BOTANICA APPLICATA AI BENI CULTURALI

BOTANICA APPLICATA AI BENI CULTURALI

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Codice
80522
ANNO ACCADEMICO
2019/2020
CFU
6 cfu al 2° anno di 8453 CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI (L-1) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
BIO/03
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI )
periodo
2° Semestre
materiale didattico

PRESENTAZIONE

L’insegnamento fornisce una panoramica delle applicazioni della Botanica ai Beni Culturali evidenziandone l'importanza   per lo studio del biodeterioramento; riconoscimento dei materiali vegetali utilizzati nei beni culturali,  riconoscimento  delle piante coltivate nei giardini storici e  raffigurate nelle opere d'arte. Il corso fornisce anche cenni diEcologia vegetale  e di Botanica  generale e sistematica utili per l’apprendimento e la comprensione delle parti più specifiche del corso.

 

 

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

L'obiettivo è quello di fornire indicazioni per il riconoscimento di materiali vegetali di interesse storico-artistico e archeologico; per l'analisi delle iconografie vegetali; per la datazione e lo studio dei reperti lignei su basi dendrocronologiche; per lo studio del deterioramento biologico dei beni culturali.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

L’insegnamento  si propone  di:

 fornire una panoramica di tutte le relazioni che la Botanica nei suoi vari aspetti ha con il campo dei Beni Culturali sia artistici, che archeologici , archivistici, letterari, ecc. mettendo in evidenza l'importanza che le discipline botaniche applicate ai Beni Culturali rivestono dal punto di vista del biodeterioramento e della prevenzione dal biodeterioramento; dal punto di vista del riconoscimento dei materiali vegetali utilizzati;  del  riconoscimento delle piante coltivate nei giardini storici italiani  e genovesi in particolare (con particolare riferimento all'introduzione di piante coltivate da altri continenti), del riconoscimento delle piante raffigurate nelle opere d'arte e per il contributo che queste possono dare all'interpretazione dell'opera stessa.

 

fornire le nozioni di base di Biologia generale, di Ecologia vegetale  e di Botanica  generale e sistematica utili  per l’acquisizione di una terminologia scientifica adeguata per  l’apprendimento delle parti più specifiche

fornire agli studenti le conoscenze lessicali e contenutistiche necessarie  per comprendere lavori scientifici di Botanica applicata ai diversi campi dei Beni culturali.

Stimolare l’interesse e la curiosità dello studente verso il mondo vegetale in particolare per quegli aspetti che sono strettamente correlati alla conservazione e alla valorizzazione dei Beni culturali

 

PREREQUISITI

Sarebbero molto utili ai fini di facilitare l’apprendimento conoscenze di base di botanica e di ecologia vegetale.

Tuttavia per gli studenti che non possiedono tali requisiti viene fornito del materiale all'inizio del corso per facilitare l'apprendimento

Modalità didattiche

MODALITA' DIDATTICHE

Vengono impartite lezioni frontali  e vengono svolte diverse esercitazioni di laboratorio e di terreno.

Le esercitazioni di laboratorio permettono allo studente di riconoscere la struttura anatomica del legno utilizzato per i manufatti e lo mettono a contatto con i metodi utilizzati per la determinazione delle piante e le problematiche relative e facilitano l’apprendimento delle relative parti teoriche

Il corso di solito è corredato da uno o più seminari in cui specialisti, dottori di ricerca e/o dottorandi, laureati e/laureandi presentano la loro esperienza nel campo della Botanica applicata ai Beni culturali

Fanno parte integrante del corso esercitazioni di laboratorio ed alcuni seminari di argomento specifico organizzati dal CirLASA.

