioni e i rapporti commerciali transnazionali delle imprese, fornendo agli studenti un'adeguata conoscenza, in particolare, dei seguenti argomenti:

-         gli attori del commercio internazionale;

-         le fonti del diritto del commercio internazionale;

-         l'individuazione del diritto applicabile ai principali contratti del commercio internazionale;

-         i principali contratti del commercio internazionale (vendita e trasporto di merci; distribuzione commerciale, ecc.).

Nella seconda parte, l’insegnamento mira ad approfondire i meccanismi di soluzione delle controversie derivanti dai rapporti commerciali transnazionali più utilizzati dagli operatori economici; sempre attraverso un'analisi critica e ragionata della prassi internazionale, unionale e interna al riguardo rilevante, pertanto, particolare attenzione sarà dedicata:

-          alla cross border litigation davanti ai giudici statali (determinazione della giurisdizione internazionale e coordinamento del suo esercizio; circolazione delle sentenze);

-         all'arbitrato commerciale internazionale, specialmente quello amministrato dai principali enti (ICC, LCIA, CAM ecc.), e al riconoscimento dei lodi arbitrali stranieri;

-         ai meccanismi alternativi di soluzione delle controversie transfrontaliere.

Lo studio individuale, la frequenza e la partecipazione alle attività formative proposte consentiranno allo studente di:

-          Conoscere, distinguere e ricordare le fonti e i principali strumenti normativi che presiedono alla disciplina dei rapporti del commercio internazionale;

-          Analizzare questioni giuridiche specifiche inerenti alla determinazione del diritto applicabile ai rapporti e alle operazionidel commercio internazionale, individuando le norme – di diritto internazionale uniforme, di diritto UE o di diritto interno – rilevanti per la loro soluzione;

-          Applicare le norme rilevanti, distinguendo le fattispecie contrattuali e creando collegamenti con le categorie studiate, per la soluzione di problemi giuridici concreti e specifici;

-          Conoscere le proprietà, il funzionamento e le criticità dei meccanismi di soluzione delle controversie commerciali transnazionali più diffusi nella prassi;

-          Effettuare ricerche riguardanti le fonti del diritto internazionale privato e processuale nonché la giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea e dei giudici nazionali;

-          Esprimersi con linguaggio tecnico adeguato, sia in forma orale sia in forma scritta, sulle questioni di diritto del commercio internazionale.

PREREQUISITI

Uno studio proficuo degli argomenti trattati nell’insegnamento presuppone la conoscenza delle nozioni di base del diritto costituzionale, del diritto internazionale, del diritto dell'Unione europea, del diritto privato sostanziale e del diritto processuale civile.

Modalità didattiche

L’insegnamento è composto da 36 ore di lezione (pari a 6 CFU) tenute dal docente prevalentemente mediante esercitazioni e "laboratori" consistenti nell’esposizione e nella discussione interattiva in classe, su base volontaria, di casi decisi dalla giurisprudenza della Corte di giustizia UE, delle corti arbitrali internazionali e dei giudici nazionali. È dunque fortemente incoraggiata, e positivamente valutata, la partecipazione preparata ed attiva degli studenti a dette attività di presentazione e discussione orale dei casi. 

In ragione del carattere seminariale dell’insegnamento, le lezioni saranno svolte con l’ausilio di materiale didattico, che il docente renderà disponibili sul portale di Ateneo www.aulaweb.unige.it. Per una migliore organizzazione dell’attività didattica, gli studenti sono quindi pregati di registrarsi sul sito dell’insegnamento il più presto possibile. Al fine di consentire la suddetta discussione orale dei casi, il calendario delle lezioni sarà comunicato in anticipo, con contestuale indicazione dei documenti di riferimento disponibili sul sopra citato portale di Ateneo.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Prima parte - Ricostruzione, attraverso lo studio dei casi e della giurisprudenza interna, straniera e sovranazionale, dei principi, delle norme di conflitto e delle regole di diritto materiale uniforme di fonte internazionale, dell’Unione europea e nazionale che concorrono a disciplinare le operazioni e i rapporti commerciali transnazionali delle imprese, fornendo agli studenti un'adeguata conoscenza, in particolare, dei seguenti argomenti: (i) gli attori del commercio internazionale (Stati, organizzazioni internazionali e imprese transnazionali); (ii) le fonti del diritto del commercio internazionale (di diritto interno nonché di origine unionale, interstatuale e astatuale); (iii) i principali contratti del commercio internazionale (vendita e trasporto di merci; distribuzione commerciale, ecc.); (iv) la determinazione del diritto applicabile ai principali contratti del commercio internazionale.

Seconda parte - Approfondimento dei meccanismi di soluzione delle controversie commerciali transnazionali più utilizzati dagli operatori economici, con particolare attenzione, sempre attraverso un'analisi sistematica e ragionata della prassi internazionale, unionale e interna al riguardo rilevante: (i) alla cross border litigation davanti ai giudici statali (soffermandosi specialmente sulle questioni inerenti alla determinazione della competenza internazionale e al coordinamento del suo esercizio, nonché al riconoscimento e all'esecuzione del giudicato straniero); (ii) all'arbitrato commerciale internazionale amministrato dai principali enti (ICC, LCIA, CAM ecc.) e al riconoscimento dei lodi arbitrali stranieri; (iii) ai meccanismi alternativi di soluzione delle controversie commerciali transfrontaliere.

