DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA II

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA II

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iten
Codice
64951
ANNO ACCADEMICO
2019/2020
CFU
9 cfu al 5° anno di 7995 GIURISPRUDENZA (LMG/01) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
IUS/14
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (GIURISPRUDENZA)
periodo
1° Semestre
frazionamenti
Questo insegnamento è diviso in 2 frazioni: A, B. Questa pagina si riferisce alla frazione A
propedeuticita
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Il diritto dell'Unione europea permea gli ordinamenti degli Stati membri in ogni settore di intervento del legislatore, come appare evidente anche con riferimento al diritto internazionale privato. L’insegnamento offre un approfondimento sui regolamenti che (i) individuano giudice competente e legge regolatrice delle controversie “transnazionali” in materia civile, commerciale e familiare, nonché (ii) disciplinano riconoscimento ed exequatur delle relative decisioni pronunciate all’estero.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Le vie “comunitarie” ed interne di ricorso volte a fornire un sistema integrato e tendenzialmente completo di garanzie quanto al rispetto del diritto dell’Unione europea, anche dal punto di vista della tutela degli interessi individuali che da tale diritto traggono fondamento. Il processo di uniformazione delle regole applicabili negli Stati membri ai conflitti di legge e di competenza giurisdizionale. La progressiva evoluzione della giurisprudenza comunitaria sulle libertà fondamentali, attraverso l’elaborazione di soluzioni uniformi.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

L’insegnamento si articola in due parti. La prima parte si prefigge di fornire allo studente un'analisi approfondita delle norme uniformi adottate dal legislatore europeo in materia di procedura civile internazionale, in particolare attraverso lo studio dei regolamenti UE n. 1215/2012, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, e n. 2201/2003, relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale. La seconda parte si incentra sullo studio dei regolamenti europei che dettano norme di conflitto uniformi in merito all'individuazione della legge regolatrice delle obbligazioni contrattuali, extra-contrattuali e dello scioglimento del vincolo coniugale. Saranno altresì esaminati anche i più recenti interventi del legislatore europeo in materia di diritto internazionale privato, con particolare attenzione alle nuove proposte normative e ai regolamenti di recente entrata in vigore.

Scopo dell'insegnamento è dunque quello di fornire allo studente gli strumenti necessari a riconoscere e qualificare fattispecie complesse, in quanto caratterizzate da implicazioni “transnazionali” (v. art. 81.1 TFUE), giungendo a individuare – con soluzioni diversificate, a seconda del settore cui esse volta a volta sono riconducibili – (i) il giudice dinanzi al quale radicare la causa, (ii) la disciplina applicabile al fine di dirimere le controversie, nonché (iii) gli effetti delle decisioni rese a conclusione di tali giudizi.

Per quanto riguarda i risultati, lo studente, mettendo a frutto l’apprendimento complessivamente conseguito attraverso la partecipazione alle lezioni e alle attività formative, opportunamente completato dallo studio a carattere individuale, sarà posto in condizione di:

- individuare gli elementi che permettono di individuare e qualificare le controversie caratterizzata da implicazioni transnazionali, e distinguere tali fattispecie da quelle a carattere puramente interno;

- identificare, analizzare e ricordare le principali norme sui conflitti di giurisdizione e di legge rilevanti in caso di fattispecie a carattere “transnazionale” in materia civile, commerciale e familiare;

- comprendere e analizzare le modalità di reciproco coordinamento delle fonti nazionali, europee e internazionali applicabili in materia (i) di giurisdizione e legge applicabile alle fattispecie “transnazionali”, nonché (ii) di riconoscimento e esecuzione delle relative decisioni;

- risolvere le eventuali antinomie tra le diverse fonti nazionali, europee e internazionali, di cui al punto precedente;

- comprendere e valutare criticamente le principali tematiche del diritto internazionale privato, con particolare riguardo ai (i) diritti fondamentali (anche di matrice internazionale ed europea) che fanno capo agli individui in caso di controversie “transnazionali” in materia civile, commerciale e familiare, e ai (ii) limiti che si frappongono all’apertura dei sistemi nazionali europei ai diritti e alle decisioni rispettivamente in vigore e pronunciate all’estero;

