FILOLOGIA LATINA (LM)

FILOLOGIA LATINA (LM)

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iten
Codice
90349
ANNO ACCADEMICO
2019/2020
CFU
9 cfu al 1° anno di 9023 SCIENZE DELL'ANTICHITÀ: ARCH., FILOL.E LETT., STORIA (LM-15) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
L-FIL-LET/04
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (SCIENZE DELL'ANTICHITÀ: ARCH., FILOL.E LETT., STORIA)
periodo
1° Semestre
materiale didattico

PRESENTAZIONE

I più bei problemi (e le migliori soluzioni) della storia della Filologia Latina.

L'insegnamento presenta una selezione di problemi testuali nei massimi autori della letteratura latina e descrive le eleganti soluzioni date ad essi dai giganti della critica del testo, ma anche da studiosi contemporanei. Sarà composto da una parte istituzionale e una pratica (lettura di brani scelti e discussione dei loci vexati, lettura di tre diversi tipi di apparato critico).

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Il corso di Filologia Latina mira a fare acquisire agli studenti una buona conoscenza della storia della tradizione manoscritta e della critica del testo (dall'antichità all'età moderna) e, di conseguenza, di tutti gli strumenti di indagine utili ad affrontare in generale tradizioni e problemi ecdotici dei testi latini. Alla fine del corso lo studente sarà in grado di leggere e analizzare un apparato critico qualsiasi, giudicando autonomamente le scelte dell'editore, e di presentare in maniera scientifica e chiara un problema testuale, descrivendo e valutando le soluzioni proposte per esso (ed eventualmente suggerendone nuove). Più specificamente saprà leggere e commentare il testo e l'apparato di una serie di passi celebri affrontati in classe, e di applicare ad essi l'analisi e l’opportuna metodologia critico-testuale ed esegetica. Sarà inoltre in grado di affrontare e descrivere una selezione di loci vexati tra i più famosi della letteratura latina, di presentare le brillanti soluzioni offerte per essi dai grandi filologi del passato e di giustificare le proprie scelte tra una o più congetture.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

L'insegnamento di Filologia Latina mira a fornire agli studenti una generale conoscenza della disciplina della filologia, e per questo si comporrà di una prima parte istituzionale e di una seconda più specifica (basata sull'analisi dei testi scelti dal docente), e mirata a fare acquisire competenze specifiche di elaborazione e intervento sui testi tràditi. In particolare, il corso intende fare ottenere agli studenti una buona conoscenza della storia della tradizione manoscritta, dall'antichità al Rinascimento, e della critica del testo di età moderna e contemporanea e, di conseguenza, la consapevolezza di tutti gli strumenti di indagine utili ad affrontare in generale tradizioni e problemi ecdotici dei testi latini. Il docente proporrà quindi le metodologie e gli strumenti di base per affrontare direttamente l’interpretazione e l’analisi dei testi latini, oltre che sul piano letterario e linguistico-stilistico, anche dal punto di vista della loro tradizione; illustrerà le lezioni teoriche con una serie di esempi tratti da testi famosi della letteratura latina, fra cui Catullo, Cicerone, Lucrezio, Virgilio, Ovidio, Marziale, Tacito, Apuleio.

In pratica alla fine del corso (inteso come insieme di parte didattica più studio a carico dello studente), lo studente avrà raggiunto un buon livello di conoscenza delle tecniche della filologia e insieme un senso critico sufficiente a comprendere la complessità legate all'idea di "testo originale" e dei problemi legati a questo concetto in qualsiasi testo (anche al di fuori della letteratura latina):  lo studente sarà in grado di leggere un testo corredato di apparato, decrittare l'apparato stesso,  comprendere adeguatamente i problemi testuali legati a una pericope di testo, inquadrarli, rappresentarli ed esporli ad altri; non sarà ovviamente richiesto di proporre soluzioni, ma di spiegare con chiarezza quelle avanzate dai filologi. 

All'interno del corso, come già negli anni precedenti, il docente offrirà anche una simulazione di svolgimento dell'esame, descrivendo dettagliatamente tipo di domanda, criteri della risposta e criteri di valutazione di quest'ultima.

È possibile (ma non certo, e dipenderà senz'altro dalle capacità degli allievi) che una parte del corso assuma andamento seminariale, con interventi e presentazioni di problemi da parte degli studenti stessi.

PREREQUISITI

Il corso dà per scontate un'eccellente conoscenza della lingua italiana, una perfetta padronanza dell'analisi logica e del periodo, un'ottima conoscenza della grammatica e della sintassi latina, una buona conoscenza della storia della letteratura latina.

