CANCELLERIE E DOCUMENTI DELLE ISTITUZIONI CITTADINE MOD. II

CANCELLERIE E DOCUMENTI DELLE ISTITUZIONI CITTADINE MOD. II

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iten
Codice
53272
ANNO ACCADEMICO
2020/2021
CFU
6 cfu al 1° anno di 9917 SCIENZE STORICHE (LM-84) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
M-STO/09
SEDE
GENOVA (SCIENZE STORICHE )
periodo
1° Semestre
moduli
materiale didattico

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Gli obiettivi didattici del corso sono la conoscenza dell’evoluzione dei caratteri estrinseci e intrinseci dei documenti prodotti dalle curie vescovili e dalle cancellerie comunali; l’apprendimento delle moderne norme di edizione; la capacità di riconoscere e leggere scritture documentarie degli stessi ambiti.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

L’insegnamento mira sostanzialmente al raggiungimento di tre obiettivi:

  • conoscenza dello sviluppo storico delle strutture e delle forme del documento emanato dalle cancellerie dei comuni e delle curie episcopali italiani in età medievale;
  • comprendere la qualità del rapporto notaio-autorità, comunale e vescovile,  e le ricadute di tale interazione nell’ambito di produzione, uso e conservazione del materiale documentario;
  • capacità di leggere scritture documentarie prodotte dai due contesti istituzionali.

 

Al termine del percorso formativo, lo studente sarà in grado di:

- individuare le diversificate ragioni e i passaggi fondamentali dello sviluppo storico delle fonti documentarie prodotte rispettivamente dalle cancellerie dei comuni e delle curie episcopali italiani;

- di sviluppare autonomia di giudizio per esprimere considerazioni critiche relativamente ai due diversi contesti dal punto di vista della produzione, fruizione e conservazione della documentazione;

-  acquisire la competenza di leggere correttamente le fonti documentarie di età medievale;

- acquisire  abilità comunicative per esprimere oralmente le nozioni apprese con coerenza argomentativa, rigore sistematico e proprietà di linguaggio.

 

Modalità didattiche

La didattica sarà a distanza tramite piattaforma Teams.

Il codice per accedere alle lezioni è il seguente: o07viqe.

Per qualsiasi problema contattare sandra.macchiavello@unige.it

Nel corso delle lezioni si procede:

  • all’analisi e commento dei testi bibliografici, alcuni di carattere generale, altri riguardanti alcune specifiche realtà (Genova, Mantova, Verona);
  • alla lettura di 5 documenti di ambito vescovile.

La didattica si svolge attraverso lezioni online nel corso delle quali sarà riservato spazio alla lettura e all'analisi delle diverse tipologie documentarie messe in essere dai  comuni e dalle curie episcopali attraverso la proiezione di facsimili.

I facsimili dei documenti, letti e commentati durante il corso, sono scaricabili da Teams

PROGRAMMA/CONTENUTO

Relativamente alle fonti documentarie prodotte dalle Chiese locali di età medievale si analizzano:

  • inquadramento degli studi riguardo alla diplomatica vescovile;
  • uffici di cancelleria nella loro istituzione e organizzazione nel tempo;
  • caratteri estrinseci e intrinseci delle principali tipologie documentarie e l’evoluzione delle stesse;
  • rapporti con i redattori e in particolare con i notai al servizio della curia vescovile e l’evoluzione degli stessi;

TESTI/BIBLIOGRAFIA

La bibliografia relativa alla documentazione prodotta dalle curie episcopali italiane:

G. Chittolini, «Episcopalis curiae notarius». Cenni sui notai di curie vescovili nell’Italia centro-settentrionale alla fine del Medioevo, in Società, istituzioni, spiritualità. Studi in onore di Cinzio Violante, Spoleto 1994, pp. 221-232.

G. Gardoni, Notai e scritture vescovili a Mantova fra XII e XIII secolo. Una ricerca in corso, in Chiese e notai (secoli XII-XV), Verona 2004 (Quaderni di storia religiosa, XI), pp. 51-85.

M.C. Rossi, I notai di curia e la nascita di una ‘burocrazia’ vescovile: il caso veronese, in «Società e storia», 25 (2002), 95, pp. 1-33.