- risolvere quesiti anche pratici attinenti alla soluzione dei conflitti di giurisdizioni e di leggi che si pongono in presenza di fattispecie a implicazioni “transnazionali”;

- leggere ed esaminare criticamente, con autonomia di giudizio, articoli scientifici in tema di diritto internazionale privato, nonché testi di sentenze, in particolare pronunciate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in materia di tutela giurisdizionale dei diritti civili, commerciali e familiari, nonché dalla Corte di giustizia dell’Unione europea e da corti nazionali (italiane e europee) rese in applicazione dei regolamenti UE di diritto internazionale privato;

- esprimersi in linguaggio tecnico-giuridico appropriato.

PREREQUISITI

Risultano essenziali per la piena comprensione della materia le nozioni di base del (i) diritto dell’Unione europea, impartite nell’ambito dell’insegnamento di Diritto dell’Unione europea I, previsto come fondamentale al terzo anno di corso, nonché quelle di (ii) diritto internazionale privato “interno”, impartite nell’ambito dell’insegnamento di Diritto internazionale, anch’esso previsto come fondamentale nel medesimo anno.

Modalità didattiche

L’insegnamento si svolge principalmente attraverso lezioni frontali tenute dal docente titolare dell’insegnamento. Nell’ambito delle lezioni possono essere invitati esperti della materia. Viene inoltre richiesta la partecipazione attiva degli studenti nella riflessione critica sulle questioni teoriche affrontate, nonché in occasione dell'esame della giurisprudenza rilevante sulle tematiche trattate.

Il materiale didattico (articoli di dottrina, strumenti normativi e giurisprudenziali) sarà indicato e in taluni casi direttamente reperibile sul portale Aulaweb.

PROGRAMMA/CONTENUTO

L’insegnamento, articolato in due parti, costituisce approfondimento e sviluppo delle nozioni impartite nell’ambito degli insegnamenti di Diritto dell’Unione europea I e di Diritto internazionale. In particolare, gli argomenti trattati nell’ambito dell’insegnamento sono i seguenti: Parte 1: Diritto dell’Unione europea e diritto processuale civile internazionale. La parte è dedicata al tema del coordinamento delle giurisdizioni statali in situazioni a carattere “transnazionale” con particolare riferimento al contesto europeo, nonché all’operatività, nell’ordinamento italiano, di provvedimenti e decisioni adottati all’estero. In particolare, verranno analizzati i regolamenti europei n. 1215/2012 (c.d. Bruxelles I bis); n. 2201/2003 (c.d. Bruxelles II bis e ss.mm.ii.) e n. 2015/848 sull'insolvenza. Parte 2: Diritto dell’Unione europea e diritto internazionale privato. La parte è dedicata all’analisi delle norme di conflitto e dell’incidenza, su tali norme, di regole e principi di diritto dell’Unione europea, alla luce delle novità normative e delle più recenti decisioni della Corte di giustizia. In particolare verranno analizzati i regolamenti in materia di obbligazioni contrattuali (regolamento 593/2008 - Roma I), non contrattuali (regolamento 864/2007 - Roma II) e scioglimento del vincolo coniugale (regolamento 1259/2010 - Roma III). Non mancheranno cenni, per quanto rilevanti, anche ad altri Regolamenti in materia di diritto internazionale privato (in particolare, regolamenti n. 4/2009 sulle obbligazioni alimentari; n. 650/2012 sulle successioni mortis causa, nn. 1103 e 1104/2016 su rapporti patrimoniali tra coniugi e parti delle unioni registrate).

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Libri di testo e eventuali materiali di lettura per gli studenti frequentanti
Il materiale didattico (articoli di dottrina, strumenti normativi e giurisprudenziali) sarà indicato e/o reperibile sul portale Aulaweb. Si suggeriscono, comunque:

Per la parte 1

S. Carbone, C. Tuo, Il nuovo spazio giudiziario europeo in materia civile e commerciale. Il regolamento Ue n. 1215/2012, Giappichelli, Torino, 2016, limitatamente agli argomenti trattati a lezione

F. Mosconi, C. Campiglio, Diritto internazionale privato e processuale, Vol. II - Statuto personale e diritti reali, 4a ed., UTET, Milano, 2016, limitatamente a capitoli Quinto, Sezioni I e III, e Sesto, parr. 1, 2, 10, 11.