 

 

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Libri di testo ed eventuali materiali di lettura per gli studenti frequentanti.

Il materiale didattico (articoli di dottrina, strumenti normativi e giurisprudenza) sarà consultabile sul portale di Ateneo www.aulaweb.unige.it. Quali testi di riferimento si segnalano comunque: S.M. CARBONE, C.E. TUO, Il nuovo spazio giudiziario europeo in materia civile e commerciale - Il regolamento UE n. 1215/2012, Torino, 2016. F. MARRELLA, Manuale di diritto del commercio internazionale, II ed., Padova, 2020, limitatamente alla Parte Prima e alla Parte Seconda, Capitolo Quarto, Sezione III. Il programma consta, per i complessivi 6 crediti, di circa 300 pagine.

Libri di testo ed eventuali materiali di lettura per gli studenti non frequentanti.

S.M. CARBONE, C.E. TUO, Il nuovo spazio giudiziario europeo in materia civile e commerciale - Il regolamento UE n. 1215/2012, Torino, 2016, limitatamente al capo IV, pp. 224-257, e al capo VI; F. MARRELLA, Manuale di diritto del commercio internazionale, II ed., Padova, 2020, limitatamente alla Parte Prima, Capitolo Secondo e Capitolo Terzo, nonché alla Parte Terza, Capitolo Diciassettesimo. Il programma consta, per i complessivi 6 crediti, di circa 360 pagine.

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Il docente riceve presso la sede di Diritto internazionale e delle navigazione (Via Balbi 22/7B, piano 3° - scala B - 16126 Genova) nei seguenti giorni e orari: lunedì: 11-13 giovedì: su appuntamento, anche via Teams Gli studenti che intendono presentarsi al ricevimento sono invitati, per una migliore gestione dello stesso, a scrivere in anticipo al docente all'indirizzo chiara.tuo@unige.it

LEZIONI

Modalità didattiche

L’insegnamento è composto da 36 ore di lezione (pari a 6 CFU) tenute dal docente prevalentemente mediante esercitazioni e "laboratori" consistenti nell’esposizione e nella discussione interattiva in classe, su base volontaria, di casi decisi dalla giurisprudenza della Corte di giustizia UE, delle corti arbitrali internazionali e dei giudici nazionali. È dunque fortemente incoraggiata, e positivamente valutata, la partecipazione preparata ed attiva degli studenti a dette attività di presentazione e discussione orale dei casi. 

In ragione del carattere seminariale dell’insegnamento, le lezioni saranno svolte con l’ausilio di materiale didattico, che il docente renderà disponibili sul portale di Ateneo www.aulaweb.unige.it. Per una migliore organizzazione dell’attività didattica, gli studenti sono quindi pregati di registrarsi sul sito dell’insegnamento il più presto possibile. Al fine di consentire la suddetta discussione orale dei casi, il calendario delle lezioni sarà comunicato in anticipo, con contestuale indicazione dei documenti di riferimento disponibili sul sopra citato portale di Ateneo.

INIZIO LEZIONI

Mercoledì 16 febbraio 2022

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

ESAMI

Modalità d'esame

L’esame è orale, consta di almeno due quesiti aperti vertenti sul programma di insegnamento e ha una durata non inferiore a quindici minuti. L'interrogazione è sempre condotta dal docente titolare dell'insegnamento oltre che da altro docente di ruolo (ovvero da un assegnista con almeno tre anni di ricerca post-laurea).

Agli studenti frequentanti sarà offerta la possibilità di sostenere una prova finale a conclusione del ciclo di lezioni. La prova finale riservata ai frequentanti, sempre condotta dal docente titolare dell'insegnamento con l'ausilio di altro docente di ruolo (o di un assegnista con almeno tre anni di ricerca post-laurea), verte sui temi trattati durante il ciclo delle lezioni e, ai fini della valutazione, il docente titolare dell’insegnamento predetermina i criteri di attribuzione del punteggio che tengano conto anche della difficoltà delle questioni affrontate.

Modalità di accertamento

L’esame, come detto in forma orale, si articola normalmente in almeno due domande aperte, vertenti su argomenti rappresentativi dell’intero programma dell’insegnamento. La prova finale riservata agli studenti frequentanti consiste in almeno due domande a risposta aperta sugli argomenti trattati a lezione. Maggiori informazioni sulle modalità di svolgimento della prova finale verranno fornite a lezione.

Sia nella prova finale riservata ai frequentanti sia nell’esame orale aperto a tutti gli iscritti all’insegnamento i quesiti posti allo studente saranno volti ad accertare l’effettiva conoscenza dei principi, delle norme di conflitto e delle regole di diritto materiale uniforme di fonte internazionale, dell’Unione europea, statale e astatale che concorrono a disciplinare le operazioni e i rapporti commerciali transnazionali delle imprese nonché a verificare la capacità di analisi critica e di applicazione pratica di tali principi e regole al fine della soluzione di questioni giuridiche concrete. Costituiranno parametro di valutazione, oltre alla conoscenza dei contenuti del programma dell’insegnamento, la qualità dell’esposizione, l’utilizzo appropriato di linguaggio tecnico specialistico, la capacità di analisi e di ragionamento critico.