SECURITY STUDIES: FROM TERRORISM TO PEACEKEEPING

SECURITY STUDIES: FROM TERRORISM TO PEACEKEEPING

_
iten
Codice
87098
ANNO ACCADEMICO
2020/2021
CFU
6 cfu al 1° anno di 11162 RELAZIONI INTERNAZIONALI (LM-52) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
SPS/04
LINGUA
Inglese
SEDE
GENOVA (RELAZIONI INTERNAZIONALI )
periodo
2° Semestre
moduli
Questo insegnamento è un modulo di:
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Lo scopo del corso è duplice. Da un lato vuole fornire una mappa concettuale per orientarsi nel complesso processo di trasformazione dei conflitti contemporanei. Dall’altro intende garantire una prima base di preparazione per operatori che, a diversi livelli di responsabilità, desiderino impegnarsi nel campo della sicurezza internazionale, dalla cooperazione alla risoluzione dei conflitti. 

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

The course aims to illustrate the evolution of contemporary security, from peacekeeping to terrorism. The course provides the conceptual tools to better understand the transformation of international security also through active learning and role-playing. The course will focus on issues such as: the transformation of contemporary conflicts, transnational terrorism at the time of the ISIL, civil wars, counter-insurgency; peacekeeping operations, fragile states and organized crime, military transformation in Europe; technology and war, from drones to cyber-security.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

  • Il Modulo B si propone di fornire agli studenti le nozioni di base relative al processo di trasformazione della sicurezza contemporanea
  • Il Modulo B si propone di fornire agli studenti una generale comprensione del mutevole ruolo di attori, scenari e minacce connesse allo scenario internazionale 
  • Scopo del Modulo B è quello di illustrare il dibattito relativo a cause e caratteristiche di fenomeni quali guerre civili, terrorismo transnazionale, trasformazione militare, operazioni multilaterali “di pace”
  • Scopo del Modulo B è che i partecipanti acquisiscano conoscenze relative alla sicurezza contemporanea e comprendano la complessità dei suoi meccanismi, anche attraverso il coinvolgimento attivo attraverso strumenti di active learning (simulazioni, presentazioni, role-playing)

La frequenza e la partecipazione attiva alle attività̀ formative proposte (lezioni frontali e attività̀ di active learning) e lo studio individuale consentiranno allo studente di:

  • Descrivere le principali caratteristiche del processo di trasformazione della sicurezza internazionale 
  • Identificare ruolo e natura degli attori-chiave della sicurezza internazionale
  • Acquisire le conoscenze necessarie per orientarsi di fronte all’evoluzione dei fenomeni bellici contemporanei
  • Comprendere le diverse teorie e prospettive interpretative riguardanti fenomeni complessi quali terrorismo, guerre civili, trasformazione militare, operazioni multilaterali, cyber-security.
  • Conoscere da vicino attività e natura di attori quali istituzioni, centri di ricerca, NGOs coinvolti nell’analisi e nello studio della sicurezza internazionale
  •  Analizzare report, documenti e paper scientifici in materia di sicurezza internazionale
  • Presentare, anche in lingua inglese, propri elaborati o analisi di testi e documenti in classe, attraverso simulazioni, role-playing, poster session. 

Modalità didattiche

Le ore previste saranno caratterizzate da lezioni frontali, active–learning (simulazuioni, presentazioni in classe durante poster session, ecc.) e seminari di approfondimento con esperti del settore (civili e militari), al fine di alimentare un continuo confronto sui temi affrontati e incoraggiare la partecipazione in classe. Come strumenti a supporto della didattica saranno utilizzati film, documentari e blog relativi alla sicurezza internazionale. L’uso della lingua inglese sarà incentivato, sia in classe sia nei riferimenti bibliografici previsti. 

Salvo diverse indicazioni dovute all'evoluzione della situazione sanitaria, il corso si svolgerà in modalità tradizionale (presenziale).

