METODI D'INTERVENTO PSICOLOGICO NEI CONTESTI EDUCATIVI

METODI D'INTERVENTO PSICOLOGICO NEI CONTESTI EDUCATIVI

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iten
Codice
67268
ANNO ACCADEMICO
2019/2020
CFU
6 cfu al 3° anno di 8751 SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE (L-24) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
M-PSI/04
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE )
periodo
1° Semestre
propedeuticita
materiale didattico

PRESENTAZIONE

L’insegnamento intende fornire una conoscenza critica delle basi teoriche e delle modalità operative di intervento psicologico nei contesti educativi, in particolare nella scuola.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

L’insegnamento intende fornire una conoscenza critica delle modalità di intervento psicologico nei contesti educativi prescolastici e scolastici. In particolare: 1) fornire una solida preparazione di base sui principali contenuti della psicologia dell'educazione; 2) fornire esempi di modelli e strategie di intervento nel contesto scolastico; 3) migliorare le capacità di valutazione critica e di progettazione degli interventi psicologici nel contesto scolastico.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Si considera fondamentale la comprensione di modelli teorici, concetti, nonché delle basi concettuali degli strumenti e del loro uso. Non è importante, invece, la memorizzazione letterale dei testi o dei contenuti delle lezioni.

CAPACITA’ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: È altamente apprezzata la capacità di confrontare, distinguere, collegare tra loro concetti e modelli teorici. Gli studenti dovranno inoltre apprendere a orientarsi riguardo l'applicazione delle conoscenze acquisite alla valutazione di casi concreti.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Sono altamente apprezzate l’autonomia di giudizio e la capacità di ragionamento indipendente.

ABILITA’ COMUNICATIVE: È utile acquisire il linguaggio tecnico tipico della disciplina per comunicare in modo chiaro con interlocutori specialisti e non specialisti.

CAPACITA’ DI APPRENDIMENTO: Per gli studenti è indispensabile sviluppare adeguate capacità di apprendimento che consentano loro di continuare ad approfondire in modo autonomo le principali tematiche della disciplina soprattutto nei contesti lavorativi in cui si troveranno ad operare. La disciplina, infatti, è in continua e rapida evoluzione e tra vent’anni le conoscenze acquisite in questo corso saranno inevitabilmente superate, almeno in parte.

Modalità didattiche

Il corso si terrà nel primo semestre. Per ragioni organizzative è necessario svolgerlo interamente sotto forma di lezioni rivolte alla totalità degli studenti iscritti.

È auspicabile una partecipazione attiva da parte degli studenti, con interventi, domande, proposta di problemi, riflessioni su esperienze o quant’altro ritengano utile per far sì che il corso non si limiti a una trasmissione unidirezionale di informazioni ma renda possibile un vero scambio di idee.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Il corso intende fornire una conoscenza critica delle basi concettuali dell’intervento psicologico nei contesti educativi, in particolare nella scuola. Saranno presentati alcuni temi della psicologia dell’educazione tra cui i modelli teorici dell'apprendimento e la loro relazione con lo sviluppo cognitivo, la memoria di lavoro e le funzioni esecutive, la motivazione (particolarmente nel contesto scolastico), il ruolo della metacognizione, le difficoltà di apprendimento. Durante il corso verranno discussi anche alcuni strumenti ed esempi applicativi, con l’obiettivo di fornire agli studenti elementi di conoscenza sulle tipologie di intervento e sulla loro progettazione e verifica.

Si danno per acquisiti il programma del corso di psicologia dello sviluppo (I anno) e gli elementi essenziali del corso di psicologia dei processi cognitivi (II anno).

TESTI/BIBLIOGRAFIA

BIBLIOGRAFIA PER FREQUENTANTI

- P. Boscolo, Psicologia dell’apprendimento scolastico, Edizioni UTET, Torino, 2006 (tutto il volume, tranne il cap. 13).

- C. Pontecorvo (a cura di), Manuale di psicologia dell'educazione, Edizioni il Mulino, Bologna, 1999 (capitoli 3, 5, 6, 7, 9, 10).

- C. Cornoldi (a cura di), Difficoltà e disturbi dell’apprendimento. Edizioni il Mulino, Bologna, 2007. (capitoli 3, 4 e 7).

- S. Morra, Il contributo di Robbie Case allo studio dell’apprendimento. In “Età evolutiva”, 2002, n. 72, pp.98-109 (la fotocopia è reperibile al piano terreno, stanza 4C2: rivolgersi alla sig.ra Bazurro).

- Appunti delle lezioni

 

Non è facile trovare buoni manuali di psicologia dell’educazione. Sebbene siano usciti di recente altri manuali, mi pare che i più utili siano tuttora quello di P. Boscolo e quello di vari autori curato da C. Pontecorvo. Sono un po’ datati e quindi per certi aspetti non del tutto aggiornati, in alcune parti possono anche essere discutibili o criticabili, ma non è necessario prenderli interamente “per oro colato”. Del resto, durante il corso vi sarà il tempo di discuterne se necessario. Questi testi sono indicati come bibliografia di base non allo scopo di impararli mnemonicamente in tutti i dettagli (che d’altronde verrebbero presto dimenticati dopo l’esame), ma perché siano utilizzati allo scopo di comprendere i concetti e i problemi.

