FONDAMENTI DI RESTAURO DELL'ARCHITETTURA

FONDAMENTI DI RESTAURO DELL'ARCHITETTURA

_
iten
Codice
65833
ANNO ACCADEMICO
2020/2021
CFU
6 cfu al 3° anno di 8694 SCIENZE DELL'ARCHITETTURA (L-17) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
ICAR/19
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (SCIENZE DELL'ARCHITETTURA )
periodo
1° Semestre
frazionamenti
Questo insegnamento è diviso in 2 frazioni: A, B. Questa pagina si riferisce alla frazione A
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Nell'insegnamento saranno indagati i seguenti argomenti:

- i fondamenti teorici e metodologici , di carattere storico, filosofico, della disciplina;
scientifico;

- i metodi e le tecniche di analisi e diagnosi non distruttiva dell’architettura , soprattutto di
antica formazione;

- le fasi di progettazione e d’intervento sui manufatti;

- i riferimenti normativi, nazionali e internazionali, per la tutela, la conservazione e il restauro del
patrimonio architettonico, urbano e paesistico esistente.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Il corso si propone di percorrere un itinerario intorno all'idea di conservazione che abbia come meta finale la riflessione sui temi della responsabilità, del rispetto, della identità, della sostenibilità. Si affronteranno temi che sono fondativi della cultura della conservazione ma che verranno declinati in senso molto più ampio perché i temi proposti non possono essere percepiti come prerogativa di una ristretta cerchia di cultori della materia ma vanno declinati in modo tale da legarsi strettamente alla riflessione che ognuno è tenuto a portare avanti nei riguardi della società in cui vive e che contribuirà con il proprio lavoro progettuale a modificare. La finalità del corso è volta all’approfondimento critico di alcune tematiche legate alla domanda “perché si conserva?”.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

L’insegnamento intende fornire agli studenti le conoscenze e le competenze di base delle discipline della
conservazione e del restauro, insieme alla capacità di comprenderle, rielaborarle in modi critici e utilizzarle a
supporto delle future intenzioni e scelte progettuali.

PREREQUISITI

Ogni conoscenza di base di carattere storico generale e, in particolare, di storia dell'architettura costituisce uan essenziale base di partenza per la comprensione dei contenuti specifici dell'insegnamento.

Modalità didattiche

L'insegnamento prevede sostanzialmente lezioni di carattere frontale, con interventi seminariali e discussioni collettive tra docente e studenti e si avvale di sussidi audiovisivi regolarmente resio disponibili su Aula Web.

PROGRAMMA/CONTENUTO

L’insegnamento indaga, in sintesi, i seguenti principali nuclei tematici (non trattati in ordine cronologico):
 le origini e la legittimità della disciplina del Restauro;
 i rapporti dell’epoca rinascimentale con le architetture del Medioevo e dell’Antichità classica;
 i rapporti con le fabbriche preesistenti, tra epoca barocca e Settecento;
 la nascita e lo sviluppo della disciplina del restauro “modernamente inteso” nel XIX secolo, attraverso il
pensiero e l’opera di alcuni protagonisti (E. E. Viollet Le Duc, J. Ruskin, W. Morris, C. Boito, L. Beltrami,
A. D’Andrade, A. Rubbiani, …)
 i protagonisti del restauro nel primo Novecento (A. Riegl, G. Giovannoni, R. Pane, R. Bonelli, C. Brandi,
G. De Angelis D’Ossat…), gli sviluppi successivi e il dibattito recente;
 i rapporti tra Restauro, Storia e storiografia (le molte “Storie” possibili, generali e specifiche, delle idee e
della cultura materiale, i concetti di tempo e di durata, di antico, moderno e contemporaneo);
 i rapporti con le Arti e le discipline espressive;
 i rapporti con la “Filosofia” e l’Estetica, il ruolo del soggetto, il rapporto con “il reale” e il “bello”;
 i rapporti con le Scienze naturali, fisiche, matematiche e delle costruzioni;
 i rapporti con la “Tecnica” e con l’arte del costruire;
 il concetto di “Patrimonio” (architettonico, storico, culturale, materiale, immateriale, ecc.) e il suo mutare
nel tempo (dal Monumento al centro storico, al paesaggio culturale);
 le Istituzioni, nazionali e internazionali, norme, documenti e politiche di tutela, conservazione e restauro;
 gli ambiti, i tempi e le finalità dell’azione (progetto, processo, programmazione, gestione);
 i rapporti con la progettazione architettonica, urbana e territoriale;
 introduzione alle tecniche di analisi e diagnosi non distruttiva degli edifici esistenti;
 progetti e interventi di Restauro contemporanei in Italia e nel Mondo.
Dalle lezioni emergeranno parole, concetti che lo studente deve dimostrare di conoscere e correttamente
utilizzare, rispettandone la natura storicamente determinata (autentico, originale, originario, verità-vero,
verosimile, falso, identità, compiutezza, completezza, frammento, decoro, pulizia, leggibilità, stabilità,
funzionalità, utilizzabilità, riutilizzabilità, reversibilità, compatibilità, …).
Lo studente deve inoltre conoscere gli elementi fondamentali delle biografie degli autori citati, le loro
principali opere scritte e gli esempi di restauri antichi e recenti ad essi riconducibili e illustrati nel corso
.
I materiali utilizzati a supporto delle lezioni saranno inserite in aula web insieme ad alcuni dei testi indicati in
bibliografia

