LINGUISTICA (LM)

LINGUISTICA (LM)

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iten
Codice
65272
ANNO ACCADEMICO
2020/2021
CFU
6 cfu al 1° anno di 9265 LINGUE E LETTERATURE MODERNE PER I SERVIZI CULTURALI (LM-37) GENOVA

6 CFU al 1° anno di 8743 TRADUZIONE E INTERPRETARIATO (LM-94) GENOVA

SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
L-LIN/01
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (LINGUE E LETTERATURE MODERNE PER I SERVIZI CULTURALI)
periodo
Annuale
materiale didattico

PRESENTAZIONE

LAVORI PRELIMINARI ALLA TRADUZIONE: LA FRASE COMPLESSA E LE OPZIONI PER LA CONNESSIONE TRANSFRASTICA

Il corso si propone di sviluppare la consapevolezza degli allievi relativamente alle strutture grammaticali della frase complessa e del suo significato, e alle opzioni a disposizione del parlante per la connessione transfrastica a livello di frase e di testo.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

L’obiettivo del corso è promuovere nello studente di lingue, e in particolare nel futuro traduttore e mediatore linguistico, la consapevolezza delle scelte che si aprono al parlante nella frase, nel collegamento transfrastico e nel testo. La consapevolezza matura del repertorio di scelte disponibile nella propria lingua materna e nelle lingue seconde e delle loro implicazioni è il fondamento di ogni pratica di traduzione e comunicazione multilingue.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Lo scopo dell'insegnamento è promuovere nello studente una consapevolezza matura della struttura, delle funzioni e degli usi comunicativi della frase complessa e del testo. Per raggiungere questo obiettivo verranno forniti:

- gli strumenti metodologici per un'analisi fine della frase complessa come frase che contiene almeno una frase (subordinata) tra i suoi costituenti

- i criteri per una differenziazione formale tra frasi  in posizione di argomento e frasi in posizione di margine

- i criteri per una differenziazione funzionale tra i due tipi di subordinata: le subordinate con funzione di argomento - subordinate completive - continuano il lavoro della frase semplice, e cioè contribuiscono a mettere in opera un processo (un significato di frase). Le subordinate con funzione di margine, viceversa, collegano due processi entrambi completi.

- gli strumenti per esplorare il ventaglio di opzioni che si apre alla funzione di collegare processi, sia nella frase complessa (o periodo), sia nel testo. Il periodo si serve dei mezzi della connessione grammaticale, e cioè della subordinazione e della coordinazione; il testo giustappone frasi indipendenti sul piano grammaticale e le collega sul piano concettuale tramite relazioni coerenti.

- i criteri per capire, analizzarele e imparare a usare attivamente l'intero ventaglio di opzioni  a disposizione del parlante per la connessione di processi:

a) la natura grammaticale o testuale della struttura;

b) il grado di codifica linguistica e, nel caso, l'interazione tra una codifica di grado basso e l'inferenza, basata su un accesso diretto alle strutture concettuali

- gli strumenti per analizzare le risorse specifiche del periodo per la messa in prospettiva comunicativa della relazione tra diversi processi indipendenti

Lo studio partirà da una consapevolezza approfondita delle strutture della lingua materna per aprirsi al confronto con le lingue di studio

Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà essere in grado di:

- analizzare la frase complessa sul piano strutturale e in particolare distinguere le frasi con funzione di argomento e le frasi con funzione di margine applicando i criteri formali e concettuali appresi. 

- essere consapevole della differenza di funzione tra la frase subordinata completiva - la messa in opera di un solo processo, per quanto internamente complesso - e la frase subordinata con funzione di margine: il collegamento tra processi indipendenti secondo relazioni concettuali come la causa o il fine

- essere consapevole dell'ampio ventaglio di opzioni disponibili per ogni relazione e dimostrare di essere in grado di padroneggiarle attivamente

- padroneggiare i criteri di analisi pertinenti per la descrizione, e cioè: la distinzione tra frase e testo, la prersenza in entrambi i casi di una gradazione della codifica e, in caso di codifica bassa, di un'interazione tra codifica e inferenza

- padroneggiare passivamente e attivamente le struttture che la lingua mette a disposizione per agire sulla prospettiva comunicativa del periodo.

- a partire dalla lingua materna, formulare confronti significativi con le lingue di studio

PREREQUISITI

Il corso si propone di introdurre una materia nuova a partire dalle sue basi. Tuttavia, dato che parte del suo contenuto riesamina criticamente l'approccio grammaticale oggetto dei programmi scolastici, è auspicabile una certa familiarità con il suo apparato descrittivo

Modalità didattiche

Il corso si terrà in modalità a distanza attraverso le piattaforme Teams ed Aulaweb. La didattica sarà frontale, accompagata da una sollecitazione all'intervento attivo degli studenti.

