VALUTAZIONE E PREVENZIONE DEL RISCHIO NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

VALUTAZIONE E PREVENZIONE DEL RISCHIO NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

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iten
Codice
68581
ANNO ACCADEMICO
2019/2020
CFU
2 cfu al 3° anno di 9298 TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGH (L/SNT4) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
MED/44
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGH)
periodo
1° Semestre
moduli
Questo insegnamento è un modulo di:
materiale didattico

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Verranno delineati in dettaglio tutti gli aspetti della figura professionale del tecnico della prevenzione. Lo studente dovrà apprendere gli elementi caratterizzanti della prassi dell'ispezione degli ambienti di lavoro. Dovrà imparare a riconoscere le situazioni che configurano un'inadempienza legislativa o situazioni di rischio o pericolo per i lavoratori e le relative strategie di prevenzione.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Aggiornamenti in tema di legislazione vigente sulla salute e sicurezza sul lavoro. Il sistema aziendale della prevenzione. Conoscenza delle principali malattie d’interesse professionale e aspetti relativi alla sicurezza e protezione. Igiene industriale e tossicologia occupazionale. Valutazione e prevenzione dei principali rischi in ambito professionale.

Al termine delle lezioni lo studente sarà in grado di conoscere e comprende gli elementi legislativi in tema di prevenzione e sicurezza in ambito lavorativo. Sarà in grado di conoscere, valutare e comprendere le procedure in tema prevenzione e sicurezza per tutela della salute nei confronti dei rischi specifici di origine professionale, con positivi risvolti anche nella pratica del tirocinio professionalizzante.

Modalità didattiche

Lezioni plenarie in aula.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Aggiornamenti in tema di legislazione vigente sulla salute e sicurezza sul lavoro.

Il sistema aziendale della prevenzione:

  • Dovere generale di sicurezza (a carico di datori di lavoro, dirigenti e preposti, lavoratori).
  • Dovere di informazione e formazione
  • Dovere di limitazione dei rischi nella misura tecnicamente possibile (eliminazione o riduzione dei rischi, rispetto dell'ergonomia, misure di protezione collettiva e individuale, controllo sanitario).
  • La valutazione dei rischi.
  • Il documento di valutazione dei rischi. Descrizione delle mansioni e delle procedure, individuazione delle fonti di rischio, individuazione e piano di attuazione delle misure per la riduzione dei rischi, individuazione dei rischi residui, programmazione della sorveglianza sanitaria.
  • L'organizzazione della sicurezza: il datore di lavoro (titolarità, responsabilità, doveri); i lavoratori; il Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP); il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP)
  • La tutela della salute: la sorveglianza sanitaria; il medico competente; la cartella sanitaria e di rischio; visite preventive e periodiche; accertamenti complementari; il giudizio di idoneità; criteri di non idoneità; provvedimenti; ricorso avverso il giudizio; registri degli esposti (rumore, amianto e cancerogeni, agenti biologici).
  • Requisiti dei luoghi di lavoro; attrezzature di lavoro: Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).

 

Igiene industriale e tossicologia occupazionale: metodi e criteri di valutazione e implicazioni per la tutela della salute dei lavoratori.

Valutazione e gestione del rischio biologico, con particolare focus sulla gestione degli infortuni per via parenterale.

Valutazione e gestione del rischio chimico e da agenti cancerogeni e mutageni.

Valutazione e gestione del rischio da radiazioni ionizzanti.

Valutazione e gestione del rischio da agenti fisici (es., rumore, vibrazioni, CEM e ROA, microclima).

Tumori Professionali: definizione, clinica e diagnostica.

Principi di ergonomia e lavoro al videoterminale.

Lavoro notturno, stress lavoro correlato e violenza nei luoghi di lavoro.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Medicina del Lavoro

Alessio L, Franco G, Tomei F – Trattato di Medicina del Lavoro. (Piccin, 2015)

Manuale di Medicina del lavoro e Igiene Industrale per Tecnici della Prevenzione

P. Apostoli e L. Alessio Piccin editore, 2010.

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Previo appuntamento: Prof Paolo Durando e mail: paolo.durando@unige.it – tel. 010\353 8133-7503 Largo Rosanna Benzi, 10 – Padiglione 3 secondo piano

Commissione d'esame

MAURIZIO ZECCHINI (Presidente)

GIANNI TESTINO (Presidente)

DANILO SCOTTO (Presidente)

PAOLO DURANDO (Presidente)

GUGLIELMO DINI

LEZIONI

Modalità didattiche

Lezioni plenarie in aula.

ESAMI

Modalità d'esame

L’esame viene svolto in forma scritta. Lo studente dovrà rispondere, in maniera breve ed esaustiva, a tre domande a risposta aperta.

Ad ogni domanda a cui lo studente risponde verrà attribuito un punteggio (da 18 a 30 e lode) e il voto sarà l’espressione della MEDIA ARTIMETICA derivante dalle 3 domande.

La non risposta ad una o più delle tre domande o la non sufficienza (voto uguale o inferiore a 17) ad una o più delle tre domande comporta la non sufficienza dell’intera prova scritta.

Modalità di accertamento

L’esame è sviluppato con la finalità di valutare l’apprendimento cognitivo delle conoscenze in merito alle attuali normative in tema di salute e sicurezza sul lavoro, di sistema aziendale della prevenzione, di conoscenze tecniche specifiche in ambito di valutazione e gestione dei rischi specifici in ambito professionale per la prevenzione e protezione delle patologie lavoro-correlate.

Saranno, inoltre, valutate le conoscenze sia di base sia specifiche in tema di prevenzione, protezione e tutela della salute in ambito occupazionale.