IL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO IN MATERIA DI RESPONSABILITÀ CIVILE E CONTRATTI

IL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO IN MATERIA DI RESPONSABILITÀ CIVILE E CONTRATTI

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Codice
55645
ANNO ACCADEMICO
2019/2020
CFU
3 cfu al 3° anno di 7996 GIURISPRUDENZA (LMG/01) IMPERIA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
IUS/13
LINGUA
Italiano
SEDE
IMPERIA (GIURISPRUDENZA)
periodo
1° Semestre
moduli
Questo insegnamento è un modulo di:
materiale didattico

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

mod. 2 Il diritto internazionale privato in materia di responsabilità civile e contratti Le norme comunitarie di diritto internazionale privato in materia di responsabilità civile e contratti alla luce dei regolamenti CE n. 864/2007 («Roma II») e n. 593/2008 («Roma I») relativi, rispettivamente, alla legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali ed alla legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Il corso si propone in particolare di analizzare criticamente, in relazione ai rapporti privatistici con elementi di internazionalità, le molteplici fonti processuali (modulo I) e sulla legge regolatrice (modulo II) in vigore attualmente nell’ordinamento italiano, sia esse di origine interna, europea o internazionale. Tali fonti verranno esaminate in chiave pratica, alla luce degli orientamenti della dottrina e casi giurisprudenziali, compresi quelli affrontati dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, atteso il crescente ruolo svolto dai diritti fondamentali della persona anche nella materia del diritto internazionale privato e processuale.

In ragione della considerevole diffusione assunta nella pratica, pur non tralasciando il resto dei rapporti civili (a partire da quelli inerenti alla famiglia), ci si soffermerà in particolare modo sui contratti transfrontalieri e sulla responsabilità civile extracontrattuale con elementi di internazionalità (incluse le azioni risarcitorie esperite nei confronti delle imprese multinazionali per violazione dei diritti fondamentali della persona).

In tale prospettiva, specifica attenzione verrà dedicata all’analisi del ruolo riconosciuto – dalle fonti di diritto internazionale privato e processuale, come interpretate e applicate dalla giurisprudenza e in sede arbitrale – all’autonomia privata, sia nella regolamentazione sostanziale dei rapporti, sia nella designazione del giudice e della legge regolatrice. Allo studente verranno pertanto fornite le basi per l’inquadramento giuridico e la comprensione degli spazi applicativi riservati – in special modo nella regolamentazione dei contratti del commercio internazionale – agli strumenti cd. di soft law.

Modalità didattiche

L’insegnamento si svolgerà attraverso lezioni frontali in aula, per un totale di 36 ore (pari a 6 CFU), con l'attivo coinvolgimento degli studenti frequentanti.

Nel corso delle lezioni verranno illustrate ed analizzate le rilevanti norme che regolano la materia, e trattati e discussi insieme molteplici casi pratici tratti dalla giurisprudenza interna, straniera e internazionale. 

PROGRAMMA/CONTENUTO

Il secondo modulo sarà dedicato allo studio critico (avendo sempre riguardo alle teorie della dottrina e agli indirizzi della giurisprudenza) delle norme di  diritto internazionale privato stricto sensu contenute nella L. n. 218/1995, nel diritto dell’Unione europea e nelle convenzioni internazionali. Con approccio simmetrico al modulo I, nel corso delle lezioni ci si soffermerà, soprattutto:

  • sulla sistemazione del complesso quadro delle fonti della materia, chiarendone ordine di applicabilità e rapporti;
  • sulle norme di funzionamento e di conflitto contenute nella L. n. 218/1995;
  • sull’armonizzazione delle norme di diritto internazionale privato attuata nell’ambito dell’Unione europea, studiando contenuti e problematiche applicative, alla luce dei casi concretamente affrontati dalla giurisprudenza della Corte di giustizia UE, degli atti normativi vigenti nelle materie di interesse (specialmente del Regolamento CE n. 864/2007 e del Regolamento CE n. 593/2008);
  • sulle cause e sulle modalità di formazione delle regole materiali di soft law, quali  Lex mercatoria, Principi UNIDROIT e Principi di diritto europeo dei contratti;
  • sul ruolo riservato all’autonomia privata nella scelta del diritto applicabile (anche alla luce dei recenti Principi dell’Aia sulla scelta di legge nei contratti commerciali internazionali)  e sulla possibilità di designazione di regole materiali di origine non statale.

