EDUCAZIONE ALL'IMMAGINE (LABORATORIO)

EDUCAZIONE ALL'IMMAGINE (LABORATORIO)

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iten
Codice
67651
ANNO ACCADEMICO
2019/2020
CFU
1 cfu al 1° anno di 9322 SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA (LM-85 bis) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
L-ART/02
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA )
periodo
1° Semestre
moduli
Questo insegnamento è un modulo di:
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Per educazione artistica si è considerato l’apprendimento delle tecniche del disegno e della pittura e quant’altro per esprimere idee e emozioni . I 5 sensi ci permettono di entrare in contatto col mondo e attraverso l’apprendimento di modalità espressive di relazionarci ad esso.

Non vogliamo oggi parlare di educazione artistica bensì di sviluppo di creatività.

Il nostro compito è quello di chiarirci come e in quale modo un bambino  impara a conoscere il mondo attraverso le immagini.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

L’attività del laboratorio di Educazione all’Immagine si incentra su due momenti, uno di tipo teorico, l’altro pratico. Con la fase teorica si intende indagare il concetto di immagine nella sua accezione più ampia. Con la fase pratica si vuole dare concretezza alle idee elaborate mediante la fattiva esperienza manuale sia all’interno del laboratorio sia con eventuali stages esterni. Intendiamo con immagine una forma che contempla l’arte e qualcos’altro che arte non è, quindi un concetto che consideri oggetti che hanno a che fare con l’arte così come si è sempre intesa ma anche con qualcosa che differisce da questa definizione. Il nostro obiettivo non è quello di formare artisti o critici d’arte bensì formulare basi logiche per capire i processi di apprendimento dei ragazzi attraverso l’uso delle immagini, per chiarirci come e in quale modo un bambino impara a conoscere il mondo circostante per poi poterlo aiutare , attraverso modalità creative, a esprimere il proprio io e confrontarlo col mondo. Le finalità del Corso in sintesi consistono nell’avviamento ad una coscienza critica che ci permetta di progettare corsi di educazione all’immagine basilari, sul piano didattico, per l’apprendimento e l’evoluzione cognitiva sia per la scuola dell’infanzia che per la primaria.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Per educazione artistica si è sempre considerato l’apprendimento delle tecniche del disegno, della pittura, delle costruzioni e quant’altro per imparare anche ad esprimere i propri sentimenti oltre che a conoscere in maniera più dettagliata il panorama dei Beni Culturali.

Oggi noi più propriamente intendiamo indagare il significato di educazione all’immagine , ciò perché “immagine” è, o è diventato,  un concetto più ampio e comprensivo di ciò che si intende per “arte”.

Il linguaggio contemporaneo dell’arte visuale ha assunto una dimensione talmente ampia e diversificata, al di là di ogni regola e codice, che qualsiasi aspetto della produzione creativa di massa ha la licenza di potersi autodefinire artistico. 

In queste condizioni, per chiarezza rispetto ai contenuti poetici, filosofici, stilistici e storici del prodotto arte è, dal punto di vista critico, più corretto parlare di immagine, in quanto questo concetto non ha le implicazioni estetiche ed etiche che ha, o dovrebbe avere, l’arte.

E’ con questa dimensione dell’immagine che noi dobbiamo confrontarci;  una forma che contempli  l’arte e qualcos’altro che arte non è, quindi un concetto che considera oggetti che hanno a che fare con l’arte così come si è sempre intesa ma anche con qualcosa che differisce da questa definizione.

Pensiamo quindi a comunicazioni visive che afferiscono a valori funzionali quali la Pubblicità o a segni che entrano nel gergo linguistico quotidiano privi di valore estetico o etico ma validi sul piano della comunicazione.

In sintesi possiamo affermare che quando ci si riferisce all’immagine considerandola arte stiamo esprimendo un giudizio di valore, mentre considerando l’immagine come un concetto astratto che visualizza una forma, qualsiasi essa sia, possiamo esimerci dall’esprimere giudizi estetici o poetici o etici.

L’apprendimento dello studente dovrà quindi evidenziare una coscienza critica che gli permetta di leggere le immagini nella loro valenza più obiettiva e la capacità di suscitare, col loro uso, una comunicazione che contempli gli aspetti sia oggettivi che emozionali del suo contenuto, ciò al fine di sviluppare le capacità logico-cognitive dei loro futuri allievi.

Modalità didattiche

Lezioni in laboratorio con utilizzo di pc per proiezione di schede con programma Power point.

Attività di gruppo in laboratorio per la produzione di esperienze manuali di grafica per la costruzione di immagini didattiche con l’uso di materiale grafico-pittorico.

Stage fuori sede per approfondimento esperienze creative con l’uso di materiali plastici .

Produzione di tesina di circa 30 pagine, attraverso l’elaborazione critica di immagini appartenenti alle proprie esperienze personali.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Il programma si sviluppa su quattro incontri di 4 ore ciascuno.

1- U.D.    Significato del L.E.I. e impostazione del lavoro sull’immagine.    

     Arte e immagine, nessi e differenze.  Confronti e considerazioni sull’immagine e sul suo significato in relazione al concetto di arte.

L’immagine totale.
Indicazioni teorico pratiche sulla costruzione di un libro di immagini significative e loro definizione critica.