PROGRAMMA/CONTENUTO

BOTANICA APPLICATA AI BENI CULTURALI (6 CFU)

Definizione della materia ed esame dei principali campi di applicazione della Botanica ai Beni Culturali. Elementi di Biologia vegetale: organizzazione cellulare, composizione chimica delle cellule, metabolismo cellulare, classificazione degli organismi viventi in base al tipo di trofia. Principali differenze fra la cellula animale e la cellula vegetale. Cenni di Botanica sistematica. Caratteristiche fondamentali dei principali gruppi di vegetali. Caratteristiche strutturali, funzionali ed ecologiche dei principali biodeteriogeni: Procarioti; Alghe; Funghi; Licheni; Piante terrestri o Embriofite (Briofite. Pteridofite; Gimnosperme; Angiosperme) - Caratteri fondamentali dell'apparato vegetativo e riproduttivo dei vari gruppi sistematici soprattutto in relazione alla determinazione, al riconoscimento e alla valutazione del potenziale biodeteriogeno. Caratteri principali utili per il riconoscimento delle Angiosperme. Cenni di Ecologia: . le comunità vegetali e microbiche: aspetti funzionali e dinamici. I fattori limitanti: Acqua, Luce. Temperatura. Nutrienti. Agenti inquinanti, I fattori climatici (Microclima, Macroclima); Adattamenti; Forme biologiche

Biodeterioramento dei beni culturali; Meccanismi generali dei processi di Biodeterioramento. Fenomenologia del Biodeterioramento. Ecologia del biodeterioramento; I fattori ecologici e le loro connessioni con il biodeterioramento; L’opera d’arte come ecosistema. Successioni ecologiche nel biodeterioramento. Caratteristiche strutturali, funzionali ed ecologiche dei principali biodeteriogeni
Indice di pericolosità delle Tracheofite ai fini della valutazione del biodeterioramento di Beni Architettonici e Archeologici. Parametri presi in considerazione per il calcolo dell’indice di pericolosità (IP)
I processi di biodeterioramento in relazione ai materiali dei beni culturali (materiali organici, inorganici, compositi) Problemi di biodeterioramento in relazione alla tipologia di ambienti (ambienti confinati, esterni e semiconfinati, ecc.). in relazione ai contesti geografici e climatici.
La conservazione dei beni culturali; la prevenzione dal biodeterioramento; linee guida nella conservazione preventiva. Il controllo del biodeterioramento e il biorisanamento, Metodi fisici metodi chimici, metodi biologici.


Conoscenza e valorizzazione dei beni culturali e ambientali. Il riconoscimento di materiali vegetali di interesse archeologico e storico-artistico. Il legno: caratteristiche morfologiche e anatomiche utili per il riconoscimento del legno impiegato nei manufatti; cerchie annuali, legno omoxilo ed eteroxilo. Legni di più frequente uso. La dendrocronologia per la datazione e lo studio dei reperti lignei.


Il Giardino storico. I giardini storici - Conoscenza e conservazione di parchi e giardini storici, degli Orti Botanici e dei Musei naturalistici. Cenni storici. Il giardino antico: i giardini egizi, i giardini babilonesi, i giardini nell’antica Grecia, i giardini nell’antica Roma. Il giardino medievale: giardino monastico e curtense, il giardini islamico, (hortus conclusus). Il giardino dal Rinascimento al Settecento: il giardino formale all’italiana, il giardino manierista e barocco, il giardino alla francese, il giardino romantico o all’inglese, il giardino ottocentesco, giardino del 900 e contemporaneo. Gli Orti Botanici. Le piante più comunemente coltivate nel giardino rinascimentale (le piante da bordura, le piante da fiore, le piante arboree ornamentali e da frutto, le piante del giardino dei semplici e del giardino segreto).


Le piante nelle opere d'arte e i problemi relativi al loro riconoscimento. La fitoiconologia per il riconoscimento e l’interpretazione delle rappresentazioni artistiche.
L’analisi delle iconografie vegetali nell’archeologia e nell’arte; il contributo della botanica per il riconoscimento delle specie vegetali in pitture e sculture di interesse archeologico e storico artistico e per l' interpretazione del significato della rappresentazione stessa. Metodologie, casi di studio. Metodologie utilizzate per il riconoscimento delle piante nelle raffigurazioni artistiche. Iconografia botanica scientifica. Paesaggio nell’immagine pittorica.  La tradizione pomologica e Botanica alla corte medicea.

Le piante come Bene Culturale (le piante attraverso la storia, le piante nella Bibbia, le piante nella letteratura, emergenze storico-naturalistiche, Orti Botanici, Musei naturalistici, Erbari storici, la biodiversità nei contesti archeologici e monumentali).

