STORIA DELLA CULTURA MATERIALE (LM)

STORIA DELLA CULTURA MATERIALE (LM)

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Ultimo aggiornamento 16/06/2021 05:58
Codice
65340
ANNO ACCADEMICO
2021/2022
CFU
9 cfu al 1° anno di 9917 SCIENZE STORICHE (LM-84) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
M-STO/02
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (SCIENZE STORICHE )
periodo
2° Semestre
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Il tema generale, storico e antropologico, dell'insegnamento di Storia della cultura materiale è quello della costruzione del mondo materiale: le realtà materiali del potere e del prestigio, le evidenze materiali del rituale e del cerimoniale, le basi materiali delle pratiche, dei sistemi cognitivi e dei comportamenti simbolici.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Il corso si propone tre obiettivi: ricostruire la storia del concetto di cultura materiale e la storia della disciplina; esplorare i modi differenziati con i quali gli storici hanno utilizzato il concetto di cultura materiale; proporre un'indagine critica sull'evoluzione del concetto di cultura materiale, dalla dimensione materiale a quella culturale, dalla produzione ai consumi.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Gli studenti impareranno a conoscere i processi che producono le cose, analizzando la storia economica, sociale e culturale degli oggetti. Gli studenti impareranno anche un metodo per analizzare criticamente la letteratura storiografica e le fonti materiali e scritte, per leggere criticamente un testo o un documento e per comunicare con un linguaggio scientifico i risultati di una lettura o di una ricerca. Al completamento dell'insegnamento, gli studenti saranno introdotti al tema dell'analisi della cultura materiale e acquisiranno conoscenza delle teorie, dei concetti e dei metodi storiografici. Gli studenti dovranno essere in grado di presentare e discutere criticamente i testi proposti e / o consigliati per l'attività di studio individuale.

 

Modalità didattiche

L'insegnamento ha carattere seminariale. Sono previste verifiche in itinere con esercitazioni scritte in classe e a casa. La valutazione delle prove scritte sarà parte essenziale della valutazione finale con verifica in forma orale. La frequenza è vivamente consigliata. Le lezioni si terranno auspicabilmente in presenza, con possibilità per gli studenti di seguire anche a distanza (sarà data conferma della modalità adottata appena possibile).

PROGRAMMA/CONTENUTO

Il tema centrale dell'insegnamento è Iconoclastia e iconoclastie: modificazione e distruzione dei materiali culturali. Un dato cardine nella storia è che “per gran parte della storia dell’umanità che ci è stata tramandata, uomini e donne hanno vissuto a stretto contatto con immagini create dalle generazioni precedenti” [Francis Haskell]. Immagini e monumenti, dalle pitture rupestri alle pale d’altare, ai monumenti funebri, alle statue negli spazi pubblici. In una prospettiva di storia profonda dell’umanità, tutto quello che consideriamo patrimonio (inalienabile?) dell’umanità, tutta la cultura classica per la civiltà occidentale, è sopravvissuta ed è arrivata fino a noi fortunosamente, quasi per caso, per un pelo, per il rotto della cuffia [“by the skin of our teeth”, Kenneth Clark]. Testi, immagini e statue, e tutto ciò che costituisce la cultura materiale. Ma tutte le culture, tra il passato e il presente, hanno fabbricato, modificato e distrutto immagini e altri materiali culturali. Una stessa civiltà in periodi diversi ha prodotto, conservato e distrutto immagini, statue e monumenti, sculture, affreschi, figurine di bronzo o di argilla. David Freedberg ha annotato trent’anni fa che “tutti i conflitti globali e locali dal 1989 a oggi sono stati seguiti – e a volte inaugurati – da fenomeni di iconoclastia e di censura”. Nell’interpretazione, forse parziale e molto discussa, Freedberg vedeva una connessione fondamentale tra aniconismo, iconoclastia, vandalismo, distruzione, mutilazione, cancellazione e manipolazione delle immagini e il ruolo-significato affettivo ed emotivo delle rappresentazioni figurative e monumentali (emozioni e pulsioni nella percezione). Una traccia del potere delle immagini e dei monumenti, tutte le immagini, anche quelle che a giudizio degli storici dell’arte sono prive di valore estetico. 

A partire da queste premesse teoriche e metodologiche, l’insegnamento vuole ricostruire le pulsioni, coniugate con considerazioni di carattere pratico e politico e attitudini morali o nella ricerca di uniformità ideologica con l’affermazione delle religioni monoteistiche, che hanno caratterizzato la percezione delle immagini e della cultura materiale fin dal Paleolitico. Il tema iconoclastia è di attualità oggi alla luce della cosiddetta “cancel culture”, ma ha una storia profonda. E l’asserzione di “ideological conformity” caratterizza anche le esperienze più recenti: un nuovo “brand of dogma or coercion” e “a new set of moral attitudes and political commitments that tend to weaken our norms of open debate and toleration of differences in favor of ideological conformity”, in A Letter on Justice and Open Debate [“Harper’s Magazine”, July 7, 2020]. Una storia d’oggi; oggi come ieri forse, ma con immagini, materiali culturali e tecnologie diverse in contesti differenti.