Per la parte 2

F. Mosconi, C. Campiglio, Diritto internazionale privato e processuale, Vol. I - Parte generale e obbligazioni, 8ª ed., UTET, Milano, 2017, limitatamente ai Capitoli Sesto e Settimo

F. Mosconi, C. Campiglio, Diritto internazionale privato e processuale, Vol. II - Statuto personale e diritti reali, 4a ed., UTET, Milano, 2016, spec. Capitolo Quinto, Sezione II. Eventuali altri argomenti verranno segnalati nel corso delle lezioni.

Libri di testo e eventuali materiali di lettura per gli studenti non frequentanti

S. Carbone, C. Tuo, Il nuovo spazio giudiziario europeo in materia civile e commerciale. Il regolamento Ue n. 1215/2012, Giappichelli, Torino, 2016 limitatamente a Capo I, par. 1 (da 1 a 5)-2 (da 1 a 3)-3-4 (da 1 a 4); Capo II; Capo III, par. 10 (da 1 a 3), capo IV, par. 11-11.1-11.2-12 (da 1 a 4); capo VI;

F. Mosconi, C. Campiglio, Diritto internazionale privato e processuale, Vol. I - Parte generale e obbligazioni, 8ª ed., UTET, Milano, 2017, limitatamente ai capitoli Sesto e Settimo

F. Mosconi, C. Campiglio, Diritto internazionale privato e processuale, Vol. II - Statuto personale e diritti reali, 4a ed., UTET, Milano, 2016, limitatamente ai capitoli Quinto, Sesto, par. 1, 2, 10, 11; Ottavo e Nono.

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Mercoledì h. 10:00 - 12:00 presso il Dipartimento di Scienze politiche (Albergo dei Poveri, Torre Ovest, II piano livello Biblioteca)

Commissione d'esame

ILARIA QUEIROLO (Presidente)

LEZIONI

Modalità didattiche

L’insegnamento si svolge principalmente attraverso lezioni frontali tenute dal docente titolare dell’insegnamento. Nell’ambito delle lezioni possono essere invitati esperti della materia. Viene inoltre richiesta la partecipazione attiva degli studenti nella riflessione critica sulle questioni teoriche affrontate, nonché in occasione dell'esame della giurisprudenza rilevante sulle tematiche trattate.

Il materiale didattico (articoli di dottrina, strumenti normativi e giurisprudenziali) sarà indicato e in taluni casi direttamente reperibile sul portale Aulaweb.

INIZIO LEZIONI

I semestre dal 16 settembre al 6 dicembre 2019 (12 settimane)
II semestre dal 17 febbraio al 9 maggio 2020 (12 settimane)

ESAMI

Modalità d'esame

L’esame viene svolto in forma orale.

Ai soli studenti che frequentano almeno i 2/3 delle lezioni è altresì data la possibilità di sostenere l’esame attraverso due verifiche scritte, la prima a conclusione della parte 1 e la seconda a conclusione della parte 2.

Nelle prove scritte lo studente risponde, di regola, a 30 domande a risposta multipla, senza possibilità di consultare alcun materiale di supporto.

Gli studenti hanno la possibilità di sostenere anche uno solo dei compiti in forma scritta e di sostenere l’altra parte in forma orale: la stessa regola si applica nell’eventualità in cui lo studente non dovesse conseguire una valutazione positiva (pari ad almeno 18/30) in una delle due prove scritte.

Modalità di accertamento

L'esame orale, così come la partecipazione alle verifiche scritte, permetterà di valutare la capacità degli studenti di comprendere e utilizzare il linguaggio tecnico-giuridico proprio del diritto internazionale privato dell'Unione europea nonché di individuare gli elementi rilevanti per la soluzione dei conflitti di giurisdizioni e di leggi propri delle controversie con implicazioni “transnazionali”. L'esame mira pertanto a verificare (i) l'acquisizione dei concetti internazionalprivatistici di matrice europea, (ii) la logica alla base delle scelte del legislatore europeo e (iii) la capacità di ragionamento dello studente nell'affrontare fattispecie giuridiche complesse.