PROGRAMMA/CONTENUTO

Il modulo intende illustrare gli strumenti conoscitivi e teorici per comprendere l’evoluzione della sicurezza internazionale. Il Modulo esaminerà, tra gli altri, il processo di trasformazione dei conflitti contemporanei, le operazioni di peacekeeping, il fenomeno del terrorismo, il rapporto tra opinione pubblica e guerra. Lo scopo è quello di fornire una prima base di preparazione per operatori che, a diversi livelli di responsabilità, desiderano impegnarsi nel campo della cooperazione e nella risoluzione dei conflitti.

 

  • Il modulo  si propone di fornire agli studenti le nozioni di base relative al processo di trasformazione della sicurezza contemporanea
  • Il modulo  si propone di fornire agli studenti una generale comprensione del mutevole ruolo di attori, scenari e minacce connesse allo scenario internazionale nell’era post bipolare
  • Scopo del Modulo  è quello di illustrare il dibattito relativo a cause e caratteristiche di fenomeni quali guerre civili, terrorismo transnazionale, peacekeeping, trasformazione militare, operazioni multilaterali cyber security, stati fragili.
  • Scopo del Modulo  è che i partecipanti acquisiscano conoscenze relative alla sicurezza contemporanea e comprendano la complessità dei suoi meccanismi, anche attraverso il coinvolgimento attivo attraverso strumenti di active learning (simulazioni, presentazioni, role-playing)

 

La frequenza e la partecipazione attiva alle attività̀ formative proposte (lezioni frontali e attività̀ di active learning) e lo studio individuale consentiranno allo studente di:

  • Descrivere le principali caratteristiche del processo di trasformazione della sicurezza internazionale
  • Identificare ruolo e natura degli attori-chiave della sicurezza internazionale
  • Acquisire le conoscenze necessarie per orientarsi di fronte all’evoluzione dei fenomeni bellici contemporanei
  • Comprendere le diverse teorie e prospettive interpretative riguardanti fenomeni complessi quali terrorismo, guerre civili, trasformazione militare, operazioni multilaterali, cyber-security.
  • Conoscere da vicino attività e natura di attori quali istituzioni, centri di ricerca, NGOs coinvolti nell’analisi e nello studio della sicurezza internazionale
  •  Analizzare report, documenti e paper scientifici in materia di sicurezza internazionale
  • Presentare, anche in lingua inglese, propri elaborati o analisi di testi e documenti in classe, attraverso simulazioni, role-playing, poster session.

Una conoscenza di base delle relazioni internazionali può agevolare lo studio, pur non essendo un requisito vitale per comprendere i temi analizzati

 

Il modulo intende illustrare la complessa evoluzione della sicurezza internazionale nello scenario post-Guerra Fredda, tra le cosiddette “nuove guerre”, il terrorismo internazionale e la diffusione delle Peace Support Operations. Il modulo fornisce gli

gli strumenti conoscitivi e teorici per comprendere la trasformazione di attori e minacce nel contesto globale. Una particolare attenzione sarà dedicata a role-playing e simulazioni come strumenti didattici, nonché al rapporto diretto con enti e istituzioni che svolgono un ruolo di primo piano negli studi di sicurezza.

 

Da un lato vuole fornire una mappa concettuale per orientarsi nel complesso processo di trasformazione dei conflitti contemporanei. Dall’altro intende garantire una prima base di preparazione per operatori che, a diversi livelli di responsabilità, desiderino impegnarsi nel campo della sicurezza internazionale, dalla cooperazione alla risoluzione dei conflitti.

 

Il Modulo affronterà i seguenti temi:

Nuovi scenari: L’evoluzione dei conflitti contemporanei: continuità e discontinuità nelle “nuove guerre”; Il terrorismo internazionale al tempo di ISIL; le guerre civili (il caso della Bosnia e la crisi in Siria); Counter-insurgency tra teoria e pratica: le operazioni in Iraq e Afghanistan; Le nuove minacce: stati fragili e criminalità transnazionale; La trasformazione militare europea; Tecnologia e guerra: i droni e la cyber-security. Focus: L’evoluzione della politica di Difesa Italiana.