L'insegnamento è rivolto a tutti gli studenti delle lauree magistrali della Scuola di scienze umanistiche. L'insegnamento, frontale o a distanza, ha carattere seminariale: la frequenza è vivamente consigliata. L’articolazione dell'insegnamento prevede la lettura e discussione in classe e all'interno di un Forum di testi e documenti. Sono previste verifiche in itinere con esercitazioni scritte in classe e/o a casa.  Sulla base della bibliografia indicata e di altri testi che saranno proposti durante il corso, gli studenti avranno la possibilità di costruire percorsi individuali di studio. Una parte dei materiali dell'insegnamento saranno a disposizione degli studenti  in AulaWeb.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

 

 

un testo a scelta tra:

David Freedberg, Il potere delle immagini, Torino, Einaudi, 2009.

Alain Besançon, L’immagine proibita. Una storia intellettuale dell’iconoclastia, Genova, Marietti, 2009.

Maria Bettetini, Contro le immagini. Le radici dell'iconoclastia, Laterza, Roma-Bari, 2008.

Leslie Brubaker et al. (a cura di), Striking Images. Iconoclasm Past and Present, London, Routledge, 2018.

Francis Haskell, Le immagini della storia. L’arte e l’interpretazione del passato, Torino, Einaudi, 1997, cap. 9.

 

due testi a scelta tra:

Peter Brown, A Dark-Age Crisis: Aspects of the Iconoclastic Controversy, in “The English Historical Review”, 88 (1973), pp. 1-34 [pdf].

André Grabar, L’iconoclasm byzantineLe dossier archélogique, Paris, Flammarion, 2011. 

David Freedberg, Art and Iconoclasm, 1525-1580. The Case of the Northern Netherlands, Introductory essay in [Cat. Exhib.], Kunst voor de Beeldenstorm. Noordnederlandse Kunst 1525-1580, ed. J.P. Filedt Kok et al., Amsterdam: Rijksmuseum, 1986, pp. 39-84 [pdf].

Patrick Collinson, From Iconoclasm to Iconophobia. The Cultural Impact of the Second Reformation, Reading 1986.

Carlos Eire, War against Idols. The Reformation of Worship from Erasmus to Calvin, Cambridge, Cambridge University Press, 1986.

Lee Palmer Wandel, Voracious Idols and Violent Hands. Iconoclasm in Reformation Zurich, Strasbourg, and Basel, Cambridge, Cambridge University Press, 1994.

Maria Bettetini, Distruggere il passato. L’iconoclastia dall’Islam all’Isis, Raffaello Cortina Editore, Milano 2016.

Dario Gamboni, Iconoclasme, histoire de l’art et valeurs, in “Perspective”, 2 (2018), pp. 125-146 [pdf].

Dario Gamboni, The Destruction of ArtIconoclasm and Vandalism Since the French Revolution, LondonReaktion Books, 1997.

Jean Wirth, Sur la destruction d’oeuvres d’art au Moyen  Âge, in “Perspective”, 2 (2018), pp. 175-188 [pdf].

Olivier Christin, Une révolution symbolique. L’iconoclasme huguenot et la reconstruction catholique, Paris, Les Éditions de Minuit, 1991.

Louis Reau, Histoire du Vandalisme. Les monuments détruits de l'art français, Paris, Hachette, 1994.

David Freedberg, The Fear of Art: How Censorship Becomes Iconoclasm, in “Social Research”, 83 (2016), pp. 67-99 [pdf]

Leslie Brubaker, L’invenzione dell’iconoclasmo bizantino, Roma, Viella, 2016.

Ernst Kitzinger, Il culto delle immagini. L'sarte bizantina dal cristianesimo delle origini all'iconoclastia, Milano, Meltemi, 2018.

 

Materiali per esercitazioni:

Alexandre Lenoir, Description historique et chronologique des monumens de sculpture réunis au musée des monumens français, Paris 1806.

Rapport sur les destructions opérées par le vandalisme, et sur les moyens de le réprimer, par Henri Grégoire, 1794 [pdf].

“Perspective”, fascicolo monografico, 2 (2018), Détruire [openedition].

 

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Gli studenti possono comunicare col docente via e-mail, su skype o su Teams (su richiesta e su appuntamento)

LEZIONI

Modalità didattiche

L'insegnamento ha carattere seminariale. Sono previste verifiche in itinere con esercitazioni scritte in classe e a casa. La valutazione delle prove scritte sarà parte essenziale della valutazione finale con verifica in forma orale. La frequenza è vivamente consigliata. Le lezioni si terranno auspicabilmente in presenza, con possibilità per gli studenti di seguire anche a distanza (sarà data conferma della modalità adottata appena possibile).

INIZIO LEZIONI

15 marzo 2022

ESAMI

Modalità d'esame

L'esame è orale. Le prove scritte in itinere saranno oggetto di discussione e concorreranno alla valutazione finale. Le prove scritte non sono obbligatorie e hanno validità temporale nell'anno accademico dell'insegnamento.

Modalità di accertamento

L'esame orale e la discussione delle prove scritte in itinere verificheranno il raggiungimento dei risultati di apprendimento. I principali parametri di valutazione sono la qualità dell'esposizione e del lessico utilizzato, sia nella comunicazione orale sia nelle prove scritte, e la capacità di ragionamento critico e comparativo.