MOD. 1 DIRITTO PUBBLICO COMPARATO

MOD. 1 DIRITTO PUBBLICO COMPARATO

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iten
Codice
67107
ANNO ACCADEMICO
2020/2021
CFU
6 cfu al 2° anno di 7996 GIURISPRUDENZA (LMG/01) IMPERIA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
IUS/21
LINGUA
Italiano
SEDE
IMPERIA (GIURISPRUDENZA)
periodo
2° Semestre
moduli
Questo insegnamento è un modulo di:
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Il corso mira a trasmettere alcune nozioni essenziali relative allo sviluppo storico, all’attuale fisionomia e alle tendenze evolutive del diritto costituzionale in un’ottica comparata, anche nella specifica prospettiva delle forme di tutela dei diritti e dei principi fondamentali, con particolare riguardo alla giustizia costituzionale e alle ricadute interne dei più recenti sviluppi sovranazionali in questo ambito.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Il diritto pubblico comparato intende, attraverso lo studio della storia costituzionale, l’indagine sugli ordinamenti stranieri ed internazionali e, soprattutto, mediante l’assunzione del metodo comparativo, operare un’apertura di sguardo per il futuro giurista, ponendolo, nel contempo, in grado di valutare sotto il profilo giuridico-culturale

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

L’obiettivo è di trasmettere alcune nozioni di base relative allo sviluppo storico, all’attuale fisionomia e alle tendenze evolutive del diritto costituzionale in un’ottica comparata, anche nella specifica prospettiva delle forme di tutela dei diritti e dei principi fondamentali. Lo studente dovrebbe così acquisire e sviluppare conoscenze, competenze e in genere strumenti scientifici ed intellettuali utili per orientarsi ed operare nel modo più consapevole ed efficace negli ordinamenti costituzionali contemporanei, nei quali un ruolo fino a pochi decenni (o anni) fa sconosciuto è svolto dalla giustizia costituzionale, nelle sue varie forme, e dalle fonti e corti “sovranazionali” incidenti sul vastissimo, e virtualmente illimitato, campo della tutela dei diritti e principi fondamentali (suscettibili, in quanto tali, di assumere concreto rilievo in qualsiasi settore del diritto e in qualsiasi tipo di controversia).

A tal fine, si cercherà tra l’altro di sviluppare una consapevolezza critica della dimensione storica dell’attuale fenomeno giuridico, nel (e, per così dire, attraverso il) campo disciplinare di riferimento, così come quella delle sue dinamiche più profonde e delle sue prospettive di sviluppo.

Attraverso lo studio individuale e ancor più attraverso la partecipazione alle lezioni lo studente dovrebbe in particolare (per quanto simili astrazioni e semplificazioni possano valere):

- comprendere e apprendere le principali linee di sviluppo del costituzionalismo moderno e contemporaneo, in prospettiva comparata;

- contestualizzare e interpretare ‒ anche attraverso un approccio storico e comparato ‒ le fonti, i concetti e gli istituti caratteristici del diritto costituzionale di età moderna e contemporanea, nel loro avvicendarsi, trasformarsi e/o stratificarsi;

- cogliere i nessi intercorrenti tra la storia giuridica e la storia culturale, politica e sociale nei diversi contesti spazio-temporali;

- conoscere e saper interpretare criticamente, anche alla luce di elementi ulteriori, le principali fonti normative che disciplinano, in alcuni tra i paesi di più comune ed utile riferimento, lo svolgimento della giustizia costituzionale, nonché i soggetti e la struttura dei sistemi considerati;

- comprendere e conoscere i meccanismi di funzionamento (inclusi i diversi possibili esiti, alla luce delle variegate discipline e prassi relative alla tipologia ed agli effetti delle decisioni) del processo costituzionale, con consapevolezza delle sue implicazioni per la tutela dei diritti e principi fondamentali e per gli equilibri istituzionali;

