CHIMICA ORGANICA

CHIMICA ORGANICA

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Codice
68214
ANNO ACCADEMICO
2019/2020
CFU
3 cfu al 1° anno di 9298 TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGH (L/SNT4) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
CHIM/06
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGH)
periodo
1° Semestre
moduli
Questo insegnamento è un modulo di:
materiale didattico

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Apprendere i concetti fondamentali della chimica inorganica (struttura della materia, sistematica e nomenclatura dei composti di base, massa dei composti e trasformazioni chimiche, acidi e basi, soluzioni e concentrazioni, elettrochimica, stechiometria).Apprendere i fondamenti di base della chimica organica, con particolare riguardo alla struttura, nomenclatura, sintesi e reattività di alcune delle principali classi di composti organici (alcani e cicloalcani, alcheni e alchini, composti aromatici, alogenuri, alcoli e fenoli, eteri, derivati carbonilici, ammine e sali quaternari, amminoacidi).

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Apprendere i fondamenti di base della chimica organica, con particolare riguardo alla struttura, nomenclatura, sintesi e reattività di alcune delle principali classi di composti organici (alcani e cicloalcani, alcheni e alchini, composti aromatici, alogenuri, alcoli e fenoli, eteri, derivati carbonilici, ammine e sali quaternari, amminoacidi).

Modalità didattiche

Lezioni tradizionali (30 ore). La frequenza è obbligatoria. Saranno ammessi all'esame solo gli studenti che avranno frequentato almeno il 60% delle lezioni.

PROGRAMMA/CONTENUTO

1) Nozioni introduttive e alcani (5 ore)

2) Classificazione delle reazioni organiche. Alcheni, alchini e areni: addizione elettrofile ai doppi legami, concetto di aromaticità, composti eteroaromatici, sostituzioni elettrofile aromatiche (5 ore)

3) Panoramica dei derivati funzionali ossigenati, proprietà chimico-fisiche ed acide dei composti organici. Stereochimica (6 ore)

4) Ammine, poprietà basiche dei composti organici, sostituzioni nucleofile alifatiche (3 ore)

5) Composti carbonilici: reazioni di addizione nucleofila. Tautomeria (1,5 ore)

6) Derivati carbossilici: reazioni di sostituzione nucleofila acilica (3,5 ore)

7) Reazioni redox (3 ore)

8) Sostanze naturali: amminoacidi, lipidi, zuccheri, acidi nucleici (3 ore)

TESTI/BIBLIOGRAFIA

(si noti però che il contenuto dei libri è più ampio di quello del corso):

- Brown, Campbell, Farrell "Elementi di Chimica Organica", EdiSES

- B. Botta, "Chimica Organica Essenziale", EDI-ERMES

- J. McMurry "Fondamenti di Chimica Organica", Zanichelli

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Il docente è sempre presente in Dipartimento dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 18.30 (tranne ad agosto). Tuttavia, a causa dei numerosi impegni didattici e istituzionali, è consigliabile prendere un appuntamento per E-mail almeno il giorno prima. Se però ci si presenta nello studio (818 o in Direzione del DCCI) ed il docente non ha altri impegni in quel momento, gli studenti saranno ricevuti anche senza previo appuntamento.

LEZIONI

Modalità didattiche

Lezioni tradizionali (30 ore). La frequenza è obbligatoria. Saranno ammessi all'esame solo gli studenti che avranno frequentato almeno il 60% delle lezioni.

INIZIO LEZIONI

Da definire. Intorno al 15 ottobre 2019

ESAMI

Modalità d'esame

All'esame verranno chiesti esclusivamente gli argomenti trattati, come risulta dalle diapositive fornite su aula web. Gli studenti devono prenotarsi almeno 48 ore prima su https://servizionline.unige.it/studenti/esami/prenotazione.

L'esame del modulo di Chimica Organica sarà orale e sarà effettuato nello stesso giorno dell'altro modulo. Per passare l'esame lo studente dovrà raggiungere la sufficienza in entrambi i moduli. In casi particolari si potrà decidere di proporre un 18 allo studente che avesse raggiunto nel modulo di Chimica Organica una votazione lievemente insufficiente (16 o 17) e che avesse invece conseguito 20 o più nel modulo di Chimica Generale.

A tutti gli studenti verrà posta una prima domanda di carattere generale. Ci si aspetta che lo studente non si limiti a dire a voce quello che sa, ma che usi anche la lavagna (o un foglio) per scrivere formule, equazioni stechiometriche etc.

La prima domanda sarà scelta tra un elenco che verrà fornito durante il corso tramite aulaweb.

N.B.: quando la domanda è del tipo "mi dica tutto quello che sa su un certo gruppo funzionale", l'esaminando dovrà innanzitutto scrivere la formula generale della classe di composti, poi parlare della nomenclatura e quindi delle eventuali preparazioni (se trattate nel corso) e della reattività del gruppo funzionale con esempi di reazioni. Le domande sulle proprietà acide e basiche presuppongono la conoscenza dei pKa approssimati delle varie classi di cui si parla.

Tutte queste domande sono su argomenti abbastanza ampi e ci si aspetta che l'esaminando parli e scriva abbastanza a lungo. Nel caso in cui l'esaminando dimostri di non sapere nulla sull'argomento, l'esame si può concludere anche dopo pochi minuti. Non potrà essere giudicato positivo un esame in cui lo studente abbia detto poco o niente in risposta alla prima domanda (o abbia detto o scritto cose non pertinenti).

Inseguito verrà posta una seconda domanda più specifica, in particolare riguardante le sostanze naturali (amminoacidi, peptidi, zuccheri, lipidi, acidi nucleici).

Modalità di accertamento

L'esame orale è sempre condotto da due docenti di ruolo con notevole esperienza ed ha una durata di almeno 20 minuti per ciascun modulo. Con queste modalità, la commissione è certamente in grado di verificare con elevata accuratezza il raggiungimento degli obiettivi formativi dell'insegnamento. Durante l'esame lo studente dovrà dimostrare di avere raggiunto gli obiettivi formativi sia esponendo oralmente gli argomenti, che, soprattutto, scrivendo alla lavagna o su un foglio equazioni chimiche, formule e, in taluni casi, meccanismi.
Se la commissione riterrà che tali obiettivi non siano stati raggiunti, lo studente verrà invitato a ritirarsi. In tal caso potrà ripresentarso in un successivo appello.