LETTERATURA CRISTIANA ANTICA

LETTERATURA CRISTIANA ANTICA

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iten
Codice
61368
ANNO ACCADEMICO
2020/2021
CFU
6 cfu al 3° anno di 8457 LETTERE (L-10) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
L-FIL-LET/06
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (LETTERE )
periodo
2° Semestre
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Il corso ha lo scopo di introdurre ai testi protocristiani, discutendone contenuto, forma, linguaggio, contesto. Il corso affronta problemi di critica letteraria e storica, in particolare riferita al Nuovo Testamento (per esempio: approcci e metodi, il concetto di testo apocrifo, la formazione del canone), e ancor più nello specifico al gruppo di testi conservati sotto il nome di Paolo (corpus paolino).

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

- acquisizione della corretta impostazione metodologica per la comprensione della disciplina; - comprensione dell’identità religiosa della letteratura cristiana e del suo carattere funzionale; - conoscenza degli sviluppi letterari in relazione alla storia del Cristianesimo e della Chiesa; - comprensione di un testo letterario tra tradizione classica e simbologia biblica; - conoscenza dell’influsso dell’esegesi cristiana sull’arte sacra; - capacità di analizzare le radici cristiane nelle letterature medievali e europee.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

 

  • acquisizione dei differenti approcci metodologici atti alla comprensione specifica dei testi protocristiani;
  • acquisizione di capacità di contestualizzazione dei testi nel mondo giudaico, greco e romano;
  • discussione delle questioni centrali di ordine filologico, storico, antropologico, filosofico e storico-teologico per la comprensione dei testi, dei loro autori e dei loro specifici problemi;
  • comprensione specifica dei problemi e metodi connessi allo studio dell’epistolario paolino, analizzato anche nel contesto epistolografico greco-romano e giudaico;
  • capacità di cogliere e argomentare i riferimenti protocristiani nel successivo sviluppo letterario sacro e profano.

Modalità didattiche

  • Lezioni frontali
  • Lavori di gruppo
  • Uso di aulaweb

PROGRAMMA/CONTENUTO

Introduzione ai testi protocristiani: il corpus paolino e il Nuovo Testamento

Tra la molteplicità dei testi protoscristiani composti tra la seconda metà del I e la fine del II secolo EC è possibile riconoscere diverse forme letterarie (epistole, evangeli, apocalissi) veicolanti contenuti spesso anche in contrasto tra loro. Tutti i testi però fondano il loro essere nella figura di Gesù di Nazareth riconosciuto e creduto come il Messia d’Israele, il Cristo. Alcuni di questi testi, per ragioni storiche e ideologiche, furono (presumibilmente verso la fine del II secolo EC), selezionati e raccolti in un canone, con il conseguente rifiuto degli altri testi come apocrifi. Questi sono alcuni dei problemi che verranno affrontati in questo corso introduttorio. In particolare, verranno presi in considerazione i problemi riguardanti il gruppo riconosciuto essere il più antico tra i testi protocristiani: le sette lettere autentiche di Paolo (la Lettera ai Romani, la Prima e la Seconda lettera ai Corinti, la Lettera ai Galati, la Lettera ai Filippesi, la Prima lettera ai Tessalonicesi e la Lettera a Filemone).

TESTI/BIBLIOGRAFIA

1) Testi e bibliografia di riferimento

a) Per l’originale greco dei testi neotestamentari analizzati e interpretati durante il corso, ci si riferisca all’edizione critica Novum Testamentum Graece (ed. Nestle-Aland), Stuttgart, 201228.

b) Una bibbia in qualsiasi versione italiana (consigliate la traduzione della Nuova riveduta (1994) o il testo della CEI nell’edizione della Bibbia di Gerusalemme); è indispensabile che gli studenti frequentanti abbiano sempre con sé, nel corso delle lezioni, il testo della bibbia).

c) B.D. Ehrman, Il Nuovo Testamento. Un’introduzione, Roma, Carocci, 2015.

 

Articoli messi a disposizione durante il corso:

d) B.D. Ehrman, “The Text as a Window: New Testament Manuscripts and the Social History of Early Christianity”, in B.D. Ehrman – M.W. Holmes, The Text of the New Testament in Contemporary Research, Leiden – Boston, Brill, 2013, pp. 803-830.

e) R. Bultmann, “Il problema dell’ermeneutica”, in Id. Credere e comprendere, Brescia, Queriniana, 1977, pp. 565-588.

f) R. Bultmann, “È possibile un’esegesi senza presupposti?”, in Id. Credere e comprendere, Brescia, Queriniana, 1977, pp. 799-808.

g) J.-D. Kaestli, “Storia del canone del Nuovo Testamento”, in D. Marguerat (ed.), Introduzione al Nuovo Testamento. Storia, redazione, teologia, Torino, Claudiana, 2004, pp. 481-507.

h) R. Dupont-Roc, “Il testo del Nuovo Testamento e la sua storia”, in D. Marguerat (ed.), Introduzione al Nuovo Testamento. Storia, redazione, teologia, Torino, Claudiana, 2004, pp. 509-531. 

 

2) Testi consigliati (gli studenti non frequentanti aggiungeranno uno dei seguenti titoli a scelta ai testi precedentemente indicati):

i) Bruce M. Metzger, Bart, D. Ehrman, Il testo del Nuovo Testamento. Trasmissione, corruzione e restituzione, Brescia, Paideia, 2013 (nuova edizione).

ii) W. Egger – P. Wick, Metodologia del Nuovo Testamento. Introduzione allo studio scientifico dei testi biblici, Bologna, EDB, 2015 (nuova edizione).

iii) R. Bultmann, Teologia del Nuovo Testamento, Brescia, Queriniana, 1992.

LEZIONI

Modalità didattiche

  • Lezioni frontali
  • Lavori di gruppo
  • Uso di aulaweb

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

Vedi anche:

LETTERATURA CRISTIANA ANTICA

ESAMI

Modalità d'esame

Prova orale

Modalità di accertamento

Verifica dell’acquisizione delle nozioni fondamentali di introduzione al Nuovo Testamento.

Verifica dell’acquisizione delle nozioni fondamentali di metodo e approccio al Nuovo Testamento.

Verifica della conoscenza delle lettere di Paolo e dei problemi introduttivi ad esse connessi.

ALTRE INFORMAZIONI

Per informazioni sul corso e richieste di colloquio, contattare il Prof. Mauro Belcastro all’indirizzo belcastro.ma@gmail.com