- comprendere e conoscere i tratti principali dei sistemi sovranazionali di tutela di diritti e principi fondamentali, in sé e nelle loro ricadute a livello nazionale, anzitutto sul piano delle fonti e dell’attività giudiziaria (nonché in certa misura, in modo diretto o indiretto, dell’attività legislativa ed amministrativa);

- comprendere, conoscere e, nei limiti del possibile, padroneggiare (anche negli aspetti più complessi e controversi) il coordinamento e in genere i rapporti tra le principali fonti (e corti) nazionali, europee e internazionali nell’ambito disciplinare di riferimento;

- comprendere meglio la ricchezza di compiti, opportunità e responsabilità degli operatori giuridici, in primis magistrati e avvocati, nell’attuale poliedrico (e policentrico) quadro normativo e giurisdizionale;

- saper comprendere e valutare criticamente, con autonomia di giudizio, eventuali proposte di revisione costituzionale e di riforma istituzionale;

- saper esaminare criticamente, con autonomia di giudizio, materiali normativi, pronunce giurisdizionali delle Corti costituzionali e delle Corti europee e articoli scientifici nell’ambito disciplinare di riferimento;

- perfezionare la propria capacità di esprimersi con linguaggio (anche) giuridico appropriato.

Modalità didattiche

L’insegnamento si svolgerà essenzialmente mediante lezioni frontali tenute dal docente titolare, anche col supporto della videoproiezione, per un totale di 54 ore (pari a 9 CFU).

La frequenza alle lezioni, che verrà rilevata regolarmente, è fortemente consigliata e incentivata.

Potranno essere previste forme “strutturate” di partecipazione attiva degli studenti (quali ad es. l’esposizione di ricerche e approfondimenti su argomenti concordati), su base volontaria.

Occasionalmente potranno essere invitati a intervenire su determinati argomenti di particolare interesse e attualità studiosi, magistrati, professionisti o funzionari che abbiano una speciale competenza o esperienza lavorativa su tali argomenti, al fine di consentire agli studenti di acquisire maggiore consapevolezza della dimensione concreta e applicativa della materia e/o delle sue implicazioni più profonde.

Eventuali materiali didattici da utilizzarsi – obbligatoriamente o facoltativamente – ai fini della preparazione dell’esame finale e/o della più proficua partecipazione alle lezioni saranno resi disponibili in Aulaweb o in altri modi che verranno comunicati.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Il corso avrà ad oggetto alcune essenziali nozioni relative allo sviluppo storico, all’attuale fisionomia e alle tendenze evolutive del diritto costituzionale in un’ottica comparata, anche nella specifica prospettiva delle forme di tutela dei diritti e dei principi fondamentali.

Nel corso delle lezioni – al netto delle integrazioni e modifiche eventualmente suggerite dal confronto con gli studenti e dagli stimoli che ne potranno derivare – la complessiva tematica sarà approfondita e illustrata seguendo soprattutto tre direttive, grossomodo corrispondenti ad altrettanti blocchi di lezioni.

In primo luogo (principalmente nella parte iniziale del corso), si svilupperà un’articolata, seppur sintetica, ricostruzione storica e concettuale dello sviluppo del diritto costituzionale, tramite alcuni mirati riferimenti documentali che, da un lato, saranno funzionali a una miglior comprensione, anche sul piano tecnico, dei singoli istituti e argomenti da trattare (nonché, in generale, della realtà giuridica, istituzionale e politica contemporanea); e, dall’altro, andranno a “coprire” o almeno lambire alcune tra le più note e importanti tappe (in positivo o in negativo) della storia costituzionale (e non solo costituzionale) occidentale: la Magna Carta, la rivoluzione americana, la rivoluzione francese, il costituzionalismo dell’800, le dittature del ‘900...

Alcuni essenziali cenni sulle principali forme di Stato e di governo di attuale interesse verranno effettuati nel quadro o a margine di tale ricostruzione o nella parte successiva del corso.

