METODI DI CONTROLLO NON DISTRUTTIVO

METODI DI CONTROLLO NON DISTRUTTIVO

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iten
Codice
94773
ANNO ACCADEMICO
2020/2021
CFU
5 cfu al 2° anno di 9269 INGEGNERIA MECCANICA - PROGETTAZIONE E PRODUZIONE (LM-33) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
ING-IND/16
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (INGEGNERIA MECCANICA - PROGETTAZIONE E PRODUZIONE)
periodo
1° Semestre
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Il modulo di Metodi di Controllo Non Distruttivo approfondisce la parte di controllo qualità che fa uso di tecniche sperimentali non invasive impiegate l’integrità di un manufatto, un componente, una struttura complessa e alcune caratteristiche geometriche (es. spessore).

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Conoscenza degli strumenti per valutare l’integrità di prodotti o di componenti mediante tecniche di controllo non distruttivo. Definizione delle tipologie di controllo più adatte ad un determinato impiego e pianificazione delle varie fasi di ispezione

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Lo scopo dell’insegnamento è quello di fornire i concetti generali riguardo alle principali difettologie che possono occorrere nei componenti a seguito delle caratteristiche del materiale e della metodologia di produzione e assemblaggio. Dopo questi concetti generali, verranno affrontate le principali tipologie di controllo non distruttivo utilizzate in ambito industriale.
Al termine del corso lo studente avrà acquisito conoscenze teoriche su quali siano le tecniche di controllo più adatte per ogni tipologia di manufatto e difetto da individuare e sarà in grado di redigere un piano di ispezione nelle sue varie fasi.

Nel suo lavoro personale lo studente dovrà rafforzare le conoscenze e armonizzare i contenuti del corso, che contengono molti argomenti strettamente correlati tra loro.

PREREQUISITI

Sono necessarie per affrontare efficacemente i contenuti dell’insegnamento le seguenti conoscenze di base:

  • caratteristiche metallurgiche di Acciaio e Lefìghe di Alluminio;
  • principali lavorazioni per deformazione plastica (ad esempio, laminazione e  forgiatura);
  • aspetti principali legati alle lavorazioni di fonderia.

Modalità didattiche

L’insegnamento è articolato in lezioni frontali di teoria ed esempi di applicazione. In modo facoltativo si potrà partecipare a una o più attività "pratiche" che verranno organizzate mediante seminari e visite in azienda.

 

 

PROGRAMMA/CONTENUTO

Gli argomenti principali che verranno trattati nell'ambito del corso saranno:

1. Introduzione ai controlli non distruttivi

2 .Difettologia nei materiali metallici

3. Controlli superficiali 

4. Controlli volumetrici 

5 .I controlli non distruttivi nella progettazione meccanica

TESTI/BIBLIOGRAFIA

C. Gambaro, P. M. Lonardo, E. Lertora, “I materiali metallici - Come sceglierli, lavorarli e controllarli, Casa Editrice Tecniche Nuove, 2014.

Dispense e slide disponibili su Aulaweb.

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Si riceve previo appuntamento tramite e-mail (chiara.mandolfino@unige.it) oppure contatto telefonico (3348188285)

Commissione d'esame

CHIARA MANDOLFINO (Presidente)

ENRICO LERTORA

CARLA GAMBARO

LEZIONI

Modalità didattiche

L’insegnamento è articolato in lezioni frontali di teoria ed esempi di applicazione. In modo facoltativo si potrà partecipare a una o più attività "pratiche" che verranno organizzate mediante seminari e visite in azienda.

 

 

ESAMI

Modalità d'esame

L'esame consta di una prova orale di 2/3 domande, di cui una sulla parte di difettologia e 1/2 su un controllo superficiale e/o volumetrico.

Saranno disponibili 2 appelli di esame per la sessione invernale (metà gennaio- febbraio) e 3 appelli per la sessione estiva (giugno, luglio e settembre). Non verranno concessi appelli straordinari al di fuori dei periodi indicati nel regolamento del Corso di studio, fatta eccezione per gli studenti lavoratori iscritti a tempo parziale.

Modalità di accertamento

L'esame si prefigge di accertare i seguenti aspetti della preparazione dello studente:

  • Conoscenze acquisite circa i concetti di base legati alle difettologie eventualmente presenti nei componenti;
  • Capacità di applicarle nella scelta della migliore tipologia di ispezione;
  • Capacità di pianificare un piano di controllo in base all'applicazione. 

Il possesso di queste componenti della preparazione dello studente sarà accertato attraverso un colloquio orale.