METODOLOGIA DELLO SCAVO

METODOLOGIA DELLO SCAVO

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iten
Codice
84291
ANNO ACCADEMICO
2020/2021
CFU
9 cfu al 2° anno di 9023 SCIENZE DELL'ANTICHITÀ: ARCH., FILOL.E LETT., STORIA (LM-2) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
L-ANT/10
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (SCIENZE DELL'ANTICHITÀ: ARCH., FILOL.E LETT., STORIA)
periodo
2° Semestre
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Il corso offre una panoramica sul delicato rapporto tra la complessità delle tracce materiali del passato e i sistemi, teorici e pratici, di cui oggi l’archeologia dispone per la loro identificazione, decodifica e interpretazione.Si rifletterà sulla potenzialità informativa delle tracce logiche e materiali, singole e aggregate, che costituiscono fonti informative per la ricostruzione della storia dell'uomo e delle sue interazioni con l'ambiente.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Fornire le conoscenze per approfondire il tema delle potenzialità e delle finalità della ricerca archeologica sul campo, attraverso una analisi del rapporto tra la complessità delle tracce materiali del passato e i sistemi, tecnici e teorici, di cui oggi l’archeologia dispone per la loro identificazione, decodifica e interpretazione. Tracce singole e interi contesti saranno presi in analisi, nei loro aspetti materiali e logici, come esito di processi di trasformazione della materia riconducibili alla stratificazione di eventi naturali e di sistemi comportamentali. Il ricorso a casi di studio della ricerca archeologica, etnoarcheologica e sperimentale faciliterà l’illustrazione del complesso rapporto tra la materialità del dato e la sua effettiva potenzialità informativa.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

L'insegnamento si propone di fornire le conoscenze per approfondire il tema delle potenzialità e delle finalità della ricerca archeologica sul campo, attraverso una analisi del rapporto tra la complessità delle tracce materiali del passato e i sistemi, tecnici e teorici, di cui oggi l’archeologia dispone per la loro identificazione, decodifica e interpretazione. Tracce singole e interi contesti saranno presi in analisi, nei loro aspetti materiali e logici, come esito di processi di trasformazione della materia riconducibili alla stratificazione di eventi naturali e di sistemi comportamentali. Il ricorso a casi di studio della ricerca archeologica, etnoarcheologica e sperimentale faciliterà l’illustrazione del complesso rapporto tra la materialità del dato e la sua effettiva potenzialità informativa.

Alla fine del corso, lo studente avrà acquisito le seguenti competenze:

  • orientarsi nel delicato rapporto tra la materialità del dato e la sua effettiva potenzialità informativa;
  • identificare e documentare insiemi di tracce materiali e logiche relative ad attività e pratiche umane, distinguendole in base alla loro pertinenza al contesto sistemico o al contesto archeologico;
  • valutare la potenzialità informativa delle tracce in relazione ai sistemi comportamentali che le hanno originate;
  • orientarsi nell’ambito dei metodi che possono permetterne la decodifica.

PREREQUISITI

Conoscenza delle principali tematiche concernenti i Metodi e le Teorie della Ricerca Archeologica.

Modalità didattiche

Il corso consisterà in una serie di lezioni frontali, con proiezione di immagini su supporto informatico.
Durante le lezioni dedicate alla stratigrafia e al matrix di Harris si farà ricorso anche ad esercitazioni, singolari e di gruppo, alla lavagna.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

L'interpretazione dell'evidenza archeologica: aspetti problematici e questioni teoriche
Il ruolo dell'ambiente nella lettura e nell'interpretazione delle evidenze
Stratificazioni complesse e fenomeni postdeposizionali nel rapporto tra contesto sistemico e contesto archeologico
Postdeposizionale attivo e passivo: analisi di casi di studio
Tracce fisiche e tracce logiche: la questione dell'evidenza negativa
Materialità dei comportamenti e caratteristiche della materia: potenzialità e limiti delle correlazioni
Tracce archeologiche come indizi di comportamenti: riflessioni sulla visibilità, sulla potenzialità informativa e sui problemi di scavo e registrazione
Potenzialità informativa e accorgimenti pratici per la decodifica delle informazioni, nell'ambito di situazioni stratigrafiche comuni
Tracce e indizi di comportamenti simbolici: problemi connessi al riconoscimento e all’interpretazione delle evidenze.

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

L'interpretazione dell'evidenza archeologica: aspetti problematici e questioni teoriche
Il ruolo dell'ambiente nella lettura e nell'interpretazione delle evidenze
Stratificazioni complesse e fenomeni postdeposizionali nel rapporto tra contesto sistemico e contesto archeologico
Postdeposizionale attivo e passivo: analisi di casi di studio
Tracce fisiche e tracce logiche: la questione dell'evidenza negativa
I limiti del matrix di Harris: proposte di adattamento e integrazione, per la rappresentazione di trasformazioni e continuità
Materialità dei comportamenti e caratteristiche della materia: potenzialità e limiti delle correlazioni
Tracce archeologiche come indizi di comportamenti: riflessioni sulla visibilità, sulla potenzialità informativa e sui problemi di scavo e registrazione
Potenzialità informativa e accorgimenti pratici per la decodifica delle informazioni, nell'ambito di situazioni stratigrafiche comuni
Tracce e indizi di comportamenti simbolici: problemi connessi al riconoscimento e all’interpretazione delle evidenze.
Il ruolo del diagramma di Harris nelle fasi di interpretazione dei dati.
Piante di fase e di periodo, tavole di seriazione e carte di distribuzione.