Cultura dei Fiori a Genova nel XVI-XVII  secolo: casi di studio.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Caneva G., Nugari M. P., Salvadori O., 2005 - La biologia vegetale per i beni culturali [volume I] Biodeterioramento e conservazione. Nardini Editore
Caneva G., Nugari M. P., Salvadori O., 2005 - La biologia vegetale per i beni culturali [volume II] Conoscenza e Valorizzazione. Nardini Editore

Durante il Corso viene fornita Bibliografia specifica e bibliografia di base per chi non possiede i prerequisiti


 

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Il ricevimento studenti è subito dopo le lezioni o concordato su appuntamento

LEZIONI

Modalità didattiche

MODALITA' DIDATTICHE

Vengono impartite lezioni frontali  e vengono svolte diverse esercitazioni di laboratorio e di terreno.

Le esercitazioni di laboratorio permettono allo studente di riconoscere la struttura anatomica del legno utilizzato per i manufatti e lo mettono a contatto con i metodi utilizzati per la determinazione delle piante e le problematiche relative e facilitano l’apprendimento delle relative parti teoriche

Il corso di solito è corredato da uno o più seminari in cui specialisti, dottori di ricerca e/o dottorandi, laureati e/laureandi presentano la loro esperienza nel campo della Botanica applicata ai Beni culturali

Fanno parte integrante del corso esercitazioni di laboratorio ed alcuni seminari di argomento specifico organizzati dal CirLASA.

INIZIO LEZIONI

mercoledì 19 febbraio 2020 h 16

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

Vedi anche:

BOTANICA APPLICATA AI BENI CULTURALI

ESAMI

Modalità d'esame

Orale con domande riguardanti diversi argomenti  del programma e analisi e descrizione di immagini al fine di accertare una adeguata preparazione del candidato

Modalità di accertamento

 L'esame si svolgerà in forma orale, con domande riguardanti diversi argomenti al fine di accertare una adeguata preparazione del candidato

La prova d’esame mira a verificare la conoscenza della materia e le varie applicazioni della botanica ai beni culturali sia per quanto riguarda il biodeterioramento che per quanto riguarda la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali. Si cerca anche di  verificare il grado di apprendimento di quei cenni di Ecologia vegetale e di Botanica sistematica che sono utili per applicare la materia ai Beni culturali

I parametri di valutazione terranno conto della qualità di esposizione, dell’utilizzo corretto del lessico specialistico  della capacità di ragionamento e di correlazione degli argomenti  studiati

Si ritiene che lo studente abbia raggiunto la soglia “minima/sufficiente” di apprendimento quando dimostra di aver assimilato/memorizzato i concetti base dei vari argomenti sviluppati durante il corso e in programma e un uso corretto del lessico specialistico.

Si ritiene che  lo studente abbia raggiunto la soglia di “eccellenza” di apprendimento quando dimostra di conoscere in maniera  critica e approfondita le varie applicazioni della botanica ai beni culturali

 

Calendario appelli

Data Ora Luogo Tipologia Note
12/12/2019 15:00 GENOVA Orale
12/12/2019 15:00 GENOVA Orale
16/01/2020 15:00 GENOVA Orale
06/02/2020 15:00 GENOVA Orale
12/05/2020 15:00 GENOVA Orale
28/05/2020 15:00 GENOVA Orale
11/06/2020 15:00 GENOVA Orale
16/07/2020 15:00 GENOVA Orale

ALTRE INFORMAZIONI

Al fine di facilitare l’apprendimento della materia durante il corso vengono proposti dei test di autovalutazione, che permettono  allo studente di  verificare il proprio stato di apprendimento

La partecipazione alle lezioni e alle esercitazioni è fortemente consigliata, specialmente in considerazione del fatto che molto spesso il curriculum degli studenti che affrontano questa laurea magistrale non comprende argomenti di biologia, sistematica vegetale ed ecologia.

 In caso di difficoltà nell'apprendimento o di forzata assenza dalle lezioni, gli studenti possono avvalersi di tutori nella persona di studenti più anziani a questo compito reclutati e formati.