DESIGN DEL PRODOTTO 1

DESIGN DEL PRODOTTO 1

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iten
Codice
84626
ANNO ACCADEMICO
2019/2020
CFU
6 cfu al 1° anno di 9007 DESIGN DEL PRODOTTO E DELL'EVENTO (LM-12) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
ICAR/13
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (DESIGN DEL PRODOTTO E DELL'EVENTO)
periodo
2° Semestre
moduli
Questo insegnamento è un modulo di:
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Il Laboratorio si propone di sviluppare un’attitudine all'innovazione, che permetta agli studenti di collegare il progetto ai cambiamenti sociali, alle dinamiche del mercato, allo sviluppo tecnologico, alla cultura del contemporaneo. Le esperienze teoriche e pratiche svolte nei moduli contribuiscono a far comprendere le relazioni fra il progetto e la trasformazione dei comportamenti e dell'ambiente. In generale portano ad acquisire una propria consapevolezza del processo progettuale.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

L’obiettivo del corso sarà la realizzazione di progetti e dei relativi modelli in grado di migliorare la fruibilità domiciliare per l’utenza debole anche in presenza di decadimento cognitivo (malattia di Alzheimer) connesso all’invecchiamento o di Disturbi Generalizzati dello Sviluppo (D.G.S.), quali l’Autismo Infantile, la Sindrome di Asperger, la Sindrome di Rett. Saranno studiati e progettati, secondo l’approccio User Centered Design, device robotici in grado di interagire a diversi livelli di complessità con la persona.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Il corso si propone di fornire gli strumenti di base - teorici e tecnici - per l’ideazione e lo sviluppo di prodotti, alle diverse scale e in contesti diversi. Il designer può essere considerato un “attivatore” di storie: un co-autore che insieme a tutti gli stakeholder interessati allo scopo di uno specifico atto progettuale, innesca la storia per co-costruire insieme il percorso che porta allo sviluppo e alla realizzazione del progetto.

Modalità didattiche

Lezioni frontali esercitazioni, brainstorming e riflessioni di gruppo, esercizi e elaborazioni teorico-pratiche. Attraverso un proprio percorso ogni studente – singolarmente o in gruppo – produrrà tutti gli elaborati del percorso progettuale di un artefatto, dalla ricerca progettuale al modello tridimensionale fisico. 

PROGRAMMA/CONTENUTO

L’attività del laboratorio è strutturata in momenti diversi che integrano ricerca, attività di progettazione, gestione del processo progettuale, fino alla verifica di fattibilità.

- lezioni di cultura del progetto, mirate a inquadrare il contesto sociale culturale ed economico nel quale si svolge il progetto;

- contributi (pillole) di metodologia progettuale e tecniche del progetto;
- esercitazioni di progettazione su temi di progetto in collaborazione con un committente esterno;

- revisioni e verifiche periodiche dei progetti in corso;

 

1.            ricerca progettuale e analisi mercato

2.            brief

3.            ideazione (parole chiave, suggestioni, studi, immagine di concept)

4.            restituzione grafica (schizzi, disegni tecnici in scala opportuna)

5.            modellino di studio

6.            particolari e dettagli (materiali, soluzioni tecniche e costruttive)

7.            rapporto con l’uomo

8.            restituzione tridimensionale (render/modello virtuale)

9.            foto e documentazione varia

10.         modello finale

TESTI/BIBLIOGRAFIA

 

Alessi, Chiara, 2018, Le caffettiere dei miei bisnonni. La fine delle icone nel design italiano, UTET

Bassi, Alberto, (2017) Design contemporaneo. Istruzioni per l’uso, Bologna, Il Mulino.

Baroni, Daniele (2011) La forma del design Rappresentazione della forma nel linguaggio del Basic Design, Zanichelli, Milano

Bauman, Zygmunt, e Ezio Mauro. (2015) Babel. Roma: GLF editori Laterza

Branston, Davide (2011) Il linguaggio dei prodotti, Zanichelli, Milano

Branzi, A., Che cosa è il design italiano?: le sette ossessioni del design italiano,2008 BK

Brynjolfsson A., McAfee A., (2014) The Second Machine Age: Work, Progress and Prosperity in a Time of Brilliant Technologies, W. W. Norton & Company, NewYork, London

Celaschi, F. (2017) Non industrial design. Contributi al discorso progettuale. Roma: Luca Sossella Editore