Nuovi attori: L’evoluzione delle Peace Support Operations; Comunità internazionale, guerra giusta e Responsibility to protect (R2P), Terrorismo internazionale, ISIL e i Foreign Fighters; cooperazione, sicurezza, e sviluppo.Focus: l’opinione pubblica e i conflitti contemporanei;

Seminari di approfondimento: Le forze armate nei conflitti contemporanei; disarmo, risoluzione dei conflitti e non-violenza; la cyber-security; la gestione dei flussi migratori in Europa, le carriere nelle organizzazioni internazionali, nei centri di ricerca e nelle NGOs. Come avvenuto negli anni passati, i seminari di approfondimento saranno tenuti di accademici, giornalisti, politici, attivisti, militari, pacifisti, esperti e membri delle istituzioni.

Le ore previste saranno caratterizzate da lezioni frontali, active–learning e seminari di approfondimento con esperti del settore (civili e militari), al fine di alimentare un continuo confronto sui temi affrontati e incoraggiare la partecipazione in classe. Come strumenti a supporto della didattica saranno utilizzati film, documentari e blog relativi alla sicurezza internazionale. L’uso della lingua inglese sarà incentivato, sia in classe sia nei riferimenti bibliografici previsti. 

 

 

 

I frequentanti dovranno leggere 2 paper (in italiano o inglese) a scelta tra quelli indicati a inizio lezione. I non frequentanti ne dovranno leggere 4.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

 

Compulsory texts

B.Buzan and L. Hansen, “The Evolution of International Security Studies” (Cambridge, UK: Cambridge University Press, 2009), Chapter 1 “Defining International Security Studies”, 8-19.

 

Call C. T. (2010), “Beyond the 'failed state': Toward conceptual alternatives”, European Journal of International Relations, 17/2, pp.303-326.

 

Hegghammer, T., (2016) “The Future of Jihadism in Europe: A Pessimistic View”, Perspective on Terrorism, 10(6).

 

Kalyvas, S. N. (2001), “New" and "Old" Civil Wars: A Valid Distinction? World Politics, Vol. 54, No. 1, pp. 99-118

 

Fortuna, V. P. and L.M Howard (2008), Pitfalls and Prospects in the Peacekeeping Literature,  The Annual Review of Political Science, 283-302

 

Lindsay  J.R. (2013), “Stuxnet and the Limits of Cyber Warfare”. Security Studies, 365-404

 

 

Texts at your choice (two for attending students, 4 for non-attending students) 

The students will selected from some of the following. The topic is at your choice.

 

 

Theories in security and strategic studies

Biddle, S. (2007) The past as prologue: Assessing theories of future warfare, Security Studies, 1-74

 

Strachan, H. (2019), Strategy in theory, strategy in practice, Journal of Strategic Studies, 1-20

 

Walt, S. (1991),  The Renaissance of Security Studies. International Studies Quarterly, Vol. 35, No. 2, 211-239.

 

Selected chapters from: L.Freedman, The Future of War (Public Affairs, 2017)

 

Selected chapters from: B.Buzan and L. Hansen, “The Evolution of International Security Studies” (Cambridge, UK: Cambridge University Press, 2009).

 

Civil wars and insurgencies

 

Biddle, S., Friedman J., Shapiro, J. (2012), “Testing the Surge: Why Did Violence Decline in Iraq in 2007?” International Security, 37(1), 7-40

 

Cederman, L-E. and Vogt, M. (2017), “Dynamics and Logics of Civil”, War Journal of Conflict Resolution, 1-25

 

Kolenda, C. D. (2019): Slow Failure: Understanding America’s quagmire in Afghanistan. Journal of Strategic Studies, 1-23.