In caso di lacune di base, si consiglia lo studio domestico su un manuale di grammatica latina per licei (da concordare con la docente), che dovrà essere integrato con la lettura completa e approfondita di A. Traina, G. Bernardi Perini, Propedeutica al latino universitario, Bologna 1988, mentre, per quanto riguarda la Letteratura, il nuovo G.B. Conte, Profilo storico della letteratura Latina, Le Monnier, Firenze 2019 potrà convenientemente sostituire manuali di liceo non adeguatamente aggiornati agli ultimi risultati della ricerca (es.: adeguata trattazione di generi letterari, Fortleben, tradizione e critica del testo ecc.).

 

NB tutti gli studenti del corso sono tenuti ad iscriversi ad Aulaweb.

 

Modalità didattiche

Modalità

Il corso sarà costituito da lezioni frontali del docente che analizzerà porzioni di testo marcate da problemi testuali di varia natura (grammaticali, sintattici o di semplice interpretazione). Sarà possibile che la seconda parte del corso prenda un andamento seminariale, in modo da stimolare gli allievi a farsi parte attiva e spiegare loro stessi problemi ed eventuali soluzioni ai colleghi. La spiegazione dei problemi testuali sarà richiesta anche in forma scritta, durante un esame scritto propedeutico, da tenersi verso la fine del corso.

Il docente svolgerà lezioni di lunghezza variabile dalle 2 alle 2,5 ore (fatti salvi i quarti d'ora accademici), a seconda delle esigenze. Durante le lezioni il docente spiegherà fatti teorici e analizzerà puntualmente i testi; nei testi docente e studenti ritroveranno di volta in volta i fatti teorici, allenandosi insieme a decrittare un apparato critico qualsiasi e ad analizzare dal punto di vista critico- testuale qualsiasi brano latino. La partecipazione alle lezioni è fortemente raccomandata.

 Il docente NON prenderà le firme di frequenza per il semplice fatto che chi frequenterà sarà automaticamente avvantaggiato all'esame (cfr. sopra, Obiettivi e risultati di appr. "il docente svolgerà delle simulazioni di prove d'esame, suggerirà domande che effettivamente vengono poste agli studenti durante l'esame, insegnerà "trucchi" di apprendimento e di memorizzazione, esporrà i metodi per superare eventuali difficoltà, suggerirà bibliografia facoltativa ma utile al superamento dell'esame, ecc.).

 

PROGRAMMA/CONTENUTO

I più bei problemi (e le migliori soluzioni) della storia della Filologia Latina.

L'insegnamento, che si propone di formare studenti già esperti in lingua e letteratura sotto l'aspetto più tecnico della critica testuale, presenta una selezione di problemi testuali nei massimi autori della letteratura latina (Catullo, Cicerone, Lucrezio, Virgilio, Ovidio, Marziale, Tacito, Apuleio fra gli altri), e descrive le eleganti soluzioni date ad essi dai giganti della critica del testo, ma anche da grandi studiosi contemporanei. Sarà composto, come ogni anno, da una parte istituzionale (storia dei testi e metodologie della critica testuale) e una pratica (lettura di brani scelti e discussione dei loci vexati, spiegazione delle varie proposte e delle soluzioni oggi unanimemente adottate; lettura di tre diversi tipi di apparato critico). 

Es. di loci vexati che si analizzeranno, naturalmente in seno a una porzione più ampia di ciascun testo: Catullo 64, 323-4; Cicerone, de off. 1,18, 61; Lucrezio 1, 122; 3, 1-5;  Virgilio, Aen. 4, 124-127 vs 1, 71-75; 9, 464; 10, 702-11; 11,18; 12, 50-54; Ovidio, am. 3,9, 37-8; met. 1, 1-4; 8-629-32; Ibis 569; Petronio 61,6; Marziale lib. spect. 21; Apuleio 2,27.

 La docente intende presentare agli studenti una selezione di loci vexati molto famosi e le brillanti risposte dei grandi filologi che li hanno affrontati e risolti. Dopo un breve percorso istituzionale e una digressione sulla storia dei libri perduti dall'antichità alla riscoperta dei classici, si procederà  alla lettura di varie pericopi di testo (da autori vari) con discussione mirata sui problemi testuali più importanti.

Al corso monografico e alla discussione dei problemi precisi oggetto di selezione, saranno affiancati una serie di altri testi celebri della letteratura latina su cui gli studenti dovranno esercitare le loro capacità, mediante lettura, traduzioni, analisi e comprensione di testo, apparato ed eventuali problemi testuali (cfr. sezione testi/bibliografia).

