CHIRURGIA 2 E MALATTIE APPARATO LOCOMOTORE

CHIRURGIA 2 E MALATTIE APPARATO LOCOMOTORE

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iten
Codice
87020
ANNO ACCADEMICO
2020/2021
CFU
11 cfu al 6° anno di 8745 MEDICINA E CHIRURGIA (LM-41) GENOVA
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (MEDICINA E CHIRURGIA)
propedeuticita
materiale didattico

PRESENTAZIONE

 Il corso di chirurgia 2 (primo semestre del 6° anno) comprende:

  • nell'ambito della chirurgia generale: le patologie di interesse chiruigico del tratto gastroenterico (dal digiuno all'ano), del sistema endocrino.
  • nell'ambito della chirurgia specialistica:
    • la patologia vascolare
    • la patologia dell'apparato locomotore

   

 


 

 

 

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Dopo l'acquisizione di nosografia, eziologia, fisiopatologia, segni e sintomi delle malattie, il corso è finalizzato allo sviluppo di specifiche competenze cliniche attraverso la presentazione di casi clinici, della problematica diagnostica-terapeutica, relativa ai quadri morbosi di maggior interesse e di più frequente riscontro nella pratica chirurgica. Al termine del corso, lo studente deve essere in grado di affrontare la discussione su problemi di rilevanza clinica, mostrandosi capace di impostare il ragionamento diagnostico differenziale, basato sull’osservazione, sulla conoscenza dei dati epidemiologici, sull’uso razionale delle indagini strumentali e di laboratorio, sulle possibilità di prevenzione delle patologie più comuni. Deve dimostrare la capacità di porre indicazioni terapeutiche corrette, di essere genericamente orientato sulle tecniche chirurgiche più comuni, sul "timing" chirurgico e sulla prognosi, tenendo presenti le caratteristiche psicofisiche e sociali del malato. E' inoltre richiesta un’adeguata conoscenza delle problematiche relative ai periodi pre- e post-operatorio, correlate sia agli interventi in regime di day-surgery, sia a quelli di chirurgia maggiore.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

La chirurgia costituisce una delle branche mediche più coinvolgenti, appassionanti ed affascinanti. L'evoluzione delle conoscenze e delle tecniche operatorie ha determinato l'identificazione progressiva di diverse specialità chirurgiche.

L' evoluzione tecnologica dei presidi chirurgici ha determinato un radicale progresso delle procedure: oggi si tende ad una chirurgia senza ampie incisioni, grazie all' introduzione delle tecniche miniinvasive, o addirittura con un solo accesso (tecnica single port) o attraverso gli orifizi naturali (NOTES) che non prevede alcun accesso addominale, realizzando o avvicinandosi alla chirurgia senza cicatrici o "no scar surgery".

Inoltre l'evoluzione delle tecniche di terapia del dolore insieme al progresso della farmacologia consente di avvicinarsi alla "chirurgia senza dolore".

Per il dettaglio degli obiettivi formativi vedi Programma/Contenuto

PREREQUISITI

L'insegnamento di Chirurgia 2 presuppone che lo studente abbia acquisito i fondamentali dei procedimenti diagnostici (di laboratorio e per immagini) e conosca la patologia dell'apparato gastroenterico ed endocrino come previsto dall'insegnamento di Patologia  integrata dell'apparato gastroenterico.

Modalità didattiche

Il corso si articola in:

  - lezioni frontali che si svolgono in aula. Nel corso di queste lezioni i docenti presentano casi clinici (mediante report, immagini radiologiche, filmati) che vengono discussi in maniera interattiva con gli studenti. In questo modo, affrontando il caso clinico,  vengono approfonditi gli elementi fondamentali del processo di valutazione dei pazienti e quindi delle diverse patologie di ambito chirurgico;

 - didattica professionalizzante mediante frequenza di reparti di chirurgia generale o specialistica;

 - frequenza presso il Centro di Simulazione Avanzata di Ateneo

 

 

 

 

PROGRAMMA/CONTENUTO

Chirurgia 2

Programma Chirurgia Generale

Tumore del tenue: quando sospettarlo?

Diagnosi differenziale tra adenocarcinoma, GIST e tumore neuroendocrino

Diagnosi e terapia dei tumori neuroendocrini:carcinoide

Diagnosi e terapia dei tumori neuroendocrini:insulinoma, glucagonoma, ecc.

Diagnosi differenziale fra ileo meccanico e ileo paralitico.

Diagnosi differenziale in un paziente con subocclusione intestinale

Principi di trattamento delle sindromi

Diagnosi differenziale fra infarto intestinale arterioso e venoso

Possibilità terapeutiche in caso di infarto intestinale arterioso e venoso

Presentazione clinica del paziente con ischemia cronica

Inquadramento e stabilizzazione del paziente con emorragia digestiva inferiore

Iter diagnostico e terapia del paziente con emorragia digestiva inferiore

Diagnosi differenziale del paziente con dolore in fossa iliaca destra

Principi di terapia in caso di appendicite

Percorso diagnostico in un paziente con dolore acuto in fossa iliaca sinistra

Stadiazione, opzioni terapeutiche (mediche, radiologiche, chirurgiche) in pazienti con diverticolite acuta

Diagnosi differenziale in paziente sub-occluso fra carcinoma del colon, patologia infiammatoria cronica e complicanze della malattia diverticolare

Polipo del colon cancerizzato:quando Neoplasie del colon avanzate: strategia terapeutica

Chirurgia generale Iter diagnostico nelle proctorragie

Staging e terapia multimodale del carcinoma del retto

Follow-up del carcinoma del retto

Diagnosi differenziale di una massa anoperianale.