 

 

Peacekeeping, peacebuilding, post-conflict solutions

 

Autesserre, Séverine. "Hobbes and the Congo: frames, local violence, and international intervention." International Organization (2009): 249-280.

 

Bove V., and Ruggeri A. (2016) “Kinds of Blue. Diversity in U.N. Peacekeeping Missions and Civilian Protection”.British Journal of Political Science 46(3):681-700.

 

Bove V., Ruffa, C., and Ruggeri A. (2020), Composing peace.Mission composition in UN peacekeeping”, Oxford University Press. Only Introduction

 

Cama, G. Coticchia, F. "Political parties matter: a research agenda on interactions among elites in post-conflict democracies", Contemporary Politics, Vol. 5 issue 4, 2019, 373-392.

 

Howard, L.M., and A.K. Dayal. (2018), The use of force in UN Peacekeeping." International Organization 72, no. 1, 71-103.

 

Hultman, L. Kathman, J, Shannon, M. Beyond (2014), “Keeping Peace: United Nations Effectiveness in the Midst of Fighting”, American Political Science Review

 

Karlsrud, J. (2015) The UN at war: examining the consequences of peace enforcement mandates for the UN peacekeeping operations in the CAR, the DRC and Mali, Third World Quarterly, 36(1), 40-54.

 

Karlsrud, J.  (2019) From Liberal Peacebuilding to Stabilization and Counterterrorism, International Peacekeeping, 26:1, 1-21.

 

 

Terrorism at the time of ISIL

 

Basra R. and P. R. Neumann, “Criminal Pasts, Terrorist Futures: European Jihadists and the New Crime-Terror Nexus”, Perspective on Terrorism, 10(6), 2016.

 

Beccaro A.  and Bonino , S. (2019): Terrorism and Counterterrorism: Italian Exceptionalism and Its Limits, Studies in Conflict & Terrorism, 1-18

 

Byman, D. Understanding the Islamic State. International Security, 40(4), 2016:127-165.

 

Hegghammer, T., “The Rise of Muslim Foreign Fighters: Islam and the Globalization of Jihad”, International Security 35, pp.53-94, 2011.

 

 

The future of warfare, technology and war

 

Biddle, S., and Oelrich, I. (2016), Future Warfare in the Western Paciac  Chinese Antiaccess/Area Denial, U.S. AirSea Battle, and Command of the Commons in East Asia, International Security, Vol. 41, No. 1, pp. 7–48

 

Gilli, A., Gilli M. 2019, Why China Has Not Caught Up Yet. Military-Technological Superiority and the Limits of Imitation, Reverse Engineering, and Cyber Espionage. International Security, Vol. 43, No. 3 (Winter 2018/19), pp. 141–189

 

Grissom, A. (2006), The future of military innovation studies, Journal of Strategic Studies, 29(5), 905-934.

 

Horowitz, M, Kreps, S. and Fuhrmann, M, “Separating Fact from Fiction in the Debate over Drone Proliferation” International Security, Vol. 41, No. 2 (Fall 2016).

 

Lanoska, A. (2016) Russian hybrid warfare and extended deterrence in eastern Europe, International Affairs, 92/1, 175–195

 

Lieber, K. A.  and Press, D. G. (2017), "The New Era of Counterforce: Technological Change and the Future of Nuclear Deterrence," International Security, Vol. 41, No. 4, pp. 9–49.

 

Cybersecurity

 

Calderaro A., and Anthony J. S. Craig (2020): Transnational governance of cybersecurity: policy challenges and global inequalities in cyber capacity building, Third World Quarterly.

