ISTITUZIONI RELIGIOSE E POLITICHE NEI PAESI DEL MEDITERRANEO

ISTITUZIONI RELIGIOSE E POLITICHE NEI PAESI DEL MEDITERRANEO

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iten
Codice
98822
ANNO ACCADEMICO
2020/2021
CFU
6 cfu al 2° anno di 10177 SCIENZE INTERNAZIONALI E DELLA COOPERAZIONE (LM-52) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
IUS/11
SEDE
GENOVA (SCIENZE INTERNAZIONALI E DELLA COOPERAZIONE )
periodo
2° Semestre

PRESENTAZIONE

Il corso analizza da un lato il rapporto tra fattore religioso e comunità politica in età contemporanea, con particolare attenzione al caso italiano, e dall’altro il fenomeno religioso nel diritto attraverso i modelli di comparazione e relazione tra religioni, cultura ed ordinamento giuridico nell’area euro mediterranea, con particolare riferimento a specifici ambiti problematici riguardanti l’istituto del matrimonio e la funzione dei ministri di culto. 

 

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Obiettivi del corso sono: 1) lo studio del fenomeno religioso sia nella dimensione interordinamentale sia nella dimensione a livello istituzionale, in modo da approfondire il tema della sacralizzazione della politica e della nazionalizzazione della religione nell'ordinamento italiano e in altri ordinamenti; 2) l'approfondimento critico del rapporto tra religioni, cultura e diritto dell'area mediterranea, riferendosi particolarmente a specifici istituti comuni quali, ad esempio, famiglia, ministri di culto, finanza, regole alimentari al fine di individuarne, attraverso un'analisi di tipo comparatistico su base storico-giuridica, analogie, differenze, aspetti problematici, modalità di svolgimento in particolare analizzando singoli istituti comuni a cattolicesimo, islamismo ed ebraismo.

Al termine del corso lo studente dovrà conoscere, descrivere, comprendere, analizzare le dinamiche tra fattore religioso e comunità politica ed il manifestarsi del fenomeno religioso nel diritto attraverso i modelli di comparazione e relazione tra religioni, cultura ed ordinamento giuridico nell’area euro mediterranea.

Modalità didattiche

Salvo diverse indicazioni dovute all'evoluzione della situazione sanitaria, il corso si svolgerà in modalità tradizionale (presenziale). Durante il corso saranno svolti seminari creditizzati di approfondimento, esercitazioni orali o scritte facoltative con distribuzione del relativo materiale tramite inserimento su aulaweb, che potrà sostituire o integrare parti del programma, da concordare con la docente.

 

PROGRAMMA/CONTENUTO

L'attenzione si concentra nello spazio pubblico di cristianesimo, ebraismo e islam, approfondendo le analogie e le antinomie riguardanti gli istituti religiosi esaminati e gettando uno sguardo sul significato del diritto delle religioni, sulle principali fonti dei diritti religiosi e sulle relative metodologie di studio. Il corso analizza da un lato il rapporto tra fattore religioso e comunita' politica in eta' contemporanea, con particolare attenzione al caso italiano, e dall'altro il fenomeno religioso nel diritto attraverso i modelli di comparazione e relazione tra religioni, cultura ed ordinamento giuridico nell'area euro mediterranea, con particolare riferimento a specifici ambiti problematici riguardanti il concetto di laicita', la nozione di liberta' religiosa, le regole religiose alimentari, l'istituto del matrimonio e la funzione dei ministri di culto.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Per la parte relativa al rapporto fattore religioso e comunità politica:

Studenti frequentanti: Verrà inserito il materiale da studiare in aula web. Sarà possibile integrarlo con i seguenti testi:

G. Dammacco, Diritti e religioni nel crocevia del Mediterraneo, Bari, 2016

P. Consorti, Diritto e religione. Basi e prospettive, Laterza, Bari 2020 (limitatamente ai capitoli 5, 7, 8, 9)

Per la parte relativa al fenomeno religioso nel diritto:

Studenti frequentanti: Verrà inserito il materiale da studiare in aula web. Sarà possibile integrarlo con i seguenti testi:

S. Ferrari, “Introduzione al diritto comparato delle religioni” (Bologna, Il Mulino 2008), limitatamente ai capitoli III (pp. 35-56), V (pp. 111-172) e VI (pp. 173-226); G. Barberini – M. Canonico, “Elementi essenziali dell’ordinamento canonico” (Giappichelli, Torino 2013), limitatamente al capitolo V (pp. 139-212).