Sulla base di questo lavoro verrà formulata in parte la valutazione degli studenti.

 L’importanza del disegno nell’evoluzione del bambino.

Le teorie stadiali.  Luquet,  Lowenfwld e Brittain.

Fase pratica:

1- autoritratto con penna,  tempo 10’.

2- autoritratto con matita e gomma, tempo 10’.

3- correzione eventuale del disegno prodotto su foglio di lucido sovrapposto con pennarello, tempo 10’.

4- autoritratto ad occhi chiusi, con penna, tempo 10’.

5- autoritratto con mano non consueta, a penna, tempo 10’.

Confronti e considerazioni.

2- U.D. Il disegno dei bambini nel loro sviluppo fisico e psichico. Gli stadi dello sviluppo e loro rappresentazioni nella scuola dell’infanzia e primaria. 

La scuola «formale» della Kellogg, confronti con la scuola  «psicosociale» di Lowenfeld.

La nascita della cultura e della concettualità nei graffiti dell’homo sapiens.                             

Considerazioni sul segno e la forma mediante confronti tra le teorie stadiali della Kellog e le proposte di Anati e Leroi-Gourhan.

Pittogrammi, ideogrammi , psicogrammi e mitogrammi.  Il racconto dei graffiti.   

Fase pratica, a coppie.

Il concetto di Chimera; associazione uomo animale nel disegno dei bambini e dei paleolitici. Elementi antropozoomorfi da ricostruire in una rappresentazione visiva mediante collage e tecnica mista.

3- U.D.  Il fattore creatività nel disegno dei malati.   

Auto- riflessione e cura legata alla liberazione delle energie attraverso l’atto creativo. Considerazioni sul segno psicopatologico.   Art Brut.

Confronti con elementi del linguaggio dell’arte moderna.

 

 Fase pratica, a coppie.

Verifica personale dei test proiettivi.

Scrittura visuale:  creazione di frasi e loro trasformazione mediante la formula del rebus.

 4- U.D. L’arte moderna e contemporanea; la sua nascita come liberazione dai canoni e dalle regole ufficiali. I nuovi materiali, nuovi sensi e significati dell’opera. I nuovi linguaggi. 

Fase pratica:
Le ombre proiettate a grandezza naturale: lavoro collettivo a gruppi di 4 partecipanti con riferimenti a tecniche legate a movimenti artistici storici.

 

 

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Questi sono i testi di riferimento consigliati, anche se alcuni sono fuori catalogo. Nelle mie dispense, che pubblicherò a lezione avvenuta, si può trovare una sintesi dei concetti elaborati dagli Autori citati.
Per quanto riguarda Munari e Dorfles , ripubblicati, se ne suggerisce l’acquisizione.

L’ARTE DEI FOLLI E L’ARTE IRREGOLARE,G. Mangiapane, A.M. Pecci, V. Porcellana (a cura di) Arte dei margini. Collezioni di Art Brut, creatività relazionale, educazione alla differenza

Milano : Franco Angeli, 2013.

E. Anati, Le radici della cultura, Jaca Book 1992.

E. Anati, Origini dell’Arte e della Concettualità. Jaca Book, 1988.

A. Leroi-Gourhan, Le radici del mondo, Jaca Book, 1983

Wiktor Lowenfeld

W. Lambert Brittan

Creatività e sviluppo mentale, Ed. Giunti Barbera 1984

Claire Golomb, L’arte dei bambini, R. Cortina Ed., Milano 2004

R. Kellogg  Analisi dell’arte infantile, Il Punto Emme edizioni. 1979, Milano.

Gillo Dorfles, Il divenire delle arti, Reprints Einaudi,1975, Torino.

                      Fatti e Fattoidi,  Gli pseudoeventi nell’arte e nella società, Neri Pozzi 1997,Vicenza.

    

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: iL MERCOLEDì AL TERMINE DEL LABORATORIO (ORE 14)

LEZIONI

Modalità didattiche

Lezioni in laboratorio con utilizzo di pc per proiezione di schede con programma Power point.

Attività di gruppo in laboratorio per la produzione di esperienze manuali di grafica per la costruzione di immagini didattiche con l’uso di materiale grafico-pittorico.

Stage fuori sede per approfondimento esperienze creative con l’uso di materiali plastici .

Produzione di tesina di circa 30 pagine, attraverso l’elaborazione critica di immagini appartenenti alle proprie esperienze personali.

INIZIO LEZIONI

16 OTTOBRE 2019 ORE 10.00 - Aula Fondi 5

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

Vedi anche:

EDUCAZIONE ALL'IMMAGINE (LABORATORIO)

ESAMI

Modalità d'esame

Modalità di esame:

Discussione su quanto prodotto durante l’insegnamento della materia, domande sul programma teorico svolto, valutazione della tesina grafico-critica, valutazione dell’attività laboratoriale.

Modalità di accertamento

Capacità logico critica, cultura generale sugli argomenti trattati in laboratorio, capacita espressive e comunicative, capacità di mettere in relazione argomenti appartenenti a ambiti culturali diversi, capacità di cercare ed acquisire autonomamente informazioni da fonti non indicate ed esperienze operative.

ALTRE INFORMAZIONI

Si valuterà il lavoro prodotto in laboratorio e a casa, mediante la produzione di una tesina, sulla base delle indicazioni date dall'insegnante.