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Bibliografia di base
 Aa. Vv., Che cos’è il restauro? Nove studiosi a confronto, Venezia, Marsilio, 2005.
 Carbonara G. (a cura di), Trattato di restauro architettonico Utet, Torino, 1996, vol. 1, sez. A - pp. 3-66
(come riferimento generale).
 Musso Stefano F., Recupero e restauro degli edifici storici. Guida pratica al rilievo e alla diagnostica, III
edizione, EPC, Roma, 2006 - (libro di testo per i Laboratori di Restauro dei Monumenti del IV anno - per
“Fondamenti di restauro” è richiesta la conoscenza di: Introduzione. pp. 23-40; Cap. 6 - Conoscere e
riconoscere i materiali, pp. 173-180; Le ricadute e le interferenze, pp. 305-306; Come riconoscere i
fenomeni di degrado della materia… pp. 403-410; Le nozioni e i concetti base… pp. 411- 455; Le ricadute
e le interferenze… pp. 517-519).
 Musso Stefano F., Itinerari bibliografici sulla tutela, in B. Pedretti, Il progetto del passato, Bruno
Mondadori, Milano 1997, pp. 202-236 (disponibile su aula web).
 Musso Stefano F., La nascita del restauro. Storia, imitazione, stile, in: Pigafetta G., Storia dell'architettura
moderna. Imitazione e invenzione tra XV e XX secolo. vol. 2, p. 792-801, Bollati Boringhieri, Torino 2007
(disponibile su aula web).
Testi per approfondimenti sulla storia del Restauro:
 Torsello B. Paolo. Restauro architettonico. Padri, teorie, immagini. Franco Angeli, Milano 1984 (2001).
 Musso Stefano, Questioni di storia e restauro. Dall'architettura alla città, Alinea, Firenze 1988 (I e II
capitolo come riferimenti ai temi legati alla storia, alla storiografia e ai centri storici)
Per approfondimenti sull’analisi degli edifici e l’archeologia dell’architettura:
 Boato A., L'archeologia in architettura. Misurazioni, stratigrafie, datazioni, restauro, Marsilio, Venezia,
2008 (Premesse, pp. 17-31, Percorsi, pp. 32-43, Il problema della datazione, pp. 107-114; Una
conclusione provvisoria, pp. 177-180).
 Torsello B. Paolo, La materia del restauro, Venezia, Marsilio, 1988 (prima parte)
Testi degli autori analizzati di cui è richiesta la lettura e la conoscenza diretta:
 Boito Camillo, I restauri in architettura. Dialogo primo, in Boito Camillo, Questioni pratiche di Belle Arti,
Milano, 1893, sta in M. A. Crippa (a cura di) Il nuovo e l’antico in architettura, antologia, Milano, Jaca
Book 1989.
 Bonelli Renato, voce Restauro - Restauro architettonico, in Enciclopedia Universale dell’Arte, vol. XI, col.
322 e sgg., Venezia-Roma 1963.
 Brandi Cesare, voce Restauro, in Enciclopedia Universale dell’Arte, vol. XI, Venezia-Roma 1963. e
Brandi Cesare, Teoria del restauro, Einaudi, Torino 1977, pp. 3-47
 Giovannoni Gustavo, voce Restauro, in Enciclopedia Italiana di Scienze Lettere e Arti, Roma, Istituto
della Enciclopedia Italiana fondato da G. Treccani, 1936, vol. XXIX, pp. 127-130.
 Riegl Alois, Der moderne Denkmalkultus. Sein Wesen und seine Entstehung, Wien-Leipzig, 1903, (trad.
it. Il culto moderno dei monumenti. Il suo carattere e i suoi inizi, in S. Scarrocchia (a cura di), Alois Riegl:
teoria e prassi della conservazione dei monumenti, Bologna, Accademia Albertina, Clueb, 1995, pp. 173-
206).
 Ruskin John, The nature of Gothic, (VII° cap. di: The stones of Venice, London 1851-52) - Il testo è
consultabile, in versione italiana nel volume: John Ruskin, Le pietre di Venezia, Rizzoli, Milano 1989;
oppure nel volume: John Ruslin, La natura del gotico, Jaca Book, Milano 1992
 Ruskin John, The seven lamps of architecture, London 1849 - Consultabile nella versione italiana
pubblicata da Jaca Book o da Rizzoli (nella collana B.U.R.), è inoltre possibile ritrovare molti aforimi del
testo nel volume: R. Di Stefano (a cura di), John Ruskin profeta dell’architettura moderna, ESI, Napoli
1982Viollet
 Eugene Emmanuel Viollet Le Duc, voce “Restauration” in: Dictionnaire raisonné de l’architecture
française du XI au XVI siècle, Paris 1854-1868 - La voce può essere consultata, in versione italiana, nel
volume: M. A. Crippa (a cura di), Viollet Le Duc: Architettura ragionata. Estratti dal Dizionario, Jaca Book,
Milano 1981

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Prima e dopo le lezioni di Fondamenti di restauro o su appuntamento

Commissione d'esame

STEFANO FRANCESCO MUSSO (Presidente)

CAMILLA REPETTI

LUCINA NAPOLEONE

SIMONETTA ACACIA

MARTA CASANOVA

LEZIONI

Modalità didattiche

L'insegnamento prevede sostanzialmente lezioni di carattere frontale, con interventi seminariali e discussioni collettive tra docente e studenti e si avvale di sussidi audiovisivi regolarmente resio disponibili su Aula Web.

INIZIO LEZIONI

Presuntivamente 23 Settembre 2020 

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

Vedi anche:

FONDAMENTI DI RESTAURO DELL'ARCHITETTURA A

ESAMI

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in un colloquio orale sviluppato a partire da un argomento scelto dal candidato tra
quelli compresi nel programma e trattati nelle lezioni. Se la scelta dello studente ricade su un testo, la
seconda domanda riguarderà un intervento (e viceversa), mentre la terza domanda seguirà lo sviluppo del
colloquio.