In secondo luogo, si esamineranno in dettaglio alcuni tra i più influenti sistemi di giustizia costituzionale, di risalente o più recente istituzione: specificamente quello americano, quello austriaco, quello italiano, quello tedesco, quello francese e quello spagnolo; alcuni cenni saranno dedicati ad altri sistemi e verrà fornito un quadro di sintesi sulla diffusione dei vari modelli a livello mondiale.

Infine, si rivolgerà lo sguardo agli sviluppi che negli ultimi tempi hanno caratterizzato i due principali “sistemi” europei variamente operanti nel (vastissimo, e virtualmente “sconfinato”) campo dei diritti e principi fondamentali: quello istituito con la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, oggi fortemente rafforzato in virtù di modifiche normative apportate da alcuni protocolli addizionali e anche dell’operato stesso della Corte di Strasburgo; e quello (ieri comunitario e oggi) “eurounitario”, ove la novità di maggior impatto, sotto il profilo qui rilevante, è rappresentata dall’entrata in vigore della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Particolare attenzione sarà dedicata alle implicazioni costituzionali (e cioè, anzitutto, alle profonde ricadute sul sistema delle fonti e sull’attività delle istituzioni e degli organi giurisdizionali nazionali e sovranazionali, in sé e nei loro rapporti) di tali sviluppi.

Più in dettaglio, verranno trattati (a grandi linee e in via non esaustiva) i seguenti argomenti:

  • La garanzia giurisdizionale dei diritti e il ruolo del potere giudiziario (nelle sue varie configurazioni e caratteristiche): cenni storici e comparati a partire dalla Magna Carta (artt. 39 e 40)
  • La natura e il ruolo della “legge” nella Dichiarazione dei diritti francese del 1789; l’istituto della “riserva di legge”; il “problema” dei vincoli posti al legislatore
  • Il costituzionalismo ottocentesco; le costituzioni “concesse”; il tramonto delle idee giusnaturalistiche e la teoria dei “diritti pubblici soggettivi”; l’idea di “sovranità parlamentare”, i suoi presupposti, i suoi limiti, le sue degenerazioni
  • L’avvento dei regimi autoritari tra le due guerre mondiali
  • Le origini della giustizia costituzionale (focus sulla sentenza Marbury vs Madison)
  • Il sistema americano di “judicial review” e il suo sviluppo
  • L’affermarsi di un modello alternativo in Europa: il modello accentrato
  • Il sistema austriaco e i suoi sviluppi
  • Il sistema italiano
  • Il sistema tedesco
  • Il sistema francese e i suoi sviluppi
  • Il sistema spagnolo
  • La tutela “multilivello” dei diritti e la c.d. “giustizia costituzionale sovranazionale”
  • La Convenzione europea dei diritti dell’uomo
  • Il ruolo della Corte di Strasburgo e il c.d. “sistema CEDU”
  • Il ruolo della CEDU negli ordinamenti interni
  • La tutela dei diritti e principi fondamentali nell’ordinamento comunitario/eurounitatio
  • La Carta dei diritti fondamentali e il ruolo della Corte di giustizia
  • Il ruolo della Carta dei diritti fondamentali negli ordinamenti interni
  • Quadro di sintesi degli attuali strumenti, meccanismi e metodi di tutela dei diritti e principi fondamentali nell’intreccio di fonti e corti nazionali e sovranazionali

Per gli studenti frequentanti, gli argomenti trattati a lezione andranno a comporre, nella loro non casuale concatenazione, la parte centrale e “l’ossatura” complessiva del programma d’esame, comunque da approfondirsi e integrarsi attraverso lo studio dei testi indicati o concordati e di eventuali altri materiali didattici.

Per gli studenti non frequentanti, il programma sarà ovviamente solo quello ricavabile dai testi di riferimento.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Per gli studenti frequentanti

Il programma di esame per gli studenti frequentanti (cioè coloro che seguiranno effettivamente l’intero corso, senza assenze o con un numero molto basso di assenze) potrà essere largamente personalizzato, nel quadro delle seguenti indicazioni di massima.