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TESTI/BIBLIOGRAFIA

Per gli studenti frequentanti
Il materiale didattico per la preparazione dell’esame (articoli di dottrina e sentenze) sarà indicato a lezione.

In ogni caso, quale testo di riferimento per il modulo II si segnala:

F. MOSCONI – C. CAMPIGLIO, Diritto internazionale privato e processuale, Vol. I, parte generale e obbligazioni, Torino, 2017 (limitatamente alle parti che saranno indicate a lezione).


Per gli studenti non frequentanti 

Per la preparazione dell’esame, in relazione a entrambi i moduli, si consiglia: 

MOSCONI – CAMPIGLIO, Diritto internazionale privato e processuale, Vol. I, parte generale e obbligazioni, Torino, 2017, limitatamente ai capitoli da II a VII (pp. 55 - 487).

Da integrare facoltativamente per il modulo II con:

P.F. SOLETI, I contratti del commercio internazionale tra ordinamenti statali e lex mercatoria, in Rivista del commercio internazionale, n. 1/2017, pag. 41-80.

 

DOCENTI E COMMISSIONI

Commissione d'esame

PIER FRANCO SOLETI (Presidente)

STEFANO DOMINELLI

MARIA ELENA DE MAESTRI

LEZIONI

Modalità didattiche

L’insegnamento si svolgerà attraverso lezioni frontali in aula, per un totale di 36 ore (pari a 6 CFU), con l'attivo coinvolgimento degli studenti frequentanti.

Nel corso delle lezioni verranno illustrate ed analizzate le rilevanti norme che regolano la materia, e trattati e discussi insieme molteplici casi pratici tratti dalla giurisprudenza interna, straniera e internazionale. 

INIZIO LEZIONI

I semestre dal 16 settembre al 6 dicembre 2019 (12 settimane)
II semestre dal 17 febbraio al 9 maggio 2020 (12 settimane)

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

Vedi anche:

IL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO IN MATERIA DI RESPONSABILITÀ CIVILE E CONTRATTI

ESAMI

Modalità d'esame

Agli studenti frequentanti sarà offerta la possibilità di sostenere l'esame in forma scritta (salva la possibilità di optare per la forma orale), attraverso due sintetiche verifiche (la prima a conclusione del modulo I, la seconda a conclusione del modulo II). Le veriche si articoleranno ciascuna in questionari a risposta multipla (per la misurazione delle conoscenze di base), oltre ad una domanda a risposta aperta (per la valutazione delle capacità di analisi e di argomentazione). I criteri per l'attribuzione dei punteggi verranno predeterminati dal docente titolare tenendo conto anche del grado di difficoltà dei temi trattati, e previamente comunicati agli studenti.

Per gli studenti non frequentanti l’esame si svolgerà esclusivamente in forma orale, e sarà condotto dal docente titolare dell’insegnamento oltre che da altro docente di ruolo (ovvero da un assegnista con almeno tre anni di ricerca post-laurea). Si articolerà in circa tre quesiti per candidato, con una durata minima di quindici minuti.

Modalità di accertamento

Nell'esame scritto, le domande a risposta multipla saranno strutturate (anche attraverso la descrizione di casi pratici da risolvere) in modo da permettere alla Commissione di verificare principalmente (a) il livello di conoscenza dei temi trattati a lezione (sia delle norme che della interpretazione delle stesse data dalla dottrina e dalla giurisprudenza) e (b) la capacità di qualificazione giuridica dei casi e delle connesse problematiche; mentre la domanda a risposta aperta sarà formulata in modo da consentire alla Commissione di accertare  (c) la capacità di analisi critica, (d) la completezza e la qualità del percorso argomentativo nonché (e) la correttezza della forma espositiva.

Nell'esame orale le domande verranno formulate in modo da permettere alla Commissione di valutare essenzialmente (a) il livello di conoscenza degli studenti dei temi oggetto del corso (sempre in relazione sia alle norme sia alla interpretazione delle stesse da parte di dottrina e giurisprudenza), (b) la capacità di esposizione verbale dei concetti  e (c) l'attitudine al ragionamento critico.