 

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Per il test scritto:
- A. Guidi, I metodi della ricerca archeologica, Roma 2006.
- S. Pallecchi, Archeologia delle tracce, Roma 2008.
- C. Renfrew, P. Bahn, Archeologia. Teorie, metodi, pratica, Bologna 1995 (2006, 2010). Prima parte.
Per l’esame orale:
- M. Vidale, Che cos'è l'etnoarcheologia, Roma 2004.
- Ph. Barker, Understanding Archaeological Excavation, London 1986.

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

Per il test scritto:
- E. C. Harris, Principi di stratigrafia archeologica, Roma 1983 (2012).
- S. Pallecchi, Archeologia delle tracce, Roma 2008.
- M.B. Schiffer, Formation Processes of the Archaeological Record, Salt Lake City 1987.
Per l’esame orale:
- C. Renfrew, P. Bahn, Archeologia. Teorie, metodi, pratica, Bologna 1995 (2006, 2010). Seconda parte.
- M. Vidale, Che cos'è l'etnoarcheologia, Roma 2004.

 

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Martedì: ore 17.00-18.00 Mercoledì: ore 16.00-17.00

LEZIONI

Modalità didattiche

Il corso consisterà in una serie di lezioni frontali, con proiezione di immagini su supporto informatico.
Durante le lezioni dedicate alla stratigrafia e al matrix di Harris si farà ricorso anche ad esercitazioni, singolari e di gruppo, alla lavagna.

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

Vedi anche:

METODOLOGIA DELLO SCAVO

ESAMI

Modalità d'esame

L’esame prevede il superamento di un un test scritto e di un colloquio orale. Il superamento del test scritto è necessario per poter accedere al colloquio orale. Il test scritto si considererà superato con il conseguimento di una votazione pari o superiore a 18/30.

Nell’ambito del test scritto lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una adeguata conoscenza di base a proposito della complessità della potenzialità informativa delle evidenze archeologiche e degli aspetti problematici inerenti la loro interpretazione. Lo studente dovrà, inoltre, dimostrare di avere acquisito l’abilità di elaborare matrix complessi delle unità stratigrafiche, redatti secondo il metodo Harris, e di saperne gestirne i processi di correlazione, attivizzazione, messa in fase e periodizzazione.

Nell’ambito del colloquio orale lo studente sarà chiamato a discutere il suo elaborato scritto e dovrà dimostrare di aver compreso la complessità del processo di decodifica dell’evidenza materiale, anche in relazione al ruolo dell’ambiente e all’incidenza dei fenomeni postdeposizionali, nel rapporto tra contesto sistemico e contesto archeologico.

Modalità di accertamento

Il metodo di valutazione dell’accertamento del grado di apprendimento raggiunto tiene conto della seguente scala di valore:

  1. Lo studente dimostra di aver profondamente compreso i testi proposti e le tematiche presentate a lezione, ha acquisito l'abilità di eleborare ipotesi interpretative nell'analisi di casi di studio reali ed è in grado di esprimersi con linguaggio appropriato; è, inoltre in grado di elaborare matrix complessi delle unità stratigrafiche, redatti secondo il metodo Harris, e di gestirne i processi di correlazione, attivizzazione, messa in fase e periodizzazione: l’esame sarà valutato con voti tra l’ottimo e l’eccellente (da 28 a 30 con lode);
  2. Lo studente ha acquisito una conoscenza esclusivamente o prevalentemente mnemonica e non dimostra una profonda comprensione dei temi proposti; è, comunque, in grado di sviluppare alcuni semplici ragionamenti interpretativi nell'analisi di casi di studio reali e si esprime utilizzando un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato; è in grado di elaborare matrix complessi delle unità stratigrafiche, redatti secondo il metodo Harris, ma rivela qualche incertezza nella gestione dei processi di correlazione, attivizzazione, messa in fase e periodizzazione: l’esame avrà una valutazione compresa tra buono (25-27) e soddisfacente (23-24);
  3. Lo studente ha acquisito una conoscenza superficiale e ha sviluppato una comprensione parziale dei temi trattati; non è in grado di eleborare ragionamenti interpretativi nell'analisi di casi di studio reali, si esprime con linguaggio non appropriato e rivela decise incertezze nell'ambito dell'elaborazione e gestione di matrix complessi: l’esame sarà valutato sufficiente (18-22);
  4. Lo studente dimostra lacune formative, non è in grado di eleborare ragionamenti interpretativi nell'analisi di casi di studio reali, si esprime con linguaggio inappropriato e non si orienta nell'elaborazione e gestione di matrix complessi: l’esame sarà valutato negativamente.