1) Per quanto riguarda la parte di ricostruzione storica e comparata si dovrà fare essenzialmente riferimento agli appunti e agli eventuali materiali didattici (slides, letture integrative ecc.) che potranno essere messi a disposizione o indicati durante il corso.

2) Per quanto riguarda la parte di giustizia costituzionale comparata, si farà in aggiunta riferimento a un manuale di giustizia costituzionale comparata (limitatamente alle parti che saranno indicate o concordate) oppure alla parte relativa alla giustizia costituzionale all’interno di un manuale di diritto pubblico comparato, secondo quanto verrà precisato nel corso delle lezioni e tramite aulaweb.

3) Per quanto riguarda, infine, la parte relativa alla nuova dimensione sovranazionale della tutela dei diritti e principi fondamentali, e in genere del costituzionalismo, si potrà optare – a integrazione degli appunti e di eventuali altri materiali didattici – per uno o più dei seguenti testi (sempre limitatamente alle parti che verranno indicate o concordate)

  • V. Zagrebelsky, R. Chenal, L. Tomasi, Manuale dei diritti fondamentali in Europa, Bologna, Il Mulino, 2019 (o ed. più recente)
  • P. Costanzo, L. Mezzetti, A. Ruggeri, Lineamenti di diritto costituzionale dell’Unione europea, Torino, Giappichelli, 2019 (o ed. più recente)
  • E. Malfatti, I “livelli” di tutela dei diritti fondamentali nella dimensione europea, Torino, Giappichelli, 2018 (o ed. più recente)
  • V. Sciarabba, Il ruolo della CEDU tra Corte costituzionale, giudici comuni e Corte europea, Milano, Key Editore, 2019

 

Per gli studenti non frequentanti

Salve diverse soluzioni da concordarsi col docente in presenza di motivazioni e interessi particolari, gli studenti che non frequenteranno con sufficiente assiduità l’intero corso dovranno preparare l’esame su uno dei seguenti volumi, a scelta:

  1. G. Morbidelli, L. Pegoraro, A. Rinella, M. Volpi, Diritto pubblico comparato, Torino, Giappichelli, 2016 (o ed. più recente)
  2. A. Di Giovine, A. Algostino, F. Longo, A. Mastromarino, Lezioni di diritto costituzionale comparato, Milano, Le Monnier Mondadori, 2017 (o ed. più recente)
  3. L. Pegoraro, A. Rinella, Sistemi costituzionali comparati, Torino, Giappichelli, 2017 (o ed. più recente).

 

Precisazioni importanti

Sarà assicurata una significativa differenziazione tra il carico di studio individuale degli studenti regolarmente frequentanti e quello degli studenti non regolarmente frequentanti, tale da comportare per questi ultimi, in linea con le previsioni contenute nel “Manifesto degli studi”, un aumento del “programma” di circa 200-250 pagine, in ogni caso compreso tra le 90 e le 360 pagine.

Gli studenti regolarmente frequentanti potranno inoltre beneficiare delle ulteriori agevolazioni altrove indicate (ad es. con riferimento alle modalità di esame), oltre che, prima di tutto, del vantaggio di per sé derivante, specie in un corso di questo tipo, dall’attenta partecipazione alle lezioni (il contenuto delle quali coinciderà largamente con quanto verrà richiesto agli studenti in sede di colloquio finale).

In Aulaweb, o in altri modi che verranno comunicati, saranno resi disponibili eventuali materiali didattici integrativi da utilizzarsi – in via obbligatoria o facoltativa – ai fini della preparazione dell’esame finale e/o della più consapevole e proficua partecipazione alle lezioni.