Nota: Sebbene questo sia un esame molto specialistico e per natura maggiormente indicato agli studenti "filologi" che studiano i testi e i loro problemi, gli studenti maggiormente interessati all'archeologia potranno convenientemente seguirlo e sostituire alcuni dei testi di complemento con quelli sotto indicati (cfr. Programma/Contenuti). La parte istituzionale comprenderà inoltre una sezione dedicata all' "antiquaria" del libro e dell'editoria romana, indispensabile per la buona formazione di qualsiasi archeologo / antiquario / esperto di antichità.

Gli studenti non frequentanti concorderanno direttamente con la docente il programma d'esame (che sarà sostanzialmente simile) e i libri per poter accedere agli argomenti del corso monografico.

 

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Bibliografia

1) Ovidio, Met., I

Bibliografia:  Ovidio. Metamorfosi, a cura di G. Rosati- C. Faranda Villa, Milano 200*

2) Virgilio, Eneide, libro II.

Bibliografia: S. Casali (a cura di), Virgilio, Eneide 2, Introduzione, Traduzione e Commento, Ediz. della Scuola Normale, Pisa 2017. 

3) Virgilio, antologia dalle Bucoliche (egloga 6 e 10).

Bibliografia: A. Cucchiarelli, Publio Virgilio Marone. Le Bucoliche, introd. e commento a cura di A. Cucchiarelli, Traduzione di A. Traina, Carocci, Roma, 2012.

4) Apuleio, Le Metamorfosi (libro  VIII + lettura in italiano di Amore e Psiche)

Bibliografia: Apuleio, Metamorfosi o L'asino d'oro, a cura di L. Nicolini, Bur, Milano 2005.

Nota: per l'apparato dei testi di complemento, gli studenti potranno studiare anche su tutte le altre edizioni critiche disponibili nella biblioteca, previo accordo con la docente.

Manuali per la parte istituzionale: uno a scelta tra

-T. Braccini, La scienza dei testi antichi. Introduzione alla filologia classica, Firenze, 2017 (o altro manuale da concordare previamente con la docente).

-P. Chiesa La trasmissione dei testi latini. Storia e metodo critico, Roma 2018.

In aggiunta: per una preparazione accurata di testi e analisi grammaticale e sintattica, si raccomanda:

A. Traina, G. Bernardi Perini, Propedeutica al latino Universitario, Bologna, Pàtron 1988.

 

AAA Gli studenti di archeologia potranno sostituire a loro piacimento il punto 1 e/o il punto 4 con i seguenti testi, più attinenti ai loro specifici interessi. Una consapevolezza minima dell'apparato critico nelle edizioni di questi testi sarà comunque richiesta:

- Plinio il Vecchio, Storia Naturale, 36, 1-54. (ed. consigliata: Plinio il Vecchio, Storia delle arti atiche, libri XXXIV-XXXVI, Mondadori, a cura di S. Ferri, Bur Milano 2000)

-Plinio il Giovane, 50 lettere, a cura di G. Vannini, Milano 2019.

 

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Martedì, h.17,30 oppure ogni giorno, dietro appuntamento.

Commissione d'esame

LARA NICOLINI (Presidente)

BIAGIO SANTORELLI

GABRIELLA MORETTI

LEZIONI

Modalità didattiche

Modalità

Il corso sarà costituito da lezioni frontali del docente che analizzerà porzioni di testo marcate da problemi testuali di varia natura (grammaticali, sintattici o di semplice interpretazione). Sarà possibile che la seconda parte del corso prenda un andamento seminariale, in modo da stimolare gli allievi a farsi parte attiva e spiegare loro stessi problemi ed eventuali soluzioni ai colleghi. La spiegazione dei problemi testuali sarà richiesta anche in forma scritta, durante un esame scritto propedeutico, da tenersi verso la fine del corso.

Il docente svolgerà lezioni di lunghezza variabile dalle 2 alle 2,5 ore (fatti salvi i quarti d'ora accademici), a seconda delle esigenze. Durante le lezioni il docente spiegherà fatti teorici e analizzerà puntualmente i testi; nei testi docente e studenti ritroveranno di volta in volta i fatti teorici, allenandosi insieme a decrittare un apparato critico qualsiasi e ad analizzare dal punto di vista critico- testuale qualsiasi brano latino. La partecipazione alle lezioni è fortemente raccomandata.

 Il docente NON prenderà le firme di frequenza per il semplice fatto che chi frequenterà sarà automaticamente avvantaggiato all'esame (cfr. sopra, Obiettivi e risultati di appr. "il docente svolgerà delle simulazioni di prove d'esame, suggerirà domande che effettivamente vengono poste agli studenti durante l'esame, insegnerà "trucchi" di apprendimento e di memorizzazione, esporrà i metodi per superare eventuali difficoltà, suggerirà bibliografia facoltativa ma utile al superamento dell'esame, ecc.).

