APPLICAZIONI MINERALOGICO-PETROGRAFICHE AI BENI CULTURALI

APPLICAZIONI MINERALOGICO-PETROGRAFICHE AI BENI CULTURALI

_
iten
Codice
61698
ANNO ACCADEMICO
2019/2020
CFU
6 cfu al 2° anno di 9009 METODOLOGIE PER LA CONSERV. RESTAURO BENI CULTURALI (LM-11) GENOVA

4 CFU al 3° anno di 8763 SCIENZE GEOLOGICHE (L-34) GENOVA

6 CFU al 2° anno di 9022 SCIENZE GEOLOGICHE (LM-74) GENOVA

SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
GEO/09
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (METODOLOGIE PER LA CONSERV. RESTAURO BENI CULTURALI)
periodo
1° Semestre
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Il corso prende in considerazione gli aspetti applicativi della mineralogia e della petrografia per i campi di interesse dei Beni Culturali in particolare in relazione alla diagnostica nello studio archeometrico dei materiali ceramici e lapidei di interesse archeologico e di conservazione. Il corso fornisce gli strumenti di indagine per la caratterizzazione dei manufatti di utile supporto alle problematiche archeologiche in riferimento a conoscenze tecniche e provenienza.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

L’insegnamento intende fornire le conoscenze teorico-pratiche sugli studi di caratterizzazione e provenienza di manufatti ceramici e lapidei ornamentali. Lo studente acquisirà la capacità di descrivere e classificare i beni artistici e di interesse archeometrico; sarà in grado di utilizzare metodiche di microscopia ottica per analizzare le diverse componenti dei materiali. Lo studente imparerà altresì a valutare le misure delle composizioni chimiche ottenute su minerali e ceramici, sviluppando la capacità di progettare il protocollo analitico ottimale.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

La frequenza e la partecipazione alle attività formative previste (lezioni frontali e attività in laboratorio) consentiranno allo studente di acquisire le conoscenze necessarie per affrontare studi nel campo dell’archeometria dei manufatti ceramici, di malte e intonaci e di materiali lapidei ornamentali.

Nello specifico lo studente sarà in grado di:

  • conoscere e descrivere le tecniche produttive dei materiali ceramici, di malte e intonaci
  • conoscere i metodi di indagine: stereomicroscopia, microscopia ottica su sezione sottile ed elettronica, microanalisi EDS e analisi diffrattometriche su polveri XRPD
  • saper distinguere le tipologie di rivestimenti utilizzando le competenze teoriche e le abilità pratiche acquisite
  • saper condurre indagini di provenienza su manufatti ceramici e materiali lapidei applicando le conoscenze acquisite a casi di studio specifici

PREREQUISITI

Per affrontare efficacemente i contenuti dell’insegnamento sono necessarie le seguenti conoscenze di base di mineralogia e petrografia: 1) classificazione dei minerali 2) riconoscimento dei minerali costituenti le rocce 3) proprietà dei minerali 4) classificazione delle rocce magmatiche metamorfiche e sedimentarie 5) riconoscimento macroscopico delle rocce 5) proprietà fisiche delle rocce

Modalità didattiche

L’insegnamento si compone di lezioni frontali e di attività di laboratorio. Essendo previste attività per l’applicazione delle conoscenze acquisite, attività pratiche e metodologiche, la frequenza a lezioni ed esercitazioni di  laboratorio è fortemente consigliata.

Le lezioni frontali in aula sono erogate mediante presentazioni multimediali.

Le esercitazioni di laboratorio sono mirate all’applicazione pratica delle conoscenze teoriche acquisite durante le lezioni frontali e costituiscono anche un test di autovalutazione. Le esercitazioni in laboratorio prevedono report individuali e discussione finale con il docente. In particolare saranno sviluppati:

  • Esercitazioni di analisi macroscopiche per il riconoscimento di “gruppi ceramici” malte, intonaci e lapidei ornamentali;
  • Esercitazioni allo stereomicroscopio e al microscopio polarizzatore per singoli studenti  utilizzando le collezioni del laboratorio di archeometria della ceramica del DISTAV
  • esercitazioni collettive al microscopio elettronico a scansione per la determinazione della composizione di minerali, impasti e rivestimenti.

Le esercitazioni di laboratorio si svolgono in aule attrezzate con 24 microscopi polarizzatori, 12 stereomicroscopi e nel laboratorio di microscopia elettronica e microanalisi  del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Ambiente e della Vita (DISTAV).

PROGRAMMA/CONTENUTO

Il programma del corso prevede la presentazione e la discussione dei seguenti argomenti

  • Introduzione al metodo di studio mineralogico-petrografico dei manufatti ceramici.
  • Tecniche produttive. Studio archeometrico delle ceramiche di interesse archeologico: impasti e rivestimenti. Evoluzione delle tecniche produttive dal Neolitico al Medio Evo. Le produzioni ceramiche in Liguria e nell'area mediterranea. Applicazioni agli studi di caratterizzazione, provenienza e individuazione delle tecniche produttive. Processi di alterazione dei manufatti ceramici.
  • Archeometria dei manufatti litici. Siti estrattivi storici: loro conservazione e ripristino.
  • Caratterizzazione archeometrica di malte e intonaci.
  • Metodi di indagine per le analisi di provenienza e delle tecniche produttive

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Tutte le slides utilizzate durante le lezioni e altro materiale didattico saranno disponibili su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni/esercitazioni di laboratorio insieme ad altro materiale bibliografico in formato pdf.