G.M. Varanini, G. Gardoni, Notai vescovili del Duecento tre curia e città (Italia centro-settentrionale), in Il notaio e la città. Essere notaio: i tempi e i luoghi (secc. XII-XV). Atti del convegno di studi storici, Genova, 9-10 novembre 2007, a cura di V. Piergiovanni, Milano 2009 (Studi storici sul notariato italiano XIII), pp. 239-272.

 

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: M e r c o l e d ì dalle ore 9.00 alle 12.00 tramite piattaforma Teams; il codice per accedere a questo canale dedicato al ricevimento è il seguente: 5we7dcn Via Balbi 2, piano 2 (DAFIST). Altri giorni previo appuntamento da richiedere al seguente indirizzo: sandra.macchiavello@unige.it.

Commissione d'esame

SANDRA MACCHIAVELLO (Presidente)

ANTONELLA ROVERE

VALENTINA RUZZIN

LEZIONI

Modalità didattiche

La didattica sarà a distanza tramite piattaforma Teams.

Il codice per accedere alle lezioni è il seguente: o07viqe.

Per qualsiasi problema contattare sandra.macchiavello@unige.it

Nel corso delle lezioni si procede:

  • all’analisi e commento dei testi bibliografici, alcuni di carattere generale, altri riguardanti alcune specifiche realtà (Genova, Mantova, Verona);
  • alla lettura di 5 documenti di ambito vescovile.

La didattica si svolge attraverso lezioni online nel corso delle quali sarà riservato spazio alla lettura e all'analisi delle diverse tipologie documentarie messe in essere dai  comuni e dalle curie episcopali attraverso la proiezione di facsimili.

I facsimili dei documenti, letti e commentati durante il corso, sono scaricabili da Teams

INIZIO LEZIONI

21 settembre 2020

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

Vedi anche:

CANCELLERIE E DOCUMENTI DELLE ISTITUZIONI CITTADINE MOD. II

ESAMI

Modalità d'esame

L'esame consta di una prova orale durante la quale lo studente deve dimostrare con pieno possesso del lessico disciplinare la capacità di inquadrare gli argomenti dal punto di vista della conoscenza delle fonti e di collegare i due differenti contesti istituzionali, supportata da una solida conoscenza dei testi bibliografici; nel corso dell’interrogazione sarà parimenti valutata la capacità di lettura e  di analisi delle fonti documentarie presentate durante le lezioni.

Modalità di accertamento

Le modalità di accertamento  del grado di apprendimento raggiunto dallo studente durante l'esame finale in forma di colloquio orale tiene conto della seguente scala di valore:

- l'esame sarà valutato con voti tra l'ottimo (28-29) e l'eccellente (30 e 30 con lode) qualora lo studente attraverso una padronanza di linguaggio appropriato e chiarezza espositiva dimostri di aver compreso a fondo i temi trattati a lezione, identificando tratti comuni e diversità attraverso una profonda conoscenza della bibliografia, e di saper leggere prontamente la documentazione presentata durante l’insegnamento;

- l'esame sarà valutato con voti tra buono (26-27) e accettabile (23-25) qualora lo studente con linguaggio corretto ma non sempre appropriato riveli una conoscenza  sostanzialmente mnemonica e  superficiale riguardo  il materiale bibliografico e una buona e/o soddisfacente capacità di lettura;

- l'esame sarà valutato sufficiente (18-22) qualora lo studente con modalità espressive non appropriate e chiare riveli una modesta conoscenza degli argomenti, caratterizzata da una comprensione del tutto superficiale e una ridotta capacità di lettura;

- l'esame sarà valutato negativamente qualora lo studente con linguaggio del tutto inadeguato riveli profonde lacune formative, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici e incapacità di leggere una fonte documentaria.

ALTRE INFORMAZIONI

Si raccomanda la frequenza

Il programma per frequentanti e non frequentanti è uguale in considerazione della difficoltà da parte di questi ultimi di raggiungere da soli una buona preparazione nella lettura e nel commento dei facsimili delle scritture proposti a lezione.