Studenti Erasmus frequentanti: Verrà inserito il materiale da studiare in aula web. Sarà possibile integrarlo con i seguenti testi:

G. Dammacco, Diritti e religioni nel crocevia del Mediterraneo, Bari, 2016; S. Ferrari, “Introduzione al diritto comparato delle religioni” (Bologna, Il Mulino 2008), limitatamente ai capitoli III (pp. 35-56), V (pp. 111-172) e VI (pp. 173-226) o in alternativa H. P. Glenn, “Legal Traditions of the World” (Oxford University Press 2010), limitatamente ai capitoli I, IV, VI; G. Barberini – M. Canonico, “Elementi essenziali dell’ordinamento canonico” (Giappichelli, Torino 2013), limitatamente al capitolo V (pp. 139-212).

Studenti non frequentanti: G. Dammacco, Diritti e religioni nel crocevia del Mediterraneo, Bari, 2016; AA.VV., Libertà di espressione e libertà religiosa in tempi di crisi economica e di rischi per la sicurezza, Pisa, 2016 (solo da pag. 145 a p.337);

S. Ferrari, “Introduzione al diritto comparato delle religioni” (Bologna, Il Mulino 2008), limitatamente ai capitoli I (9-21), II (pp. 23-34), III (pp. 35-56), V (pp. 111-172) e VI (pp. 173-226); G. Barberini – M. Canonico, “Elementi essenziali dell’ordinamento canonico” (Giappichelli, Torino 2013), limitatamente ai capitoli II (pp. 25-57) e V (pp. 139-212).

Studenti Erasmus non frequentanti: G. Dammacco, Diritti e religioni nel crocevia del Mediterraneo, Bari, 2016; AA.VV., Libertà di espressione e libertà religiosa in tempi di crisi economica e di rischi per la sicurezza, Pisa, 2016 (solo da pag. 145 a p.337); S. Ferrari, “Introduzione al diritto comparato delle religioni” (Bologna, Il Mulino 2008), limitatamente ai capitoli I (9-21), II (pp. 23-34), III (pp. 35-56), V (pp. 111-172) e VI (pp. 173-226) o in alternativa H. P. Glenn, “Legal Traditions of the World” (Oxford University Press 2010), limitatamente ai capitoli I, II, IV, V, VI; G. Barberini – M. Canonico, “Elementi essenziali dell’ordinamento canonico” (Giappichelli, Torino 2013), limitatamente ai capitoli II (pp. 25-57) e V (pp. 139-212).

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: La docente riceve presso il Dipartimento di Giurisprudenza in Via Balbi 30, sez. di Storia del Diritto, II piano o presso l'Albergo dei Poveri, Torre Centrale, V piano, su appuntamento da concordare tramite mail all'indirizzo daniela.tarantino@unige.it. Se la situazione sanitaria non dovesse consentire di svolgere il ricevimento in presenza, questo si terrà attraverso la piattaforma Teams nell'apposito canale "Ricevimenti Tarantino"

LEZIONI

Modalità didattiche

Salvo diverse indicazioni dovute all'evoluzione della situazione sanitaria, il corso si svolgerà in modalità tradizionale (presenziale). Durante il corso saranno svolti seminari creditizzati di approfondimento, esercitazioni orali o scritte facoltative con distribuzione del relativo materiale tramite inserimento su aulaweb, che potrà sostituire o integrare parti del programma, da concordare con la docente.

 

INIZIO LEZIONI

Secondo semestre

ESAMI

Modalità d'esame

L'esame è orale. Durante il corso potranno essere effettuate una o due esercitazioni scritte/orali da concordare con la docente 

Modalità di accertamento

Durante il corso verranno prese le firme degli studenti frequentanti

ALTRE INFORMAZIONI

Orario e aule lezioni su:

http://www.aulescienzesociali.unige.it/orari/scpol_cds.php