I libri indicati sono suggeriti come testo di appoggio e sono disponibili e consultabili insieme ad altri libri per eventuali approfondimenti presso la biblioteca della Scuola di Scienze M.F.N. e presso il docente.

Testi consigliati per eventuali approfondimenti:

- AMOROSO: Trattato di Scienza della conservazione dei monumenti. Alinea Ed.

- LAZZARINI & TABASSO: Il restauro della pietra. CEDAM Ed., 2003.

- MAGRELLI & MEUCCI: Degrado e Conservazione dei Materiali Lapidei. CEFME, Edilroma, 2000.

- PECCHIONI, FRATINI, CANTISANI: Le malte antiche e moderne tra tradizione ed innovazione. II Ed., Patron Editore, 2018.

- RICE: Pottery analysis. Chicago U.P., 2005.

- WINKLER: Stone in architecture. Springer-Verlag, Berlin, 1994.

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Il ricevimento degli studenti avviene per appuntamento, concordato direttamente con il docente telefonicamente, per mail o via aulaweb

LEZIONI

Modalità didattiche

L’insegnamento si compone di lezioni frontali e di attività di laboratorio. Essendo previste attività per l’applicazione delle conoscenze acquisite, attività pratiche e metodologiche, la frequenza a lezioni ed esercitazioni di  laboratorio è fortemente consigliata.

Le lezioni frontali in aula sono erogate mediante presentazioni multimediali.

Le esercitazioni di laboratorio sono mirate all’applicazione pratica delle conoscenze teoriche acquisite durante le lezioni frontali e costituiscono anche un test di autovalutazione. Le esercitazioni in laboratorio prevedono report individuali e discussione finale con il docente. In particolare saranno sviluppati:

  • Esercitazioni di analisi macroscopiche per il riconoscimento di “gruppi ceramici” malte, intonaci e lapidei ornamentali;
  • Esercitazioni allo stereomicroscopio e al microscopio polarizzatore per singoli studenti  utilizzando le collezioni del laboratorio di archeometria della ceramica del DISTAV
  • esercitazioni collettive al microscopio elettronico a scansione per la determinazione della composizione di minerali, impasti e rivestimenti.

Le esercitazioni di laboratorio si svolgono in aule attrezzate con 24 microscopi polarizzatori, 12 stereomicroscopi e nel laboratorio di microscopia elettronica e microanalisi  del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Ambiente e della Vita (DISTAV).

INIZIO LEZIONI

Le lezioni del primo semestre avranno inizio a partire dal 30 Settembre 2019 ed avranno termine entro il 17 Gennaio 2020, le lezioni del secondo semestre avranno inizio a partire dal 17 Febbraio 2020e avranno termine entro il 12Giugno 2020.

Consultare orario dettagliato al seguente link: https://easyacademy.unige.it/portalestudenti/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ESAMI

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova pratica con report scritto e una prova orale.

La prova pratica e il report scritto sono relative agli argomenti e alle attività pratiche svolte durante le esercitazioni di laboratorio. L'esame è superato se lo studente ha ottenuto un voto maggiore o uguale a 18.

Lo studente accede all’esame orale se ha conseguito almeno 18/30 nella prima prova. L'esame orale consiste nell'esposizione di un argomento a scelta dello studente e nella risposta a domande poste dal docente su argomenti trattati durante l'insegnamento.

Il voto finale è dato dalla media aritmetica tra il voto della prova scritta e della prova orale. La prova orale può essere sostenuta sia nello stesso appello della prova scritta sia negli appelli successivi pubblicati su sito di UNIGE. Saranno disponibili 3 appelli nella sessione invernale (gennaio-febbraio) e 3 appelli nella sessione estiva (giugno, luglio, settembre).

Modalità di accertamento

I dettagli sulle modalità di preparazione per l’esame e sul grado di approfondimento richiesto per ogni argomento saranno forniti all’inizio del corso e ribaditi durante lezioni ed esercitazioni.

Il report della prova pratica verificherà l’effettiva acquisizione delle conoscenze dei metodi di indagine e dell'applicazione delle tecniche diagnostiche alle determinazioni archeometriche di manufatti. Lo studente dovrà essere in grado di integrare le conoscenze acquisite  durante le lezioni frontali  con le competenze acquisite nel corso delle attività laboratoriali in casi specifici trattati durante il corso.

L’esame orale verterà principalmente sugli argomenti trattati durante le lezioni frontali e avrà lo scopo di valutare il raggiungimento del livello adeguato di conoscenze, la capacità di impiegare le nozioni teoriche per l’analisi archeometrica. Sarà anche valutata la capacità di esporre gli argomenti in modo chiaro e con una terminologia corretta.

ALTRE INFORMAZIONI

La frequenza regolare alle lezioni e alle esercitazioni di laboratorio è fortemente raccomandata.