Carcinomi epidermoidi anali, adenocarcinomi, tumori cloacogenici: differenze nella strategia terapeutica rispetto al carcinoma del retto

Emorroidi: indicazioni al trattamento medico e chirurgico

Ragade anale: trattamento e sue basi fisiopatologiche

Diagnosi differenziale del dolore acuto in regione perianale

Ascessi e fistole perianali: classificazione e trattamento

Tumori del peritoneo e dello spazio retroperitoneale: classificazione

Mesotelioma e sarcomi retroperitoneali

Diagnostica differenziale di masse intra addominali

Ittero: diagnostica differenziale

Ittero colestatico: terapia radiologica, endoscopica e chirurgica

Diagnosi differenziale delle colangiti (con particolare riferimento alle colangiti suppurative e alla colangite primitiva)

Ascessi epatici suppurativi ed ascessi amebici

Diagnosi differenziale delle cisti epatiche ed in particolare tra cisti semplice, cisti da echinococco e M. di Caroli

Neoplasie del fegato e delle vie biliari:classificazione

Diagnosi differenziale dei noduli epatici nel fegato sano e cirrotico

Carcinoma epatocellulare: principi di trattamento multidisciplinare (radiologico, chirurgico, medico)

Colangiocarcinoma intraepatico: diagnosi differenziale e principi di trattamento

Neoplasie epatiche secondarie di origine colorettale e neuroendocrine: principi di trattamento multimodale. Indicazioni e limiti della chirurgia

Principi di chirurgia epatica: cenni di anatomia chirurgica e radiologica

Complicanze dell’ipertensione portale e loro trattamento

Pancreatite acuta: diagnosi differenziale, stratificazione della gravità

Principi di trattamento medico e chirurgico della pancreatite acuta

Complicanze della pancreatite acuta: complicanze settiche, pseudocisti pancreatica.

Indicazioni alla chirurgia

Diagnosi di pancreatite cronica

Pancreatite cronica: principi di trattamento

Tumori del pancreas esocrino: classificazione

Diagnostica differenziale delle masse solide e cistiche del pancreas a livello della testa e della coda

Staging e prognosi del carcinoma

Principi di trattamento radicale e palliativo nelle neoplasie esocrine del pancreas. Complicanze della terapia chirurgica

Indicazioni alla splenectomia nelle tesaurismosi, nella malattia di Wehrlof, nelle malattie emopoietiche

Principi generali dei trapianti d’organo

Indicazioni, tecnica e risultati del trapianto di rene e di fegato

Complicanze delle malattie infiammatorie croniche: ascessi, fistole viscerali e cutanee, megacolon tossico

Diagnosi differenziale in un paziente con enterorragia.

Diagnosi differenziale fra M. di Crohn e colite ulcerosa

Indicazioni chirurgiche nella M. di Crohn e nella colite ulcerosa

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Sabiston - Textbook of Surgery. Saunders Company Ltd

Greenfield’s – Chirurgia. Principi scientifici e pratica. A. Delfino Ed.

Dionigi – Chirurgia. Basi teoriche e chirurgia generale. Elsevier Italia.

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: lmolfetta@libero.it

Ricevimento: L'indirizzo mail per contatare il Prof Felli per un appuntamento  e' lamberto.felli@hsanmartino.it

Ricevimento: Ricevimento degli studenti su appuntamento. Contattare la Sig.ra Daniela Baroni (Segreteria Radiologia Universitaria) al numero: 010 555 5248 o inviare un'email al seguente indirizzo: carlo.martinoli@unige.it

Ricevimento: Ricevimento degli studenti nella giornata di martedi mattina dalle 10.00 alle 12.30 presso: Il Docente di Radioprotezione riceve gli studenti, previo appuntamento email a renzo.corvo@unige.it nella giornata del Martedi ore 11.0-13.00 presso gli studi medici della UO Oncologia Radioterapica siti nel padiglione ex Microbiologia del Policlinico San Martino di Genova.

Ricevimento: mediante appuntamento via mail all'indirizzo: mfrascio@unige.it

Ricevimento: Previo appuntamento, Emanuela.Varaldo@unige.it

Commissione d'esame

MICHELE MINUTO (Presidente)

MARCO FRASCIO (Presidente)

ROSARIO FORNARO (Presidente)

LEZIONI

Modalità didattiche

Il corso si articola in:

  - lezioni frontali che si svolgono in aula. Nel corso di queste lezioni i docenti presentano casi clinici (mediante report, immagini radiologiche, filmati) che vengono discussi in maniera interattiva con gli studenti. In questo modo, affrontando il caso clinico,  vengono approfonditi gli elementi fondamentali del processo di valutazione dei pazienti e quindi delle diverse patologie di ambito chirurgico;

 - didattica professionalizzante mediante frequenza di reparti di chirurgia generale o specialistica;

 - frequenza presso il Centro di Simulazione Avanzata di Ateneo

 

 

 

 

ESAMI

Modalità d'esame

L' esame si svolge mediante colloquio che verte sulla valutazione di un caso clinico.

In caso di proseguimento delle precauzioni per pandemia il colloquio porà avvenire su piattaforma TEAMS.

Modalità di accertamento

Allo studente viene richiesto di dimostrare di aver maturato capacità interpretativa dei sintomi, degli elementi anamnestici e dell'esame obiettivo del paziente; di saper considerare una corretta diagnosi differenziale ed impostare un adeguato iter diagnostico (in accordo con le linee guida aggiornate) e conoscere i fondamentali delle procedure chirurgiche indicate nel caso clinico affrontato.