 

BIBLIOGRAFIA PER NON FREQUENTANTI

- P. Boscolo, Psicologia dell’apprendimento scolastico, Edizioni UTET, Torino, 2006 (tutto il volume, tranne il cap. 13).

- C. Pontecorvo (a cura di), Manuale di psicologia dell'educazione, Edizioni il Mulino, Bologna, 1999 (capitoli 3, 5, 6, 7, 9, 10).

- C. Cornoldi (a cura di), Difficoltà e disturbi dell’apprendimento. Edizioni il Mulino, Bologna, 2007. (pagine 9-12 e capitoli 3, 4, 6, 7).

- S. Morra, Il contributo di Robbie Case allo studio dell’apprendimento. In “Età evolutiva”, 2002, n. 72, pp.98-109 (la fotocopia è reperibile al piano terreno, stanza 4C2: rivolgersi alla sig.ra Bazurro).

- Uno a scelta fra i cinque testi seguenti:

C. Cornoldi, R. De Beni, Gruppo MT, Imparare a studiare (2a edizione). Edizioni Erickson, Trento, 2001.

S. Griffin, The development of math competence in the preschool and early school years. In: J. M. Roher (Ed.), Mathematical cognition, pp.1-32. Information Age Publishing, 2002 (un file pdf di questo capitolo verrà inserito in aulaweb).

P. Meazzini, La conduzione della classe. Edizioni Giunti Barbera, Firenze, 1978.

G. Riva, Nativi digitali. Edizioni il Mulino, Bologna, 2019.

C. Trombetta, Lo psicologo scolastico, Edizioni Erickson, Trento, 2011 (solo i capitoli 5 e 6).

 

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Giovedì ore 15-17 stanza 4A2 (a partire da ottobre)  

Commissione d'esame

SERGIO MORRA (Presidente)

SABRINA PANESI

LORENZO MUSCELLA

LEZIONI

Modalità didattiche

Il corso si terrà nel primo semestre. Per ragioni organizzative è necessario svolgerlo interamente sotto forma di lezioni rivolte alla totalità degli studenti iscritti.

È auspicabile una partecipazione attiva da parte degli studenti, con interventi, domande, proposta di problemi, riflessioni su esperienze o quant’altro ritengano utile per far sì che il corso non si limiti a una trasmissione unidirezionale di informazioni ma renda possibile un vero scambio di idee.

INIZIO LEZIONI

Le lezioni inizieranno nella prima settimana di ottobre.

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

Vedi anche:

METODI D'INTERVENTO PSICOLOGICO NEI CONTESTI EDUCATIVI

ESAMI

Modalità d'esame

L’esame di regola si svolge oralmente. La modalità orale consente infatti un dialogo diretto tra esaminatore ed esaminando, accertando così la comprensione, la capacità argomentativa e lo spirito critico dello studente riguardo ai concetti che rientrano negli obiettivi formativi del corso.

Qualora in qualche appello vi fosse un numero eccessivo di esaminandi che non consentisse di completare l'esame in giornata, si renderebbe necessario svolgerlo, eccezionalmente, in forma scritta con domande aperte. Anche tale modalità d’esame consente di valutare in modo ragionevolmente attendibile la comprensione, la capacità argomentativa e lo spirito critico dello studente riguardo ai concetti che rientrano negli obiettivi formativi del corso.

Agli studenti che frequentano regolarmente il corso è offerta anche l'opzione di una prova d fine corso, anch'essa in forma scritta con domande aperte, sui contenuti del corso e della bibliografia per frequentanti. Anche in questo caso si intende valutare la comprensione, la capacità argomentativa e lo spirito critico dello studente riguardo ai concetti che rientrano negli obiettivi formativi del corso.

Lo scopo dell’esame non è valutare la memorizzazione nozionistica dei dettagli dei testi, poiché il docente è consapevole che tali dettagli, anche quando siano stati accuratamente memorizzati in vista dell’esame, inevitabilmente vengono dimenticati in poche settimane. Si cerca di valutare, invece, la comprensione dei concetti e dei problemi; una buona comprensione concettuale, infatti, può avere effetti positivi di lunga durata sulle competenze dello studente.

Chi non superasse l’esame (o non fosse soddisfatto del voto e pertanto rinunciasse a registrarlo) può ripetere l’esame, prenotandosi nuovamente online.

Modalità di accertamento

Si cerca di valutare, attraverso domande aperte e prevalentemente ad ampio raggio, la comprensione dei concetti e dei problemi, la capacità argomentativa e lo spirito critico dello studente riguardo ai contenuti proposti nel corso e nella bibliografia d'esame.

Calendario appelli

Data Ora Luogo Tipologia Note
08/09/2020 09:30 GENOVA Orale

ALTRE INFORMAZIONI

Si invitano gli studenti a iscriversi alla pagina di questo insegnamento sul portale dell’e-learning AulaWeb e consultarla periodicamente. Tutte le informazioni e i materiali relativi a questo insegnamento sono pubblicate esclusivamente in tale sito e anche eventuali comunicazioni organizzative e pratiche vengono inviate agli iscritti alla pagina su AulaWeb.