 

Gartzke, E. The Myth of Cyberwar Bringing War in CyberspaceInternational Security, Vol. 38, No. 2 (Fall 2013), pp. 41–73, Back Down to Earth

 

Jense, B., Valeriano, B., Maness, N. (2019), Fancy bears and digital trolls: Cyber strategy with a Russian twist, Journal of Strategic Studies, 42(2), 212-234

 

Civil wars, fragile states and organised crime

 

Andreas, P., “The Clandestine Political Economy of War and Peace in Bosnia”, 2004, International Studies Quarterly, 48, 29-51

 

Trejo, G. and  and Ley, S. (2019) “High-Profile Criminal Violence: Why Drug Cartels Murder Government Officials and Party Candidates in Mexico” British Journal of Political Science, 1-27

 

Newman, E. (2009) “Failed States and International Order: Constructing a Post-Westphalian World”, Contemporary Security Policy, 30/3, pp. 421-443.

 

Snyder, R., Duran-Martinez, A. (2009), “Does illegality breed violence? Drug trafficking and statesponsored protection rackets”, Crime, Law and Social Change, Vol. 52/3, pp 253-273.

 

The case of Italian defense

 

Carati, A., and Locatelli, A. (2017), 'Cui prodest? Italy’s Questionable Involvement in Multilateral Military Operations Amid Ethical Concerns and National interest', International Peacekeeping, 24(1): 1–22.

 

Coticchia, F. and F.N. Moro (2020) "From enthusiasm to retreat. Italy and military missions abroad after the Cold War”, IPS - Italian Political Science, 15 (1), 2020

 

Coticchia F., and M.Ceccorulli (2015), Multidimensional threats and military engagement. The case of the Italian intervention in Libya”, , Mediterranean Politics, 20(3), 303-321.

 

Public opinion, strategic narratives, and military operations

 

Coticchia, F., “Effective strategic narratives? Italian public opinion and military operations in Iraq, Libya, and Lebanon”, Italian Political Science Review/Rivista Italiana di Scienza Politica, 1, 2015, pp.1-26.

 

Klarevas, L. “The Essential Domino of Military Operations: American Public Opinion and the Use of Force”, International Studies Perspectives, 3(4), 417-437, 2002.

 

Decline of war?

Azar Gat, (2012), “Is war declining – and why?”, Jounral of Peace Research, 50(2) 149-157

 

Fazal, T.M. (2014) “Dead wrong? Battle deaths, military medicine, and exaggerated reports of war’s demise”, International Security, 39(1), 95-125

 

Sipri Annual Report (Summary)

 

 

Peace research, critical security studies and human security

Amouyel, A., “What is Human Security?”, Revue de Sécurité Humaine / Human Security Journal – 1/2006

 

Johan Galtung, “Violence, Peace, and Peace Research,” Journal of Peace

Research, vol. 6, no. 3 (1969): 167-191.

 

Roland Paris, “Human Security: Paradigm Shift or Hot Air?” International

Security, vol. 26, no. 2 (2001): 87-102.

 

Krause, K. (1998) Critical Theory and Security Studies, Cooperation and Conflict, 33(3), 298-333

 

 

Also some texts in Italian are considered

Foradori, P., Giacomello, G. (a cura di), Sicurezza globale: Le nuove minacce, (Bologna: Il Mulino, 2014), A scelta tra i capitoli I (stati fragili), VI (insorgenza e controinsorgenza), VII (crimine organizzato trasnazionale) e XII (tecnologia).

Catanzaro A., Coticchia F., "Al di là dell'Arcobaleno. I movimenti pacifisti italiani tra ideologie e contro-narrazioni strategiche’”, A. Catanzaro and F.Coticchia, Milano, Vita e Pensiero (2018), Capitolo 1, paragrafo 1

Giacomello G., Badialetti, G., Manuale di Studi Strategici (Milano: Vita & Pensiero, 2012),   IV parte.

Colombo, A., “Guerra e discontinuità nelle relazioni internazionali. Il dibattito sul declino della guerra e i suoi limiti”, Rivista Italiana di Scienza Politica, 3, 2012, pp. 431-457.

