CANCELLERIE E DOCUMENTI DELLE ISTITUZIONI CITTADINE (LM)

CANCELLERIE E DOCUMENTI DELLE ISTITUZIONI CITTADINE (LM)

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iten
Codice
53270
ANNO ACCADEMICO
2019/2020
CFU
9 cfu al 1° anno di 9917 SCIENZE STORICHE (LM-84) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
M-STO/09
SEDE
GENOVA (SCIENZE STORICHE )
periodo
2° Semestre
materiale didattico

PRESENTAZIONE

L’insegnamento si rivolge alla documentazione prodotta dai comuni e dalle curie episcopali italiani  attraverso lo studio sia dei caratteri estrinseci e intrinseci dei documenti e dell’evoluzione degli stessi, sia dei rapporti con i redattori (notai, scribi, cancellieri). Ampio spazio è dedicato all’acquisizione delle competenze necessarie per la lettura e l’analisi delle diverse tipologie documentarie.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Gli obiettivi didattici del corso sono la conoscenza dell’evoluzione dei caratteri estrinseci e intrinseci dei documenti prodotti dalle curie vescovili e dalle cancellerie comunali; l’apprendimento delle moderne norme di edizione; la capacità di riconoscere e leggere scritture documentarie degli stessi ambiti.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Al termine del percorso formativo, lo studente sarà in grado di:

- individuare le diversificate ragioni e i passaggi fondamentali dello sviluppo storico delle fonti documentarie prodotte rispettivamente dalle cancellerie dei comuni e delle curie episcopali italiani;

- di sviluppare autonomia di giudizio per esprimere considerazioni critiche relativamente ai due diversi contesti dal punto di vista della produzione, fruizione e conservazione della documentazione;

-  acquisire la competenza di leggere correttamente le fonti documentarie di età medievale;

- acquisire  abilità comunicative per esprimere oralmente le nozioni apprese con coerenza argomentativa, rigore sistematico e proprietà di linguaggio.

 

Modalità didattiche

La didattica si svolge attraverso lezioni frontali nel corso delle quali sarà riservato ampio spazio alla lettura e all'analisi delle diverse tipologie documentarie messe in essere dai  comuni italiani e dalle curie episcopali attraverso la proiezione di facsimili.

I facsimili dei documenti, letti e commentati durante il corso, sono scaricabili tramite pendrive (chiavetta usb) presso lo studio del docente (via Balbi, 2 al 2° piano).

PROGRAMMA/CONTENUTO

Relativamente alle fonti documentarie prodotte dalle due principali istituzioni cittadine (Chiesa e Comune) di età medievale si analizzano:

  • inquadramento degli studi riguardo alla diplomatica comunale e vescovile;
  • uffici di cancelleria nella loro istituzione e organizzazione nel tempo;
  • caratteri estrinseci e intrinseci delle principali tipologie documentarie e l’evoluzione delle stesse;
  • rapporti con i redattori e in particolare con i notai al servizio del Comune e della curia vescovile e l’evoluzione degli stessi;

Nel corso delle lezioni si procede:

  • all’analisi e commento dei testi bibliografici, alcuni di carattere generale, altri riguardanti alcune specifiche realtà (Genova, Mantova, Verona);
  • alla lettura di 10 documenti, di cui 5 di ambito comunale e i restanti di ambito vescovile.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

I facsimili dei documenti, presentati e commentati durante il corso, sono scaricabili tramite pendrive (chiavetta usb) presso lo studio del docente (via Balbi, 2 al 2° piano).

La bibliografia relativa alla documentazione prodotta dalle cancellerie dei comuni italiani:

A. Bartoli Langeli, Il notariato, in Genova, Venezia, il Levante nei secoli XII-XIV. Atti del convegno, Genova 10-14 marzo 2000, Genova, «Atti della Società Ligure di Storia Patria», XLI/1 (2001), pp. 73-102.

D. Puncuh, La diplomatica comunale in Italia dal saggio del Torelli ai nostri giorni, in La diplomatique urbaine en Europe au moyen âge, Actes du congrès de la Commission internationale de Diplomatique, Gand, 25-29 août 1998, a cura di W. Prevenier et Th. De Hemptinne, Leuwen-Apeldorn 2000, pp. 383-406;

A. Rovere, Tipologie documentali nei Libri iurium dell'Italia comunale, in La diplomatique urbaine en Europe au moyen age. Actes du congres de la Commission internationale de diplomatique, Gand 25-29 aout 1998, pub. par W. Prevenier et T. de Hemptinne, Leuven- Apeldorn, Garant 2000 (Studies in urban social, economic and political history of the medieval and modern Low Countries, 9), pp. 417-436.