PROGRAMMA/CONTENUTO

La frase complessa come frase che contiene almeno una frase (coordinata o subordinata) tra i suoi costituenti

La differenza strutturale all'interno della subordinazione: frasi subordinate con funzione di argomento vs frasi subordinate con funzione di margine

La differenza funzionale: costruire un nucleo di processo vs collegare due processi completi

Il collegamento tra processi: due criteri di analisi:

a) Strategie grammaticali e strategie testuali: opzioni grammaticali - la frase complessa, tra subordinaszione e coordinazione (periodo), il testo e la giustapposizione

b) Codifica e ragionamento coerente (inferenza)
Nel periodo: codifica adeguata, ipocodifica e ragionamento inferenziale, ipercodifica: strutture concettuali e strutture semantiche
Nella giustapposizione: il ponte inferenziale, le espressioni anaforiche come strumenti di codifica, gli incapsulatori di relazione e il loro uso nella giustapposizione, nella coordinazione e nel periodo

La prospettiva comunicativa nel periodo

TESTI/BIBLIOGRAFIA

LETTURE PER LA PREPARAZIONE DELL'ESAME

M. Prandi, C. De Santis, Manuale di linguistica e di grammatica italiana, UTET, Torino, 2019: Parti IV, V, VI.

Altre letture a scelta: circa 50 pagine da scegliere tra i lavori elencati.
Ogni studente si presenterà all'esame con un elenco accurato dei testi letti, completo di riferimenti
M. Prandi (2004): Riformulazione e condivisione, in Rassegna Italiana di Linguistica Applicata XXXVI, 1: La parafrasi tra messa a fuoco del codice e negoziazione discorsiva, a cura di S. Bruti: 35-48.
M. Prandi (1996): I costrutti finali, in M. Prandi (a cura di), La subordinazione non completiva: un frammento di grammatica filosofica, Studi italiani di linguistica teorica e applicata XXV, I: 67 � 101.
M. Prandi (2002): C'è un valore per il congiuntivo?, in L. Schena, M. Prandi, M. Mazzoleni (a cura di), Intorno al congiuntivo, CLUEB, Bologna: 29-44.
M. Prandi, G. Gross, C. De Santis (in stampa): La finalità. Strutture concettuali e espressione nell'italiano d'oggi e nella storia, Olschki, Firenze.
Cap. III: Struttura concettuale della finalità: causa, motivi, fine.
Cap. IV: L'espressione della finalità nella frase complessa
Uno dei capitoli da VI a IX sulle quattro famiglie di incapsulatori
M. Prandi (2004): The Building Blocks of Meaning, John Benjamins, Amsterdam / Filadelfia, 2004. Ch. 10: The ideation of interclausal links.
G. Gross, M. Prandi (2004): La finalité: fondements conceptuels et genèse linguistique, De Boeck. Duculot, Bruxelles.
Ch. III: Structure conceptuelle de la finalité: cause, motifs, but.
Ch. IV: L'expression de la finalité dans la phrase complexe.
Uno dei capitoli da VI a IX sulle quattro famiglie di incapsulatori
M. Prandi (2003): Travaux préliminaires à la traduction: l'expression entre codage et inférence, in T. Baccouche, A. Clas, G. Gross (a cura di), Traduire la langue, traduire la culture, Sud Editions, Tunisi, Masonneuve et Larose, Parigi: 273-293.
M. Prandi, M. F. Dhouib (2004): Un tronc conceptuel commun et ses ramifications linguistiques: la finalité en français et en arabe, in S. Mejri (a cura di), L'espace euro-méditerranéen: une idiomaticité partagée, Cahiers du C.E.R.E.S., Série Linguistique12, Tunisi: 355-366.

I testi saranno disponibili in rete su Aulaweb.

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Mercoledì 15 - 16 Giovedì 12 - 13

Commissione d'esame

MICHELE PRANDI (Presidente)

FRANCESCA STRIK LIEVERS

CHIARA FEDRIANI

LEZIONI

Modalità didattiche

Il corso si terrà in modalità a distanza attraverso le piattaforme Teams ed Aulaweb. La didattica sarà frontale, accompagata da una sollecitazione all'intervento attivo degli studenti.

INIZIO LEZIONI

Inizio lezioni:

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

Vedi anche:

LINGUISTICA (LM)

ESAMI

Modalità d'esame

L'esame avrà la forma di un colloquio orale articolato in due parti.

In una prima parte, lo studente proporrà un argomento a sua scelta compreso nel programma comune e nelle letture a scelta libera.

In seguito, lo studente sarà interrogato su altri argomenti del corso.

Ogni studente presenterà all'esame un elenco delle letture personali scelte

Gli studenti non madrelingua che hanno seguito le scuole superiori in una lingua diversa dall'italiano proporranno due argomenti a scelta, tra i quali il docente sceglierà il tema di esame

Modalità di accertamento

Il colloquio orale ha lo scopo di verificare la consapevolezza acquisita dallo studente nel campo della struttura e dei contenuti delle diverse opzioni grammaticali e testuali messe a disposizione dalla lingua italiana e dalle lingue di studio per la costruzione di frasi complesse e per la connessione tra processi in vista del confronto interlinguistico e della traduzione. Ognuna delle parti in cui si articola l'esame concorre a questo scopo.

Lo scopo della prima parte (argomernto a scelta) è verificare in modo diretto la capacità dello studente di articolare e esporre un argomento complesso in sequenza, e in modo indiretto la sua padronanza dei termini e dei concetti principali della disciplina.

Lo scopo della seconda parte (quesiti del docente) è verificare im modo diretto la sua comprensione di un argomento e la sua capacità di usare i concetti fondamentali della disciplina con sicurezza