Codeluppi, V. (2007) La vetrinizzazione sociale. Il processo di spettacolarizzazione degli individui e della società, Torino, Bollati Boringhieri

Cristallo, V. (2015) La crisi del prodotto nel “design del prodotto” in. Op. Cit. 152, http://www.opcit.it/cms/?tag=vincenzo-cristallo

Cross, N. (1982), Designerly Ways of Knowing, «Design Studies», 3 (4),  pp. 221-227

Fagnoni R. (2017) Artefici di alternative, in A. Bertirotti, Psico-antropologia per il design, David and Matthaus collana Athaeneum, Serrungarina (PU) ISBN 978-88-6984-158-3 pag. 335-363

Fagnoni, R., (2016) Dare forma. La visione sociale e orientata al futuro del design, in Bertirotti, A. Diversamente Uguali. Noi, gli altri, il mondo, ed. Paoline, p. 201-218

Fiorani, E., Curto, B., Passaro, C., La pelle del Design, Progettare la sensorialità. Lupetti Editore, Milano, 2010

Maldonado, T. (2010) Arte e artefatti. Milano Feltrinelli

Manzini, E.  (1990) Design come arte delle cose amabili, in Op. cit., 78, Edizioni Il Centro, Napoli, maggio 1990 http://www.opcit.it/cms/?p=143

Manzini, E. (2015), Design When Everybody Designs U.S.: Mit Press, Cambridge, Massachussets

Martino, C. (2015) Voce Design in Enciclopedia Italiana Treccani, IX Appendice, http://www.treccani.it/enciclopedia/design_res-7a4c07b1-dd6f-11e6-add6-00271042e8d9_%28Enciclopedia-Italiana%29/

Mau, Bruce, 2004, Massive Change, Phaidon Press, Londra, p. 240

Morello, A. (1965) Pragmatica del design, in «Edilizia Moderna», 85

Papanek, Victor, (1971), Progettare per il mondo reale, edizione italiana Mondadori

Pasca, V. (2010) Il Design nel futuro, in Treccani XXI secolo, http://www.treccani.it/enciclopedia/il-design-nel-futuro

Penin, Lara, (2018), An Introduction to Service Design: Designing the Invisible, Bloomsbury Publishing PLC

Perniola, Mario, (2004) Contro la Comunicazione, Einaudi, Torino

Perniola, Mario, (2015) L’arte espansa, Giulio Einaudi editore, Torino

Pils, Giulia, Trocchianesi, Raffaella (2017) Design e rito. La cultura del progetto per il patrimonio rituale contemporaneo, Mimesis, Roma

Rawsthorn, Alice (2018) Design as an Attitude, JRP Ringier, Zurich

Sennett, Richard (2008). L’uomo artigiano. Milano, Feltrinelli.

Thompson, Rob, (2012), Il manuale per il design dei prodotti industriali, Milano, Zanichelli

Zannoni, Michele (2018) Progetto e Interazione, Quodlibet, Macerata

 

Riferimenti di supporto

Achilli, Franco (2018) Fare grafica editoriale, Editrice bibliografica, Milano

Erlhoff, M., Marshall, (2008) T. Design Dictionary, Birkhäuser Verlag AG
Basel · Boston · Berlin


Frutiger, A. (1996) Segni & Simboli. Disegno, progetto e significato, Stampa Alternativa & Graffiti, Roma

Lefteri, Chris, 2012, Making it, making it: manufacturing techniques for production design Laurence King Publishing 

Maeda, John, 2006, Le leggi della semplicità, Mondadori

Thompson, Rob, 2012, Il manuale per il design dei prodotti industriali, Milano, Zanichelli

 

 

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: su appuntamento via mail a raffaella.fagnoni@unige.it

Commissione d'esame

RAFFAELLA FAGNONI (Presidente)

VERA SCACCABAROZZI

DAVIDE RAPP

NICOLETTA RAFFO

ELISA ANGELLA

LEZIONI

Modalità didattiche

Lezioni frontali esercitazioni, brainstorming e riflessioni di gruppo, esercizi e elaborazioni teorico-pratiche. Attraverso un proprio percorso ogni studente – singolarmente o in gruppo – produrrà tutti gli elaborati del percorso progettuale di un artefatto, dalla ricerca progettuale al modello tridimensionale fisico. 

ESAMI

Modalità d'esame

L’esame consiste nella presentazione/esposizione dei progetti realizzati durante il corso. La valutazione terrà conto sia della qualità dei lavori finali, che del lavoro svolto durante il corso.