CHIMICA PER I BENI CULTURALI MODULO I

CHIMICA PER I BENI CULTURALI MODULO I

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iten
Codice
66526
ANNO ACCADEMICO
2019/2020
CFU
6 cfu al 1° anno di 9009 METODOLOGIE PER LA CONSERV. RESTAURO BENI CULTURALI (LM-11) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
CHIM/06
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (METODOLOGIE PER LA CONSERV. RESTAURO BENI CULTURALI)
periodo
Annuale
moduli
Questo insegnamento è un modulo di:
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Il corso illustra i principi di base della chimica da utilizzare per lo studio dei beni culturali

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Obiettivo primario dell'insegnamento è quello di fornire agli studenti solide basi di chimica, esaminando in particolare i principi essenziali di argomenti di fondo quali: struttura (atomica e molecolare), tipi di legame, risonanza, isomeria, principali proprietà chimico-fisiche delle soluzioni. Sono previste anche alcune attività pratiche con l’obiettivo di una iniziale familiarizzazione alla preparazione di pigmenti ed all’uso di tecniche strumentali di routine nell’ambito della diagnostica sui materiali inorganici dell’arte.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

La frequenza e la partecipazione alle attività formative previste (lezioni frontali e attività in laboratorio) consentiranno allo studente di acquisire conoscenze di base sulla struttura atomica e molecolare, sulla tipologia di legami chimici, sui principi del comportamento chimico-fisico delle soluzioni, su processi acido/base e redox.

Nello specifico lo studente acquisirà conoscenze:

  • sulla natura dell’atomo, sulla configurazione elettronica e sul significato della tavola periodica nel prevedere il comportamento dei principali elementi costituenti i materiali dell’arte;
  • sulle varie tipologie di legame chimico e sul relativo impatto sulla stabilità ed il comportamento di composti inorganici ed organici;
  • sul significato della risonanza e della delocalizzazione elettronica;
  • sui principi di base dell’isomeria;
  • tramite esercitazioni di laboratorio, su esempi classici di preparazione, analisi ed uso di pigmenti e coloranti.

Modalità didattiche

L’insegnamento si compone di lezioni frontali e di una parte di laboratorio teorico-pratico. La frequenza sia lezioni che alle esercitazioni di laboratorio è fortemente consigliata.

Le lezioni frontali in aula sono erogate mediante presentazioni multimediali. Alla fine di ogni parte del programma sono previsti test in aula di autovalutazione dell’apprendimento.

Le esercitazioni di laboratorio (effettuate in aule attrezzate del DCCI) sono mirate all’applicazione pratica delle conoscenze teoriche acquisite durante le lezioni frontali.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Il programma del corso prevede la presentazione e la discussione dei seguenti argomenti:

  • struttura atomica e configurazione elettronica dei principali elementi;
  • ibridazione;
  • risonanza;
  • legame chimico e struttura molecolare;
  • proprietà chimico-fisiche delle soluzioni;
  • principali proprietà chimico-fisiche dei minerali;
  • reazioni redox e principi di elettrochimica;
  • principali proprietà generali e chimico-fisiche dei composti organici;
  • isomeria (costituzionale, configurazionale, conformazionale);
  • esercitazioni in aula e/o in laboratorio su alcuni degli argomenti trattati (es. preparazione di pigmenti).

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Tutte le diapositive utilizzate durante le lezioni e altro materiale didattico saranno disponibili su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni/esercitazioni.

I libri sotto indicati sono suggeriti come testi di appoggio, disponibile e consultabile presso la biblioteca della Scuola di Scienze M.F.N.

Gli studenti possono comunque utilizzare anche altri testi di livello universitario.

 

Chang – Goldsby, Fondamenti di Chimica Generale, Ed. Italiana, McGraw-Hill Education (Italy).

Brown - Poon, Introduzione alla Chimica Organica, EdiSES.

Matteini - Moles, La Chimica nel Restauro – I materiali dell’arte pittorica, Nardini Ed.

Mills - White, The Organic Chemistry of Museum Objects, 2° Ed., Routledge, 1994.

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Gli studenti sono invitati a contattare il docente per concordare direttamente un orario personalizzato, compatibile con impegni didattici, di ricerca o istituzionali.

Ricevimento: Ricevimento concordato direttamente con il docente

LEZIONI

Modalità didattiche

L’insegnamento si compone di lezioni frontali e di una parte di laboratorio teorico-pratico. La frequenza sia lezioni che alle esercitazioni di laboratorio è fortemente consigliata.

Le lezioni frontali in aula sono erogate mediante presentazioni multimediali. Alla fine di ogni parte del programma sono previsti test in aula di autovalutazione dell’apprendimento.

Le esercitazioni di laboratorio (effettuate in aule attrezzate del DCCI) sono mirate all’applicazione pratica delle conoscenze teoriche acquisite durante le lezioni frontali.

INIZIO LEZIONI

Le lezioni del primo semestre avranno inizio a partire dal 30 Settembre 2019 ed avranno termine entro il 17 Gennaio 2020, le lezioni del secondo semestre avranno inizio a partire dal 17 Febbraio 2020 e avranno termine entro il 12 Giugno 2020.

Consultare orario dettagliato al seguente link: https://easyacademy.unige.it/portalestudenti/

 

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

Vedi anche:

CHIMICA PER I BENI CULTURALI MODULO I

ESAMI

Modalità d'esame

L'esame, comune per entrambi i Moduli dell’insegnamento, consiste in un colloquio su argomenti svolti a lezione, davanti ad una commissione di almeno due persone, con l'ausilio di una lavagna su cui riportare la necessaria grafica.

Modalità di accertamento

I dettagli sulle modalità di preparazione per l’esame e sul grado di approfondimento richiesto per ogni argomento saranno forniti nel corso delle lezioni.

L’esame (colloquio) verterà principalmente sugli argomenti trattati durante le lezioni frontali, con la finalità di valutare non soltanto il raggiungimento, da parte dello studente, di un livello adeguato di conoscenze, ma anche l’acquisizione della capacità di richiamare le nozioni teoriche applicandole a contesti concreti. Lo studente dovrà anche essere in grado di collegare e integrare le conoscenze apprese nel corso delle attività laboratoriali con quelle fornite durante le lezioni frontali. Sarà anche valutata la capacità di esporre gli argomenti in modo chiaro e con una terminologia corretta.

ALTRE INFORMAZIONI

La frequenza costante e regolare alle lezioni e alle correlate esercitazioni di laboratorio è fortemente raccomandata.