A. Rovere, L'organizzazione burocratica: uffici e documentazione, in Genova, Venezia, il Levante nei secoli XII-XIV. Atti del convegno, Genova 10-14 marzo 2000, Genova, «Atti della Società Ligure di Storia Patria», XLI/1 (2001), pp. 103-128.

La bibliografia relativa alla documentazione prodotta dalle curie episcopali italiane:

G. Chittolini, «Episcopalis curiae notarius». Cenni sui notai di curie vescovili nell’Italia centro-settentrionale alla fine del Medioevo, in Società, istituzioni, spiritualità. Studi in onore di Cinzio Violante, Spoleto 1994, pp. 221-232.

G. Gardoni, Notai e scritture vescovili a Mantova fra XII e XIII secolo. Una ricerca in corso, in Chiese e notai (secoli XII-XV), Verona 2004 (Quaderni di storia religiosa, XI), pp. 51-85.

M.C. Rossi, I notai di curia e la nascita di una ‘burocrazia’ vescovile: il caso veronese, in «Società e storia», 25 (2002), 95, pp. 1-33.

G.M. Varanini, G. Gardoni, Notai vescovili del Duecento tre curia e città (Italia centro-settentrionale), in Il notaio e la città. Essere notaio: i tempi e i luoghi (secc. XII-XV). Atti del convegno di studi storici, Genova, 9-10 novembre 2007, a cura di V. Piergiovanni, Milano 2009 (Studi storici sul notariato italiano XIII), pp. 239-272.

 

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: M e r c o l e d ì dalle ore 9.00 alle 13.00: Via Balbi 2, piano 2 (DAFIST). Altri giorni previo appuntamento da richiedere al seguente indirizzo: sandra.macchiavello@unige.it.

LEZIONI

Modalità didattiche

La didattica si svolge attraverso lezioni frontali nel corso delle quali sarà riservato ampio spazio alla lettura e all'analisi delle diverse tipologie documentarie messe in essere dai  comuni italiani e dalle curie episcopali attraverso la proiezione di facsimili.

I facsimili dei documenti, letti e commentati durante il corso, sono scaricabili tramite pendrive (chiavetta usb) presso lo studio del docente (via Balbi, 2 al 2° piano).

INIZIO LEZIONI

17 febbraio 2020.

ESAMI

Modalità d'esame

L'esame consta di una prova orale durante la quale lo studente deve dimostrare con pieno possesso del lessico disciplinare la capacità di inquadrare gli argomenti dal punto di vista della conoscenza delle fonti e di collegare i due differenti contesti istituzionali, supportata da una solida conoscenza dei testi bibliografici; nel corso dell’interrogazione sarà parimenti valutata la capacità di lettura e  di analisi delle fonti documentarie presentate durante il corso.

Modalità di accertamento

Le modalità di accertamento  del grado di apprendimento raggiunto dallo studente durante l'esame finale in forma di colloquio orale tiene conto della seguente scala di valore:

- l'esame sarà valutato con voti tra l'ottimo (28-29) e l'eccellente (30 e 30 con lode) qualora lo studente attraverso una padronanza di linguaggio appropriato e chiarezza espositiva dimostri di aver compreso a fondo i temi trattati a lezione, identificando tratti comuni e diversità attraverso una profonda conoscenza della bibliografia, e di saper leggere prontamente la documentazione presentata durante l’insegnamento;

- l'esame sarà valutato con voti tra buono (26-27) e soddisfacente (23-25) qualora lo studente con linguaggio corretto ma non sempre appropriato riveli una conoscenza  sostanzialmente mnemonica e  superficiale riguardo  il materiale bibliografico e una buona e/o soddisfacente capacità di lettura;

- l'esame sarà valutato sufficiente (18-22) qualora lo studente con modalità espressive non appropriate e chiare riveli una modesta conoscenza degli argomenti, caratterizzata da una comprensione del tutto approssimata e una ridotta capacità di lettura;

- l'esame sarà valutato negativamente qualora lo studente con linguaggio del tutto inadeguato riveli profonde lacune formative, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici e incapacità di leggere una fonte documentaria.

 

ALTRE INFORMAZIONI

Si raccomanda la frequenza.

Il programma per frequentanti e non frequentati è uguale in considerazione della difficoltà di questi ultimi di raggiungere da soli una buona preparazione nella lettura e nel commento dei facsimili dei documenti presentati a lezione.