FILOSOFIA DEL DIRITTO

FILOSOFIA DEL DIRITTO

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Codice
64896
ANNO ACCADEMICO
2019/2020
CFU
9 cfu al 1° anno di 7995 GIURISPRUDENZA (LMG/01) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
IUS/20
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (GIURISPRUDENZA)
periodo
2° Semestre
frazionamenti
Questo insegnamento è diviso in 3 frazioni: A, B, C. Questa pagina si riferisce alla frazione B
materiale didattico

PRESENTAZIONE

La filosofia del diritto abbraccia i saperi necessari alla formazione di operatori del diritto consapevoli e responsabili. È infatti filosofia della giustizia, filosofia del diritto naturale, filosofia del diritto positivo, riflessione sulla scienza giuridica, teoria della conoscenza del diritto. Il corso di “Filosofia del diritto” darà conto di tutti questi diversi saperi, mettendo in luce le molteplici connessioni funzionali tra essi e la pratica del diritto.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Lo scopo centrale dell’insegnamento è che gli studenti sviluppino le proprie capacità analitiche e critiche nei confronti delle istituzioni giuridiche. A tale fine, dovranno raggiungere il dominio dei concetti fondamentali con i quali operare l’analisi dei temi proposti e imparare ad utilizzare i metodi che le diverse correnti teoriche offrono, con speciale attenzione ai contributi della filosofia del linguaggio e della filosofia politico-morale.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Obiettivi formativi e risultati dell’apprendimento fatalmente si confondono.

Studentesse e studenti del corso, a conclusione di esso, dovranno avere acquisito le seguenti competenze:

1. padronanza cognitiva e operativa circa i principali strumenti della filosofia analitica del diritto;

2. padronanza della terminologia e dell’apparato concettuale fondamentale del discorso giuridico (“diritto”, “diritto oggettivo”, “diritto soggettivo”, “diritto positivo”, “diritto naturale”, “(princìpi di) giustizia”, “norma giuridica”, “interpretazione”, “sistema giuridico”, “ordinamento giuridico”, “interpretazione”, “integrazione”, “fonti del diritto”, “scienza giuridica”, “dottrina giuridica”, “dovere giuridico”, “validità”, “efficacia”, etc.);

3. conoscenza dell’evoluzione della filosofia del diritto naturale (giusnaturalismo antico, medievale, moderno, contemporaneo);

4. conoscenza dell’evoluzione della filosofia del diritto positivo (da Jeremy Bentham al costituzionalismo post-positivistico contemporaneo);

5. conoscenza della teoria dello stato di diritto (“stato legislativo di diritto”, “stato costituzionale di diritto”, “democrazia costituzionale”);

6. conoscenza della teoria del metodo giuridico e della scienza giuridica, nelle sue dimensioni descrittiva (metagiurisprudenza descrittiva) e prescrittiva (metagiurisprudenza prescrittiva);

7. conoscenza della problematica della conoscenza (scientifica) del diritto.

Modalità didattiche

L’insegnamento si compone di lezioni frontali, per un totale di 54 ore. Le lezioni saranno svolte in modo da assicurare la partecipazione dei discenti all’attività formativa.

Occasionalmente potranno essere invitati a svolgere una lezione su temi di particolare interesse e attualità studiosi ed esperti della disciplina.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Il programma dell’insegnamento segue gli obiettivi specifici sopra indicati.

1. “Filosofia del diritto”

2. Filosofia della giustizia

3. Filosofia del diritto naturale

4. Filosofia del diritto positivo

5. Metagiurisprudenza descrittiva e prescrittiva

6. Epistemologia giuridica.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

A. Libri di testo e eventuali materiali di lettura per gli studenti frequentanti

1) P. Chiassoni, Da Bentham a Kelsen. Sei capitoli per una storia della filosofia analitica del diritto, Torino, Giappichelli, 2016, nelle parti che saranno indicate dal docente a lezione.

2) B. Celano, I diritti nello stato costituzionale, Bologna, Il Mulino, 2013 (tutto, ad eccezione della “Appendice”).

3) L. Ferrajoli, La democrazia costituzionale, Bologna, Il Mulino, 2016, integralmente.

Per complessive 600 pagine circa, oltre agli appunti delle lezioni.

Questo programma di studio potrà essere utilizzato anche dagli studenti lavoratori, previo accordo con il docente.

 

B. Libri di testo e eventuali materiali di lettura per gli studenti non frequentanti

1) P. Chiassoni, Da Bentham a Kelsen. Sei capitoli per una storia della filosofia analitica del diritto, Torino, Giappichelli, 2016, integralmente.

2) B. Celano, I diritti nello stato costituzionale, Bologna, Il Mulino, 2013 (tutto, ad eccezione della “Appendice”).

3) L. Ferrajoli, La democrazia costituzionale, Bologna, Il Mulino, 2016, integralmente.

Per complessive pp. 690. 

DOCENTI E COMMISSIONI

Commissione d'esame

PIERLUIGI CHIASSONI (Presidente)

GIOVANNI BATTISTA RATTI

DIEGO DEI VECCHI

PAOLO COMANDUCCI

PEDRO JAVIER CABALLERO ELBERSCI

LEZIONI

Modalità didattiche

L’insegnamento si compone di lezioni frontali, per un totale di 54 ore. Le lezioni saranno svolte in modo da assicurare la partecipazione dei discenti all’attività formativa.

Occasionalmente potranno essere invitati a svolgere una lezione su temi di particolare interesse e attualità studiosi ed esperti della disciplina.

INIZIO LEZIONI

I semestre dal 16 settembre al 6 dicembre 2019 (12 settimane)
II semestre dal 17 febbraio al 9 maggio 2020 (12 settimane)

ESAMI

Modalità d'esame

1. Frequentanti. Gli studenti frequentanti possono sostenere l’esame secondo le modalità stabilite dal docente: una prova scritta conclusiva, consistente in dieci domande a scelta su venti, a risposta aperta, un’ora e mezzo di tempo, e un eventuale colloquio finale.

2. Lavoratori. Gli studenti lavoratori possono fruire di modalità di esame analoghe a quelle degli studenti frequentanti, da concordarsi con il docente.

3. Non-frequentanti. Per gli studenti non-frequentanti e non-lavoratori, l’esame si articola in una parte scritta (questionario con dieci domande a risposta aperta, quaranta minuti di tempo, punteggio minimo per l’ammissione alla parte orale: 13/30) e in una parte orale sui testi in programma.

Modalità di accertamento

Per gli studenti frequentanti, l’accertamento dell’apprendimento avverrà in forma progressiva e preliminare rispetto alla prova finale, mediante la proposizione di domande e la sottoposizione di problemi.

Per tutti gli studenti, in sede di esame, le domande saranno formulate in modo da verificare il loro grado di apprendimento, vuoi nozionistico, vuoi operativo.