DIDATTICA DELLA STORIA (LM)

DIDATTICA DELLA STORIA (LM)

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iten
Codice
101402
ANNO ACCADEMICO
2019/2020
CFU
6 cfu al 1° anno di 9917 SCIENZE STORICHE (LM-84) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
M-STO/04
SEDE
GENOVA (SCIENZE STORICHE )
periodo
2° Semestre
materiale didattico

PRESENTAZIONE

L’insegnamento è finalizzato a dotare gli studenti e le studentesse delle conoscenze e delle competenze di base per lo svolgimento della didattica disciplinare della storia. Oggetto principale sono le finalità e l’utilità della disciplina, in stretta connessione con le principali questioni epistemologiche e metodologiche poste dalla costruzione del sapere storico nel tempo e dal suo insegnamento nella scuola di oggi.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

L’insegnamento è dedicato alle modalità di trasmissione del sapere storico e si articola a partire dalla convinzione che sia fuorviante separare le tecniche della comunicazione (come si insegna) dall’oggetto della comunicazione (cosa si insegna). A partire da una messa a fuoco di alcuni temi e snodi chiave della storia europea del XX secolo, si approfondiranno problemi e tecniche d’insegnamento e si sperimenteranno modalità di progettazione didattica.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Il corso si propone, in primo luogo, di esaminare le finalità e l’utilità della disciplina, in stretta connessione con le principali questioni epistemologiche e metodologiche poste dalla costruzione del sapere storico nel tempo e dal suo insegnamento nella scuola di oggi. In coerenza con le più aggiornate riflessioni sulle metodologie didattiche, che segnalano, o quantomeno incoraggiano, il passaggio da una didattica trasmissiva a una orientata allo sviluppo delle competenze, il corso mira a evidenziare, in particolare, il ruolo positivo svolto da un utilizzo consapevole delle fonti nella programmazione didattica. In secondo luogo, in una chiave più laboratoriale, il corso si propone di esplorare le questioni poste da un ripensamento della didattica alla luce dell’introduzione del genere come utile categoria d’analisi storica. In quest’ottica, si sperimenteranno direttamente dei percorsi didattici a partire dall’analisi di documenti significativi della storia di genere nell’Europa contemporanea.

Al termine del corso, è previsto che gli studenti e le studentesse abbiano:

  1. Consolidato le proprie conoscenze di base sui dibattiti relativi alle finalità formative della storia e alle principali questioni epistemologiche e metodologiche della disciplina, con particolare riferimento a quelle emerse nel corso del Novecento.
  2. Acquisito conoscenze di base sui principali problemi posti dall’insegnamento della storia nella scuola di oggi (dai quadri normativi al contesto socio-culturale più complessivo) e sulle risposte elaborate in sede didattica, nei decenni più recenti, per favorire una pratica di insegnamento della storia più innovativa e stimolante.
  3. Sviluppato la consapevolezza circa l’utilità del raccordo tra didattica e ricerca come base per un insegnamento finalizzato, a sua volta, allo sviluppo di una competenza cruciale: il “pensare storicamente”.
  4. Sviluppato un approccio critico e consapevole alle fonti e l’abilità di usarle nella programmazione della didattica, con particolare riferimento alla storia contemporanea.
  5. Sviluppato la consapevolezza delle questioni epistemologiche e metodologiche poste dall’introduzione del genere nell’analisi storica e della sua utilità nel ripensamento della didattica della storia.

PREREQUISITI

È fondamentale una buona conoscenza dei temi chiave della storia contemporanea. Per consolidare le competenze di base si consiglia lo studio A. M. Banti, Le questioni dell'età contemporanea, Laterza, Roma-Bari, 2010.

Modalità didattiche

L’insegnamento si svolgerà in parte tramite lezioni frontali. Saranno utilizzate presentazioni in powerpoint. Laddove i numeri lo consentiranno, nella seconda parte sono previste lezioni laboratoriali sulle fonti storiche e sul loro utilizzo in chiave didattica. È prevista la possibilità di invitare esperti/e a tenere lezioni seminariali su tematiche specifiche.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Il programma si articola in due parti.

La prima parte (vedi sezione A dei testi) è dedicata all'inquadramento di problemi generali connessi con i fondamenti della disciplina e il suo insegnamento.

Oggetto d’analisi saranno, in primo luogo, le finalità e l’utilità formativa della storia, in stretta connessione con le principali questioni epistemologiche e metodologiche poste dalla costruzione del sapere storico nel tempo. Si analizzeranno i concetti di fonte e di archivio e la trasformazione, nel corso del Novecento, delle metodologie di analisi e critica della fonte, per effetto soprattutto della “rivoluzione storiografica” delle Annales e del cultural turn. In questa sezione, ci si soffermerà sui dibattiti sollevati da alcuni binomi cruciali: vero/falso; micro/macro; sociale/culturale; oggettivo/soggettivo; pubblico/privato, maschile/femminile. In secondo luogo, si analizzeranno alcuni dei dibattiti relativi alle criticità dell’insegnamento della storia nella scuola di oggi e le principali risposte elaborate per la diffusione di una didattica innovativa. Tra queste, particolare rilievo è assunto dall’uso didattico delle fonti storiche, di varia natura e con metodologie appropriate.