Per intuitive ragioni, non dovranno essere utilizzate edizioni precedenti e ormai superate dei volumi indicati, né altri testi o supporti didattici non concordati col docente (“bigini”, compendi, riassunti, schemi e materiali vari reperibili on line ecc.… tali presunti “supporti” risultando molto spesso caratterizzati da semplificazioni grossolane e fuorvianti – dunque controproducenti ai fini della preparazione e dell’esame – se non da veri e propri errori).

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Il docente può essere contattato tramite posta elettronica all'indirizzo vincenzo.sciarabba@unige.it.

LEZIONI

Modalità didattiche

L’insegnamento si svolgerà essenzialmente mediante lezioni frontali tenute dal docente titolare, anche col supporto della videoproiezione, per un totale di 54 ore (pari a 9 CFU).

La frequenza alle lezioni, che verrà rilevata regolarmente, è fortemente consigliata e incentivata.

Potranno essere previste forme “strutturate” di partecipazione attiva degli studenti (quali ad es. l’esposizione di ricerche e approfondimenti su argomenti concordati), su base volontaria.

Occasionalmente potranno essere invitati a intervenire su determinati argomenti di particolare interesse e attualità studiosi, magistrati, professionisti o funzionari che abbiano una speciale competenza o esperienza lavorativa su tali argomenti, al fine di consentire agli studenti di acquisire maggiore consapevolezza della dimensione concreta e applicativa della materia e/o delle sue implicazioni più profonde.

Eventuali materiali didattici da utilizzarsi – obbligatoriamente o facoltativamente – ai fini della preparazione dell’esame finale e/o della più proficua partecipazione alle lezioni saranno resi disponibili in Aulaweb o in altri modi che verranno comunicati.

INIZIO LEZIONI

I semestre dal 14 settembre al 4 dicembre 2020
II semestre dal 15 febbraio al 7 maggio 2021

ESAMI

Modalità d'esame

L’esame finale si svolgerà in forma orale.

Modalità di accertamento

Gli studenti, in occasione dell’esame finale, saranno invitati a rispondere a un certo numero di domande volte a verificare le conoscenze acquisite e la capacità di orientarsi nella materia.

Il maggiore o minor numero delle domande, la loro maggiore o minore specificità, la maggiore o minor durata dell’esame, l’eventuale interruzione della risposta dello studente allo scopo di formulare “sotto-domande” più puntuali o abbandonare la domanda di partenza a favore di una domanda diversa non saranno da intendersi come segnali del buon o cattivo andamento dell’esame (men che meno come tentativi di penalizzare o agevolare indebitamente lo studente interrogato), trattandosi invece, semplicemente e soltanto, di metodi per appurare nel modo più corretto possibile – nel tempo comunque limitato a disposizione – la quantità e qualità delle conoscenze acquisite.

Costituiranno parametri di valutazione anche la correttezza e precisione dell’esposizione, l’utilizzo appropriato del lessico giuridico e, in modo particolare, la capacità di ragionamento critico con riguardo ai temi studiati.

Nella valutazione degli studenti frequentanti si potrà anche tenere conto di eventuali ulteriori forme di verifica diretta o indiretta della preparazione nell’ambito delle lezioni (interventi in aula, svolgimento ed esposizione di ricerche e approfondimenti su argomenti concordati, ecc.): il tutto su base volontaria, dunque in via del tutto facoltativa, e in una logica premiale di incentivo alla partecipazione attiva alle lezioni.

In alternativa (o in aggiunta), agli studenti frequentanti potrà essere concessa la possibilità di svolgere una parte dell’esame finale su argomenti previamente scelti, secondo modalità che saranno eventualmente precisate durante il corso.

Resta ferma in ogni caso la possibilità di formulare domande su qualsiasi parte del programma e di definire il voto finale sulla base di una valutazione equilibrata e ponderata della complessiva preparazione (lacune o fraintendimenti molto gravi non potendo ad esempio essere “compensati”, in linea di principio, dal buon esito dell’esame su altre parti del programma).

ALTRE INFORMAZIONI

Il docente può essere contattato all'indirizzo di posta elettronica vincenzo.sciarabba@unige.it