 

INIZIO LEZIONI

18 Settembre 2019

ESAMI

Modalità d'esame

L'esame consisterà di due prove una scritta (da svolgersi nel corso dell''anno, durante una delle lezioni, in data concordata) e una orale.

Prova scritta: consiste in una breve relazione su un problema testuale precedentemente discusso e intende verificare sia la comprensione dello stesso, sia la capacità di presentare la questione in una forma organica e ben strutturata, oltre che chiara e capace di padroneggiare la terminologia tecnica. Sarà tenuta in grande considerazione anche la forma italiana e la logica del ragionamento. 

Prova orale: E'¨ costituita da un colloquio sugli argomenti in programma, volto ad accertare la preparazione del candidato sui contenuti specifici del corso (in particolare sarà  richiesto al candidato di discutere uno dei casi filologici presentati durante il corso, anche rielaborando le spiegazioni del docente) e dalla lettura, traduzione e analisi di un brano scelto tra i testi di complemento.

La prima parte della prova orale dunque consisterà nella lettura e traduzione di una pericope di testo, cui seguirà una parte di analisi con 2-3 domande a risposta aperta e 3-4 a risposta chiusa; si richiederà nell'ordine: lettura dell'apparato, con una o due domande mirate, esposizione di un problema testuale importante, esempi di soluzione. 

Nota: La valutazione di ciascuna delle parti è¨ espressa in trentesimi. Cfr. finestra successiva, Modalità di Accertamento

Modalità di accertamento

 

 

Modalità accertamento

L'accertamento dei risultati di apprendimento acquisiti dallo studente avviene attraverso una prova scritta e una orale: in entrambe assumono grande rilevanza non solo la capacità  di esprimersi con correttezza e proprietà, organizzando un discorso strutturato, ma anche la padronanza del linguaggio tecnico e di un lessico adeguato, oltre alla competenza del registro opportuno.

L'esame orale si svolge in presenza di una Commissione d'esame presieduta dal docente titolare dell'insegnamento, che conduce l'interrogazione. Il voto è di regola espresso in trentesimi: l'esame si intende superato con una votazione pari o superiore a 18/30. Il voto massimo è di 30/30: a tale votazione la Commissione d'esame può aggiungere, nei casi meritevoli, la lode.

La prova scritta consiste in una relazione su un problema testuale già  trattato all'interno del corso, e intende verificare sia la comprensione degli aspetti filologici della questione, sia la capacità  di presentare la trattazione in una forma ben strutturata e argomentata e con padronanza della terminologia tecnica. 

Il colloquio prevede almeno due domande sulla parte istituzionale e un paio di domande specifiche sulla traduzione di un testo latino tra quelli in programma. A queste seguirà  una domanda specifica sul corso monografico. Sarà  in particolare verificata la comprensione dei meccanismi e degli strumenti della critica del testo e la capacità  di interpretare un apparato critico.

La preparazione sarà  considerata adeguata se lo studente dimostrerà  le seguenti capacità: comprensione di un apparatoesposizione accurata e chiara dei contenuti; rielaborazione articolata dei contenuti dell'insegnamento; capacità  di individuare un problema testuale e descriverlo; si dà per scontata una buona conoscenza della lingua latina nei suoi aspetti grammaticali, sintattici, morfologici.

Per raggiungere l'eccellenza si richiede, oltre alla perfetta padronanza in questi campi, anche la completa e piena capacità di elaborare in maniera autonoma e critica i problemi metodologici della disciplina e le informazioni offerte da un' edizione critica (e dunque di scegliere o rifiutare consapevolmente una lezione e/o discutere una congettura, e motivare in modo assennato e scientifico tale scelta); si dà  per scontata inoltre la conoscenza delle nozioni fondamentali di prosodia e metrica, nonchè una corretta lettura in prosa e in metrica (limitatamente  ai metri previsti dal programma).

La votazione sarà espressa in TRENTESIMI. Il voto finale sarà determinato da una media esatta (ma passibile di innalzamento a discrezione del docente) tra lo scritto e l'orale; per quanto riguarda la votazione dell'orale, essa sarà ottenuta dalla somma dei seguenti fattori: 

-qualità dell'esposizione e capacità di utilizzo di una forma italiana adeguata, di un registro pertinente, di un linguaggio tecnico compreso e padroneggiato (attenzione: un'esposizione sciatta o scorretta può inficiare l'intero esame): 12/30

-  conoscenze nozionistiche (dati tecnici sulle metodologie di critica testuale e conoscenza del lessico): 3/30

- capacità di  ragionamento, connessioni logiche e utilizzo del lessico specialistico 5/30

- lettura, analisi e comprensione dei testi, capacità di esporre il problema testuale in questione 10/30