La seconda parte (cfr. sezione B dei testi) è dedicata all'approfondimento delle questioni relative a una didattica ripensata alla luce della categoria di genere. Pensare storicamente e educare alla lettura della complessità del reale costituiscono, infatti, fondamentali competenze che l’insegnamento della storia si prefigge. Il genere, come categoria di analisi storica e come strumento essenziale per de-naturalizzare gli stereotipi e il senso comune, rappresenta per questo una categoria dalle forti potenzialità anche nell’ambito della didattica della storia. In questa seconda parte, ci si concentrerà, in forma laboratoriale, sull’analisi di documenti particolarmente significativi della storia di genere nell’Europa contemporanea e si elaboreranno dei percorsi didattici a partire da questi.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

 

Per i frequentanti è richiesta:

  1. La preparazione di entrambi i testi presenti nella sezione A;
  2. La preparazione del singolo articolo indicato nella sezione B1;
  3. La preparazione di una breve presentazione orale, a partire da una fonte tra quelle presenti nella sezione B2 (fonti)

 

Ai non frequentanti è richiesto di integrare la preparazione suindicata con la lettura di un testo a scelta fra:

Hilda Girardet, Vedere, toccare, ascoltare. L’insegnamento della storia attraverso le fonti, Roma, Carocci, 2013.

Francesco Monducci, Insegnare storia. Il laboratorio storico e altre pratiche attive, Torino, Utet, 2018 (terza edizione).

Salvatore Adorno, Margherita Angelini, Luigi Ambrosi (a cura di), Pensare storicamente, Milano, Franco Angeli, 2020 (in uscita).

Enrico Valseriati (a cura di), Prospettive per la didattica della storia in Italia e in Europa, Palermo, New Digital Frontiers, 2019.

Giovanna Fogliardi, Giovanni Marcadella (a cura di), Gli archivi ispirano la scuola. Fonti d’archivio per la didattica, Mibac, Roma, 2010 (liberamente scaricabile: http://www.archivi.beniculturali.it/dga/uploads/documents/Saggi/Saggi_97.pdf)

Cristina Minelle, Lorena Rocca, Francesco Bussi (a cura di), Storia e geografia. Idee per una didattica congiunta, Roma, Carocci, 2016.

Ian Davies, Debates in History Teaching, Oxon, Routledge, 2017 (2ed.).

 


SEZIONE A:

Walter Panciera, Andrea Zannini, Didattica della storia. Manuale per la formazione degli insegnanti, Firenze-Milano, Le Monnier Università-Mondadori Education, 2013.
Giovanni De Luna, La passione e la ragione. Il mestiere dello storico contemporaneo, Milano, Bruno Mondadori, 2004.

 

SEZIONE B1:

Joan Wallach Scott, Il “genere”: un’utile categoria per l’analisi storica, in Joan W. Scott, Genere, politica, storia, a cura di Ida Fazio, con postfazione di Paola di Cori, Roma, Viella, 2013, pp. 31-63.

 

SEZIONE B2 (fonti):

Franca Bellucci, Alessandra F. Celi, Liviana Gazzetta (a cura di), I secoli delle donne. Fonti e materiali per la didattica della storia, Biblink, Roma, 2019.

Julie Le Gac, Fabrice Virgili (a cura di), L’Europe des femmes, XVIIIe-XXIe siècle. Recueil pour une histoire du genre en VO (version originale), Paris, Perrin, 2017.

 

 

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Nel primo semestre il ricevimento sarà su appuntamento: scrivere a enrica.asquer@unige.it Nel secondo semestre, durante lo svolgimento delle lezioni, il ricevimento sarà il martedì, dalle ore 16 alle ore 17.

LEZIONI

Modalità didattiche

L’insegnamento si svolgerà in parte tramite lezioni frontali. Saranno utilizzate presentazioni in powerpoint. Laddove i numeri lo consentiranno, nella seconda parte sono previste lezioni laboratoriali sulle fonti storiche e sul loro utilizzo in chiave didattica. È prevista la possibilità di invitare esperti/e a tenere lezioni seminariali su tematiche specifiche.

INIZIO LEZIONI

17 febbraio 2020

ESAMI

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma di colloquio e sarà dedicato alla verifica delle conoscenze e della capacità di elaborazione critica dello studente, si articolerà nella discussione dei volumi contenuti nel programma.

Modalità di accertamento

La commissione d’esame verifica il raggiungimento degli obiettivi formativi, tenendo conto dei seguenti fattori: a) livello di padronanza delle nozioni fondamentali; b) capacità di applicare la conoscenza; c) capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato; d) capacità di organizzare discorsivamente le conoscenze acquisite, utilizzando il linguaggio specialistico della disciplina.