Brighi E., Chiaruzzi, M. “Per un lessico della politica: pace e Guerra”, Rivista italiana di scienza politica, XXXIX, numero 1, 2009, pp. 113-129

CaratiA., (a cura di), L’Italia fra nuove politiche di difesa e Impegni Internazionali, ISPI Sudies, 2012.  

Catanzaro A., Coticchia F., "Al di là dell'Arcobaleno. I movimenti pacifisti italiani tra ideologie e contro-narrazioni strategiche’”, A. Catanzaro and F.Coticchia, Milano, Vita e Pensiero (2018), Capitolo 3, paragrafo 2.1 o 2.2 o 2.3

Foradori, P., “La costruzione di un ordine democratico globale: le operazioni di peacekeeping dell'ONU e la promozione della democrazia”, Rivista Italiana di Scienza Politica, 1-2007, pp. 85-112.

Foradori, P., Giacomello, G. (a cura di), Sicurezza globale: Le nuove minacce, (Bologna: Il Mulino, 2014), il capitolo VII.

 

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Su appuntamento, generalmente il martedì pomeriggio al Dipartimento di Scienze Politiche (DISPO) Piazzale E. Brignole 3 a, Torre centrale.    

Commissione d'esame

FABRIZIO COTICCHIA (Presidente)

ANDREA CATANZARO (Presidente)

LEZIONI

Modalità didattiche

Le ore previste saranno caratterizzate da lezioni frontali, active–learning (simulazuioni, presentazioni in classe durante poster session, ecc.) e seminari di approfondimento con esperti del settore (civili e militari), al fine di alimentare un continuo confronto sui temi affrontati e incoraggiare la partecipazione in classe. Come strumenti a supporto della didattica saranno utilizzati film, documentari e blog relativi alla sicurezza internazionale. L’uso della lingua inglese sarà incentivato, sia in classe sia nei riferimenti bibliografici previsti. 

Salvo diverse indicazioni dovute all'evoluzione della situazione sanitaria, il corso si svolgerà in modalità tradizionale (presenziale).

INIZIO LEZIONI

18 FEBBRAIO 2019

ESAMI

Modalità d'esame

 

L’esame si compone di un test scritto (10 domande aperte su tutto il programma) e di un breve orale. Agli studenti frequentanti sarà richiesta una breve presentazione in classe relativa a un film/documentario connesso ai temi affrontati durante il modulo. Sarà anche prevista la possibilità di presentare un paper all'interno di una poster session collettiva. Le presentazioni garantiranno fino a due punti integrativi rispetto al voto finale. Gli studenti stranieri che lo desiderano possono sostenere l'esame (scritto e orale) e le presentazioni in inglese.

 

 

L’esame scritto valuterà l’effettiva acquisizione delle conoscenze di base relative alla trasformazione della sicurezza internazionale. Le domande permetteranno di valutare la capacità di utilizzare le diverse conoscenze acquisite per interpretare scenari e attori esaminati a lezioni. L’esame orale consentirà di valutare la capacità dello studente di analizzare criticamente gli argomenti oggetto del modulo. La qualità dell’esposizione, l’utilizzo corretto del lessico, la capacità di ragionamento critico sui temi della sicurezza internazionale, saranno oggetto di valutazione.

Modalità di accertamento

L’esame scritto valuterà l’effettiva acquisizione delle conoscenze di base relative alla trasformazione della sicurezza internazionale. Le domande permetteranno di valutare la capacità di utilizzare le diverse conoscenze acquisite per interpretare scenari e attori esaminati a lezioni. L’esame orale consentirà di valutare la capacità dello studente di analizzare criticamente gli argomenti oggetto del modulo. La qualità dell’esposizione, l’utilizzo corretto del lessico, la capacità di ragionamento critico sui temi della sicurezza internazionale, saranno oggetto di valutazione.